Con un Paul da MVP, tutto è possibile per questi Clippers

Se qualcuno capisce qualcosa di questa serie, alzi la mano. I Clippers, alla loro prima vittoria casalinga nei playoffs da sei anni a questa parte, hanno prima perso, poi vinto e poi cercato di riperdere la gara, tutto negli ultimi due quarti di partita.

Lo Staples Center in versione rosso-bianco-blu era decisamente tirato a festa, con tutto il pubblico entusiasta che, come ha detto Griffin, è stato fondamentale nel caricare i giocatori: “E’ stato incredibile, i tifosi erano in piedi e carichi già dal riscaldamento, non avevamo altra scelta se non giocare duro”.

Facciamo, per chi non ha visto la partita, un breve recap: Memphis sembrava essere in controllo della partita tra la fine del terzo (25-14 il parziale a favore dei ragazzi di coach Hollins) e l’inizio del quarto periodo.

A poco più di sette minuti dalla fine, era sopra di sette punti (77-71) e apparentemente sembrava fosse pronta ad espugnare lo Staples e portarsi avanti nella serie.  A quel punto però, proprio come in gara 1, i Grizzlies hanno iniziato a non segnare più. Per vedere un altro canestro di Memphis, bisogna aspettare l’ultimo minuto di gara, quando ormai la frittata era fatta e solo un miracolo (peraltro sfiorato) poteva salvare i Grizzlies.

Mentre Memphis arrancava, i Clippers prendevano in mano la gara e sembravano metterla in ghiaccio con due liberi di Paul, a ventitre secondi dalla fine, che portavano i suoi sul +6 (86-80). A quel punto però i Clippers hanno iniziato a sbagliare liberi (con Bledsoe ed Evans) mentre invece i Grizzlies trovavano un Gay impressionante che, con due tiri uno più bello dell’altro, ha permesso addirittura ai suoi di giocarsi la vittoria sull’ultima azione, dove però è stato proprio lui a sbagliare il tiro finale.

Ancora una volta, i Grizzlies sono andati in black out nell’ultimo quarto, un trend che sta diventando problematico: è nella parte centrale del quarto periodo che hanno perso la gara, come spiega coach Lionel Hollins: “Ci siamo spenti e abbiamo segnato solo quindici punti nell’ultimo periodo. Abbiamo preso troppi tiri veloci e concesso troppe seconde occasioni. Dobbiamo concentrarci di più sulle piccole cose”.

Negli spogliatoi a fine gara Zach Randolph era decisamente infuriato con se stesso e con i suoi: ”Dovremmo essere facilmente sul 3-0, è la seconda che abbiamo buttato via. E’ una follia”. L’analisi di Gay è sullo stesso tono ma un po’ più lucida: “In teoria siamo una squadra fisica, ma ci hanno tolto questa caratteristica stasera. Stasera ci hanno spinti, ci hanno fatto tutte le cose che di solito facciamo noi agli avversari. Non mi sorprende, hanno le possibilità per farlo. Sono davvero entrati in campo, ed hanno imposto la loro volontà sulla partita”.

I Clippers, invece,  vincono nonostante gli ormai cronici problemi a rimbalzo (40-35 a favore di Memphis), con le palle perse (17) e soprattutto ai liberi, cha nel finale hanno rischiato di costare loro la partita: in gara 3 hanno chiuso con 13/30 (contro il 30/39 degli avversari) una cifra che, come ha detto anche Paul a fine gara, è assolutamente inaccettabile per una squadra che voglia vincere una serie di playoffs.

Alla fine l’hanno avuta vinta, contro una squadra che, come conferma Paul, non molla mai: “E’ stata una gara dura. Avendo giocato molte volte contro di loro, sappiamo che non mollano mai. Quando poi hai un realizzatore incredibile come Gay, non sei mai fuori da una gara.”

Per Los Angeles era miracolosamente in campo anche Caron Butler, nonostante la sua mano rotta: alla fine ha chuso con quattro punti in ventidue minuti di gioco ma il suo contributo, come ha detto anche Paul, è andato al di là delle cifre, mandando un chiaro messaggio ai suoi: “Se lui può giocare con una mano rotta, che cosa possiamo fare noi?”.

Memphis, invece, già in gara 4 si ritroverà con le spalle al muro: come giustamente sostengono i giornali di Memphis, non basta dire di essere la miglior squadra, bisogna iniziare a dimostrarlo. A cominciare da domani sera.

Post By ericapolini (52 Posts)

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2 thoughts on “In rimonta e con brivido finale, Clippers sul 2-1

  1. I Clippers mi hanno deluso, premetto che é la prima loro partita intera che guardo, ma sono sembrati nettamente meglio i Grizzlies, grande Paul, forse é questo che manca a Memphis

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