Brooklyn Nets 88 – 87 Miami Heat

I Nets completano il cappotto stagionale ai danni degli Heat e rimangono l’unica squadra imbattuta contro i Campioni NBA in carica. Decisiva una stoppata più che dubbia di Mason Plumlee ai danni di James lanciato a canestro per la schiacciata con 2 secondi da giocare. Nel replay si notano i contatti al limite, e forse oltre, di Joe Johnson nella parte iniziale del movimento di LeBron e dello stesso Plumlee sulla mano destra del numero 6. James, che chiude con 29 punti, 10 rimbalzi e 6 assist, è furioso ma il fischio non arriva e la corsa (che sembra quella dei gamberi) al primato ad Est rimane più che mai aperta.

 

San Antonio Spurs 91 – 110 Minnesota Timberwolves

Contrariamente ad ogni pronostico, facile affermazione dei T’wolves sugli Spurs capintesta della lega. Che siamo ai saldi di fine stagione si capisce dal fatto che San Antonio perde la seconda partita nelle ultime tre, dopo l’entusiasmante striscia da 19 W, mentre Minnesota in pochi giorni, dopo aver battuto Miami, si fa beffe anche dell’invincibile armata di Coach Pop. Duncan gioca 20 minuti, Parker non si cambia neppure. Gli Spurs vanno sotto anche di 28 nel terzo quarto. Determinanti le prove di Rubio, autore di 23 punti e 7 assist e del sorprendente Gorgui Dieng (12+15 reb). Love amministra con 19 punti e 12 rimbalzi.

 

Oklahoma City Thunder 107 – 92 Sacramento Kings

Termina a quota 41 (record NBA) alla Sleep Train Arena la terrificante striscia di partite sopra i 25 punti per Durant. Come afferma lo stesso KD a fine gara, nessuno è più contento di lui che questa arlecchinata sia finalmente giunta all’epilogo. I Thunder chiudono il match all’inizio dell’ultimo periodo con il 35 seduto comodamente in panchina a guardare i compagni che rifilano ai padroni di casa un parziale di 16-0. Percorso netto da 3 punti per Caron Butler, eroe di giornata (23 punti con 6-6 da oltre l’arco). Dall’altra parte non bastano i 24 e 14 di un ispirato DMC.

 

Houston Rockets 145 – 130 Los Angeles Lakers

Non siamo all’All-Star Game ma la partita che va in scena allo Staples ha tutti I crismi dell’esibizione. Autentica beneficiata di canestri per entrambe le compagini. Houston ne mette addirittura 49 nel terzo quarto. Jones segna 23 dei suoi 33 finali nel primo tempo, Harden ne mette 18 nel terzo periodo. I Rockets consolidano la quarta posizione a Ovest; i Lakers insidiano Utah per l’ultimo spot della graduatoria.

 

Dallas Mavericks 95 – 83 Utah Jazz

Dallas tira col 56% e manda 6 giocatori in doppia cifra. Nowitzki, 21 punti alla fine, supera Oscar Robertson e raggiunge la decima posizione nella classifica dei marcatori ogni epoca. Ai Jazz, sconfitta numero 18 nelle ultime 21 apparizioni, non resta che consolarsi con l’ultimo posto ad Ovest e le solide prove di Derrick Favors (19 punti) e Enes Kanter (15+19 reb).

 

Detroit Pistons 102 – 95 Atlanta Hawks

Nonostante la sconfitta, Atlanta mantiene 1 partita e mezzo di vantaggio sui Knicks per l’ultimo posto nel tabellone playoff ad Est. Millsap (24+12) e compagni si devono piegare di fronte alla coppia di big men dei Pistons Monroe-Drummond che insieme fanno registrare la bellezza di 40 punti e 30 rimbalzi. Miglior marcatore della serata è però Rodney Stuckey che chiude con 29 punti.

Post By Tommaso Mandriani (54 Posts)

grande amante del basket, del vino e della scrittura, segue l’NBA dal 1994, quando i suoi occhi furono accecati dal fulgido bagliore emanato dal talento irripetibile di Penny Hardaway. Nutre un’adorazione incondizionata per l’Avv. Federico Buffa e non perde occasione di leggere i pezzi mai banali di Zach Lowe.

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