Un manipolo di guardie che attacca la paint, rinunciando alla conclusione immediata e talvolta sfidando la difesa in aiuto dei lunghi; ma in questa rivisitazione cestistica di Davide vs Golia, l’arma del duellante più piccolo non è una fionda, ma la padronanza del piede perno (inutile dirlo, con la solita bonaria interpretazione della regola sui passi…).

Dall’up-and-under in stile McHale al reverse pivot riletto da Bryant, passando per il famigerato dream shake di Olajuwon in versione junior, vedremo esponenti del back-court giostrarsi nel territorio dei centri, ma senza giocarsela in situazioni di post up, quanto piuttosto trasformando penetrazioni ad arresti vari in clinic sull’uso del piede perno… buona visione.

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