USC TROJANS

RECRUITING

Dopo una stagione ricca di soddisfazioni in termini di risultati ma senza postseason per il noto ban imposto dalla NCAA, i Trojans di coach Kiffin si stanno preparando alla grande per la nuova stagione, e con i colpi messi a segno durante la campagna di reclutamento non potrebbe essere altrimenti.

Come ogni anno d’altronde, i nomi da segnare nel vostro taccuino si sprecano, perchè di alcuni di essi ne sentirete parlare negli anni a venire: i RB Justin Davis e e il corteggiatissimo Ty Isaac, rappresentano quanto di meglio di maglia rosso-oro dai tempi di Reggie Bush; Isaac è stato inseguito fino all’Ilinois per assicurarsi i suoi servigi, superando l’agguerritissima concorrenza dei colossi della SEC.

Un’ attenta analisi del roster compiuto dallo staff di Kiffin al termine della scorsa stagione, ha evidenziato la necessità di ricoprire quanto prima i ruoli lasciato scoperti da quei giocatori passati ai professionisti, e rimpinguare quei reparti che maggiormente avevano sofferto lo scorso anno; nel ruolo di QB, Kiffin si è assicurato il miglior QB della nazione, al secolo Max Browne: il talento dello stato di Washington ha la stazza (6’5), il fisico (225 lbs) e la leadership per potersi giocare il ruoli di titolare al pari di Wittek e Kessler.

Se l’attacco è l’ultimo dei dubbi di Kiffin, altrettanto non si può dire del reparto difensivo che tanti grattacapi aveva creato al coach, la secondaria potrà contare sulla presenza del miglior S della nazione come Su’a Cravens che nei primi allenamenti ha subito la rottura del menisco, il suo ritorno è previsto per metà Agosto, anche Leon McQuay, schierabile sia come CB che come S, avrà la possibilità di giocarsi una maglia da titolare.

Il pezzo migliore del recruiting, oltre a Browne e Cravens, è stato il DT Kenny Bigelow contesissimo da tutte le migliori squadre della nazione, ha deciso di approdare a USC sicuro che nessuno come Kiffin, possa migliorarlo sia come atleta che come uomo.

ATTACCO

Con la promozione a offensive coordinator di Clay Helton, si è aperta una nuova era per Southern California perchè proprio in attacco le incognite per coach Kiffin e il suo staff sono numerose come mai in passato. Non solo se ne è andato il QB titolare per quattro anni Matt Barkley, ma anche una delle migliori armi offensive della nazione al nome Robert Woods, senza dimenticare il C Kahled Holmes per prendere il posto del biondo quarterback c’è ampia competizione tra Max Vittek e Cody Kessler.

Kessler non è prototipo del QB da USC, fiscio nella media (6’1 215lbs), mobilità tutta da verificare, ma un braccio estremamente preciso durante l’estate, non l’hanno tagliato fuori dalla competitione per la maglia da titolare, Wittek viceversa ha dalla sua un gran fisico(6’4 235lbs) alla Carson Palmer (con i dovuti paragoni) ha acquisito esperienza giocando contro Notre Dame e nel Sun Bowl mostrando tutto il suo potenziale.

Se il ruolo di regista offensivo presenta notevoli incognite, il gioco di corse viceversa è una sicurezza; forte di una linea offensiva estremamente dinamica, efficacie e con molta esperienza, Silas Redd ha mostrato tutto il talento di cui è dato si dai tempi di Penn State, 5’10 per 200 libbre è una scheggia uin campo aperto grazie ad una gamma di movimenti fantastica come dimostrano le nove mete segnate condite da oltre 900 yards,il rookie Justin Davis e Tree Madden sono i complementi ideale per dare fiato a Redd e averlo fresco per i finali di partita, con Madden reduce da un grave infortunio lo scorso anno.

rn_u_marqiselee_ms_576Se la partenza di Woods crea qualche incognita per Kiffin, ma presenza di Marquise Lee lo fa dormire tranquillamente almeno fino all’inizio del campionato.

Autentico incubo per qualunque defensive back in tutta la lega, Lee ha battuto ben 14 record scolastici e ben 5 di conference (118 rec, 1721 14 TD) tanto da vincere battendo ogni concorrenza il Biletnikoff Award.

Se Lee è una sicurezza, lo è altrettanto la presenza di due TE tra i migliori della nazione, Randall Tellfer e Xavier Grimble svolgeranno un ruolo fondamentale pnegli schemi offensivi del nuovo OC, togliendo pressione a Lee, che immaginiamo sarà costantemente raddoppiato ad ogni snap, aprendo il campo e le difese avversarie come scatole di sardine.

DIFESA

Con l’addio al padre Monte, coach Kiffin da deciso di imprimere un cambiamento repentino a tutto il reparto difensivo che tanti grattacapi aveva creato lo scorso anno, d’altronde sconfitte pesanti contro Arizona, Oregon e UCLA subendo una media di 46 punti non sono un bel biglietto da visita.

Con l’arrivo di Clancy Pendergast gli assetti difensivi saranno modificati e più adatti al personale a disposizione, la 5-2 porterà maggiore aggressività con i DE dello scorso anno che con il nuovo schieramento saranno outside linebacker mentre i DT saranno posizionati nel ruolo di DE.

George Uko, Leonard Williams, Antwan Woods e Corey Temple potranno usare le loro caratteristiche e le loro potenzialità visto che lo scorso anno non erano stati particolarmente efficaci, la scarsa profondità nel reparto dei linebackers è il principale motivo del cambiamento di schemi dalla convenzionale 4-3 alla 5-2, Morgan Bresslin è certamente un buon giocatore, molto forte fisicamente, eccellente in palestra e un esempio in campo e fuori, ma 62 tackles da un “mike” linebackers sono davvero un numero esiguo, all’esterno Devon Kennard è invece un bell’atleta, ma un fisico di burro gli ha fatto saltare tutta la scorsa stagione.

Grandi cambiamenti anche nella secondaria, Dion Bailey, dopo due stagioni da LB, torna alle origini di S, il fisico non proprio da culturista non gli permetteva di essere molto efficacie a ridosso della linea di scrimmage. Per il ruolo di CB che è il punto debole della squadra, Kiffin spera che il nuovo arrivato Su’a Cravens, possa da subito dare un segnale di inversione di tendenza, altrimenti la prossima stagione sarà un calvario.

Predication 8-4

UCLA BRUINS

RECRUITING

Dopo il terribile periodo con Neuheisel in panchina e uno staff assolutamente incapace di mettere a frutto il potenziale della squadra, a Weswood è avvenuto un autentico miracolo, con Jim Mora a bordo campo per UCLA è cambiato tutto, con una fiducia ritrovata e un entusiasmo straripante, il reclutamento è stato il migliore della conference, di nomi c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Se all’attacco è stato riservato un ‘occhio di riguardo con arrivi eccellenti come il Te Tomas Duarte, il RB Craig Lee, la linea di attacco è stata oggetto di particolare attenzione con autentici fenomeni strappati con le unghie e i denti all’agguerrita concorrenza delle altre conference; le due G Caleb Benenoch e Alex Redmond e i T Poasi Moala e Kenny Lacy, rappresentano il futuro della franchigia, Mora con la sua esperienza, sa che senza una linea efficacie, qualunque attacco stenta a decollare.

Ogni reparto difensivo non è stato esente ad una profonda ristrutturazione il sede di reclutamento; il Dt Eddie Vanderdoes è arrivato alla corte di Mora con la reputazione di essere il miglior DT della nazione, grazie all’ottima tecnica individuale in special modo contro le corse, ne fanno un prospetto di assoluto livello, i S Tanahan Goodman e Tyler Foreman rappresentano il meglio dello stato della California nel proprio ruolo, la pari dei CB Priest Willis e Johnny Johnson talmente forti sotto tutti i punti di vista che da subito potranno dare il loro prezioso contributo.

ATTACCO

hudSui risultati della scorsa stagione sarebbe stato inesatto attribuirlo solo all’arrivo di Mora, perchè anche l’OC Noel Mazone ha dato in contributo affatto secondario, sotto la sua guida l’attacco dei Bruins è passato dall’anonimo 88° posto del 2011 al 31° del 2012, il pro style offense di Mazzone ha messo in luce tutte le immense qualità del QB Nick Hudley.

Con i nuovi schemi offensivi con esecuzione molto rapida (UCLA è terminata seconda nella nazione il total plays) Hudley ha martellato ogni difesa avversaria terminando con oltre 3700 yards, 29 TD e 11 intercetti senza dimenticare i record scolastici per total offense (4095 yds), passing yards (3704) e completi (318), cosa attendersi in futuro dato che è solo un Sophomore?

Il bello deve ancora venire, il playbook di Mazzone ha messo in evidenza che la rapidità di letture degli aggiustamenti degli avversari e le caratteristiche di runner di Hudley, hanno reso l’attacco dei Bruins estremamente pericoloso, ma i cambiamenti sono necessari, specie se le assenza sono pesantissime come quelle di Franklin e Fauria.

Il Senior Shaquille Evans e Darius Bell formeranno con ogni probabilità la coppia di titolari, con gi inserimenti di Jordan Payton, Devin Lucien e Devin Fuller, molto gradito a Mora che lo ritiene un giocatore fondamentale nel futuro.

Una linea offensiva esperta ma spesso inefficace, ha permesso a Franklin di realizzare la milgior stagione della sua carriera collegiale, ma con la sua partenza la profondità nel ruolo di RB si dimostra assai scarsa, Jordon James, Malcolm Jones non sono nemmeno la brutta copia di Franklin, e a questo aggiungiamo l’ineleggibilità del rookie Craig per problemi accademici, le preoccupazioni aumentano.

DIFESA

Sotto la sapiente regia di Lou Spanos, i Bruins si sono trasformati da una franchigia con poca identità difensiva ad una autentica forza capace di scardinare qualunque attacco, d’altronde i Bruins si sono classificati 8# in sack 9# in palle recuperate.

La front seven dei Bruins, nonostante le partenza di Datone Jones, ha in Cassius Marsh e nell’ex RB Anthony Barr, due pedine fondamentali, Marsh, autore di ben 50 placcaggi dalla posizione di DT, è all’apice della carriera dopo esser arrivato a Westwood con l’aura della stella.

Barr, prossima prima scelta al draft 2014, è un giocatore davvero speciale, grazie alla velocità derivata dal suo precedente ruolo, grazie a Mora, si è trasformato in un ibrido DE/OLB devastante, alle spalle della linea divensiva Jornan Zimvalt e Eric Kendricks (150 tackles) sono una sicurezza per coach Spano, mentre la secondaria ha palesato qualche problema, Tevin McDonald, arrivato con tutti gli onori del caso alla corte di Mora, è stato costretto a mollare con destinazione Eastern Washington, Anthony Jefferson ha certamente talento ma poca esperienza, sull’altro lato Ishmael Adams è in una situazione simile, Mora aspetta con trepidazione di sapere se il rookie Priest Willis sarà in grado di stare in campo a questo livello-

Predication 9-3

Utah Utes

Venuti a far parte della Soth Division, gli Utes di coach Whitthingham, hanno dovuto lottare con contro la corazzata USC, Arizona ed Arizona State in piena ricostruzione, Colorado che non ha molto da ambire e che rimane una delle squadre peggiori della nazione, cosa quindi non è andato per il verso giusto rispetto alla splendida stagione 2011?

Le ragioni sono molteplici: un attacco speso al limite dell’inconsistenza, un back seven incapace di fermare gli attacchi avversari, queste le le principali motivazioni che hanno portato Utah alla prima stagione perdente da almeno un decennio, cosa fare per riportare gli Utes ai fasti del passato?

Wihttingham non è di certo un coach che vive sugli allori, con lo staff si è impegnato in prima persona nel reclutamento sia sul versante offensivo che difensivo, i RB Devontae Booker e Dre’via Young consentiranno maggiore profondità ad un reparto bisognoso di ripartire da zero, i WR Andre Lewis  e Xavier Sheppard formeranno una coppia di belle speranze che fa di velocità e stazza i propri punti di forza.

Sul lato opposto anche la fase difensiva necessitava di particolare attenzione, la dose di  giocatori di esperienza provenienti dal Junior College ha da sempre caratterizzato la squadra di Whittingham, di noimi ce ne sono tanti, ma non di particolare importanza.

Come accennato precedentemente gli Utes hanno stentato in ogni reparto offensivo al  tal punto che la disperazione ha costretto Whittingham a reclutare un coach di notevole esperienza come Dennis Erickson, allenatore pluridecorato in quel di Miami Hurricanes, succeduto ad un coach che è un’istituzione come Jimmy Johnson.

Travis+Wilson+Utah+v+UCLA+EEHHJ94m9nPlE’ presumibile che la presenza di Erickson darà maggiore enfasi allo spread offense più puro che ben potrebbe adattarsi alle caratteristiche del QB Travis Wilson, già dominato starter ad inizio agosto. In primo luogo, è il QB più fisico del lotto dei concorrenti,  è il più esperto avendo disputato ogni partita dello scorso anno ed è il classico combo di fisico e velocità, caratteristiche indispensabili per lo spread attack.

Una linea offensiva in totale ricostruzione al punto tale che ad inizio Agosto ci sono ben 10 giocatori in lizza per una magia da titolare, un running game spesso latente durante la stagione, sarà tutto nelle man idi Kevin York che ha esperienza da vendere, gran fisico  e buona visione di campo, a dare profondità al reparto da non sottovalutare l’attivo dei nuovi Juco Lewis e Sheppard.

Il reparto ricevitori è probabilmente l’unico punto di forza della squadra perchè potrà contare sulla presenza di 3 giocatori molto esperti come il TE Jake Murphy, lo slot receiver Kenneth Scot e il veterano Dres Anderson, ma la presenza di Erickson garantirò maggiore enfasi sul passing game, accantonando con certezza quasi assoluta il gioco di corse.

Sul lato difensivo la sola assenza di un talento assoluto come il NT Star Lotulelei, è più che sufficiente per modificare l’intero asseto difensivo per la costruzione del quale è sempre prevalso il concetto grande e grosso, ma i temi cambiano ed è necessario adeguarsi.

La prima mossa è stata spostare Trevor Reilly e Jason Whittingham dalla posizione di linebacker a quella di end, il secondo passo è stato recuperare fisicamente il S Eric Blecher, giocatrore fragile quanto determinante nel fermare corse e passaggi al pari del compagno di reparto Eric Rowe secondo placcatore della squadra con 64 tackles, il terzo è stato ricreare una mentalità difensiva senza la quale ogni schema difensivo, salta totalmente alle prime difficoltà.

Arizona State Sun Devils

Dopo che l’era Erisckson, arrivato a Tempe con l’aura del coach vincente,  conclusasi nel peggiore dei modi, sulla panchina dei Sun Devils è arrivato Tood Graham da Pittsburgh e visti i risultati ottenuto lo scorso anno, mai scelta poteva essere più positiva  senza tralasciare che Graham è il 4 allenatore a sedere in panchina di Arizona State in 7 anni.

Con l’arrivo di un nuovo coach, un nuovo staff, nuovi  metodi di allenamento e nuovi schemi, potevano sussistere dei dubbi sull’efficacia in tempi rapidi, di cambiamenti così radicali, i giocatori invece hanno mostrato non solo di gradire il nuovo regime, ma sorprendentemente si sono adattati molto rapidamente.

Concentrando il reclutamento sul reparto difensivo, Graham si è speso in prima persona per i giocatori più titubanti, come il S  Marcus Ball con provenienza Ohio, che fino all’ultimo ha sperato di rimanere vicino alla famiglia, ma la prospettiva di avere un ruolo non secondario, l’ha convinto a sposare la causa di Graham, il middle linebacker Wiiilani Latu e il fratello gemello Alani entrambi da Rancho Cucamonga, California, ha messo a segno ben 70 tackles nell’anno da senior, prestazione che l’ha messo in evidenza tanto uno di prezzi pregiati del recruiting, il CB William Early è giunto a Tempe con la fama del feroce placcatore specie contro le corse, ottime doti fisiche ma una tecnica da rifinire, ha tutte le caratteristiche  per diventare titolare in breve tempo.

Se andiamo ad analizzare le statistiche offensive (38 punti di media e 464 yards a partita), non manca davvero nulla ai Sun Devils per non recitare un ruolo di importanza all’interno della conference.

Con un backfield formato da due senior come Marion Grace (679 yds 11 TD) e D.J Foster, perfetta combinazione di velocità, fisico e buone mani, i Sun Devils hanno mostrato a tutti di poter battere chiunque con la combinazione passaggi corse invidiabile grazie alla presenza dell’erede designato di Osweiller, Taylor Kelly.

Descritto come poco dedito ai duri allenamenti, con un caratteraccio e poco continuo durante le partite, Kelly ha risposto ai suoi detrattori con una stagione monstre da oltre 3000 yards lanciate, 30 TD lanciati e solo 9 intercetti conditi da 520 yards su corsa da tanto da farlo diventare il milgior prospetto della Conference per il campionato alle porte. I 30 TD di Kelly sono stati equamente distribuiti tra Cris Coyle (5 mete) Kevin Ozier (5 mete) che anche per quest’anno formeranno la coppia di ricevitori titolari, senza però dimenticare l’Juco Jaleen Strong e Richard Smith, autentico razzo da 4.38 sulle 40 yards, giocatore indispensabile anche negli special team.

Con un nuovo coach di linea, la difesa di Arizona State, è decisamente salita di livello tanto da diventare la seconda nella Conference in total defense, perno della difesa è il DE Will Sutton, giocatore di calibro NFL che ha rinunciato ai soldi sicuri dei professionisti per trascorrere a Tempe l’ultimo anno da Senior.

Atleta con caratteristiche uniche, Sutton ha fatto spesso reparto da solo mettendo a segno 63 placcaggi, 23 con perdita di yards conditi da 13 sack, elevando tutti i compagni al massimo impegno come Carl Bradford, un ibrido DE/OLB, che grazie al suo atletismo fuori dal comune, ha risposto presente all’appello terminando la stagione con 80 placcaggi, 20 con perdita di yards e 11 sack, prestazioni eccellenti tanto da far diventare Arizona State seconda nella nazione per sack e prima in tackle for loss.

La secondaria è l’unico reparto che presenta alcune lacune con ben due titolari e una riserva da rimpiazzare, nel ruolo di CB Osahon Irabor ha mostrato decisi miglioramenti durante l’estate, ma la statura e il fisico leggero non sono dalla sua parte, Robert Nelson, trasferito da Louisiana Monroe, è additato come CB titolare pur non avendone le caratteristiche, tutto il reparto è nelle mani del S Alden Darby autentico e versatile leader difensivo con 80 placcaggi messi a segno, rendono assolutamente indispensabile la sua presenza.

Arizona State Wildcats

L’arrivo di Rich Rodriguez ha avuto il rpegio di rivitalizzare un ambiente non particolarmente caldo ne tantomeno ambizioso rispetto ai maggiori programmi della Conference,  ma ha comunque riportato la squadra ad un record positivo includendo la vittoria nel Bowl contro Nevada, la strada intrapresa di Rodriguez ha alcune caratteristiche che lo rendono parecchio interessante: stadio completamente rinnovato, nuovo accordo economico con il network della conference, il tutto condito da un buon reclutamento,  tutti elementi che fanno di Arizona una squadra da seguire con interesse.

Rich Rod fin dai tempi di West Virginia prima e Michigna poi, si speso in prima persona per reclutare i prospetti più interessanti in giro per il paese, forte della sua esuberante personalità non ha esitato molto a convincere il CB Derek Biabash, considerato uno dei migliori dello stato della California nel ruolo, il RB Pierre Cormier, ma sopratutto il QB Anu Solomon reclutato nello stato del Nevada, giocatore su cui Rodriguez ha grandi aspettative.

L’intero attacco dovrà essere rimodulato in quanto Matt Scott non è più in cabina di regia, il ricevitore Austin Hill si è rotto il crociato in primavera, senza dimenticare che la stella della squadrail RB Ka’Deem Carey, e stato accusato di violenza domestica alla fine della scorsa stagione, co questri presupposti cosa aspettarsi da Arizona?

Carey resterà il punto focale dell’intero attacco grazie alle oltre 1900 yards (record dell’ateneo) e 23 mete realizzate, in cabina di regia c’è aperta competizione tra la riserva dello scorso anno B.J Denker e l’ex USC Jesse Scroggins, giocatori fisicamente simili, quanto entrambi fragili e dediti ai facili infortuni.

Col nuovo DC Casteel, la difesa di Arizona si è spesso schierata con la meno convenzionale 3-3-5, formazione che in teoria dovrebbe contenere i big play in profondità, ma è decisamente deficitaria contro le corse.

La linea difensiva , trascinata dal NT Sione Tuhialamaka e dal DE Reggie Gilbert ha realizzato buoni numeri senza avere molta rilevanza, viceversa il reparto dei linebacker ha dominato e trascinato l’intera difesa, il MLB Jake Fischer all ex S Marquis Flowers all’esterno, hanno messo a segno oltre 200 placcaggi che rappresentano oltre il 20% die quelli messi a segno dell’intera squadra.

La secondaria, nei nuovi schemi difensivi, riveste un’importanza fondamentale schierandosi spesso con ben 5 uomini in campo, di cui almeno due giocano a ridosso della linea di scrimmage cone il “bandit” Jalen Tevis, il S Tra’Mayne Bondurant è il vero leader difensivo, chiama i raddoppi, chiama gli assegnamenti grazie alla sua notevole esperienza.

Post By darioambro (62 Posts)

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