Rajon Rondo, 13 assist in gara 2, non è bastato a contenere l'energia dei Sixers

Chi l’ avrebbe mai detto. I Sixers trovano i canestri giusti nei momenti giusti, non sbagliano dai liberi e battono degli incerottati Celtics.

 

RECAP

Un match teso, iniziato a mille giri e conclusosi nella stessa maniera. I Sixers però ne escono vincenti e strappano una vittoria importantissima per il loro cammino in questi playoffs. Risultato finale 82 a 81.

I Celtics iniziano alla grande e si ritrovano subito davanti 9 a 0. I Sixers sembrano aver lasciato la testa negli spogliatoi e sbagliano i loro primi 5 tiri, aggiungendo 2 palle perse in malo modo; solamente usciti dal primo timeout di Collins, Holliday realizza una gran tripla.

Sorprendentemente il ritmo di gioco è alto per entrambe le squadre: i Celtics corrono come un tempo e realizzano, grazie ad un ispirato Rondo, un paio di canestri in contropiede.

Il ritmo non cala e cosi ci pensa ancora Holliday dall’ angolo, su scarico di Igoudala, a realizzare la sua secondo tripla della serata, riportando sotto i suoi di due punti.

Philadelphia gioca come deve, con calma, cercando i così detti openshot, ma non la maggior parte delle volte non segna. Rondo ,dall’ altra parte, continua a realizzare assist al bacio (6 nel ¼) e così Boston chiude avanti 25 a 21 il primo periodo.

Il play dei Celtics comincia la seconda frazione in panchina e così i Sixers hanno modo di recuperare con due canestri consecutivi. Rondo rientra in campo e dopo un canestro in layup, alza un alley-hoop per Hollins, che questa volta non fa figuracce e schiaccia, per il +4.

Philadelphia, pur facendo girare bene la difesa avversaria, continua a non riuscire a trovare i canestri desiderati e così ci deve pensare Holliday (13 punti 3/3 a fine primo tempo) con un’ altra tripla ad accorciare il risultato. Boston continua a cercare in continuazione Bass (3/12) che però sbaglia, e male.

Ci deve pensare the Truth, al secolo Paul Pierce, con una tripla a pochi secondi dalla fine a riportare i Celtics davanti. Il primo tempo, non molto emozionante, si chiude sul 36 a 38 per gli uomini in bianco verde.

Il terzo quarto, penso resterà negli occhi di molti tifosi a lungo, ma non per lo spettacolo, bensì per le orribili prestazioni delle due squadre.

Phila inizia male come il primo quarto e nei primi 5 minuti e mezzo di gara realizza solamente 2 punti, con tantissimi tiri mancati e ben 4 palle perse.

Igoudala riesce a realizzare un reverse layup con fallo, ma non chiude il gioco da tre punti. La partita è orribile, le airball e le palle perse sono protagoniste per entrambe le squadre che non ne sanno di segnare.

I Celtics restano a secco per 6 minuti fino a quando Bass non realizza un jumper dalla media. Anche con i piedi a posto e tanto spazio sia Holliday che Pierce sbagliano (alla grande) dalla distanza e la partita non si sblocca.

Poi entra in campo Lavoy Allen, che con quattro punti consecutivi e con la collaborazione di Williams che corregge con un tap-in una palla alzata di Igoudala, portano avanti la squadra di 4 punti sugli avversari.

I Sixers continuano a segnare e con un parziale di 14 a 4 negli ultimi 3 minuti di gioco e una bomba di Igoudala chiudono il terzo periodo avanti 57 a 49. Boston chiude invece il quarto con statistiche imbarazzanti: 11 punti, 7 palle perse (3 di Paul Pierce) e 2/16 dal campo.

Garnett, fino a quel momento con 4 punti a referto, realizza il primo canestro dell’ ultimo periodo con un grande fadeaway. Pietrus riaccende poi il Garden, muto fino a quel momento, con una tripla dall’ angolo allo scadere dei 24 e in faccia a due difensori.

L’ ex giocatore di Orlando è caldo e così riesce a liberarsi, sfruttando uno screen, realizzando un’ altra tripla, quella che vale il meno uno. Philadelphia non sa bene cosa fare con la palla in mano in attacco e così si affida al suo capitano, che riporta avanti i suoi con una bomba da lontano.

Pierce riesce a stoppare un’ avversario lasciando solamente 0.9 secondi sul cronometro; dalla rimessa però la palla arriva ad Allen che realizza il canestro con jumper morbidissimo.

La partita si sblocca e le due squadre giocano finalmente alla grande: prima un alley-hoop di Rondo per Garnett fa saltare i tifosi sui seggiolini e poi una favolosa tripla di Holliday, in faccia a Rondo e fuori ritmo, zittisce il palazzetto e riporta avanti Philadelphia.

La partita resta in equilibrio grazie ad una tripla di Ray Allen, ma poi ,dopo un fortunoso driving layup di Turner, e un errore dello stesso Allen, la vittoria tende la mano agli uomini di Collins. Boston è costretta a far fallo e i Sixers restano glaciali dalla lunetta.

Boston ha ancora una speranza, sotto di meno 3, ma Garnett, sbaglia il blocco su Igoudala e commette fallo in attacco; un errore troppo ingenuo per KG. Philadelphia è in bonus e continua a non sbagliare nei momenti che contano e cronometro fermo e le triple di Allen e di Garnett sulla sirena, sono inutili.

 

MVP

Holliday: il ragazzo uscito da UCLA, torna a fare il fenomeno e si dimostra fondamentale, nelle giornate giuste, per i Sixers. Con la tripla con la mano in faccia di Rondo ferma il buon momento dei Celtics e apre la strada al successo di Philadelphia. Termina la partita con 18 punti, una sola palla persa e 4/6 dall’ arco.

 

POSTGAME

“I nostri giovani ragazzi devono solo crescere e lo stanno facendo” dice Doug Collins “Sono veramente orgoglioso di loro. Devo dirvelo, durante tutta la stagione queste partite non siamo riusciti vincerle,ma ora i nostri ragazzi sanno che possono farcela, ed è davvero un piacere guardarli”

Turner è protagonista nel dopo gara e i giornalisti gli chiedono della marcatura su Garnett “E’ difficile spostarlo, ogni volta che ti scontri contro il suo corpo, ti sembra di avere sempre mal di testa”.

E del suo canestro miracoloso “Ho visto l’ isolamento e sapevo che dovevo fare una giocata per la squadra. Mi sono concentrato sul ferro per tutto il tempo e sapevo che il tiro sarebbe entrato dopo che ne avevo sbagliati molti, durante tutta la gara.”

“Non mi è piaciuto affatto” dice Doc Rivers sul fischio a pochi secondi dalla fine “Sentite, se mi direte che Kevin è stato l’ unico a muoversi sui blocchi, bè io vivrò con questo, ma chiaramente non è stato così.

E’ stato uno di quelli che è stato fischiato, ma ci mettiamo in quella posizione (di vincere) alla fine della giornate. Quando si fa questo, si può anche perdere”

 

UN OCCHIO A GARA 3

Il desiderio di Collins è stato esaudito, strappare gara 2 al TD Garden e ritornare a Philadelphia con la serie in parità. La prossima partita sarà importantissima per decidere le sorti delle due squadre: i Sixers hanno tutte le potenzialità per vincere anche questa partita, ma soffrono di tanti momenti bui durante le partite che devono essere corretti;

In questa gara però si devono premiare gli uomini della Pennsylvania che hanno sempre cercato di giocare palla e di non esagerare con i tiri d’ umore e questo deve essere fatto anche in gara 3. Boston d’ altro canto, per questa serie, sembra in mano al solo Rondo, l’ unico ad avere continuità e fluidità.

Paul Pierce sembra ormai un giocatore, probabilmente per i suoi grandi problemi al ginocchio, sulla via del tramonto e Garnett non sembra avere i minuti necessari per tirare fuori i suoi dalle difficoltà.

Già perché quando KG è in panca i Celtics non hanno nessun cambio per poter sostituire le qualità del centro, ex Timberwolves. Certo si dice che i grandi giocatori vengano fuori nel momento di difficoltà, ma qui ormai si spera davvero in un miracolo per Boston se Philadelphia gioca come sa. Credo che i Sixers, in casa loro, e con la lunga panchina, possano portarsi avanti.

Post By Ivan Lui (17 Posts)

Innamorato della NBA da un paio d’ anni, vero appassionato di LeBron dal suo primo anno nella lega e tifoso di tutte le squadre presenti a Miami. Non si perde un match dei suoi Miami Heat e segue costantemente anche la MLB, la NFL e il College BB.

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4 thoughts on “I giovani Sixers abbattono i Celtics, serie in parità

  1. Finalmente qualche tifoso dei Sixers! Io lo sono orgogliosamente da 10 anni.
    I miei apprezzamenti, Sid.

  2. Finalmente qualche tifoso dei Sixers! Io lo sono orgogliosamente da 10 anni..
    I miei apprezzamenti, Sid.

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