Johnny Manziel ha ipotecato l’Heisman con l’ultima partita da 5 td contro Missouri

Le ultime tre settimane di gioco hanno sicuramente avvicinato altri appassionati a questo bellissimo sport. I continui colpi di scena hanno modificato lo scenario di vertice, soddisfacendo anche gli osservatori più intransigenti che spesso si avventurano in commenti prematuri sulla supposta incontrovertibilità degli ordini di forza all’interno del College Football.

Poi capita che un (quasi) ventenne brufoloso si consacri al pubblico nazionale sconvolgendo la difesa di un team che era (è?) ritenuto imbattibile. Lo stesso team che si rivela, in seguito, baciato dalla sorte, quando le sconfitte di Oregon e Kansas State le riconsegnano la pole position per raggiungere Notre Dame a Miami, sede del prossimo National Championship.

In attesa di sapere se sarà proprio Alabama, oppure Georgia, ad uscire vincitrice dal Championship della Southeastern Conference, e quindi strappare il biglietto per giocarsi il titolo nazionale, fermiamoci un attimo per analizzare i temi caldi, quando ormai ci siamo buttati alle spalle anche l’ultima tornata di campionato.

Johnny Football… presto Johnny Heisman?

Vinca o meno il premio di miglior giocatore dell’anno, il redshirt freshman quarterback di Texas A&M Johnny Manziel verrà ricordato come il più elettrizzante atleta che abbia solcato il verde di uno stadio universitario nel 2012.

Tutto avrebbe dovuto congiurare contro di lui: l’eredità ingombrante lasciata dal suo predecessore, la difficoltà di imparare il sistema del nuovo coaching staff in una conference in cui la competitività raggiunge livelli inauditi, senza dimenticare il ruolo di titolare che si è aggiudicato solo nei training camp primaverili.

Invece Ryan Tannehill è ormai relegato nei ricordi dei tifosi Aggies, sebbene abbia concluso la sua carriera in maglia amaranto nel Meineke Car Bowl meno di un anno fa, mentre Johnny Manziel è diventato oggetto di culto all’interno di tutta la nazione: al primo vero anno di Texas A&M nella temibile SEC, la conference con le difese più arcigne di tutto il panorama sportivo collegiale, il numero 2 non ha mai trovato realmente una difesa in grado di arrestare simultaneamente il suo gioco aereo e le sue corse da videogame.

Per lui è stato coniato il soprannome Johnny Football, che cattura perfettamente le caratteristiche del suo gioco ”totale”, molto spettacolare e apparentemente senza punti deboli.

Nella sfida di sabato contro Missouri ha frantumato il muro delle 4600 yards guadagnate in totale nella stagione corrente, record ogni epoca per la conference, meglio di tante leggende “recenti” del football del Sud come Tim Tebow e Cam Newton, guarda caso ex detentore del primato e vincitore dell’Heisman Trophy nel 2010.

Manziel sarebbe il primo freshman ad essere insignito del prestigioso premio nei suoi settantasette anni di vita, che verrà assegnato il prossimo 8 dicembre a New York, due giorni dopo il compimento dei vent’anni di età del giovane quarterback, che starà già pregustando un compleanno molto, molto speciale.

Nick Saban: ancora tu? Mark Richt: non dovevamo vederci più?

Alabama e Georgia si affronteranno nel prossimo SEC Championship, con l’opportunità per la vincitrice di sfidare i Fighting Irish di Notre Dame per il titolo nazionale. Non proprio una notizia sconvolgente se ci si concentra sulla grande considerazione in cui erano tenute le due powerhouses della SEC ai nastri di partenza di questa stagione. Risultato quasi pazzesco se si pensa a come abbiano raggiunto questo traguardo.

Nick Saban, il guru del College Football moderno, è a caccia del suo terzo titolo nazionale in quattro anni. Uno sproposito, un’enormità, in un sistema in cui è difficile rimanere ai vertici, anno dopo anno, figuriamoci riconfermarsi numero uno.

Il sogno dell’ex coach di LSU e Michigan State sembrava però essersi infranto in un pomeriggio di inizio novembre, quando il peperino di Texas A&M con il numero 2 aveva seminato il panico in un collaudatissimo sistema difensivo che sembrava realmente spaesato dalla mobilità del quarterback avversario.

Del “regalo” di Oregon e Kansas State abbiamo già detto in apertura: i Crimson Tide, scivolati al numero quattro della classifica nazionale, hanno immediatamente mangiato due posizioni e ora sono in lizza, nuovamente da favoriti, per un biglietto di sola andata per il paradiso.

Saban il re ha provato a lagnarsi del sistema BCS, che costringerà la perdente del confronto ad accontentarsi del Capital One Bowl, poiché scivolerà dietro Florida, che ha concluso la propria stagione ed è ormai sicura di un posto all’Orange Bowl.

La replica di un indispettito Will Muschamp, coach dei Gators, non si è fatta attendere, nonostante Saban possa definirsi il suo mentore: ”Se a Saban dispiace rischiare di giocare il Capital One, ci dia pure la possibilità di affrontare Georgia per il titolo, noi siamo pronti a rinunciare all’Orange Bowl”.

Umori molto diversi dalle parte di Athens: Mark Richt, nei suoi ultimi anni alla guida dei Bulldogs, ha sempre guadagnato la riconferma, sebbene i tifosi del Samford Stadium lo abbiano spesso preso di mira con insulti e contestazioni, cui siamo abituati più da questa parte dell’oceano che dall’altra.

Quest’anno non ha fatto difetto: la tifoseria già mugugnava davanti al precoce divorzio dalla superstar Isaiah Cromwell, poi dopo la cocente sconfitta patita a Columbia contro South Carolina, ecco riprendere lo sport più praticato della Georgia: il tiro al Richt.

Invece di smembrarsi, la squadra dei Bulldogs ha fatto quadrato e si è stretta intorno al suo coach, dimostrandogli un attaccamento inaspettato per un esterno, fino alla decisiva vittoria contro la rivale Florida che ha consegnato la corona della East Division della SEC a Georgia, grazie ad un placcaggio del grandissimo Jarvis Jones che ha causato un fumble su una ricezione di Jordan Reed ormai lanciato in meta a pochi secondi dalla fine, con la sua squadra sotto di otto lunghezze.

Richt ha dimostrato, ancora una volta, di saper rinascere dalle proprie ceneri: riuscirà a sopravvivere anche all’ondata cremisi di venerdì prossimo?

Post By Nicolò Bo (34 Posts)

Laureato in giurisprudenza. Grande appassionato di football americano, segue con insistenza il mondo del college football da cui è rimasto stregato. @nicolo_bo su twitter.

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