Nulla di fatto neanche nell’incontro in extremis fra le parti per scongiurare la cancellazione dei primi 15 giorni di campionato: al termine del meeting David Stern ha fatto sapere che, nonostante le  numerose concessioni degli owner, le parti rimangono distantissime e dunque è inevitabile ormai la cancellazione delle prime partite.

Non avremo sicuramente quindi una stagione da 82 partite; ma in considerazione della radicalizzazione dello scontro, con i top player nba impegnati a fare lobbying presso i propri colleghi per non scendere sotto la fatidica soglia del 53% dei ricavi, il rischio è di perdere l’intera stagione.

Post By Max Giordan (965 Posts)

Max Giordan
segue l’NBA dal 1989, naviga in Internet dal 1996.
Play.it USA nasce dalla voglia di unire le 2 passioni e riunire in un’unico luogo “virtuale” i tanti appassionati di Sport Americani in Italia.
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14 thoughts on “NBA – Fallite le trattative, Stern cancella le prime 2 settimane di partite

  1. Che tristezza….in un momento come questo i milionari del pallone a spicchi pensano solamente alle loro tasche….e quel che mi dispiace di più è che rimarranno a casa migliaia di persone che non pensano solamente a giocare e divertirsi, ma che LAVORANO nell’NBA!!!

  2. Se è vero quello che giunge dall’America, sembra che al momento i top players e gli agenti siano gli ostacoli più duri per trovare un accordo…che chi abbia alcuni privilegi (ovvero le stelle), o lucra sui salari (agenti), possa essere attaccato con le unghie per non perdere neanche un dollaro, nella sua “amoralità”, mi va bene, ma se gli altri players di fascia medio-bassa (che sono la maggior parte) si fanno tenere in scacco da un manipolo del genere, allora meritano proprio di saltare la stagione…

    Leggevo un articolo interessante di Allende su espn.com, in cui criticava in modo pesante la piega presa dalle trattative, in cui ormai si discute solo di revenue sharing (ovvero di moneta sonante), mentre argomenti che davvero potrebbero re-distribuire il talento in modo più omogeneo, come l’hard cap, sono ormai passati in second’ordine…

    Questo mi lascia forti dubbi ed un certo senso di schifo nei confronti dei proprietari, che da questo quadretto, sembrerebbero interessati solo ad avere una fetta più grossa, mentre la parte sportiva, la possibilità di essere più competitivi, è una specie di caccola messa lì ad inizio lock-out per fare rumore…

    I piccoli rimangano piccoli, avremo sempre mercati minuscoli come Salt Lake City o Milwaukee, i cui owners potranno o vorranno spendere, se tutto va bene, la metà dei soldi cacciati da un Cuban o un Buss…

    a questo punto, personalmente preferisco un lock out che cancelli la stagione, se tanto le cose sono destinate a rimanere come erano…quanto guadagnano un Melo o un Kobe non mi cambia niente, mentre una migliore redistribuzione del talento e dei soldi renderebbe il gioco molto più spettacolare e competitivo

  3. Daccordissimo, ci speravo ma niente, sono deluso e un pò schifato
    gli Owner non possono essere uniti per l’argomento cap ma trovano coesione per i quattrini da spartirsi, sembra un controsenso ma comunque hanno loro il coltello dalla apre del manico.
    Non c’è niente da fare, i giocatori pensano di fare a chi lo ha più lungo ma anche li ci sono sicuramene interessi e punti di vista diversi

  4. da qualche parte ho letto una dichiarazione di ROSe che diceva più o meno così.. “non ha senso che miliardari e milionari si mettano a discutere tra loro per soldi in un periodo di crisi”…

  5. Non è proprio come dite.Il salary cap è calcolato su una percentuale del BRI. Questo indice comprende alcune cose assurde tipo la vendita di binbite, i parcheggi, le esibizioni delle cheerleaders http://members.cox.net/lmcoon/salarycap.htm#Q13
    Quel valore non include alcune spese che che possono essere sostenute come ad esempio le promozioni per biglietti o regalo di magliette. E’ quindi una percentuale di fatturato che si stima (e sottolineo si stima) che una determinata squadra NBA debba avere in un anno. Ma se i costi aumentano chi viene toccato sono solo gli owner e non questa percentuale quindi in pratica i giocatori hanno lo stesso cap anche se i ricavi sono più bassi purchè il fatturato sia uguale e questo non è oggettivamente giusto soprattutto per le squadre più piccole.

  6. Ma questi ancora devono trovare l’accordo sulla MLE figuriamoci quando lo troveranno sulla spartizione del BRI, se va bene si ricomincia a gennaio.

  7. ma perchè anche i nostri calciatori non se ne vanno in sciopero per una stagione intera?!?
    sarebbe bellissimo e magari molti italiani si potranno disintossicare e seguire un pò anche altre discipline….utopia!

    • Non accadrà perchè ci sarebbe una sollevazione del parlamento con tanto di interpellazione parlamentare. Non scherzare col fuoco………..ehehehehhehehehehehehe

    • meglio di no, sennò metterebbero da parte economia, gallinari e scalabrine per gli aggiornamenti in tempo reale sullo sciopero dei calciatori, e via di disinformazione…
      e poi con le interrogazioni parlamentari di cui dice sid, il berlusca avrebbe maggiori motivazioni valide (leggasi: cazzate) per non andare a farsi processare…

  8. Non durerà molto questo lock-out per una semplice questione di diversità di vedute. I giocatori ricchi possono fare i duri (mi fa ridere pensare ad un Garnett giocarsi una stagione di lockout alla sua età, per non parlare degli altri santoni), mentre quelli “poveri” no. Al primo assegno mancante che verrà a novembre cominceranno a rumoreggiare.

    I proprietari che fanno i fricchettoni non sono per niente uniti, anzi. Quando si prospetterà il lockout spazza stagione i Dolan, i Buss, i Cuban di questo mondo inizieranno a rumoreggiare perchè per loro perdere la stagione significherebbe perdere tanto denaro. Quindi possono fare i tosti ma alla fine entrambi le parti dovranno convenire ad un accordo.

    Si parlava di soft cap con una tassa di 4 $ per ogni dollaro speso sopra il salary cap che non è male. Questo dovrebbe calmierare le spese perchè se oggi fosse così i Lakers dovrebbero spendere 80 mln, il che mi sembra una cifra enorme anche per lui. Inoltre trovo assurdo non condividere la torta in parti uguali. Lo fa la NFL e non vedo il perchè non riproporlo nella NBA. Avere 5 squadre che collezionano star e altre a fare da contorno non conviene a nessuno. Perchè se continuassero così vedremmo tante arene semivuote.

  9. noooooo.. cosa faccio adesso? ero abituato a vedermi le partite in notturna ( fascia oraria tipo una di notte fino alle 6) e poi scrivere come un matto notizie sulla notte nba senza nemmeno andare a dormire!!..senza stop perche’ poi ( gia’ alle 7 del mattino, un ora dopo l’ultima gara) ci si buttava a capofitto sul forum per difendere la propria squadra del cuore da attacchi haters. Una vitaccia insomma ma mi sentivo realizzato. Adesso mi tocchera’ andare a lavorare. sara’ contenta almeno la famiglia che durante la notte mi urlava a gran voce ” ma cosa cavolo fai ancora in piedi, vai a dormire pazzo di catena”..

  10. Poche persone al mondo hanno la fortuna di poter lavorare e divertirsi allo stesso tempo, i giocatori NBA sono tra questi (gli altri sono i ginecologi…), ma il loro egoismo li porterà a rompere il giocattolo (io temo che quest’anno la stagione non partirà). Ne pagheranno le conseguenze quelli che nella NBA ci lavorano, non per milioni di dollari ma per 1.500 $ al mese.
    Che tristezza…

  11. Domanda off topic…ma qualcuno sa niente di American Super Basket? Doveva uscire tipo 20 giorni fa, ma ancora nada…ok che c’è il lock-out, però almeno avvertire…

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