Quando mancano poco più di due mesi all’inizio della stagione 2015 il mercato della Verizon IndyCar Series è in pieno fermento. Vediamo qual è la situazione team per team:

Team Penske – 4 vetture: l’ingaggio ad ottobre di Simon Pagenaud ha portato alla creazione un super team per il 2015, con il francese che andrà ad affiancare il campione 2014 Will Power, Helio Castroneves e Juan Pablo Montoya. Penske avrà così nella sua squadra quattro dei primi cinque classificati dell’ultimo campionato;

Chip Ganassi Racing – 3/4 vetture: confermati Scott Dixon, Tony Kanaan e Charlie Kimball, la squadra sta lavorando sul budget per schierare la quarta vettura per Sage Karam;

Andretti Autosport – 3/4 vetture (+1 alla Indy 500): confermati Ryan Hunter-Reay, Marco Andretti e Carlos Munoz, la squadra sta lavorando sulla quarta vettura, che dovrebbe andare al ventenne Zach Veach, già parte della squadra da tre anni avendo corso nel 2012 lo Star Mazda Championship e nel 2013 e 2014 in Indy Lights. Al posto ambiva anche il francese Jean-Eric Vergne, reduce da tre stagioni in Formula 1 con la Toro Rosso, ma l’ingaggio al simulatore della Ferrari ha fatto tramontare le sue già poche chance. Praticamente certa la conferma di Kurt Busch, che ritenterà la doppietta Indy 500/Charlotte 600 NASCAR;

Carpenter Fisher Hartman Racing – 2 vetture (+1 alla Indy 500): la nuova squadra formata dall’unione degli sforzi di Ed Carpenter e Sarah Fisher si presenterà al via della nuova stagione con due vetture per lo stesso Carpenter e Josef Newgarden, più una terza vetture per la 500 Miglia di Indianapolis per JR Hildebrand. L’americano potrebbe poi correre anche le gare sugli stradali e cittadini che dallo scorso anno non corre Carpenter, anche se a quel posto ambisce anche la rientrante Simona de Silvestro;

Schmidt Peterson Motorsport – 2 vetture: perso Pagenaud, il posto del francese sarà preso da James Hinchcliffe, che lascia così l’Andretti Autosport. Per la seconda vettura la squadra è alla ricerca di un pilota per sostituire Mikhail Aleshin, appiedato dalla difficoltà dei rapporti con gli sponsor russi più che dai postumi del tremendo incidente a Fontana a fine 2014. Nelle scorse settimane la squadra ha testato tre rookie, tutti con esperienza in GP2, che si starebbero giocando il posto per la prossima stagione: l’italiano Davide Valsecchi, il monegasco Stefano Coletti e il venezuelano Rodolfo Gonzalez;

KV Racing – 2 vetture (+1 alla Indy 500): confermatissimo Sebastien Bourdais, la squadra è al lavoro per la seconda vettura. Il favorito sarebbe Justin Wilson, che lascerebbe dopo tanti anni il Dale Coyne Racing, ma ragioni di budget potrebbero portare all’ingaggio del giovane americano Conor Daly, reduce da un paio di stagioni non proprio esaltanti in Europa, tra GP3 e GP2. Ridotte le possibilità per Ryan Briscoe. Ad Indianapolis ci sarà una terza vettura per Bryan Clauson, schierata in partnership con il Jonathan Byrd Racing;

Dale Coyne Racing – 2 vetture: la squadra come da tradizione è al lavoro per trovare piloti che possano anche garantire un minimo di budget. Su una delle due vetture dovrebbe salire il 23enne Alexander Rossi, reduce da una lunga esperienza europea, iniziata nel 2008 e divisa tra GP2, GP3 e Formula Renault;

AJ Foyt Racing – 2 vetture: la squadra più longeva da quando fu creata la IRL raddoppia l’impegno, affiancando il promettente britannico Jack Hawksworth al confermato Takuma Sato;

Rahal Letterman Lanigan Racing – 1 vettura (+1 alla Indy 500): la squadra sarà presente con una vettura per l’intera stagione per Graham Rahal ed una alla 500 Miglia di Indianapolis per un pilota da definire;

Bryan Herta Autosport – 1 vettura (+1 alla Indy 500): bidonata dal suo sponsor principale del 2014, a cui ha fatto causa per due milioni di dollari, la squadra di Herta è al lavoro per completare il budget. Nelle scorse settimane la squadra è scesa in pista a Sebring con il campione Indy Lights in carica Gabby Chaves e l’ex pilota di GP2 Daniel De Jong, ed entrambi hanno una certa parte di finanziamenti da offrire al team, ma a giocarsi il posto potrebbe rientrare anche James Jakes. Confermato l’ingaggio sulla seconda vettura per la prossima 500 Miglia di Indianapolis dell’inglese Jay Howard;

Davey Hamilton Racing – 1 vettura: Hamilton ha recentemente annunciato che è pronto a schierare una vettura a tempo pieno nel 2015, in con un altro team;

Lazier Partners Racing – 1 vettura alla Indy 500: la squadra di Buddy Lazier sarà presente anche quest’anno alla 500 Miglia di Indianapolis;

Dreyer & Reinbold Racing – 1 vettura alla Indy 500: la squadra di Dennis Reinbold per poter schierare almeno una vettura alla prossima 500 Miglia di Indianapolis.

In totale dovrebbero essere 24 le vetture al via della prima gara della stagione, in programma l’8 Marzo all’Autodromo Internacional Nelson Piquet di Brasilia.

Già certe altre 7 vetture per la 500 Miglia di Indianapolis, a cui con tutta probabilità si aggiungeranno perlomeno la terza vettura del Dale Coyne Racing per Pippa Mann e la tradizionale terza vettura dello Schmidt Peterson Motorsport.

Anche il Carlin Motorsport, storica squadra inglese impegnata da circa 20 anni in tutte le maggiori serie propedeutiche europee (Formula Renault, Formula 3, GP3, GP2) e che nel prossimo anno farà il salto in Indy Lights, ha manifestato l’interesse a schierare una vettura nella prossima 500 Miglia di Indianapolis.

Post By Marco Strazzulla (90 Posts)

Sono un grande appassionato di sport americani, in special modo di basket NBA e football NFL, ma soprattutto di automobilismo. Considero la IndyCar la migliore categoria al mondo per spettacolo, sportività e completezza dei piloti. Ho assistito di persona alla 500 Miglia di Indianapolis 2008, uno spettacolo indescrivibile.

Website: → Indycar Italy

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