Finalmente il sole. E grazie anche al sole si ritorna al lavoro nei campi della Major League.

Come ogni anno questo è il periodo migliore per lucidare gli spikes e imbottire di pece le pesanti e potenti mazze di legno dei migliori giocatori del pianeta.

Sotto il sole della Florida e dell’Arizona le varie franchigie stanno iniziando a mostrare ai propri fans quali siano i presupposti per la stagione che verrà. Il tempo giusto per azzardare previsioni e scommesse quindi.

Tra le tre division dell’American League, quella che sembra la meno competitiva potrebbe essere proprio la Central Division.

Il 2014 vedrà molto probabilmente in pole position ancora i Tigers e, come possibili outsider, la tribù di Cleveland e la giovane e ambiziosa franchigia di Kansas City, i Royals.

Sembrano ancora molto indietro, almeno sulla carta, sia i White Sox che i Twins.

Sicuramente i Tigers rimangono i favoriti non solo per la division, ma anche per la vittoria del pennant dell’American League, nonostante le premesse siano leggermente meno formidabili rispetto agli scorsi anni.

Due sono stati i trade più interessanti. Il primo (spiegato in dettaglio da Piersilvio) ha visto lo scambio tra il mastodontico Prince Fielder e il seconda base di Texas Ian Kinsler, il secondo la cessione di Doug Fister per tre giovani prospetti di Washington ( l’utility man Steve Lombardozzi e i lanciatori Ian Krol e Robbie Ray). Gli esperti affermano che entrambi i trade non sono stati intelligenti: Doug Fister è stato scambiato per pedine non all’altezza mentre Prince Fielder, nonostante due stagioni non all’altezza per i suoi standard, era senza dubbio la spalla d’attacco ideale per Miguel Cabrera.

Cleveland lo scorso anno ha giocato ai massimi livelli possibili, concludendo la stagione con 92 vittorie e una sola partita di scarto nei confronti di Detroit. Come ben sappiamo la stagione di Cleveland è finita amaramente con lo spareggio contro Tampa Bay. Sarà molto difficile per gli Indians ripetere un anno del genere senza aver apportato alcuna modifica sostanziale, lasciando partire due lanciatori ottimi: Ubaldo Jimenez e Scott Kazmir.

Kansas City manca dai playoff da troppo tempo, l’ultima che li ha giocati era il lontano 1985. Tuttavia sembra che gli sforzi fatti negli ultimi anni si stiano focalizzando nella giusta direzione e le 86 partite vinte nel 2013 sono un bel segnale: la squadra non finiva un annata sopra ai .500 dal 2003.

I Twins anche quest’anno sembrano fuori dai giochi, lo scorso anno hanno vinto solamente 66 partite e sono completamente trasformati rispetto alla squadra che sia nel 2009 che nel 2010 aveva vinto la Central Divison.

I Chicago White Sox hanno cercato di rimanere competitivi negli ultimi anni ma, dopo uno splendido inizio di campionato due estati fa, hanno subito un crollo disastroso, rovinando la stagione 2012 e continuando imperterriti nel crollo nel 2013, vincendo solamente 63 partite, il loro peggior risultato dal 1981.

Analizziamo ora, franchigia per franchigia i punti chiave per la stagione a venire. 

DETROIT TIGERS

Miguel Cabrera, il due volte MVP dell’American League si sposterà probabilmente sul cuscino di prima base e lascerà l’hot corner al ventiduenne Nick Castellanos. Sembra che la squadra voglia puntare sui giovani prospetti, ma ancora non si capisce se il posto da quinto partente possa essere affidato al mancino Drew Smyly. Il resto della rotazione è affidato a quello che forse è il più completo monte di lancio di tutta la MLB: Justin Verlander, Max Scherzer e Anibal Sanchez. L’anno scorso il bullpen non è stato all’altezza ma quest’anno si potrà contare sul formidabile closer Joe Nathan.

Detroit Tigers

Brad Ausmus è alla sua prima stagione da coach

Domanda da un milione di dollari: Come sarà il passaggio generazionale con Brad Ausmus in panchina?

Jim Leyland si è ritirato dal suo ruolo di manager e i Tigers hanno puntato su Brad Ausmus, 44 anni, 18 dei quali passati dietro al piatto di casa base. L’unica esperienza da manager Brad Ausmus l’ha fatta recentemente alle qualificazioni del World Baseball Classic quando ha guidato la nazionale israeliana.

Non c’è dubbio che un ricevitore con la carriera di Ausmus sia di fatto il potenziale Joe Torre del futuro ma come potrà essere per lui la prima esperienza in mezzo a campioni di altissimo calibro?

Il prospetto che ci sorprenderà: Robbie Ray, LHP

Abbiamo già parlato in parte del prospetto Nick Castellanos. Di sicuro si dovrà abituare molto presto alla pressione dell’angolo più caldo del diamante, gli occhi saranno tutti puntati su di lui.

Un altro bel prospetto da tener d’occhio sarà il lanciatore mancino Robbie Ray, un giovane entrato nel trade di Doug Fister con i Nationals. Nelle 27 partite giocate in singolo e doppio A, Robbie Ray la sua media ERA è stata di 3.36

La posizione Chiave: Il Set-up man

Lo scorso anno, sempre in questo periodo, si parlava di Bruce Rondon come il potenziale closer del futuro. Il suo biglietto da visita era la sua dritta, capace di arrivare al piatto di casa base a 100 miglia orarie. Lo scorso anno i suoi numeri non sono stati disastrosi (3.45 ERA in 28 2/3 innings con una media di 9.4 K/9 e 2.73 K/BB) ma non è mai stato capace di gestire al meglio il nono inning e ha avuto parecchi problemi nel gestire I battitori mancini.

Con il nuovo closer Joe Nathan sembra che Rondon assumerà la posizione di setup man insieme ad Al Alburquerque e al mancino Ian Krol.

CLEVELAND INDIANS

Gli Indians si sono lasciati scappare come free agent Ubaldo Jimenez e quindi l’asso su cui puntare per la rotazione sarà Justin Masterson. Sembra che il nuovo closer possa essere John Axford

Cleveland Indians

Chissà se Cleveland ripeterà le gesta dello scorso anno

Domanda da un milione di dollari: Quale sarà la rotazione partente?

Ci sono diverse questioni irrisolte nelle file degli Indians. Justin Masterson sarà sicuramente il lanciatore all’Opening Day ma come sarà la rotazione dopo di lui?

Il Rookie Danny Salazar lo scorso anno ha concluso l’anno con 10 partenze e si è comportato discretamente bene. La domanda è come e se riuscirà a ripetersi e soprattutto se riuscirà a tenere alla distanza.

Corey Kluber e Zach McAlister hanno le potenzialità per poter entrare nella rotazione ma anche loro, riusciranno a tenere la pressione di un campionato intero? Fino ad ora non è certo stata la continuità la caratteristica principale delle loro carriere.

Chi sarà poi il quinto partente? Aaron Harang? Trevor Bauer?

Il prospetto che ci sorprenderà: Francisco Lindor, SS

Il più promettente prospetto degli Indians ha vent’anni, è uno switch hitter e si chiama Francisco Lindor. Ha giocato solo 21 partite in doppio A quindi sarà molto dura vederlo in campo fin da subito, lo spring training ci sta mostrando che sarà lui a dover imparare il mestiere di Asdrubal Cabrera, all’ultimo anno di contratto. I suoi numeri nelle minor in battuta sono stati .303/.380/.407

La posizione Chiave: Il terza base

Due dei migliori giocatori degli Indians potrebbero contendersi il ruolo di terza base Carlos Santana e Lonnie Chisenhall. Questo potrebbe succedere perché Santana, arrivato a Cleveland come catcher, si è rivelato formidabile in attacco ma non è sembrato all’altezza nel ruolo di ricevitore come invece potrebbe esserlo la stella emergente brasiliana Yan Gomes. Con Nick Swisher puntellato in prima base, l’opportunità di Santana potrebbe arrivare proprio dal hot corner.

Chisenhall, d’altro canto è stato nominato nel 2010 come venticinquesimo prospetto per Baseball America’s e il suo ruolo da utility player lo potrebbe portare, nel corso dell’anno,  ad occupare il cuscino di terza.

Nel caso i due dovessero fallire potrebbero essere il veterano Mike Aviles e l’ex prospetto degli Yankees David Adams a prendersi cura di quella posizione.

KANSANS CITY ROYALS

James Shields potrebbe essere la star dei Royals dopo la partenza del rookie of the year Wil Myers approdato a Tampa Bay. Con il passaggio ufficiale di Ervin Santana ai Braves, i Royals dovranno puntare su Jeremy Guthrie e sul nuovo acquisto Jason Vargas. I Royals potranno contare anche sul nuovo seconda base Omar Infante e l’esterno destro Norichika Aoki.

Kansas City

I Royals sono l’outsider più insidiosa della division

Domanda da un milione di dollari: Potrà tornare ad alti livelli Mike Moustakas?

I Royals si sono mossi con intelligenza sul mercato nella off season portando alla firma Omar Infante per difendere il cuscino di seconda base, Jason Vargas sul monte di lancio e Norichika Aoki all’esterno. Sicuramente la mossa di mercato più intelligente è interna alla squadra con Moustakas che probabilmente andrà a posizionarsi in terza base. Quest’anno siamo tutti ansiosi di vedere cosa potrà fare nel box di battuta. Dopo i 36 fuoricampo battuti nel 2010 nelle minor leagues, nei tre anni di carriera in Mlb e le 374 partite giocate ne ha battuti solamente 37.

In questa off season Moustakas ha giocato in Venezuela e ha lavorato con Pedreo Grifol l’hitting coach dei Royals appunto, le indiscrezioni dicono che Moustakas abbia lavorato sia sulla potenza che sul suo peso fisico, dettagli che fanno capire che Kansas City vorrebbe rivederlo ai livelli delle minors.

Il prospetto che ci sorprenderà: Kyle Zimmer, RHP

Nonostante l’ottimo potenziale di giovani fatti crescere nel vivaio, i Royals non sono ancora riusciti a portare un ottimo partente in rotazione. Sembra che l’organizzazione sembra stia puntando su Zimmer sperando che possa superare i suoi predecessori. Nel 2012 Kyle Zimmer è stata la quinta scelta del draft e ha avuto un ottima media ERA in doppio A (1.93 ERA). Tutto è da vedere se le sue statistiche sugli strike out potranno essere affidabili anche a livello major league.

La posizione Chiave: Il Quinto Partente

Il Rookie Yordano Ventura è un ventiduenne destro in grado di lanciare “bombe” a 102.8 miglia. Lo scorso anno ha lanciato qualche partita in Settembre dopo aver lasciato al piatto quasi 150 battitori di minor league al piatto.

Il quinto partente sarà quindi probabilmente Ventura, anche se ci potrebbero essere sorprese dopo il ritorno dell’infortunio di Luke Hochevar. A loro due si possono potrebbero aggiungersi anche Wade Davis (acquistato insieme a James Shields dai Rays lo scorso anno), e Danny Duffy, un prospetto che è tornato da poco dall’intervento al gomito Tommy John Surgery.

Per il futuro potrebbe esserci anche Chris Dwyer, un ottimo mancino che viene da un ottima stagione in triplo A.

MINNESOTA TWINS

I Twins rimangono in modalità ristrutturazione e rinnovamento e, dopo aver vinto solo 66 partite lo scorso anno, sembrano ancora molto lontani dalla squadra capace di vincere la Central Division nel 2009 e ripetersi durante la stagione successiva.

Minnesota ha aggiunto due partenti Ricky Nolasco e Phil Hughes alla rotazione.

Minnesota

I Twins potranno competere per la vittoria… ma tra qualche anno

Joe Mauer non sarà più il catcher partente ma verrà spostato in prima base. Tra i vari prospetti è molto probabilmente che i Twins pescheranno nel vivaio (forse uno dei migliori delle MLB) l’esterno Byron Buxton che sta facendo esperienza in questo spring training.

Domanda da un milione di dollari: Dopo l’infortunio di Miguel Sano chi si ritaglierà un posto nella formazione iniziale?

Dopo tre annate alquanto disastrose per la franchigia di Minnesota tutti gli occhi dello spring training sono puntati sul futuro e sulla capacità di gestire i migliori prospetti. Uno di questi è sicuramente il terza base Miguel Sano oltre all’appena citato Byron Buxton.

Tra i due è sicuramente Sano quello con più opportunità di farsi una carriera in major fin da subito. E’ ancora acerbo, a Maggio compirà 21 anni e, nonostante su di lui si fossero gettate ottime premesse, è di qualche giorno fa la notizia che dovrà operarsi e perderà sicuramente tutta la stagione.

Un altro giovane promettente che potrebbe ritagliarsi spazio è  l’esterno centro Aaron Hicks come del resto il nostro italiano Chris Colabello.

Di sicuro i Twins hanno davanti ancora un paio d’anni nei quali sarà difficile competere per vincere la division, l’unica possibilità è quindi far crescere  i propri giovani.

Il prospetto che ci sorprenderà: Byron Buxton, CF

Buxton ha compiuto 20 anni in Dicembre, lo scorso anno e ha avuto un anno superlativo in singolo A con medie .334/.424/.520. A questi numeri ha aggiunto 19 doppi, 18 tripli e 12 fuoricampo con 55 basi rubate in 125 partite.

Di sicuro non ha ancora l’esperienza adatta, quel che è certo è che sarà molto probabile vedere il suo nome tra i 25 del roster di Minnesota prima della fine dell’anno.

La posizione Chiave: Il Battitore Designato DH

L’attacco dei Twins lo scorso anno è stato capace di segnare 614 punti (tredicesimo nella AL).

Di sicuro per avere una squadra più completa e competitiva sarà necessario fare i dovuti ritocchi al monte di lancio e a questo dovranno pensarci gli allenatori. Per quello che riguarda il box di battuta, l’aggiunta più interessante nel lineup è sicuramente quella di Jason Kubel. Kubel è tornato a Minnesota dopo un anno difficile nel box, lo scorso anno infatti ha battuto solo 5 fuoricampo. Per il ruolo di DH ci potrebbe essere anche un altro mancino, Chris Herrmann (.565 OPS in 64 partite) e probabilmente anche Joe Mauer che ha lasciato il piatto di casa base e potrebbe ricoprire questa posizione quando dovrà riposarsi dal carico di lavoro difensivo.

Nulla vieta anche a Josh Willingham di fare qualche turno di battuta come battitore designato.

CHICAGO WHITE SOX

Durante l’inverno a Chicago sono arrivati, in due trade separate, le giovani stelle Adam Eaton e Matt Davidson. Entrambi dovrebbero giocare tutto il campionato con Eaton che ricoprirà il ruolo di leadoff ed esterno centro, mentre Davidson di fermerà in terza base.

Il GM Rick Hahn ha pensato di offrire al prima base cubano Jose Abreu un bel contrattone da 68 milioni di dollari. Hahn vorrebbe anche poter cedere il DH Adam Dunn e il pitcher John Danks, tenendo in squadra l’intoccabile Chris Sale e rinnovare la squadra ulteriormente ma ancora non si capisce quale possa essere il futuro di questi giocatori.

White Sox

La stella cubana Abreu sarà esplosivo nel box?

Domanda da un milione di dollari: Come si comporterà quest’anno il bullpen?

Dopo i trade che hanno effettuato i White Sox lo scorso anno, quest’anno per ingaggiare Matt Davidson la controparte è stato il closer Addison Reed.

Da segnalare nomi giovani che potranno trovare spazio quest’anno come Nate Jones, Matt Lindstrom, Donnie Veal, Charles Leesman e Jake Petricka. Quest’inverno sono arrivati a seguito di firme da free agent anche le firme di Scott Downs, Ronald Belisario e Mitchell Boggs. Tutti e tre i lanciatori hanno una cosa che li accomuna: una sinker veramente interessante.

Ancora è molto difficile però capire tra tutti questi lanciatori quale sarà l’ordine del bullpen.

Il prospetto che ci sorprenderà: Jose Abreu, 1B

Ci sarà veramente tanta attenzione per il prima base chiamato a rimpiazzare il leggendario Paul Konerko (che quest’anno farà la parte del panchinaro), soprattutto per il contratto di sei anni che lo vedrà guadagnare ben 68 milioni di dollari.

Abreu fa parte di quella generazione di fenomeni cubani che ha ben figurato in Major League (Yasiel Puig, Yoenis Cespedes e Aroldis Chapman per dirne qualcuno). A 27 anni Abreu è considerato uno dei migliori battitori di Cuba.

La posizione Chiave: Il cuscino di terza base

Il fatto che Chicago abbia scelto di scambiare Reed ai D’Backs per Davidson fa capire che il club si aspetta tante cose dal nuovo terza base.

Lo scorso anno è stato Conor Gillaspie a giocare 107 partite nel hot corner mentre Jeff Keppinger è alla sua seconda stagione con i Sox, nonostante questo, nessuno dei due ha mai impressionato nel box di battuta.

Ricapitolando possiamo concludere facendo un ipotetica previsione sulla classifica:

1. Detroit Tigers

2. Kansas City Royals

3. Cleveland Indians

4. Chicago White Sox

5. Minnesota Twins

Detroit può contare sul migliore battitore del pianeta, Miguel Cabrera, e su una rotazione di partenti stellari. Nonostante l’incognita Brad Ausmus, i Tigers sono in grado di portare a casa qualche trofeo anche quest’anno.

Dopo anni passati a guardare dalla finestra, sembra che sia arrivato per Kansas City il momento della vera competizione potrebbe essere il momento di avere un potenziale candidato per l’MVP 2014: Eric Hosmer.

Nonostante l’ottima stagione del 2013, gli Indians hanno perso giocatori importanti come Scott Kazmir e Ubaldo Jimenez e lo spostamento di Carlos Santana è un dubbio da risolvere al più presto.

I Chicago White Sox, nonostante un 2012 ad alti livelli hanno finito il 2013 in maniera pessima e all’ultimo posto. Con Chris Sale e gli acquisti di Adam Eaton, Jose Abreu e il bullpen format da personaggi come Scott Downs e Ronald Belisario, i White Sox hanno dei margini di miglioramento, ma sarà forse difficile poter superare quota .500

Infine Minnesota. Il futuro è vicino con Byron Buxton e Miguel Sano, la franchigia può sperare di essere pronta a competere nel 2015 o 2016, per adesso ancora è presto.

 

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Conosciuto sul web come Zunflaz, Francesco Maestri è scrittore per diletto. Un suo romanzo, Sulle Spalle del Canguro è stato pubblicato da Giraldi Editore di Bologna

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