John Axford, una sicurezza per i Brewers nel delicato ruolo di closer

Posizioni che si rafforzano e fisionomie che lentamente si delineano all’interno della division sono le headlines delle ultime due settimane: grazie ad un record nuovamente negativo dei Cardinals (5-8), sono i Milwaukee Brewers (12-3) ad involarsi anche piuttosto nettamente in testa: alle loro spalle, come detto, Saint Louis che non sembra più avere le forze né di raggiungere i rivali né tanto meno gli Atlanta Braves in una teorica lotta per la wild card.

Al terzo posto sono saliti i Reds (7-5), che superano i Pirates (5-8) sempre più in caduta libera in quest’ultimo mese. A chiudere i Cubs (7-6) con un altro bel record positivo vedono sempre più vicini davanti a loro i gialloneri, seguiti a molta distanza dai solitari Astros (4-9), che riescono comunque a mettere insieme alcune vittorie e scalpi importanti.

Milwaukee Brewers (77-53)

Le sconfitte dei Brewers nell’ultimo mese si contano sulle dita di una mano ed anche in queste ultime due settimane le vittorie si sono susseguite a ritmi altissimi: serie vinte 2-1 con i Cardinals, 3-0 con i Pirates, 3-1 con i Dodgers e 3-0 con i Mets. Ben due sweep, dunque, in attesa della serie da quattro partite nuovamente con i Pirates, con le due partite della scorsa notte terminate con una vittoria a testa.

Difficile trovare di conseguenza giocatori che non abbiano contribuito in qualche modo a questa cavalcata, guidata dai soliti noti Ryan Braun, Prince Fielder e Casey McGehee: forse il solo Corey Hart sta vivendo un periodo di difficoltà, ma le prestazioni messe a referto finora perdonano anche questo momento di slump.

Tra i lanciatori sempre Bene Zach Greinke, mentre non molla nulla John Axford, giunto al lusinghiero risultato di 37 salvezze. Le buone notizie non finiscono qui, in quanto Gomez e Weeks sono in recupero dai rispettivi infortuni e non potranno che essere utili pedine in questo ultimo mese.

Solo sfide contro avversarie di division per i Brewers nelle prossime due settimane: il piatto forte che può significare molto in ottica di primato è dato dalle sei sfide con i Cardinals; oltre a ciò ci sono le due restanti sfide con i Pirates e le serie contro Cubs ed Astros. La via per la postseason passa necessariamente di qua.

Saint Louis Cardinals (67-61, 9.0 GB)

Periodo poco fortunato per i Cards, con diverse serie perse di poco ed uno svantaggio via via allargatosi e forse diventano non più recuperabile dai Brewers, vittoriosi 2-1 nella serie diretta. A seguire una vittoria 2-1 con i Colorado Rockies prima delle sconfitte 2-1 contro Cubs e Pirates. E’ in divenire invece la sfida con i Dodgers, con la prima partita molto tirata e decisa da una sola run: 2-1.

Tra i vari giocatori che si salvano in queste difficoltà sono senza dubbio da segnalare Jason Jay, Ryan Theriot e Albert Pujols, che sarà il principale oggetto del contendere nella prossima offseason essendo in scadenza di contratto. Più problemi invece per Lance Berkman e Rafael Furcal, (quest’ultimo tra l’altro alle prese con un fastidio al pollice destro) e per i lanciatori Kyle McClennan e Fernando Salas, entrambi con una salvezza bruciata.

Come già citato in precedenza, saranno ben sei le sfide contro i Brewers che molto significheranno, anche se questi ultimi sembrano avere altra forma ed altre motivazioni. Dopo la pendente serie contro i Dodgers, quattro sfide ai Pirates e tre ai Reds. Ultima chiamata.

Cincinnati Reds (62-65, 13.5 GB)

Ritornano i Reds a farsi vedere nelle parti alte della classifica, aiutati da un calendario di certo non irresistibile ma comunque abili a conquistare le vittori necessarie a superare i Pirates: dopo un 2-2 nella serie contro i Rockies, sono venute le vittorie 2-1 contro Pirates e Padres, più la sconfitta sempre per 2-1 contro i Nationals.

Alti e bassi per i giocatori in questo scorcio di stagione, con i soliti Joey Votto e Brandon Phillips a tirare avanti la baracca e a fare da contraltare alle prestazioni non propriamente esaltanti di Jay Bruce, Drew Stubbs e Paul Janish. Prestazioni altalenanti anche tra i lanciatori, con Jonnhy Cueto sempre molto solido, mentre Mike Leake nell’ultimo periodo fatica leggermente di più. In infermeria si segnala lo stop di Edgar Renteria, con problemi all’inguine destro che lo tengono fermo da qualche giorno.

Cinque serie e sedici partite possono confermare il buon periodo di forma dei Reds: tre sfide ai Marlins, ai Nationals, ai Cardinals ed ai Cubs, più una difficile serie da quattro contro dei Phillies che sono sempre e comunque avversario ostico per chiunque. Difficile capire cosa aspettarsi, ma se la squadra riuscirà a raggiungere una certa continuità i risultati potranno essere buoni.

Pittsburgh Pirates (60-67, 15.5 GB)

Prove tecniche di recupero per i Pirates, che dopo il crollo verticale del mese scorso, riescono a portare a casa qualche partita in più, approfittando di avversari in crisi forse più di loro: in quest’ottica vanno viste le vittorie 2-1 contro Giants e Cardinals, mentre con avversarie più in forma come Reds e Brewers sono arrivate sconfitte per 1-2 e 0-3. Sempre contro i Brewers si sono disputate questa notte due partite, conclusasi con una vittoria ed una sconfitta.

Con un Derrek Lee sfortunatissimo e con un polso rotto che lo terrà fuori almeno fino a metà settembre, diversi giocatori hanno avuto l’onere di tenere su l’attacco in queste due settimane, ed in particolare si sono distinti Andrew McCutchen, Neil Walker, Ryan Doumit e José Tabata, mentre più in difficoltà è da segnalare Brandon Wood.

Tra i lanciatori il più brillante è senza dubbio Tony Watson, mentre Joel Hanrahan, dopo una stagione molto positiva, è in calo ed ha bruciato diverse salvezze.

Dopo la fine della serie con i Brewers, quattro sfide con i Cardinals attentono i Pirates: a seguire ben sei sfide agli Astros, un recupero contro i Dodgers ed i Cubs (tre sfide) a chiudere. Le possibilità per delle buone prestazioni ci sono tutte, dipende molto da quanto i giocatori sono ancora decisi e convinti di voler dimostrare qualcosa in più.

Chicago Cubs (56-72, 20.0 GB)

Altra buona coppia di settimane per i Cubs, capaci di vincere ben tre serie su quattro e di perderne una sola, tutte di stretta misura: la squadra dell’ex General Manager Jim Hendry (licenziato due giorni fa e per il momento sostituito da Randy Bush) ha sconfitto Nationals, Braves e Cardinals, cedendo solo agli Astros. Nella prima partita della seconda serie con i Braves è giunta infine una sconfitta per 3-0.

Le migliori statistiche in questo scorcio di stagione sono messe insieme da quella che è un po’ la vecchia guardia dei Cubs, e nel dettaglio Aramis Ramirez, Geovany Soto, Darwin Barney e Starlin Castro. Più problematico invece il periodo di Alfonso Soriano e Marlon Byrd, mentre tra i lanciatori il meglio ed il peggio corrispondono al nome di Matt Garza e Carlos Marmol, con il closer capace di non portare a casa ben due salvezze.

Lo scontro con i Braves è viatico per un paio di settimane in cui tutto può succedere per i “cuccioli”: gli avversari saranno gli inarrestabili Brewers, gli incerottati Giants, i Pirates ed i Reds, tutti in confronti da tre partite. Per provare a raggiungere un quarto posto nella division che fino a qualche tempo fa sembrava davvero una chimera, si può fare amigo.

Houston Astros (42-86, 34.0 GB)

Dopo che la prima delle due settimane era stata molto deludente, con tre sconfitte in una serie da 4 contro Arizona ed uno sweep subito dai Dodgers, gli Astros si sono svegliati all’improvviso, arrivando a vincere, anche se per 2-1, due serie contro i Cubs ed, a sopresa, i Giants campioni in carica. Nella prima partita contro i Colorado Rockies, la squadra ha combattuto, pur aggiungendo un’altra L per 9-5.

Con la partenza dei migliori giocatori alla fine di luglio, nuovi titolari e nuovi leader si affacciano in Texas, cercando di non far rimpiangere i loro predecessori: stanno riuscendo particolarmente bene J.B. Shuck, J.D. Martinez, Jimmy Paredes e Carlos Corporan, mentre tra chi va peggio ci sono Carlos Lee e Jason Michaels. Sul monte di lancio le migliori cose si sono viste per merito di Jordan Lyles e Wandy Rodriguez, con Fernando Rodriguez, seppur rilievo, è da rivedere.

I Rockies sono i primi avversari per questo stint: a seguire sfida da quattro partite in trasferta ai Giants in piena lotta per la loro division, poi sei sfide con i Pirates (in due tranches da tre) e serie con i Brewers. E’ difficile prevedere più di quattro vittorie, però se i giovani continueranno nella loro crescita, magari è lecito aspettarsi qualche cosa di più.

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Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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