L’ultima è stata la migliore: dopo un Campionato del Mondo molto convincente ma senza particolari lampi, il Team USA ha dato il meglio proprio nella Finale contro la ostica Serbia.

Dopo infatti una partenza shock della Serbia nei primi 3 minuti (15-7), i ragazzi di coach K hanno piazzato un primo parziale di 14-0, e da lì non si sono più voltati indietro, chiudendo i primi 2 quarti addirittura col punteggio di 67-41. Il finale sarà 129-92.

MVP della partita Kyrie Irving, 26 punti con 6/6 da 3, in assoluto stato di grazia; molto bene anche James Harden, concentrato e motivato come poche altre volte, con 23 punti.

Ma la partita è girata quasi subito dopo i 2 falli di Anthony Davis e l’ingresso in partita di DeMarcus Cousins: da quel momento l’area si è fatta off limits per i lunghi serbi, assolutamente dominati e intimiditi dagli zompi, gli spintoni e l’aggressività del centro dei Kings, che chiuderà con 11 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate – cifre buone ma che non rendono l’idea dell’impatto avuto sulla partita. Forse il plus minus in questo caso ci può venire in soccorso: +31 per lui, secondo solo a quello di Irving (+35).

Assolutamente annichilita la Serbia, che pure ha provato a giocarsela con la solita grinta, ma che si è trovata di fronte una formazione in assoluto stato di grazia, come testimoniano fra l’altro le statistiche del tiro da 3 (15/30).

 

Post By Max Giordan (965 Posts)

Max Giordan segue l'NBA dal 1989, naviga in Internet dal 1996. Play.it USA nasce dalla voglia di unire le 2 passioni e riunire in un'unico luogo "virtuale" i tanti appassionati di Sport Americani in Italia. Email: giordan@playitusa.com

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2 thoughts on “Spagna 2014: il Team USA domina la Serbia in Finale

    • Sia lui che Gay hanno giocato bene, soprattutto con la testa, visto che il talento entrambi ce l’hanno: i Kings potrebbero ritrovarsi dei giocatori molto migliorati da quel punto di vista dopo questo mondiale. L’impatto che ha avuto ieri DeMarcus, che ha sostanzialmente firmato la rimonta iniziale e il mega parziale del primo tempo, prendendo a botte tutti i lunghi della Serbia, la dice lunga sull’impegno e la dedizione che ha messo in questa estate di lavoro col Team USA, lui che ha sempre avuto sostanzialmente la nomea di giocatore dal carattere difficile e poco maturo.

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