Jeff Green è il futuro dei Celtics: ma basterà per rimanere una contender?

Contrariamente alle aspettative createsi durante gran parte della Regular Season, escludendo quindi l’ultimo mese di stagione regolare, i verdi sono stati infatti eliminati al secondo turno dai Miami Heat di Wade, James e Bosh, in una serie che è stata forse anche più facile del previsto per la franchigia della Florida.

Certo, per una squadra in difficoltà già da un paio di mesi, l’infortunio occorso in Gara 3 a Rondo, quando dopo un contrasto con Wade il play di Boston ha girato malamente il gomito sinistro, è stato il più classico delle mazzate, anche se Rajon dopo un inizio di stagione sfavillante aveva incontrato non poche difficoltà e non si sa quanto avrebbe potuto incidere anche se al 100%.

Più di tutto però hanno probabilmente influito alcune scelte fatte dal management, in estate e nel corso della stagione. La rinuncia più grave è stata quella a Tom Thibodeau, assistente di Doc Rivers fino alla scorsa stagione per la difesa, andato quest’anno a fare il capo allenatore ai Bulls (e vincendo il premio di Coach of the Year).

I dettami di Thibodeau sono ancora ben vivi e visibili, quello che è mancato probabilmente sono stati gli aggiustamenti difensivi a serie in corso che Lawrence Frank, suo sostituto, non è stato in grado di fare.

Sempre in estate Boston ha rinunciato a rifirmare Tony Allen, miglior difensore sugli esterni a roster lo scorso anno e in scadenza. Rinuncia resasi necessaria per poter offrire la completa MLE a Jermaine O’Neal, andato a rinforzare il reparto lunghi insieme a Shaq per coprire il buco lasciato dall’infortunio di Perkins nella prima parte della stagione.

Quel Kendrick Perkins che proprio nel sistema di Thibodeau era probabilmente l’ingranaggio difensivo più importante per chiudere l’area ma che è stato scambiato a febbraio per Jeff Green. Scambio che a quanto pare era inevitabile, dato che Perk avrebbe chiesto un contratto che difficilmente Ainge avrebbe potuto proporgli. Nell’idea di Ainge, Green doveva essere quello che avrebbe riportato ad alto livello la difesa sugli esterni, dando anche una dimensione offensiva più valida.

Mosse però che non hanno dato dividendi, con Green troppo fuori dal contesto offensivo di Boston e poco efficace anche in difesa, e un reparto lunghi ormai ridotto a Jermaine e Shaquille O’Neal nel ruolo di 5 oltre al nuovo arrivato e mai incisivo Murphy, con Garnett e Glenn Davis che hanno dovuto comunque giocare parecchi minuti insieme per limitare i minuti di JO e Shaq e Boston che ha patito più del dovuto la fisicità degli avversari.

Ora c’è da capire cosa fare per la prossima stagione. Con la partenza forse un po’ poco ponderata di Semih Erden, il reparto lunghi è da rifondare, perchè Garnett, all’ultimo anno di contratto e da rifirmare solo a cifre congrue, ha compiuto 35 anni una settimana fa, Big Baby è un giocatore che può essere utile a patto di farlo partire dalla panca perchè undersized per il ruolo, Shaq si è ritirato e Jermaine O’Neal, che ha ancora un anno di contratto a 6 Milioni di Dollari può essere importante solo se usato per 10-15 minuti a partita e per una breve parte della stagione.

Il più che possibile lockout potrebbe venire incontro ai Celtics, che potrebbero giovarsi del fatto di poter giocare una stagione ridotta, quindi mettendo un chilometraggio limitato sule giunture già parecchio sollecitate dei vecchietti a Roster. Però se si vuol puntare a qualcosa di più di un secondo turno ai playoff qualcosa va fatto.

In aiuto potrebbero arrivare i contratti pesanti che sono in scadenza, come quello di KG appunto o quello di Ray Allen, che entra nel contract year con uno stipendio annuale di 10 milioni di dollari. Sulla carta però, perchè difficilmente in una stagione monca Boston si priverà di uno dei due Big Three. Più facile allora che si provi ad arrivare ad un lungo cedendo il contratto in scadenza di JO, ma qui molto dipende da come verrà strutturato il nuovo CBA per capire se possa diventare un contratto appetibile.

Insomma, nella grande incognita che avvolge la prossima stagione, è possibile che i Celtics rimangano così come sono, magari tentando solo di puntellare il reparto lunghi con qualche tassello di minore importanza, magari tentando di mantenere Jeff Green con la Quality Offer che attualmente hanno la possibilità di far firmare all’ex Thunder, che potrebbe aspettare una stagione e sondare il mercato con il nuovo contratto collettivo.

Tutto però passa nuovamente da Rondo. Se Rajon riesce ad assestarsi su standard simili a quelli tenuti ad inizio di stagione, Boston anche il prossimo anno può dire la sua, in caso contrario sarà destinata a giocare una stagione non da protagonista.

Si prospetta una difficile estate per Danny Ainge dunque, anche se la prima mossa l’ha già messa a segno, con la rifirma di Doc Rivers per altri 5 anni. Una firma all’insegna della continuità dunque, che lascia intendere che i verdi tenteranno un ultimo assalto all’anello con i Big Three, nella speranza che ridiventino Big Four nei momenti decisivi.

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26 thoughts on “Boston tra passato e futuro

  1. A me sembra che il treno sia passato. Condivido il punto sulla stagione corta. Non può che facilitarli. Però guardiamo la concorrenza: i Bulls sono ad una guardia dalle Finals ed è una squadra giovane, che difende e in crescita, gli Heat avranno motivazioni a mille e presumibilmente miglioreranno il roster e poi c’è NY che potrebbe diventare una contender.

    Boston ha il gruppo, ha talento ma sono in là con gli anni. Dovrebbero evitare infortuni, giocare ad alti livelli e soprattutto rifondare il reparto lunghi che tanti dividendi ha pagato. Ora sono solo con Garnett, Big Baby (se lo rifirmano) e J O’Neil. Troppo poco. Jeff Green è buono ma così come sono non li vedo pronti per l’anello.

  2. una stagione più corta taglierebbe invece le gambe ai celtics. stagione 98-99: si sono giocate 50 partite ma in molto meno tempo, a una frequenza più alta rispetto alle 2-3 partite a settimana di regola, per recuperare il danno economico. e così sarebbe anche in questo caso di lockout, col risultato che i parecchi over 30 di boston si troverebbero a giocare un giorno sì e uno no senza il tempo di recuperare (per non dire della possibilità più alta di infortuni), finendo la stagione con molta meno benzina rispetto ad una regular season da 82 partite novembre-aprile.

  3. Bargnani

    Proposta per farlo giocare SF. Ala piccola. Rischiosissimo perchè significherebbe marcare i Durant-James-Anthony. Ovviamente gli tirerebbe in testa ma in difesa? Avrebbe la mobilità necessaria per stare al passo di questi “mostri”? Non credo.

    Sembra quasi che i media americani non si rendano conto che lui assomiglia per caratteristiche tecniche a Nowiztki. Ha bisogno di un centro difensivo al suo fianco.

    http://bleacherreport.com/articles/732407-toronto-raptors-could-andrea-bargnani-be-the-small-forward-of-the-future

  4. Andrea è quanto di più simile al tedesco ci sia al mondo su un campo di basket, gli ci vorrebbe un centro difensivo verissimo, infatti qualcuno lo sognava ai Bulls insieme a Noah!
    SF mi sembra impossibile se non in situazioni particolari
    Orlando è stata l’unica squadra, con tre lunghi di cui due perimetrali-tiratori, che ha alzato il quintetto trovando giovamento e miss mach
    è più frequente l’abbassamento del quintetto e lo slittamento di un Bargnani nel ruolo di centro

    al di la del rinnovo l’unico centro difensivo degno e l’unico FA si chiama Dalembert Sam
    interessa agli Heat e ci credo, sarebbe perfetto anche ai Rap

  5. una situazione non semplice quella dei C’s….bisogna vedere come si muovono quest’estate…hanno già fatto capire che vogliono cedere la loro scelta di primo giro,secondo me dovevano tenere Tony Allen per dargli il posto da titolare di 2 quando Ray Allen non viene riconfermato o si ritira…

  6. Su Tony allen hano fatto una scelta che con il senno di poi è risultata sbagliata
    A fronte del contratto che ha firmato un must per i Grizzl
    Nell’Nba fai fatica a trovare un’equazione salario/rendimento così vantaggiosa

    Va detto che nessuno meglio dei verdi lo poteva conoscere e apprezzare, forse non ha mai avuto l’integrità e la forma fisica di questa stagione

    • hanno rischiato o forse hanno pensato non valesse i soldi che chiedeva per il minutaggio che gli dava Rivers,non so….comunque concordo con te i soldi che prende sono vantaggiosi per i Grizz considerando altri stpendi scandalosi che si vedono in giro per le Lega…

  7. Be allen avrà detto preferisco giocare di piu in una squadra peggiore che giocare poco in una squadrona

  8. Allen (Tony) l’hanno lasciato andare perchè con Perk fuori e in odore di scambio dato che non accettava le offerte di Boston, hanno deciso di spendere la MLE su un lungo. Discorso che ci poteva stare, poi si è rivelata scelta poco felice, anche se non so se sarebbe cambiato molto con Tony

    • si infatti io non penso che riconfermando Tony Allen quest’anno la loro stagione andava diversamente..ma con un ruolo più espanso nel dopo Allen sarebbe stato importante per loro,dopo Ray Allen io vedo un discreto vuoto…

  9. Veramente la mle e la firma di Tony Allen sono due cose che tra loro non c’entrano nulla tra loro (per rifirmare i propri giocatori scaduti, anche se non ricadono nelle Bird exception, non c’è bisogno di utilizzare la mle né, tantomeno, la lle)…
    Tony Allen, semplicemente, voleva cambiare aria e ha fatto le valigie… …è vero che Boston non aveva tutta questa voglia di confermarlo perché voleva aumentare la pericolosità sugli esterni ma la soluzione di Ainge era, probabilmente, fare un sign & trade…
    …il vero problema di Boston è stato l’infortunio di Daniels, che fino a quel momento non stava facendo rimpiangere Tony Allen, infortunio che ha lasciato completamente scoperto il ruolo di riserva di Pierce… …a quel punto Ainge è stato praticamente costretto alla trade con i Thunder (che a me, comunque, non dispiace)…

    …per me, poi, la serie con Miami non è stata così facile per gli heat: con arbitraggi un po’ diversi poteva essere anche 3-2 Boston dopo 5 gare: in più l’infortunio a Rondo ha pesato non poco (soprattutto in gara 5 dove era evidente che non ce la faceva proprio)… …certo gli heat si sono dimostrati più freschi dei celtics e magari avrebbero vinto lo stesso 4-3 o 4-2…

    …per il prossimo anno vediamo: ovvio la squadra è un anno più vecchia ed è ragionevole presupporre un lento declino… …d’altro canto Ainge ha più volte ripetuto che non vuole fare l’errore del dopo Bird quindi è possibile che nella prossima stagione si possano muovere diverse pedine e non credo che nessuno sia davvero incedibile (soprattutto se si verificasse che le chance di titolo sono nulle)…

    • vero, my fault. Il problema con Allen era che non gli volevano dare quello che chiedeva (la MLE che ha poi preso a Memphis) perchè non la ritenevano adeguata

      • no se guardi bene a voler cercare l ago nel pagliaio a T Allen non gli hanno dato la MLE o se si solo una parte perchè lui prende di meno di JO a cui è stata data intera x 2 stagioni..secondo me Ainge in questo caso ha fatto un errore di valutazione…la trade Bos-Okc si è rivelata,fino ad ora,mediocre x entrambe ma OKC aveva bisogno di un centro così,invece Ainge è proprio amminchiato con J Green che lui stesso aveva scelto al draft che ha talento ma secondo me non giustificava quella trade…

  10. mjrossit

    Potrà non avere la stessa pasta (Andrea) ma farlo giocare da centro o da tre mi pare follia pura. Ora se i Raptors vogliono sfruttatre le doti dell’italiano si sforzassero a prendere un lungo come accade ai Mavs. Non è che Dirk da centro sfavillerebbe anzi.

    Invece tra le tante caxxate leggo di Andrea nel ruolo di 6° uomo per far posto al duo Ed Davis-Johnson (James). Certo poi voglio vedere chi segna!!!

  11. quoto alessio,
    inoltre aggiungo che con Delonte e Daniels non rifirmare Allen poteva starci… col senno di poi dico cazzata.
    Cazzata ancora più grossa l’ha fatta Sheed, poteva rimanere un altro anno!

  12. Mah!!! Io trovo che l’errore sia aver rifirmato Rivers per 5 anni!!!
    Potevano firmarlo per due, con la clausola di un ruolo da dirigente e far finire con lui l’era dei Big Three. Poi rifondare partendo da un altro allenatore, magari proprio Carlisle.
    La trade Green-Perk (con tutto il contorno) è stata la caxxata più grossa di Ainge, fino a quel momento la squadra veleggiava alla grande e non può essere solo l’infortunio di Daniels il motivo di un mercato sconcertante, in particolare la cessione di Erden per ritrovarsi con Krstic che, onestamente, non s’è rivelato certo meglio di Erden in difesa ma molto peggio in attacco. Poi la scelta di Shaq, suvvia non poteva certo essere lui quello che poteva fare il Wallace dell’anno prima.
    Per il futuro la situazione è grigia. Vedremo.

    • l’unica spiegazione è che la dirigenza pensava fosse di gran lunga la miglior opzione,il Doc..poi anche lui dava l’idea di volersi fermare dopo questa stagione e invece contratto pluriennale! comunque è un gruppo che ha dato tanto,vinto un anello e può contare su Rondo per il futuro,c è di peggio dai…ve lo ricordate voi cosa erano i C’s prima che arrivassero Ray e KG vero?

  13. Ainge ha sbagliato praticamente tutto quest’anno distruggendo una squadra che poteva alzare la voce ai playoff .. ma l’errore più madornale e imperdonabile è stato cedere Thibodieau preferendogli Rivers. Io non sono ottimista, miracoli dal Draft non ne usciranno e siamo vecchi, il problema più urgente è appunto il settore lunghi.. le soluzioni? mah..

    • ma Thibodeau non è stato ceduto,una squadra ha chiesto il permesso di intervistarlo per un ruolo da head coach e loro hanno accettato,dopotutto ai Celtics era più che un assistente,aveva già vinto il titolo ed era una sua legittima aspirazione puntare ad un ruolo più prestigioso,in questo i Celtics non hanno commesso alcun errore,con gli assistenti questa è la prassi se sono già assunti da un altra squadra…e Rivers era ancora sotto contratto contratto l’anno scorso perciò a meno che non mandassero via Doc e promuovessero TT non vedo come poteva andare diversamente…

  14. mi sono espresso male.. intendevo dire che Ainge avrebbe dovuto promuovere TT.. quel che secondo me è chiaro è che quest’anno è mancata la sua mano..

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