Zeller - Jefferson sarà la coppia di lunghi titolari dei Bobcats?

Zeller – Jefferson sarà la coppia di lunghi titolari dei Bobcats?

Dopo anni fallimentari i Charlotte Bobcats sembrano potersi presentare in questa nuova stagione a testa alta.

Innanzitutto hanno avuto una “prima vittoria” fuori dal campo. Difatti, complice il cambio di nome da parte di New Orleans, la franchigia del North Carolina si prepara ad una stagione “2014-15” all’insegna del ritorno dello storico soprannome “Hornets”.

In secondo luogo, la stagione sembra avere più luci rispetto alla precedente: sia per l’ottimo draft – malevoli voci dicono che tutto ciò sia dovuto al fatto che His Airness abbia delegato il compito ad altri dirigenti – sia perché fare di peggio era quanto meno improbabile.

Conference: Eastern
Division: Southeast
Arrivi: Anthony Tolliver, Jannero Pargo ( Atlanta) Al Jefferson ( Utah Jazz) James Southerland (Undrafted from Syracuse)
Partenze: Reggie Williams (Houston Rockets) Byron Mullens (L.A. Clippers) Tyrus Thomas (free agent)
Draft: Cody Zeller (Indiana)

Probabile quintetto base
PG: Kemba Walker
SG: Gerald Henderson
SF: Michael Kidd-Gilchrist
PF: Cody Zeller
C: Al Jefferson

ROSTER
Guard: Jannero Pargo, Ramon Sessions, Gerald Henderson, Ben Gordon, Kemba Walker, Jeffery Taylor
Forward: Jeff Adrien, Josh McRoberts, Michael Kidd-Gilchrist, Anthony Tolliver
Center: DeSagana Diop, Al Jefferson, Brendan Haywood, Cody Zeller , B. Biyombo
Head-Coach: Steve Clifford

La squadra peggio dell’anno scorso non può fare, sia che si voglia tankare per tentare di arrivare a Wiggins – e quindi ritornare “Calabroni” con una freccia in più nella faretra – sia che si cerchi di vincerne il più possibile, sfruttando il fatto che il desiderio di poter firmare il talento di Kansas spingerà molte franchigie a gareggiare con il freno a mano tirato.

Steve Clifford, il nuovo head-coach, ha un suo perché: sfruttando le sue spiccate capacità riguardanti la fase difensiva si cercherà di diminuire i punti subiti rispetto alla scorsa stagione: 102.7 punti subiti a serata e conseguentemente 29° difesa della lega.

Per racimolare qualche vittoria in più si affideranno ad Al Jefferson, scaricato da Utah e firmato dai Bobcats con un contratto faraonico di 13,5 milioni a stagione: pur essendo un giocatore di talento, è probabilmente eccessivamente pagato.

Sempre in un’ottica che ricerca le vittorie il rookie Cody Zeller potrebbe conquistare un ottimo minutaggio grazie ai 213 centimetri che saranno fondamentali per conquistare rimbalzi, seconda grande pecca dei Bobcats della scorsa stagione.

Nel reparto piccoli si cercherà di ottimizzare i minuti di Kidd-Gilchrist il quale potrà aggiungere alla sua giovanissima età un anno di esperienza NBA, elemento fondamentale nella crescita della seconda scelta assoluta del 2012. Kemba Walker acquisirà un aspetto importantein una squadra che puntando alla solidità difensiva necessiterà del suo talento offensivo.

La squadra appare come più solida rispetto all’anno precedente, ma rimane l’incognita delle scelte societarie, che potrebbero optare per un’altra stagione nei bassifondi, ottenendo un’ottima scelta al draft e rimandando la ricerca dei play-off nell’anno che segnerà il ritorno degli Hornets.

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3 thoughts on “Charlotte Bobcats: Preview

  1. Nel roster non é stato citato Biyombo… …che uno se ne vorrebbe anche dimenticare volentieri, pero a quanto pare gli danno un buon minutaggio, quindi giusto menzionarlo.

  2. A mio parere personalissimo ho sempre visto Big Al come uno dei giocatori più completi nel post basso, ma in difesa rimane uno con qualche lacuna importante.
    Mi ricordo che alla deadline dello scorso anno, giravano voci su un interesse degli Spurs, che avevano bisogno di un sostituto per Duncan quando c’era bisogno di mettere spalle/fronte a canestro con palla in mano. Jefferson era una buona soluzione, Utah voleva tradarlo, però il giocatore non aveva le caratteristiche ideali o le competenze per il sistema difensivo di Pop, quindi SA rinunciò alla trade.
    A me non è piaciuta tanto come firma, vero che togli possessi e palloni e alleggerisci possessi sull’esterno, ma se drafti uno Zeller per trovare punti e sei conscio di non poter ambire a tanto di più, acceleri inutilmente la ricostruzione senza una fondamenta stabile e affidabile per quanto riguarda la difesa.
    Per il resto buon articolo

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