Los Angeles ha l’occasione di chiudere i giochi di questa finale. Avanti 3-2 nella serie, si gioca il matchpoint davanti al proprio pubblico, farcito al solito di personaggi famosi che le riprese televisive non mancano di farci notare. Chicago, invece, ha tutte le intenzioni di rompere le uova nel paniere dei Kings, per potersi poi giocare gara7 in casa.

Cominciano bene i padroni di casa, che si portano avanti nel primo periodo, e vanno negli spogliatoi forti di un 1-0 difeso strenuamente da Quick. Peccato per loro che si giochino altri due periodi, e in questo caso soprattutto il secondo. Forti del Gatorade appena bevuto, i Blackhawks pareggiano e vanno in vantaggio nei primi minuti, con Kane che gira bene e fa presumere che la serata stia cambiando piede. Fine secondo periodo: 2-1 per Chicago.

Parafrasando il me stesso di qualche riga fa, Chicago dovrebbe stare attenta ai cambi di periodo.  E infatti stavolta la pausa di 20 minuti dona nuova linfa ai Kings, che ne segnano 2 riportandosi di nuovo sopra, e costringendo i Blackhawks a un cammino in salita. Ma questo non spaventa per niente le casacche bianche.

Diceva il saggio: Qualche volta se piove merda e qualcuno deve metterci un ombrello, e chi chiamerai?” La risposta originale era diversa, ma quella di ieri sera ha un nome e un cognome: Patrick KaneNon pago di aver gia’ segnato, decide di far segnare anche gli altri. E quindi serve un no look pass da manuale a Keith, che batte Quick per il pareggio. 3-3. Ma ce n’e’ ancora. Kane gioca il disco sotto la balaustra, e dentro di me ho pensato: “Adesso segna.” Si accentra come se andasse a fare una passeggiata, e insacca un wrist shot alle spalle del portiere di Los Angeles. Un tranquillo capolavoro che gela lo Staples Center.

I Kings ovviamente non ci stanno, e tentano tutto quello che possono. A poco meno di 2 minuti dalla fine il portiere lascia il ghiaccio, e con l’extra skater assillano la difesa e tolgono l’aria a Crawford, oscurandogli spesso e volentieri anche la visuale. Ma anche lui si guadagna nettamente lo stipendio, mettendoci cuore e gambali in un paio di parate negli ultimi dieci secondi che valgono la partita.

Chicago evita cosi’ il secondo rischio di eliminazione in questa serie. Kane, che nelle prime 4 gare aveva segnato 1 punto, ne ha fatti 7 in totale tra gara5 e gara6. Che sia il cambio di linea (adesso e’ con Saad e Shaw, che erano e sono in ottimo periodo) o l’odore dell’eliminazione, non ci e’ dato saperlo. Sappiamo di sicuro che ci ha portato a gara7. Qualcuno lo ringraziera’, qualcun’altro lo maledira’, ma non e’ proprio questo il bello? Because it’s the Cup.

Risultati 30 maggio 2014

Chicago @ Los Angeles 4-3 Western Conference Final: 3-3

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