D’Antoni e Nash ai tempi di Phoenix…

E’ di sole poche ore fa l’annuncio della scelta di Mike D’Antoni come nuovo coach dei Lakers, ma è già ora di capire alcune delle dinamiche che caratterizzeranno la sua venuta a Los Angeles nei prossimi mesi.

In particolare, fra le tantissime voci che hanno seguito l’annuncio della società gialloviola, ci sono alcuni falsi miti che potrebbero velocemente venire sfatati dalla gestione D’Antoni.

1) MIKE D’ANTONI E’ SOLO UNA SECONDA SCELTA
Non si può dire che Mike D’Antoni sia una seconda scelta rispetto a coach Jackson, quanto una scelta alternativa. Tenendo conto che in seguito all’addio di coach-zen nel 2011 l’organizzazione era stata dejacksonizzata, e che in particolare il discusso Jim Buss aveva voluto riprendere pieno controllo della società, era chiaro che molte nubi si sollevavano sullo storico allenatore di Bulls e Lakers. La scelta del baffo è legata, oltre alle ottime connessioni con Nash ma anche Bryant (team USA), alla volontà di avere un tecnico che non sia più di questo, e che non spezzi quel cerchio famiglia Buss-GM Mitch Kupchak che l’arrivo di Jackson rischiava di fare…

2) MIKE D’ANTONI NON SA PRODURRE DIFESE DECENTI
In verità prima di essere licenziato dai Knicks l’anno scorso, la squadra newyorkese era la decima difesa NBA, e anche nelle gestioni Suns l’assetto difensivo era almeno tra i primi quindici nella lega. Non vogliamo negare la prevalenza dell’attacco nelle squadre di Mike, ma neanche negare il materiale umano che si troverà a disposizione: il miglior difensore della lega, Dwight Howard, uno specialista ancora valido come World Peace, e un insieme di giocatori nel complesso in grado di produrre una difesa almeno decente.

3) MIKE D’ANTONI NON SI INTEGRERA’ CON KOBE BRYANT
Se sottovalutassimo le capacità di passatore, e di scorer fuori dal pick’n’roll del mamba, potremmo essere d’accordo, ma non vogliamo farlo, e crediamo che con un Nash da gestire con attenzione, spesso sarà lo stesso Kobe a gestire le danze, e a fare danni nel sistema di D’Antoni. Proprio il ritorno di Steve Blake a un utilizzo da tiratore specialista potrebbe a sua volta aiutare i Lakers nel loro principale punto debole, la mancanza di cecchini infallibili da 3 punti, tolto Jodie Meeks…

4) MIKE D’ANTONI NON HA IL CARISMA DI COACH-ZEN E FARA’ LA FINE DI MIKE BROWN
E’ vero che per un tifoso Lakers il ritorno di Jackson aveva un grande fascino, ma immaginate come in un film hollywoodiano la reunion tanto auspicata tra D’Antoni e Nash, o le infinità possibilità offensive che riguarderanno Gasol e Howard, per non parlare dell’interazione che si svilupperà con Kobe. Materiale per riempire pagine su pagine, e per far ritornare lo showdown nella città degli angeli che la Princeton-offense rischiava di soffocare per lungo tempo. Sul carisma, al baffuto coach certo non manca, e i suoi timeout saranno uno spettacolo nello spettacolo…

Infine, per chiudere:  il sistema offensivo di D’Antoni, complice la presenza di Nash, non sarà troppo difficile da applicare ed implementare nella squadra losangelina, vista anche la qualità del quintetto base. I veri dubbi possono riguardare la panchina, la salute dei giocatori più veterani, ma l’impressione che abbiamo è che nei prossimi mesi le luci dei riflettori saranno puntate più che mai sui Lakers, e che (almeno fino ai playoffs) ci sarà da divertirsi parecchio…

 

 

Post By Alberto Cavalasca (138 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense…

per qualunque curiosita’ scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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11 thoughts on “D’Antoni ai Lakers: i miti da sfatare

  1. In quel “almeno fino ai playoff” c’è tutto il mio pensiero di tifoso di LA: con D’Antoni e il suo basket di corsa e con poca difesa non si vince quando conta. Certo, in RS ci divertiremo, nella top ten ci saremo quasi sempre…e ai PO faremo la fine dei nostri cugini l’anno passato

  2. Finalmente un commento positivo e competente dopo le mille critiche arrivate in 48 ore…
    Soprattutto nessuno ricorda che i Suns di Nash e Stoudemire arrivarono a un passo, ma davvero a un passo, dal far fuori gli Spurs e arrivare alle finals con molte probabilità di vincerle, fatti fuori dal gioco ai limiti della correttezza di Popovich.. Spesso sono piccoli dettagli a fare la differenza..
    In ogni caso ci sarà da divertirsi a LA questa stagione, buon basket!

  3. 1) Chiamarla seconda scelta o scelta alternativa è una mera questione linguistica. Prima hanno contattato jackson e poi lui. Ma non mi sembra un demerito, è naturale che facessero così.

    2) La difesa dei knicks era si la 10 difesa ma il 90 % del merito era di chandler perchè eravamo veramente inguardabili sebbene avessimo ottimi difensori e alcuni pessimi. Il problema erano i continui cambi difensivi, cioè l’indicaazione era “cambia ogni volta che vuoi” e gli altri andavano sempre dento. Oltretutto questa errata disposizione difensiva si rifletteva sul numero di rimbalzi offensivi concessi, ricordo tantissime parite perse perchè dominati a rimbalzo, e questa era una scelta tattica perchè gli esterni al posto di andare a rimbalzo dovevano partire per il contropiede. Oltretutto i lakers probabilmente gli affiancheranno un coach della difesa, ergo…

    3) Kobe può integrarsi nel fantomatico sistema, ci mancherebbe, è uno dei più forti al mondo. Ma il problema è un altro: così facendo kobe verrà sfruttato al meglio??? secondo me no. Perchè c’è il rischio di metterlo all’angolo ad aspettare gli scarichi.

    4) non commento perchè potrei diventare cattivo e concordo in parte con il primo utente.

    Io sono convito che anche d’antoni cambierà sostanzialmente il suo sistema. Non può essere così ottuso da non farlo.

  4. …nel sistema del baffo anche giocatori mediocri assistiti da Nash posso dare il loro contributo…l’unico che vedo “fuori dal coro” è Gasol…Howard non si tocca…magari Gasol 6° uomo di lusso a guidare la panchina come play occulto quando Nash rifiata…(e nelle partite in cui Howard avrà problemi di falli…e non saranno poche secondo me…darà maggior contributo…)

    Capitolo Kobe…andare dentro meno, prendere meno contatti, può solo fargli bene…magari gli allunga pure la carriera…ma soprattutto gli permetterà di arrivare più fresco nei finali…dove il “solito” Kobe servirà quando la palla scotta…

    …se vogliamo fare un confronto con i Suns di D’antoni e questi Lakers vedo solo meno atletismo dato dall’età di alcuni giocatori…ma un Kobe in più che a quei Suns avrebbe fatto molto comodo… e un secondo lungo come Gasol che se resta o viene scambiato qualcosa darà sicuramente…

  5. 1) Non credo cambi il succo della questione, nel senso: ha davvero importanza, se è stato chiamato per primo, per secondo, per ultimo?

    2) Mike d’Antoni semplicemente non ha un sistema difensivo. Il suo modo di impostare la squadra è: alziamo i possessi, pick e roll, tiratori da tre. Senza nemmeno le famose spaziature, di cui tanto si parla. Prendi un canestro? Subito rimessa veloce, che dobbiamo fare una tripla, di la. Punto. E basta leggere le interviste a Gallinari, in merito. E’ convinto che giocare piccoli sia meglio. Peccato che si venga continuamente stuprati a rimbalzo.. E che i vantaggi nell’altra metà campo sono risibili, se non tiri con il 50% da tre. E non capita tutte le sere. Anzi.

    3) Mike d’antoni non adatterà il suo gioco ai giocatori che ha. E quindi non è questione di Kobe o non Kobe. Lui se avesse Shaq giocherebbe come se fosse uno STAT qualunque. E manderebbe un piccolo sul 4 avversario, sempre e comunque. Povero Gasol, altro che kobe. Bryant è un fuoriclasse, può giocare come vuole. Anche lo smartball.

    4) i suoi timeout, quali? Credo sia nella storia quello che ha chiamato meno to in una stagione. E sempre dopo aver preso parziali da 20 punti, per non fermare il “flow”. Degli avversari, però. i Lakers non sono squadra da grandi parziali concessi, forse. Ma D’antoni ha il carisma, magari si, la faccia di culo, sopratutto, ma la capacità di alzare la voce con i forti non proprio. Hill sarà davvero contento di ritrovarlo. Se l’è sempre presa con i deboli. Non ricordo mai un suo urlo a una superstar.

  6. prima cosa già il fatto che non c’è più brown è sicuramente positivo come punto di ripartenza. poi qui si sta generalizzando un po’: penso sia ovvio che d’antoni dovrà adattare suo gioco a rooster che ha. non penso sia così pazzo/stupido.
    poi se alleni ai lakers e hai la fiducia di kobe beh direi che sei parzialmente a posto. e questo è un punto importantissimo. il buon brown questa fiducia proprio nn l’ha mai avuta, neanche al primo giorno.
    altro punto: nash ha espresso il meglio con d’antoni. se hai preso nash devi farlo giocare a suo modo o nn ha senso averlo preso.
    unico che in effetti potrebbe essere svantaggiato è gasol. si vedrà. al max sarà utile per una trade per rinforzare la panchina. o magari per un josh smith…
    non parliamo però di ny 2011-2012 perchè la dirigenza ha fatto cose assurde non certo seguando d’antoni. e su questione difensiva con stat e melo in quintetto anche con thibodou allenatore ci sarebbero problemi.

  7. Non mi sarei mai aspettato di vedere il Baffo allenare i Lakers! A New York ha fallito non solo per demerito suo ma anche perchè la dirigenza gli aveva costruito una squadra non adatta al suo sistema “run & go”. Sostanzialmente dai tempi dei Suns imposta le sue squadre così: squadra piccola con un’ ala forte nel ruolo di centro, regola dei sette secondi di possesso e poi spara ( preferibilmente da 3 ), preminenza assoluta del play nella gestione del gioco ( pick’n’roll e pick’n’pop ). Secondo me D’ Antoni dovrà avere l’ elasticità mentale di saper adattare i suoi schemi ( ce l’ avrà un playbook? ) ai giocatori che avrà a disposizione: ritmi meno elevati, meno tiri da tre, meno palloni date in gestione a Nash ed un occhio di riguardo anche alla difesa. Previsioni: Show Time in regular, Finale di Conference nei play-off. l

  8. Non entro nel merito di certe affermazioni dell’articolo che sono appunto affermazioni, anche se sostenere che d’antoni non sà produrre difese decenti sia un falso mito basandosi sul fatto che lo scorso anno i KNicks erano statisticamente la decima difesa della lega fà un pò ridere….lo sanno anche i muri del garden che quella difesa stava in piedi solo ed esclusivamente grazie a Tyson Chandler (questo è un falso mito da sfatare: Chandler è il miglior difensore della lega, pochi cazzi al riguardo. E mi riferisco a tutti quegli utenti che lo scorso anno hanno criticato il premio di miglior difesore a favore di Ibaka o howard solo perchè fanno più stoppate e sono più appariscenti. Come cambia la difesa di una squadra Tyson Chandler non la cambia nessun giocatore attualmente presente in NBA, chiedere a carlisle e dallas). Poi, come già fatto notare sopra, il dato dei rimbalzi concessi agli avversari fà parte dell’assetto difensivo ed è sempre stato negativo.
    Se d’antoni non si adattterà alla caratteristiche dei giocatori a disposizione (tutto da vedere) farà la stessa fine di brown. nash o non nash.
    continuo a non capirne la scelta, a NY ha fallito miseramente ed era meglio andare su altro (era meglio andare su altro già a giugno in ogni caso, il primo grave errore resta la conferma estiva di brown….).

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