20131219-095335.jpg1) Portland Trail Blazers (22-4) (+1)

Incredibile, ma vero! In testa al nostro Power Ranking non ci sono più gli Indiana Pacers che ormai erano diventati come le number one hits dei Beatles negli anni ’60: insuperabili. La settimana scorsa avevamo affermato che sarebbe stato difficile scalzarli da lì, ma ci hanno pensato i Portland Trail Blazers che hanno raccolto ben quattro vittorie su quattro in questa settimana (compreso il franchise record di triple), portando il bottino ad un inaspettato 9-1 nel mese di dicembre. Il fatto più eclatante è che giocano ogni partita come se fosse l’ultima e questo può girare sia a loro favore che contro, soprattutto a lungo andare. Per ora le cose stanno andando a meraviglia e si meritano questo primo posto dopo settimane di inseguimento.

2) Oklahoma City Thunder (20-4) (+2)

Piccola rivoluzione questa settimana ed ecco che i Thunder superano Indiana e San Antonio, portandosi dritti al secondo posto. D’altronde non si può fare meno di esaltarsi guardando le prodezze dei ragazzi guidati da Scott Brooks e negli ultimi sette giorni sono arrivate quattro vittorie che hanno mostrato sempre più le loro invidiabili doti offensive, tanto che sono balzati terzi nella lega per punti segnati. In questa prima parte di dicembre hanno segnato la bellezza di 108.4 punti a gara, secondi dietro proprio ai Blazers.

3) Indiana Pacers (20-4) (-2)

Non si può parlare di certo di crisi quando una squadra ha superato il quarto di stagione con appena quattro sconfitte subite. Stanno solo perdendo un po’ di smalto, ma questo è apparentemente normale dopo una partenza sprint come la loro. Miami si sta avvicinando pericolosamente e nella notte ci sarà il re-match di appena una settimana fa…

4) San Antonio Spurs (19-5) (-1)

Con tutte queste trasferte stanno facendo molta fatica e si deduce soprattutto da una difesa che continua a perdere acqua. Bisognerà riassestare un attimo la nave, anche se la situazione non è sicuramente preoccupante.

5) Miami Heat (18-6) (=)

Prima di Natale vorranno raggiungere il primo posto ad Est. Ce la faranno? Il primo tassello potrebbe essere la vittoria casalinga contro i Pacers, il resto lo farà il destino. A Miami continuano gli evidenti problemi sotto canestro, ma si gioca divertendosi e nel choral game sono tra le squadre migliori della lega. Merito di un certo LeBron?

6) Los Angeles Clippers (17-9) (=)

Sacrificare leggermente l’attacco per concentrarsi sulla fase difensiva sta dando i suoi primi frutti. Fanno ancora parecchia fatica lontani dallo Staples, ma in casa sono una minaccia per chiunque.

 

7) Houston Rockets (16-9) (=)

Ed ecco che appena li esaltiamo mettono insieme una settimana da dimenticare, anche se non del tutto. Sotto canestro Howard continua a fare reparto da solo (visto anche il nuovo infortunio di Asik), ma senza difesa è davvero difficile essere costanti nei risultati, soprattutto se pure l’attacco inizia a mostrare qualche lacuna.

8) Denver Nuggets (14-10) (=)

Una settimana non propriamente esaltante, almeno non come le precedenti. La difesa continua a progredire, ma se si tira da una parte, ovviamente l’altra si riduce ed ecco che l’attacco sta lentamente uscendo addirittura dalla top16 della lega. Anche per questo si attende impaziente il ritorno di Gallinari.

9) Dallas Mavericks (14-10) (=)

Solo due partite in questa settimana per i Mavs che prima perdono lo scontro diretto contro i Warriors e poi battono i Bucks, in casa. Riposo che farà bene in vista delle trasferte insidiose di quest’ultima tranche dell’anno.

10) Phoenix Suns (14-9) (+2)

Continuano clamorosamente a vincere e a mietere vittime. Questa settimana è toccato a due avversarie della Pacific, cioè Golden State e Sacramento. Bledsoe sta giocando, se non da assoluto MVP, almeno da All-Star, mentre la squadra appare un funambolo in perenne equilibrio a cui, però, basta una sola folata di vento per cadere, anche se qui sembra volerci la bora per abbatterli.

11) Golden State Warriors (14-12) (-1)

Altalenanti come sempre, ma almeno è tornato Iguodala e infatti è subito arrivata la vittoria contro New Orleans.

12) Atlanta Hawks (13-12) (-1)

Scendono di una posizione solo grazie alla furia dei Suns, ma non stanno per niente demeritando. Perdono, vincono, perdono, vincono, ma basta per il terzo miglior seeding ad Est. Eh beh grazie, direte voi.

13) Minnesota Timberwolves (12-13) (=)

Dal trittico di trasferte ne sono usciti con una sola, comunque buona, vittoria contro Memphis. Manca ancora qualcosa a questa squadra per poter ambire ad un serio posto playoff e la lacuna è subito individuabile nella difesa, in cui deficitano di uno specialista, soprattutto nel back court.

14) Los Angeles Lakers (12-13) (+1)

Senza i due Steve (Nash e Blake) e con Farmar fermo ancora ai box, tocca all’appena rientrato Kobe caricarsi il reparto sulle spalle e fare il playmaker. I risultati non sono nemmeno così tanto terribili, ma è proprio l’alchimia a mancare. Fatto sta che continuano a stare a galla e per la post-season ci sono pure loro.

15) New Orleans Pelicans (11-12) (+1)

A quanto pare le previsioni su Tyreke Evans non erano così tanto ottimistiche. L’ex giocatore dei Kings non è ancora tornato nel roster attivo e la sua mancanza sta togliendo perimetralità al gioco dei Pelicans. Sotto canestro, Ryan Anderson e Jason Smith stanno provando a dire la loro, ma Anthony Davis stava diventando troppo importante per poterne fare a meno. Il fulcro sarà mantenersi sempre sul 50% di vittorie o poco meno, e per il momento ci stanno visibilmente riuscendo.

16) Boston Celtics (12-14) (+1)

Non ci stancheremo mai di dirlo, ma è veramente incredibile ciò che stanno compiendo. Brad Stevens è stato capace, e lo è tuttora, di mettere brillantemente insieme questi pezzi di puzzle che sembravano c’entrare poco l’uno con l’altro. Poi se gli altri si stanno sfracellando da soli, poco importa, ma i Celtici si trovano comunque in testa alla division e sono ancora senza Rondo!

17) Memphis Grizzlies (10-14) (-3)

Senza la spalla catalana, Zach Randolph da solo non è sufficiente e la squadra sta inevitabilmente precipitando nella classifica dei rimbalzi, oltre che dei punti nel pitturato. Se poi ci mettiamo il fatto che in casa sono 5-10, beh non vedo come possano avere speranze di playoff nel Wild West.

18) Charlotte Bobcats (11-14) (=)

Avevano iniziato la nostra settimana con tre sconfitte di fila che parevano farli precipitare, ma il successo di martedì contro Sacramento leva un po’di castagne dal fuoco in casa Jordan. Adesso li attendono due sfide importanti contro Raptors e Pistons. Vincerne una sarebbe già qualcosa.

19) Detroit Pistons (12-14) (+2)

La sconfitta all’overtime contro i Pelicans poteva aprire una crisi, ma i Pistons si sono subito rialzati con l’importante vittoria casalinga sui Nets, per poi andare a battagliare, inutilmente, fino all’ultimo possesso contro gli irriducibili Blazers (anche qui finita in OT). Ma la chicca è arrivata lunedì notte con il successo sui Pacers che vale sicuramente doppio, specialmente per il morale.

20) Washington Wizards (10-13) (=)

L’attacco continua a non esistere, ma giocano bene di squadra ed è il motivo principale per cui sono cresciuti in questa stagione. Di lavoro ce n’è ancora tanto e coach Randy Wittman lo sa bene.

21) Toronto Raptors (9-13) (+1)

Senza Rudy Gay sono arrivate tre vittorie in quattro partite, sarà un segno?

22) Chicago Bulls (9-14) (-3)

Sono in caduta libera e non sembra esserci paracadute che possa salvarli. Anzi, forse sì, cioè agire sul mercato per sovvenire alla mancanza di un play. Kyle Lowry?

23) Cleveland Cavaliers (9-15) (=)

Prima delle sconfitte contro Miami e Portland, tornavano da tre vittorie di fila. La sensazione è che per puntare ad un posto nei playoff bisognerà accontentarsi di portare a casa match più abbordabili, ma intanto l’attacco è magicamente tornato a funzionare. Cambio di tendenza? Non penso.

24) Brooklyn Nets (9-15) (=)

E’ tornato anche Deron Williams e le cose paiono andare in maniera più positiva. Il tempo ci dirà il resto, ma sono in ripresa.

25) Orlando Magic (8-17) (+2)

Nello sbando completo guadagnano due posizioni. Anche perché durante la settimana sono arrivate due importanti vittorie in trasferta a Charlotte e Chicago.

26) Sacramento Kings (7-16) (=)

Con Rudy Gay la situazione non è cambiata più di tanto, anzi sembra essere peggiorata, come dimostrano le tre sconfitte nelle ultime quattro. Unica nota positiva: la vittoria contro i Rockets, per il resto, settimana da dimenticare.

27) New York Knicks (7-17) (+1)

In una stagione nera, si sta cercando di salvare il salvabile.

28) Philadelphia 76ers (7-19) (-3)

Ormai hanno ufficialmente lanciato un nuovo sport: non difendiamo il perimetro. Risultato? 42 triple concesse in due partite. Beh, speriamo che aderiscano in pochi a questa disciplina.

29) Utah Jazz (6-21) (+1)

Ormai si scambiano le due posizioni finali, con i Bucks, come se fossero figurine.

30) Milwaukee Bucks (5-19) (-1)

Tre sconfitte su tre in questa settimana. Devo dire altro?

Post By Nicholas Lippolis (112 Posts)

Scrive per playitusa dal 2012. Esperto di NBA, NHL ed MLB.

https://twitter.com/NikLippolis

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One thought on “NBA Power Ranking: Week #7

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