Miami Heat 100 – 96 Cleveland Cavaliers

James torna a Cleveland per una di quelle che in America chiamano “one of those nights”. Segna 43 punti con ottime percentuali. A voler esser pignoli però fa quasi tutto nel primo quarto, che chiude a quota 25 con 10-11 e 5 triple. All’intervallo ne ha 31, dopo tre quarti 37 ma gli Heat entrano nell’ultimo e decisivo periodo in parità, incapaci di scrollarsi di dosso gli ottimi Cavs (60% al tiro fin lì), in contumacia Kyrie Irving. Chris Bosh segna 9 punti in fila, fissando il punteggio sul 93-88 Heat a 2:24 dalla fine. Con un canestro di Anderson Varejao Cleveland si riporta ad un possesso di distanza ma prima James e poi Bosh si oppongono con decisione ai tentativi rispettivamente di Hawes e Waiters. James vince la partita numero 13 delle 14 disputate contro la sua ex-squadra.

 

 Toronto Raptors 113 – 118 Atlanta Hawks

Jeff Teague eguaglia il suo career best con 34 punti, Paul Millsap mette a segno la prima tripla-doppia in carriera e gli Hawks possono così allungare la striscia di vittorie consecutive a 5 (la più lunga di una stagione travagliata). Lo fanno contro dei Raptors mai domi, tant’è che necessitano pure dell’overtime per averne ragione. DeRozan è autore di una partita da 29 punti ma è anche il responsabile di due palle perse sanguinose nell’ultimo minuto dei tempi regolamentari.

 

Milwaukee Bucks 115 – 120 Portland Trail Blazers

Sorprendentemente anche i Blazers hanno bisogno del supplementare per superare gli ostici Bucks di questa notte. Batum (21 punti, 9 assist e 9 rimbalzi), Matthews (26 e una tripla decisiva nell’OT), Lopez (15 e 14 rimbalzi) e Mo Williams (23 dalla panchina) provano a non far notare l’assenza di Aldridge. Decisivo un layup di Lillard – autore alla fine di 20 punti – con 4.9 secondi da giocare per pareggiare a quota 98 e mandare la partita al prolungamento, dove peraltro Portland realizza il record di squadra con ben 22 punti segnati. Dall’altra parte ottime prove di Knight (24) e Sessions (23).

 

Orlando Magic 89 – 103 Golden State Warriors

Ci pensano gli Splash Brothers a trascinare dei Warriors eccezionalmente a corto di personale (fuori Iguodala, Bogut e O’Neal). Il duo si rende protagonista di un parziale di 18-0 nel secondo tempo che porta il vantaggio della squadra di casa a 24 lunghezze. Curry e Thompson divengono inoltre il primo backcourt della storia a completare stagioni consecutive con almeno 400 triple segnate in coppia.

 

Washington Wizards 111 – 117 Sacramento Kings

Terzo overtime della notte. Washington spreca un vantaggio di ben 11 punti nell’ultimo periodo per perdere poi al supplementare. L’indiavolato Thomas realizza la prima tripla-doppia in carriera con 24 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. 24 sono anche i punti a referto di Cousins e Gay. Ancora a 18 secondi dal termine dei regolamentari gli ospiti sono avanti di 5 lunghezze, dopodiché la tripla di Thomas, due errori dalla linea di tiro libero per Wall e il canestrone in penetrazione di Gay a 5 secondi dalla chiusura riportano la parità nella contesa. Per i Wizards, Beal chiude con 19 punti e Gortat con 19 e 14 rimbalzi.

Post By Tommaso Mandriani (54 Posts)

grande amante del basket, del vino e della scrittura, segue l’NBA dal 1994, quando i suoi occhi furono accecati dal fulgido bagliore emanato dal talento irripetibile di Penny Hardaway. Nutre un’adorazione incondizionata per l’Avv. Federico Buffa e non perde occasione di leggere i pezzi mai banali di Zach Lowe.

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One thought on “NBA – James profeta in patria, Blazers a fatica sui Bucks

  1. Immenso Lebron…!! Ma questo I. Thomas, piccolino e sottovalutato, in realtà si sta rivelando un ottimo giocatore…

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