Con un cambio direzione imprevisto delle ultime ore, i Los Angeles Lakers hanno scelto Mike D’Antoni come loro nuovo head-coach, preferendolo a Phil Jackson.

 Sembra che i motivi siano le richieste ritenute eccessive da parte dell’ex coach-zen, forse a livello di vice-allenatori o come possibilità di influire sulle scelte dirigenziali, di sicuro l’arrivo di D”Antoni vuol dire un cambio radicale nel gioco dei Lakers: ci sarà da divertirsi nelle prossime settimane a vedere come il baffo italo-americano si giocherà l’occasione della vita…

Post By Alberto Cavalasca (138 Posts)

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8 thoughts on “NBA – I Lakers scelgono D’Antoni come nuovo coach

  1. Mah…io ad esempio sono un estimatore di McMillan…avrei preferito lui per la panchina dei Lakers…ma a quanto pare non è stato neanche sentito…D’Antoni? Boh, a me in NBA non ha mai convinto più di tanto (sempre parlando di altissimo livello, ovviamente) e sono curioso di vedere come utilizzerà due giocatori d’area come Gasol e Howard…

  2. É una scelta strana, il gioco di D’Antoni si basa molto sulla velocità, Gasol, Metta, Howard e lo stesso Bryant non penso possano reggere quei ritmi per troppo tempo, come Nash che ormai và per le 39 primavere. Anche se sono curioso di vedere un pick and roll Nash-Howard che è illegale nella Lega. Per i giocatori ha disposizione avrei optato più per Jerry Sloan. Comunque adesso saranno sicuramente più divertenti e meno prevedibili dei Lakers delle prime apparizioni. Welcome back Mike.

  3. Non sono convintissimo, ma potrebbe anche funzionare.
    Provo a basarmi su un confronto con quei famosi Phoenix Suns che tutti ricordiamo, sicuramente il momento più alto della carriera da coach di D’Antoni.

    Per il quintetto iniziale, sarebbe più adatto Jamison come 4 titolare rispetto a Gasol. Allo stesso tempo, soprattutto per le capacità di tiro distante da canestro, Gasol come cambio di Howard darebbe a D’Antoni la presenza continua di un centro molto forte per tutta la partita. Chiaro che probabilmente poi nn succederà, con il baffo che cercherà di adattare il suo gioco alle sue due Twin Towers.

    Il pick-and-roll Nash-Howard può essere devastante, visto che Dwight ha una capacità ancora maggiore di Stoudemire di attaccare il canestro. Molto meno bene però se serve un tiro veloce dalla media.
    Meno dinamico il pick-and-roll con Gasol, ma porterebbe a maggiori situazioni pericolose di pick-and-pop.

    Artest è superiore a quel Marion in difesa, ma in attacco ha meno corsa e atletismo.

    Bryant è Bryant e, secondo me, può stare in qualsiasi concetto tattico. Più che altro, sarà dura imporgli un ritmo veloce in cui la palla nn deve stagnare troppo nelle mani di un uomo solo. Per lo meno nn nelle sue, ma semmai in quelle di Nash. Probabile poi che si metta a sparacchiare un pò troppo.

    Il grosso problema dei Lakers per me è la panchina, decisamente sopravvalutata secondo me nei commenti che ho letto in Italia e in America prima dell’inizio della stagione.
    Cmq, vedendo i risultati di D’Antoni con New York dove aveva un centro difensivo dalle caratteristiche simili (facendo tutte le dovute proporzioni del caso) a quelle di Howard (Chandler) e un attaccante un pò egoista come lo è Bryant (Anthony), seppure con il suo pupillo Stoudemire più adatto al suo gioco rispetto a Gasol…beh, nn sarei molto ottimista.
    Per carità, a NY nn c’era Nash, ma basterà?

  4. Come i post precedenti, un bel punto interrogativo…
    Palese a tutti il fatto che a Buss Jr. il coach Zen non va’ giu’ nemmeno con dieci litri d’acqa, perchè prendere un allenatore che fa’ della run and gun il credo base?
    Posto che DH12 ha la caratteristiche ottime per questo stile (però il primo howard, preciso, non quello statico offensivamente visto negli ultimi tempi, ultimo anno di orlando compreso) e con il canadese al timone del pick and roll è come il cacio sui maccheroni, ma come integrare gasol e sopratutto metta in uno stile del genere per ora non lo concepisco… bryant come giustamente detto prima si puo’ adattare, piu’ o meno. Ma gasol, a parte per brevi tratti, i ritmi partita posti dal baffo non credo riesca a tenerli per molto. E Metta ancor meno per me… mah…

  5. Il Run&gun con il quintetto base si potrebbe anche fare …ma non per 48 min…e dalla panchina chi entra??

  6. La trovo una scelta che va contro a ogni principio tattico,per gli uomini a disposizione nel rooster L.A. avrei preso Jerry Sloan anche perché abituato ad avere giocatori simili vedi Stockton Malone ,adesso con la scelta di D’ Antoni avremo una squadra lunga fatta di corsa ma con chi …??Bryant,Nash,Howard e Ron Ron….auguri Mitch…penso che le critiche nn si faranno attendere….

  7. Scelta in realtà ampiamente pronosticabile, perché Jackson non era ben voluto dalla dirigenza.
    Certo che ridurre il gioco di D’Antoni al concetto di run&gun è quantomeno semplicistico… Mike è un coach completo, che crede nel concetto di ritmo e fluidità, quindi non è favorevole agli isolamenti e al gioco macchinoso. Inoltre preferisce i tiri da 3 ai long two ed è anche un grande esperto del pick & roll (Nash-Stoudemire/Frye e Lin-Stoudemire/Chandler vi dicono niente???).
    Con questo non voglio dire che farà bene a L.A., questo dipende da troppi fattori… ma dire che era meglio Sloan perché più bravo nel P&R o che ogni sera organizzarà la 4×100 coi “vecchietti” dei Lakers non mi pare corretto!

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