Grande sfida in Gara 1 fra Anthony e Green

Grande sfida in Gara 1 fra Anthony e Green

Atmosfera elettrizzante al Madison Square Garden, dove tutto è pronto per la gara inaugurale dei Playoff 2013. Entrambe le squadre recuperano i giocatori poco utilizzati nel finale di stagione: per Boston rientrano a pieno regime Pierce e Garnett, oltre al recupero di Terry dalla panchina, mentre i padroni di casa ritrovano il centro titolare Chandler e Kenyon Martin come riserva.

Prima della gara, momento toccante in campo, coi Celtics che indossano una t-shirt gialla che recita “Boston Stands as One”, accompagnata da un cuore giallo sul petto della canotta da gara: è il messaggio di solidarietà e speranza che la squadra lancia alla città, quasi un modo per dire che i biancoverdi scenderanno in campo anche per la loro gente colpita dal recente attentato. Da segnalare la presenza di Rondo, che segue la partita in borghese dalla panchina.

È Garnett a segnare i primi due punti della postseason con un jumper fronte a canestro; i Celtics nel primo possesso difensivo propongono addirittura una difesa a zona, coi Knicks sorpresi che vedono la conclusione dalla lunga distanza di Copeland sporcata dalla mano di Jeff Green. Dall’altra parte del campo, Bradley va a schiacciare dopo un taglio forte verso il centro dell’area, ben servito da Pierce che sfrutta il raddoppio su di lui per servire il compagno.

L’inizio gara è gradevole, con ritmi alti e grande precisione al tiro per entrambe le squadre: Anthony si iscrive al referto con prepotenza, con 10 punti (4-4 al tiro) che nel giro di pochi possessi portano i Knicks in vantaggio e scaldano il cuore della Mecca del basket.

Boston però non si scompone e tira dritto per la sua strada, affidandosi alle certezze delle sue ottime esecuzioni offensive e alla classe di Paul Pierce che da tuttofare di qualità segna e organizza la regia del gioco biancoverde; il capitano degli ospiti trova la fondamentale collaborazione di un Jeff Green subito molto in palla e un sorprendente Avery Bradley che prende e segna jumper con continuità (anche una tripla dall’angolo per lui).

Green fa buona guardia su Anthony, che dopo un inizio folgorante sembra essersi un pò raffreddato, e i Celtics piazzano un break importante in chiusura di quarto, un 10 a 2 che porta al sorpasso grazie alla tripla sulla sirena di un sontuoso Green. Boston è avanti 29-26 dopo i primi dodici minuti di gioco, in una partita ben giocata da entrambe le squadre.

Il numero 8 biancoverde inizia anche il secondo periodo alla grandissima, andando a segno con due canestri dall’alto coefficiente di difficoltà (tripla alla scadere fuori equilibrio e appoggio a canestro in estensione) dopo due punti di Felton; New York però accorcia in un amen, e con tre triple consecutive (due del sempreverde Kidd e una di Shumpert) si riporta avanti di tre lunghezze.

L’attacco ospite adesso sembra far fatica, con pochi movimenti e palla molto ferma tra le mani del portatore; ci pensa ancora Green a sbloccare l’impasse con un canestro da due punti senza ritmo. Per i padroni di casa la coppia Anthony-Smith si accende prepotentemente, ma Boston risponde con l’inedita accoppiata Green-Bradley, col numero 0 che vive un’inaspettata serata di grande vena realizzativa.

È proprio Bradley a sfruttare nuovamente due tagli centrali a canestro, segnando quattro punti in fotocopia su passaggi dal post prima di Garnett e poi di Pierce (che prima combina assieme per uno splendido lob del numero 34 convertito in due punti da KG); Bass mette la museruola a Anthony con una difesa davvero competente, ma nel possesso successivo J.R. Smith punisce i biancoverdi con una tripla dall’angolo, riportando il match in parità.

I Celtics però vivono un ottimo momento e sembrano avere dalla loro l’inerzia della gara; al tempo stesso, Anthony si intestardisce cercando soluzioni in isolamento e ricadendo nell’antico vizio di giocare solo contro tutti, e ancora un Bass molto attento lo costringe alla palla persa che propizia il contropiede concluso da due punti di Pierce (dopo un gioco da tre punti di Green).

Due liberi del numero 7 dei Knicks chiudono la prima frazione di gara, coi Celtics a sorpresa avanti 53-49 e autori di un primo tempo magistrale sotto tutti i punti di vista. Gran duello rusticano tra Green e Anthony, rispettivamente autori di 20 e 19 punti ma col numero 8 biancoverde più preciso al tiro (7-10) e continuo anche in difesa; il fuoriclasse dei Knicks sente molto la partita, il che lo porta a volte ad eccedere negli egoismi vedendo i suoi in leggera difficoltà. 11 punti a testa per Bradley e Smith, mentre Pierce chiude i primi due quarti con 10 punti e 6 assist.

Il secondo tempo si apre con poco più di due minuti a “retine bianche”, digiuno rotto da una tripla del solito Anthony; l’inizio della ripresa è caratterizzato da alcuni fischi arbitrali importanti, che vanno a gravare di falli Chandler, Bradley (terzo fallo per entrambi) e Shumpert (quarto fallo per lui).

Quattro punti in fila per i Celtics (Bradley e due liberi di Green), prima di una tripla in transizione di un ‘Melo in grande serata; Pierce prende posizione al centro del proprio pitturato e va a subire il terzo sfondamento della sua partita, ma nei possessi immediatamente successivi i Celtics si vedono fischiare il terzo fallo di Garnett, seguito poco dopo da quello di Green.

New York va a segno col primo pick&roll efficace della partita, grazie a Felton che manda Kenyon Martin a schiacciare in solitudine; i padroni di casa sono avanti di tre lunghezze, ma Boston è pronta ad affondare il colpo e con un parziale di 11 a 1 firmato da Bradley, Green e Pierce.

Massimo vantaggio della partita per gli ospiti, avanti di 7 punti in chiusura di terzo periodo; i Knicks riescono a trovare la forza di accorciare, con un difficile canestro del solito Anthony che si libera da campione di Green in post e due liberi di Kidd. Celtics ancora avanti, sul punteggio di 70-67: sarà un ultimo quarto di fuoco.

Via al quarto periodo, che i padroni di casa iniziano col piede giusto: Felton va a segno con un difficilissimo canestro cadendo all’indietro e Martin va a convertire un gioco da tre punti dopo una serie di rimbalzi d’attacco strappati con grinta dai newyorchesi.

Nell’azione, è Garnett a commettere fallo sul numero 3 dei Knicks: si tratta del quarto fallo di KG. Il numero 5 biancoverde non si scompone, e dopo una ricezione profonda in post segna un bel canestro in uscita dal time-out chiamato da coach Rivers. ‘Melo prova a far scappare i suoi con due canestri consecutivi, prima un catch&shoot da due punti e poi un tiro dal palleggio; l’attacco dei Celtics ristagna e si inceppa, complice anche una grande difesa dei padroni di casa che toglie aria e ogni possibile varco agli avversari.

Solo Pierce prova un’eroica resistenza, con due canestri in uno contro uno che danno un minimo di speranza ai suoi e inquietano il Madison (che ben conosce la propensione del 34 biancoverde a far male ai bianco-arancio); un grandissimo Anthony, però, chiude la contesa appoggiando prima al vetro in contropiede e poi siglando il massimo vantaggio newyorchese (+7) con un canestro in isolamento senza ritmo che fa esplodere un Garden da brividi.

Boston non trova più risposte, e i Knicks si aggiudicano la prima partita della serie col punteggio di 85-78. New York vola sulle ali di un Carmelo Anthony da 36 punti, 6 rimbalzi e 4 rubate, che inizia i playoff dando il giusto seguito a una stagione da MVP; il numero 7 dei bianco-arancio vince il duello con Jeff Green, sontuoso fino all’intervallo ma autore di soli 6 punti nella ripresa (26 totali), accusando forse lo sforzo difensivo su Anthony e gli aggiustamenti della difesa di casa.

Pierce è poco preciso, soprattutto dall’arco dei tre punti (1-7 da tre e 6-15 totale), ma condisce la sua gara con 7 assist e 5 rimbalzi (ma anche 6 palloni persi). Ottimo Bradley con 15 punti (7-14 al tiro) e buona personalità nel prendere tiri con sicurezza, pareggiando sostanzialmente la sfida col più quotato J.R. Smith (anch’egli autore di 15 punti partendo dalla panchina).

Per gli ospiti da segnalare l’ottima gara difensiva di Bass, mentre Garnett è apparso arrugginito e Terry completamente spaesato; per i Knicks buona prova anche per Martin (10 punti e 9 rimbalzi) e in generale di tutta la panchina, che batte nettamente quella avversaria (33 punti a 4).

I Knicks partono quindi con il piede giusto, portando a casa una gara-1 che sembrava quasi indirizzata in direzione Boston; New York ha saputo alzare il ritmo proprio nel momento decisivo, stringendo le maglie difensive e concedendo solo 8 punti agli avversari nel quarto periodo (25 nell’intera ripresa).

Occasione persa per i biancoverdi, in controllo per tre quarti di gara ma che hanno pagato tutti i loro limiti nei dodici minuti conclusivi; le 20 palle perse e il rendimento deficitario della panchina sono stati fattori determinanti nella sconfitta patita.

Martedi il secondo atto della serie: le squadre torneranno in campo al Madison Square Garden per gara-2, che darà qualche indicazione in più sulle ambizioni di entrambe le franchigie.

Post By Filippo Ferraioli (96 Posts)

Studente in giurisprudenza, amo ogni genere di sport e il suo lato più romantico. Seguace di Federico Buffa, l'Avvocato per eccellenza, perché se non vi piacciono le finali NBA non voglio nemmeno conoscervi. "Ricordati di osare sempre".

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