L’Atlantic Division è stata una delle più deboli, esclusa la parentesi Nets di Jason Kidd, dei primi anni del nuovo millennio. Trend invertitosi dopo la reunion dei Big Three di Boston nel 2007. Da li in poi è stato un continuo crescendo per la Division.

Le squadre del nord est degli Stati Uniti si sono infatti rafforzate, rendendo la division maggiormente competitiva, incrementando la competizione, e soprattutto il grado di talento e stars.

La division è composta da queste cinque squadre: Boston, New York, Philadelphia, New Jersey e Toronto. Non me ne vogliano i tifosi dei vari team, ho seguito nell’elenco l’ordine di classifica della scorsa stagione.

Dicevo di Boston, team leader per esperienza e alchimie di squadra, tuttavia i Celtics dovranno guardarsi le spalle quest’anno perché altre franchige ambiscono alla vetta. È un dato di fatto che Boston sia una squadra matura, mentre altri team scalpitano nelle retrovie.

Knicks e Sixers sono reduci da una stagione in miglioramento, con prospettive di ulteriore sviluppo dopo il primo turno di play off 2011; i Nets sono un cantiere aperto ma non da sottovalutare; chiude il gruppo Toronto, presumibilmente la squadra materasso dell’Atlantic.

Dietro ai favoriti Celtics ci potrebbero essere quindi delle sorprese. I Knicks del duo Amare-Melo non sembrano aver fatto quel salto di qualità ulteriore, a meno che il mercato riservi delle sorprese clamorose. Phila è giovane, e gioca un basket frizzante, ma ad oggi le manca il go to guy. I Nets potrebbero essere la sorpresona, perché Deron Williams da inizio stagione è una garanzia, e con qualche innesto possono puntare ai play off già da questa stagione.

Non me ne vogliano i tifosi di Toronto, ma i Raptors sono davvero poca cosa, e dubito che qualche free agent di grido voglia nadare a giocare in Canada. Quindi quest’anno la lotteria è quasi inevitabile, cercando di sviluppare i giovani e magari cedere qualche contrattone.

BOSTON CELTICS

Arrivi: Brandon Bass, Keyon Dooling
Partenze: Glen Davis, Von Wafer
Scelte al draft: JaJuan Johnson, E’Twaun Moore.

Probabile quintetto base

Playmaker: Rajon Rondo
Shooting Guard: Ray Allen
Small Forward: Paul Pierce
Power Forward: Kevin Garnett
Center: Jermaine O’Neal

Roster

Guardie: Rajon Rondo, Avery Bradley, Marquis Daniels, Keyon Dooling, E’Twaun Moore.
Ali: Paul Pierce, Kevin Garnett, Jeff Green, Brandon Bass, JaJuan Johnson, Sasha Pavlovic.
Centri: Jermaine O’Neal, Greg Stiemsma.

HEAD COACH: Doc Rivers
2010-11 record: 56-26

I Celtics sono la squadra più esperta della conference, e anche quest’anno puntano sul loro gruppo di veterani (Big Three più Rondo) che ormai ha assimilato alla perfezione gli schemi di Rivers. Boston è una delle squadre più equilibrate della lega, in senso di equilibrio offensivo-difensivo. Tuttavia gli anni passano per tutti, e almeno di clamorosi sviluppi, le chance di titolo sono condizionate allo status dell’infermeria, oltre che alla dea bendata. Di sicuro sono la squadra, per ragioni anagrafiche, che trarrà maggior giovamento da una stagione accorciata.

Il maggior bisogno di Boston è quello di avere una panchina produttiva, che possa dare respiro ai Big Three e Rondo. Jeff Green salterà tuta la stagione a causa di un un problema cardiaco, Glen Davis ha lasciato il posto a Brandon Bass, tuttavia per ambire al titolo serve altro materiale umano che sia in grado di contribuire.

Il roster è limato all’osso quindi servirà un intervento di Ainge, perché al momento l’Atlantic è un obiettivo verosimile, mentre il predominio ad Est sembra molto più difficile. La condizione imprescindibile è l’inserimento di Green, e un suo miglioramento.

Rondo è chiamato ad una stagione da protagonista, e vedremo come reagirà alle voci che lo davano in una trade per Chris Paul, prima del blockbuster deal dei Clippers. I celtics hanno firmato Keyon Dooling come back up di Rondo dopo che Delonte West si è accasato ai Mavericks.

Uomo chiave: Avrei detto Jeff Green, ma con lui fuori tutta la stagione diverrà fondamentale l’apporto ed il conributo di Brandon Bass.

NEW YORK KNICKS

Arrivi: Tyson Chandler, Mike Bibby
Partenze: Andy Rautins, Ronny Turiaf, Chauncey Billups (Amnesty clause).
Scelte al draft: Iman Shumpert, Josh Harrellson.

Probabile quintetto base

Playmaker: Toney Douglas
Shooting Guard: Landry Fields
Small Forward: Carmelo Anthony
Power Forward: Amare Stoudemire
Center: Tyson Chandler

Roster

Guardie: Landry Fields, Toney Douglas, Bill Walker, Mike Bibby, Iman Shumpert, Devin Green.
Ali: Carmelo Anthony, Amare Stoudemire, Renaldo Balkman, Josh Harrellson, Jared Jeffries, Chris Hunter.
Centri:Tyson Chandler, Jerome Jordan.

HEAD COACH: Mike D’Antoni
2010-11 record: 42-40

I Knicks sono migliorati lo scorso anno, raggiungendo il minimo sindacale dei play off (peraltro con netto sweep a cura dei Celtics). Quest’anno le due superstar potranno giocare insieme dall’inizio, formando un duo offensivo tra i più forti dell’NBA. Il problema è che sono anche le due peggiori stelle nella loro metà campo. Se aggiungiamo che New York è una delle peggiori squadre difensive della lega, allora le speranze di fare strada nei play off si assottigliano.

Ad oggi il cast di supporto necessita un miglioramento. Se è vero che l’asse portante di una squadra di basket si basa sull’asse play-pivot, i Knicks attuali fanno certamente un eccezione.

Billups è stato tagliato per firmare Chandler, ed in regia è arrivato Mike Bibby un giocatore in declino, lento e pessimo in difesa, nonostante l’Apporto dall’arco. In mezzo all’area serviva un centro che difendesse, andasse a rimbalzo e facesse da intimidatore. Motivo che ha portato alla firma di Tyson Chandler.

Una soluzione onerosa, ma giudicata necessaria dal front office dei Knicks, una volta realizzato di non avere la flessibilità necessaria per la firma di un’altra stella tipo Chris Paul. New York avrebbe avuto flessibilità nel 2012, ma i 56 milioni di dollari sborsati a Chandler mettono la parola fine al discorso, a meno che non sia il preludio per la cessione di uno tra Melo o Amare.

Secondo me i Knicks con l’attuale roster possono al massimo puntare ad un quarto posto ad est, essendo ancora lontani dal livello di squadre come Miami, Boston o Chicago. Il Melo dramma potrebbe costare ai Knicks molto più di Chris Paul, in quanto per avere l’ex Denver i Knicks si sono liberati di tutti gli assets a loro disposizione, per avere un giocatore che avrebbe comunque firmato per loro da free agent.

D’Antoni ha dichiarato che i Knicks sono da titolo già da quest’anno ma forse non ha fatto i conti con il fattore D. Si prevedono tempi duri per coach Woodson.. Ad ogni modo il futuro vedrà i Knicks protagonisti, nel bene o nel male…

Uomo chiave: Iman Shumpert (non prendetemi per matto, ma se il rookie ha tutte le carte per essere la sorpresina dell’anno)

PHILADELPHIA 76ERS

Arrivi: na
Partenze: na
Scelte al draft: Nikola Vucevic, Lavoy Allen.

Probabile quintetto base

Playmaker: Jrue Holiday
Shooting Guard: Evan Turner
Small Forward: Andre Iguodala
Power Forward: Elton Brand
Center: Spencer Hawkes

Roster

Guardie: Jrue Holiday, Louis Williams, Evan Turner, Jodie Meeks, Antonio Anderson, Xavier Silas.
Ali: Elton Brand, Dwayne Jones, Andres Nocioni, Craig Brackins, Lavoy Allen, Nikola Vucevic, Thaddeus Young.
Centri: Spencer Hawkes , Marreese Speights, Tony Battie.

HEAD COACH: Doug Collins
2010-11 record: 41-41

Phila ha chiuso la scorsa annata in crescendo, dopo un inizio poco confortante. I 76ers sono una squadra giovane, atletica e soprattutto bene allenata. Il gioco di Collins è equilibrato, a partire dalla difesa ben schierata e dalla capacità dei suoi ragazzi di catapultarsi in contropiede. Una squadra con pochi egoismi, dove tutti giocano per l’altro, con il limite che in certi momenti manca il go to guy, visto che Iguodala ha confermato di essere un signor secondo violino ma nulla più.

Assimilati gli schemi di gioco, per fare il necessario salto di qualità ci si è mossi con il rinnovo di Thaddeus Young, tuttavia servirebbe rinnovare, magari cedendo Elton Brand (difficile che qualcuno si voglia accollare il suo contratto in scadenza nel 2013).

Secondo me i 76ers attuali possono giocarsela per i play off, ma onestamente non credo possano ambire a qualcosa di più della settima piazza ad Est, magari giocandosela con i Nets. Determinanti saranno i miglioramenti e la contribuzione della coppia Holiday\Turner.

La squadra è futuribile, giovane e con ampi margini di miglioramento tuttavia dubito che col roster attuale i 76ers possano fare meglio di quanto fatto lo scorso anno.

Uomo chiave: Evan Turner, dopo un anno da rookie così così ci si attendono grandi cose, e se lui migliora i 76ers lo faranno di conseguenza.

NEW JERSEY NETS

Arrivi: Shawne Williams, Shelden Williams.
Partenze: Travis Outlaw (Amnesty clause)
Scelte al draft: Bojan Bogdanovic, Marshon Brooks, Jordan Williams.

Probabile quintetto base

Playmaker: Deron Williams
Shooting Guard: Anthony Morrow
Small Forward: Damion James
Power Forward: Stephen Graham
Center: Brook Lopez

Roster

Guardie: Deron Williams, Anthony Morrow, Jordan Farmar, Sundiata Gaines, Marshon Brooks, Jerry Smith.
Ali: Stephen Graham, Damion James, Dennis Horner, Jordan Williams, Shawne Williams, Shelden Williams.
Centri: Brook Lopez, Johan Petro.

HEAD COACH: Avery Johnson
2010-11 record: 24-58

New Jersey ha cercato in ogni modo di accaparrarsi il pezzo pregiato del mercato ovvero Dwight Howard. Ad ogni modo i milioni di $ in arrivo dalla Russia prevedono un futuro brillante per le retine. Il colpo Deron Williams è stato il preludio, ora i Nets hanno spazio salariale, soldi da spendere, e l’attrattiva di giocare a Brooklyn. Tutti fattori da non sottovalutare da parte delle contendenti dell’Atlantic.

I Nets sono tuttavia un cantiere aperto, il cui obiettivo numero uno è convincere Deron a rinnovare. Sfumato Howard, che sembrava ad un passo dalla firma, ora la franchigia dovrà cercare di raggiungere l’obiettivo dei play off con il materiale a disposizione.

Il nucleo è buono, l’asse play pivot è di ottima qualità, anche se Lopez potrebbe mostrare dei malumori dopo le voci che lo volevano in partenza per Howard.

Usata l’amnesty clause per Travis Outlaw, Prokhov vorrebbe convincere Kirilenko a tornare dalla Russia. La parola chiave è lottare per i play off, verosimilmente giocandosela con Philadelphia, consapevoli che al momento non si hanno le potenzialità di Boston e New York. Determinante sarà convincere Deron: se i Nets non riusciranno ad attirare un free agent di spicco, il rischio di perdere Williams il prossimo anno è concreto. La strategia è ben chiara, non fare follie quest’anno e puntare su Howard nell’estate 2012.

Uomo chiave: Deron Williams, dalle sue mani e dalla sua forma dipende buona parte del futuro di questa franchigia, i Nets si giocano il tutto per tutto e cercheranno più che mai di accaparrarsi Howard per avere un duo devastante. Se non ce la faranno saranno dolori.

TORONTO RAPTORS

Arrivi: Aaron Gray, Jamal Magloire, Rasual Butler, Anthony Carter.
Partenze:
Scelte al draft: Jonas Valanciunas.

Probabile quintetto base

Playmaker: Jose Calderon
Shooting Guard: DeMar DeRozan
Small Forward: Linas Kleiza
Power Forward: Amir Johnson
Center: Andrea Bargnani

Roster

Guardie: Jose Calderon, DeMar DeRozan, Leandro Barbosa, Jerryd Bayless, Rasual Butler, Anthony Carter.
Ali: Linas Kleiza, Amir Johnson, Ed Davis, James Johnson, Gary Forbes.
Centri: Andrea Bargnani, Solomon Alabi, Aaron Gray, Jamal Magloire.

HEAD COACH: Dwane Casey
2010-11 record: 22-60

La scorsa stagione è stata avara di soddisfazioni per i dinosauri canadesi. Orfani di Bosh i Raptors si sono affidati alla coppia Andrea Bargnani – Jose Calderon, la quale ha dimostrato tutti i suoi limiti.

A Toronto al momento si parla di ricostruzione. La squadra è giovane ma il sentore è che manchi l’amalgama necessaria per competere con le altre avversarie dell’Atlantic Division. Bargnani primo violino non funziona, e difensivamente è una passività notevole (probabilmente lui e Calderon sono la coppia play-pivot più scarsa in difesa di tutta la NBA). Il resto della squadra è composto da giovani di buone speranze ma il progetto è a medio\lungo termine.

Ai Raptors servirebbe un go to guy com’era Bosh (nel bene e nel male) che tolga pressioni a Bargnani e si carichi la squadra nei momenti chiave. DeRozan è atteso ad ulteriori miglioramenti e potrebbe essere una bella sorpresa, Ed Davis è atteso ad ulteriori sviluppi.

Ciononostante i Raptors sono la squadra più debole della division e cercheranno di vincere più partite possibili, con un occhio al draft 2012 che potrebbe dare soddisfazioni.

Uomo chiave: DeMar DeRozan, in base a come andrà la stagione i Raptors potrebbero decidere di puntare su di lui come uomo franchigia per il futuro.

Post By Stefano Buttera (26 Posts)

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17 thoughts on “Atlantic Division: Preview

  1. Bella preview ma non condivido nulla sui Knicks!
    La firma di Tyson Chandler è vera manna dal cielo per i Knicks che ora hanno quella presenza che è mancata per tutta la scorsa stagione e che aveva pesato in maniera massiccia non solo in difesa, ma proprio nel gioco di squadra che risentiva dello sbilanciamento offensivo privo di copertura nelle retrovie.Chandler e Stat che si integrano alla perfezione, e credo sia da considerare di gran lunga come la coppia di titolari meglio assortita nel panorama NBA, tanto in difesa quanto in attacco.
    Anthony è e rimane uno dei migliori giocatori NBA in assoluto!
    Una frontline del genere possa giocarsela con tutti in singola serie.
    Con Chandler in pianta stabile il primo turno coi Celtics dello scorso anno sarebbe andato diversamente!
    Se si trovano dei giocatori roll player da incastrare alla perfezione sognare il titolo non e’ proibito! Intanto arriva il barone.. Vediamo come sta.
    Sui Nets penso a parte due quinti del quintetto sono imbarazzanti..
    Mi intrigano i Sixers e credo possano arrivare ai playoff..
    Occhio a Shumpert…Condivido.. altra Steel of draft!!

  2. Ma se NY usa l’eccezione di 2.5 milioni per il Barone in teoria non possiamo prendere più nessuno. A me sembra un grosso rischio io lo ripeto da un po’ avrei provato a prendere Kirilenko che ci dava copertura su più ruoli dando fiato sia a MELO che a STAT certo se Davis si riprende al 100% fra un mese e mezzo ci fa fare un salto di qualità mica da ridere ma a 32 anni e dopo l’operazione alla schiena è un punto interrogativo grosso come una casa.

  3. D’accordissimo con Jack sui Knicks che col Barone e Fields completano un ottimo quintetto: il problema rimangono le rotazioni corte. Ma soprattutto il vero neo di questa preview è inserire Bargnani come centro! Ormai giocherà (finalmente) da 4 e Casey cercherà di insegnargli il più possibile a giocare come Dirk, compresi difesa e rimbalzi..
    Il mio personale pronostico è: NY, Boston, Phila, Toronto, NJ

  4. Ciao a tutti,

    I Knicks, tema a me molto caro, sono una mina vagante. E’ vero che Chandler apporta quella presenza difensiva nel mezzo che manca da troppo tempo, ma mi permetto di fare un osservazione secondo me obiettiva.

    Posto che Amare e Melo sono 2 tra i migliori attaccanti, ed altresì due dei peggiori difensori, non credo ceh Chandler possa difendere su lunghi esterni e tagli… SE Melo ed Amare non migliorano la fase difensiva non serve a nulla avere un centro intimidatore. Del resto le migliori difese NBA proteggono innanzitutto il perimetro, i Knicks finora non lo hanno dimostrato. Sarò lieto di vedere un miglioramento, ed allora si potrà parlare di qualcosa in più.

    Alle condizoni attuali i Knicks sono ancora dietro Heat, Bulls e Celtics.

    Sul Barone, è reduce da un infortunio alla schiena e dubito che sarà a pieno servizio prima di un paio di mesi. Se è in salute è un grande acquisto..

  5. sn d’accordo con stefano sui knicks..chandler è un ottimo acquisto e soprattutto utile..ma nonostante questo ny è ankora distante da boston anke perkè secondo me con guardie titolari come douglas e fields nn si fa molta strada..bibby ormai è al tramonto..e il rookie è bravo ma pur sempre un rookie! Nn riesco a capire kome d’antoni possa dire ke ny è già da titolo! Quindi boston ankora favorita x vincere la division.. Infine guarderò con fiducia i miei sixers..okkio a jrue holiday..ottimo giocatore..se continua kosì può diventare un big..almeno spero!

    • Ciao sixers69

      Jrue è un bel prospetto, lui e Meeks sono futuribili in questi young 76ers, ma secondo me chi può far fare il salto di qualità è Turner. Evan ha sofferto lo scorso anno ma è davvero un bel giocatore e quest’anno mi aspetto grandi cose da lui!!

  6. Ma scusate, a NJ c’è Kris Humphries come PF o sbaglio? non viene nemmeno menzionato…sempre che non abbia cambiato squadra negli ultimi giorni. Con Lopez fa una bella coppia….almeno a gusto personale

    • Ciao Alessio,

      Mumphries è ancora FA e dubito che verrà confermato, specie se cerca un contratto che facci aparte del cap post 2012… SE accetta un annuale lo rifirmano subito ma al momento è nel limbo, per questo non l’ho inserito nel roster

  7. ciao stefano, si spero ank’io ke turner ci faccia fare il salto di qualità!..quest’estate si è allenato sulla meccanica di tiro (suo tallone d’achille) kon herb magee…vediamo un pò i risultati in gara!..e cmq credo ke x il vero salto di qualità bisognerà aspettare ke scada il contrattone di brand (ke peraltro l’anno scorso ha giokato bene) in modo da avere spazio nel salary cap da spendere nella free agency!

  8. Oh Stefano..Bentornato è sempre un piacere leggerti!! A quando un pezzo sui nostri Knicks?
    Che Amare e Melo devono migliorare in difesa sono d’accordo ma aspetteri i playoff per giudicarli compiutamente. Non pensi che con Tyson contro i Celtics sarebbe andata diversamente? Io ne sono convinto..A prescindere dalla indole di Melo e Amare..
    Questo è un anno importante. Non pensi che alla fine la vera differenza sta nel coach? e parlo di Chicago e Boston.. Mettiamo Rivers o Thibodeau da noi poi ne riparliamo..

    • Ciao Jack,

      A breve (prima di Natale) articolo sui Knicks.

      Gli spunti sono molti ma Chandler da solo non avrebbe cambiato molto contro il gioco organizzato di Boston.. però quest’anno si gioca con la stessa squadra da inizio campionato e serve upgrade difendivo dei due go to guy…

  9. ciao jack..sn d’accordo con te x quanto riguarda il coach! Il basket si gioca sui 2 lati del campo..attacco e difesa..nn solo su uno! Cmq dal punto difensivo chandler è un ottimo acquisto..a dallas, nonostante l’arrivo di odom, ne sentiranno la mancanza! Un altro problema dei knicks poi per me è nel backcourt..nn all’altezza di una squadra da titolo!

  10. ragazzi i Sixers per me sono ben più di una mina vagante…Evan Turner in questo suo anno da Sophomore farà sicuramente vedere di che pasta è fatto e con vicino gente come Iguodala e Jrue Holiday e Brand che l’anno scorso ha giocato davvero una bella stagione….senza contare i due back-up di lusso che partono dalla panchina ovvero Thaddeus Young appena rifirmato e Lou Williams….rifirmare Young è stato il più grande affare dei Sixers dell’anno, per me hanno fatto benissimo a non cambiare nulla di questa squadra, ma si potrà parlare di upgrade completo solo quando i nostri centri Hawes e Speights inizieranno a difendere degnamente, tanto che in quest’ottica la rifirma del veteranissimo Tony Battie la vedo come l’ultima carta, giocatore lento, ma che gioca con una grinta che per adesso il nostro centro titolare raramente ha messo in campo!

  11. sid..il problema di turner x me è ke deve trovare il suo ruolo nella nba..x me è un’ala piccola..ma in quel ruolo ora c’è iggy ke nn è una superstar, ma è un ottimo giocatore..x cui turner deve provare da guardia..ruolo in cui meeks, seppur con meno talento, è x ora più affidabile..io credo ke collins partirà ankora kon meeks titolare e turner in panca..tokkerà a turner ribaltare il tutto..mi auguro ke lo faccia..xkè il salto di qualità dei 76ers dipende da lui e dai progressi di holiday e young! X quanto riguarda i lunghi..la vedo dura..vediamo ki prenderemo alla scadenza del contratto di brand!

  12. I Celtics per me quest’anno non vanno da nessuna parte , i “big” tranne forse Allen sembrano piu vecchi della loro carta d’identita ( eufemismo), peraltro hanno una panca non all’altezza dei playoff e si stanno rendendo conto solo adesso che probabilmente Perkins aveva un valore inestimabile, che al confronto 7-8-10 milioni erano acqua fresca per uno inserito in quel contesto e con la squadra che aveva 2 anni per riprovarci..Fuori al primo turno.

    Bulls da vedere come si inserisce Hamilton, secondo me fara’ il suo, ne piu ne meno, ad oggi pero’ avanza il dubbio se abbiano fatto quello step necessario per avvicinarsi agli Heat. secondo turno nmassimo finale di conference.

    Knicks hanno puntato tutto su Chandler, teoricamente ci sta un corpaccione li in mezzo, tecnicamente molto meno perche Amare non e’ Nowitzki e i due rischiano di trovarsi con mezza spicchia in mano nel raggio di 2 cm quadrati ..Tuttavia il talento c’e’, ed e’ pure tanto, solo non mi pare equamente distribuito, senza considerare che ad oggi la panca canticchia il non ci siamo proprio..Per me secondo turno al massimo.

    Nets se arrivava Howard avevano un piede ai playoff e forse tentavano pure di portare qualcuna a gara 7, ma cosi non gli resta altro che farsi una vodka al limone alla faccia del Russo.

    Toronto deve puntare al draft, non vedo altre soluzioni..

    Phila, e’ il solito letamaio pieno di esterni, mi domando quando decideranno su chi puntare. Terrei tutta la vita Iguo perche’ giocatore che non eccelle in nulla ma fa’ bene tantissime cose, e dico tantissime. Pero Turner e Young vestono la stessa canotta e sarebbe un peccato bruciarli cosi..

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