HOTS

stlouisMartin St.Louis (TBL)
Continuando la serie “Non mi avete portato alle Olimpiadi e allora divento red hot e faccio punti come se non ci fosse un domani”, presentiamo: Martin St.Louis. Il buon Martino questa settimana ha accantonato i suoi (quasi) 39 anni e ha macinato punti nonostante la sua squadra non abbia proprio brillato, vincendone solo 2 delle ultime 5. Apoteosi il poker calato contro San Josè, uguagliando il record di franchigia di goal in una sola gara: tanto bello quanto inutile ai fini del risultato. Sono ora 8 le gare consecutive a punti (con 5G e 3A nelle ultime 5, di cui la metà in PP), vedremo se saprà portare avanti questo streak.  In attesa di Stamkos, Tampa sa su chi può fare sempre affidamento ad occhi bendati. Garanzia illimitata.

Claude Giroux (PHI)
Nonostante il momento altalenante dei Flyers che non riescono a vincerne due di fila, il capitano, dopo l’inizio di stagione in cui ha fatto da protagonista in moltissime barzellette ambientate nel mondo dell’hockey, è tornato ai suoi livelli. Nelle ultime 19 partite ha messo a segno la bellezza di 24 punti (8 goal e 16 assist). Di questo passo, e considerando le avversarie di division, Philadelphia può anche sperare in un posticino in postseason. Decisivo.

Phil Kessel (TOR)
Buon momento di Toronto che ne vince 4 di fila e congratulazioni a Phil Kessel che mettendo a segno questa settimana 2 goal e 4 assist, si porta a 300 punti con la maglia blu delle foglie d’acero. Quest’anno, tra l’altro, i suoi numeri dicono 23 goal e 25 assist per una proiezione totale di 40 goal e 40 assist a fine stagione. Se ciò dovesse accadere, sarebbe il primo Maple Leafs a raggiungere tale traguardo dal lontanissimo 1996-97. Come dire: cose dell’altro millennio. Milestone.

 

NOTS

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Box penalty un po’ affollati. E si doveva ancora iniziare a giocare.

Vancouver Canucks
Tutti sappiamo che una parte interessante dell’hockey su ghiaccio sono le fights, di cui solitamente il fattore scatenante é ignoto. Lo spettacolo che si é visto sabato sera a Vancouver va perfino oltre il ridicolo. Due secondi dopo il lancio del puck, i guanti e le stecche erano sul ghiaccio, e le mani erano in faccia tra i giocatori di Calgary e Vancouver. Tortorella, coach dei Canucks, si é messo a gridare e urlare contro l’altra panchina, giocatori e coach, come neanche nelle peggiori bettole della British Columbia, continuando poi nel ventre del palazzetto andando a cercare gli avversari nel loro spogliatoio. Che pensi un po’ di piu’ al gioco e meno alle cazzate. Vergognoso.

Arbitri della partita Kings@Red Wings
Gli arbitri sono esseri umani, é possibile sbagliare, ecc. ecc., ma un disco che viene tirato, deviato, vola a mille mila metri sulla rete, torna indietro, batte sulla schiena del portiere ed entra in rete ci sembra un filino troppo! Senza contare che veramente la sfiga ci vede benissimo, per poter colpire esattamente al centro della schiena un Quick che aveva lasciato solo quello spiraglio aperto in tutto lo specchio della porta! Cari arbitri, siete in quattro, un pochino piu’ attenti potevate ben stare. Gomblotto.

Devan Dubnyk (NSH)
Settimana da dimenticare per l’ex-portiere di Edmonton. Ceduto a Nashville con grandi aspettative e pronto a far vedere il suo valore, nella prima partita contro gli Avalanche se ne becca ben 5 (di goal, perchè il voto è molto più basso). Per la precisione finisce la gara con 5.09 di GAA e .828 di SV%. Che siano finiti i mali degli Oilers e siano iniziati quelli dei Predators? Di tempo per riscattarsi ce n’è. Vedremo. Nel frattempo: deludente.

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