Mike Thomas è portato in trionfo dai compagni dopo l'incredibile e fortunosa ricezione della vittoria!

Da una semplice lettura del programma delle partite, si poteva intuire che sarebbe stata una grande domenica di sport, e una giornata molto importante per quelle squadre impegnate nella corsa ad un posto al sole nei playoffs.

E le attese sono state confermate: abbiamo infatti assistito ad upsets inaspettati-su tutti Dallas, grandi prestazioni-vedi NE a Pittsburgh, e infine, vittorie che, seppur risicate-Jets a Cleveland, dimostrano che i progetti a lungo termine portano risultati. In conclusione, menzione d’onore per i Buffalo Bills, che hanno finalmente tolto lo zero dalla casella vittorie.

Ad ogni modo, ora vediamo dettagliatamente le singole partite.

Tennessee Titans – Miami Dolphins 17-29
Per la partita contro i forti Titans dell’ultimo acquisto Moss, il coach di Miami Sparano aveva optato per Chad Pennington come titolare. Ma al primo drive, l’esperto Qb ha dovuto far posto di nuovo ad Henne, lasciando il campo per infortunio. Il “sostituto” non si è lasciato sfuggire l’occasione di rivincita, dopo le ultime non proprio rosee prestazioni, e ha guidato i suoi compagni alla vittoria, con un ottimo “cartellino”-19/28, 240 Yds, 1 Td e 1 INT. Tuttavia, l’arcigna e rapace difesa dei Titans ha costretto anche Henne ad accomodarsi in panchina; ha fatto così l’ingresso in campo il terzo Qb, Thigpen, che, sebbene a freddo, ha portato a casa un Td su lancio che ha finalmente indirizzato il match a favore dei giocatori dell Florida. In casa Titans l’esordio di Moss non è stato bagnato da una grande e positiva prestazione. E anche Tennessee ha dovuto far fronte allo strano infortunio di Collins -dico strano perchè dalle immagini non si capisce bene come Collins abbia potuto infrtunarsi alla caviglia, non si nota evidentemente un movimento innaturale del piede, ma tant’è. Il fu titolare Young lo ha sostituito a dovere-9/18, 92 Yds, 1 Td, 1 INT, e complice un’altra straordinaria prestazione del Rb Johnson-117 Yds, 1 Td, ha ricucito lo strappo. Ma come detto, Thigpen ha trovato il jolly in meta a pochi minuti dalla fine, e così Miami è riuscita a sigillare un’altra importante vittoria casalinga.

Next week: Tennessee: vs Washington
Miami: vs Chicago-Thurs. 11/18

NY Jets – Cleveland Browns 26-20 OT
Entrambe le squadre arrivavano a questo match con due preziose vittorie nel carniere. NY, sebbene in OT, aveva avuto la meglio contro i battaglieri Lions del fin troppo fragile Qb Stafford; Cleveland ha invece ripetuto l’exploit di NO, fermando alla grande i Patriots. E anche questa è stata una partita apertissima. I due Qbs hanno dato sfoggio della loro abilità e leadership: Sanchez-27/44, 299 Yds, 2 Tds, 1 INT ha portato subito i compagni davanti. Di fronte però ha avuto un McCoy altrettanto bravo-18/31, 205 Yds, ma 1 solo Td. Che insieme a Hillis & co. ha saputo rinsaldare il punteggio, e a portare ancora una volta in Overtime NY. Quì, è venuta fuori tutta la capacità di sfruttare le occasioni dei newyorchesi bianco-verdi e la maggiore abilità di Sanchez, che complice troppi drive da “three & out” da parte di Cleveland, è riuscito a ritagliarsi l’occasione per servire il Rb Holmes, che con una corsa a pochissimi secondi dal termine del tempo, ha raggiunto l’area di meta, e ha così permesso non solo ai Jets di vincere la seconda gara ai supplementari, in trasferta, ma anche di issarsi nuovamente al top della division. Per Cleveland, l’onore delle armi, ha lottato fino all’ultimo, ma alcuni “miscues”-tipo i Fg sbagliati-hanno frenato la marcia di risalita della franchigia dell’Ohio, che comunque si sta dimostrando battagliera, e pronta a ritornare a buoni livelli.

NY Jets: vs Houston
Cleveland: @ Jacksonville

Cincinnati Bengals – Indianapolis Colts 17-23
Le ultime prestazioni dei Bengals non erano un ottimo presagio per la sfida a Indianapolis contro i Colts-e soprattutto contro la loro fortissima difesa. Nelle scorse settimane, sia contro i Falcons che contro gli odiati Steelers, Palmer, e Owens su tutti, avevano manifestato almeno una certa vitalità e voglia di riscatto, che però sono state prontamente frustrate da due sconfitte. Per contro, in casa Colts, gli animi non erano dei più sereni: la sconfitta domenica passata per mano di Vick e degli Eagles ha mostrato che i ragazzi dell’Indiana possono subìre, specie se poi hanno tra infortunati e non proprio in forma, alcuni dei più influenti giocatori. La vittoria ha arriso ai Colts, ma una delle notizie di giornata è che Peyton Manning NON ha lanciato un Td-pass: il suo socre recita infatti20/36, 185 Yds. Per fortuna di coach Caldwell, il lavoro lo ha fatto la sua impressionante-per attenzione, forza-difesa. Palmer infatti ha lanciato discretamente-31/42, 292, 2 Tds, ma la suddetta difesa lo ha pizzicato per ben tre volte. E anche se Ochocinco ha ritrovato la via per la meta, per coach Lewis è arrivata l’ennesima sconfitta di questa disastrata stagione. I Colts possono sorridere, ma devono comunque tenere d’occhio i rivali e redivivi Jaguars, oltre che ai Titans.

Cincinnati: vs Buffalo
Indianapolis: @ New England

Minnesota Vikings – Chicago Bears 13-27
Parafrasando Espnamerica, “The NFC North Showdown”. Al Soldier Field il sempre “amato” Favre si è scontrato con una squadra che coach Smith e l’assistente Martz hanno messo in campo perfettamente, e soprattutto non ha lasciato respirare il suddetto “nemico”. Infatti lo score personale parla chiaro: il Qb di Minnesota ha registrato una prestazione molto negativa-18/31, 170 Yds, 1 solo Td, a fronte di tre-dicasi 3- INTs. L’unica nota positiva è venuta da un Harvin molto convincente. Solo che ha predicato nel deserto.E a questo punto, si può cominciare a pensare che la panchina di Childress stia traballando. In casa Bears le partite contro i Vikings, come contro i Packers, sono molto sentite. E i tifosi, che sicuramente si aspettavano una grande prova dai loro beniamini, non sono stati delusi. Tutt’altro. Il Qb di casa Cutler-22/35, 237, 3 Tds, ma anche 2 INTs, insieme al solito, incomparabile Wr Devin Hester, ha assestato una serie di diritti che hanno tramortito il non più freschissimo Favre, che con la sua truppa, è miseramente caduto sotto i colpi di una difesa pressochè impenetrabile. Ora Chicago, con GB ferma per open date, si può riprendere il comando della North Division, almeno per questa settimana.

Minnesota: vs Green Bay
Chicago: @ Miami-Thurs.11/18

Detroit Lions – Buffalo Bills 12-14
Come si è visto al momento dello schieramento, i Lions presentavano in cabina di regia Hill, in quanto la spalla di cristallo di Stafford lo ha costretto ad un consulto in Alabama da uno specialista, e quindi Detroit ha dovuto affidarsi al suo back-up. Che tutto sommato non ha sfigurato-29/50, 323, 1 Td, 1 INT. Di fronte avevano una squadra che sembrava la candidata a finire la stagione con “Zero” nella casella vittorie: buone prestazioni, tanta abnegazione, ma alla fine il risultato era sempre uguale: sconfitta. Invece contro i Lions, i Bills hanno tirato fuori gli artigli, hanno lottato, e finalmente, hanno raccolto i frutti. Il Qb Fitzpatrick- 12/24, 146 Yds, 1 Td e il sempre positivo Rb Jackson-131 Yds, e un Td su ricezione, i newyorchesi “dell’ovest” hanno quindi guidato al traguardo tanto sperato e tanto inseguito i loro valorosi compagni. “Alleluja!!”.

Detroit: @ Dallas
Buffalo: @ Cincinnati

Carolina Panthers – Tampa Bay Buccaneers 16-31
Oramai per i Panthers è tempo di pensare alla prossima stagione, e magari cominciare a guardarsi bene i prospetti che potrebbero presentarsi al prossimo draft, sperando di incamminarsi lungo la positiva strada già intrapresa da team come St. Louis, Detroit, tanto per citare due nomi a caso. E forse anche il tempo di coach Fox sta giungendo al termine. Per il resto, da salvare anche in questo match c’è veramente poco. In casa Tampa Bay, c’era da dimenticare principalmente la sconfitta maturata contro Atlanta, e infatti è andata così. Freeman si sta confermando uno dei più prolifici Qb della Lega e domenica non ha deluso le aspettative-18/24, 241 Yds, 2 Tds. In coabitazione con l’ex Oregon Ducks Blount-91 Yds e un Td su corsa e a Cadillac Williams-anche per lui un Td, Tampa ha portato a casa una preziosa vittoria, per non allontanarsi troppo dai capofila Falcons.

Carolina: vs Baltimore
Tampa Bay: @ San Francisco

Houston Texans – Jacksonville Jaguars 24-31
Mai “Hail Mary Pass” fu più “Hail”. Bisogna ammetterlo, insieme alla invocazione, c’è stata una grande dose di fortuna-uomo giusto, nel momento giusto, nel posto giusto. Comunque, è andata bene per i Jaguars. I quali, dopo la brillante e sonora batosta rifilata ad una Dallas che era la brutta copia della Dallas che tutti conoscevamo, si è potuta riposare una settimana. Solamente che è ritornata in campo come se non si fosse mai fermata. Garrard, dopo la commozione, ha registrato l’ennesima egregia prova-24/31, 342, 2 Tds; il folletto Jones-Drew ha corso per 100 Yds e due Tds, ma l’uomo della provvidenza è stato Thomas, che proprio all’ultimo respiro-a anche centimetro-ha raccolto la preghiera di Garrard, che era stata “murata” da un difensore di Houston, che mai si sarebbe aspettato di fornire su un piatto d’oro un’occasione del genere ad un avversario. Per Houston un’altra sconfitta, arrivata nonostante uno Schaubb da 22/32, 314 Yds, 2 Tds, che insieme al Wr Johnosn ha orchestrato la rimonta, fino al pareggio del quarto quarto. Ma quando anche la provvidenza-o la fortuna sfacciata, chiamatela come volete-ci si mette, allora è dura. Come è dura la situazione in classifica, perchè questi Jaguars si stanno dimostrando un osso duro, per tutti.

Houston: @ NY Jets:
Jacksonville: vs Cleveland

Kansas City Chiefs – Denver Broncos 29-49
Questa è una sfida storica all’interno della AFC West. Per KC seconda trasferta contro una rivale divisionale. I Chiefs della seconda parte della stagione non sembrano più in grado di riproporre l’armonia di manovra e la capacità di sfruttare al meglio le occasioni che si creano. Perdere contro questi i Raiders delle ultime settimane ci poteva stare, ma almeno sulla carta la trasferta in altura a Denver era quanto meno abbordabile. E in fin dei conti, per KC, non tutto è da buttare: Cassel ha registrato una prestazione impressionante-33/53, 469 Yds, 4 Tds. Ma i compagni non lo hanno seguito a dovere. Cosa che invece è riuscita a quelli di Kyle Orton-22/34, 296 Yds, anche lui 4 Tds. Che anche grazie ai giochi in option, a poche yards dalla meta, guidati dal sempre più convincente Tim Tebow, e a Lloyd-2 ricezioni per Tds, ha permesso a Denver di risollevarsi per questa settimana dalla profonda crisi che aveva attanagliato la franchigia del Colorado negli ultimi tempi.

Kansas City: vs Arizona
Denver: @ San Diego

Dallas Cowboys – NY Giants 33-20
Luedì scorso abbiamo appreso che il CEO, proprietario, GM, Jerry Jones ha deciso-era ora-di dare il benservito a Wade Philips, reo di aver non semplicemente perso sette partite su otto, ma soprattuto di aver perso il controllo sul roster, di presentare un playbook misero, prevedibile, e anche, diciamolo, di aver fatto cadere al punto più basso della storia-dopo la prima stagione del 1960, che finì 0-11-1-una delle più vincenti, gloriose e importanti franchigie della Nfl. Forse, dirà qualcuno, può essere stato troppo facile esonerare un coach dopo un record di 1-7, ma le ultime prestazioni dei giocatori in casacca bianco-blu erano tremendamente imbarazzanti. Al posto di Philips è stato chiamato al capezzale texano Garret, ex giocatore dei Cowboys. Inoltre, il calendiario per domenica riservava a Dallas la trasferta più ostica, e difficile: contro i Giants, in casa Giants, che comandavano la division con un solido 6-2. Ma, inaspettatamente, e per questo, ancora più bello, i ragazzi del neo coach Garret hanno mostrato una grinta, un impegno, una voglia, finora, mai viste. Si potrebbe dire che fino a domenica sono scesi in campo i lontani cugini di questi stessi giocatori. Da Kitna-13/22, 327 Yds, 3 Tds, a Bryant-104 Yds, 1 Td spettacolare, e passando per la secondaria, McCann e Ball, tutto il complesso dei Cowboys si è mosso a meraviglia. E finalmente la classifica si muove: i texani sono sempre ultimi, a 2-7, ma se già con Detroit i giocatori della “Lone Star” replicassero una simile prestazione, forse il rush finale potrebbe riservare buone cose, soprattutto per l’ambiente Cowboys. In casa Giants, si può dire che non è stata serata: tanto Manning- 33/48, 373 Yds, 2 Tds, 2 INTs, quanto Jacobs, Bradshaw, sono stati letteralmente fermati sul più bello. E questa sconfitta dovrà far riflettere-come hanno già palesato in campo-tanto Cughlin quanto i suoi collaboratori. E in ogni caso, nulla è perduto, i Giants sono solo inciampati in una brutta prestazione, tuttavia, bisogna ricompattarsi, perchè domenica prossima devono scontrarsi contro gli Eagles.

Dallas: vs Detroit
NY Giants: @ Philadelphia

St.Louis Rams – SF 49ers 20-23 OT
Sfida dal sapore di antica rivalità, vera, accesa, fino al 1995, quando i Rams erano di stanza a LA. Dopo il trasferimento a St.Louis, con i 49ers, la rivalità ha assunto una connotazione meno importante. Comunque, questo match è stato in equilibrio per tutto lo svolgersi del tempo. In casa ‘niners il Qb titolare Troy Smith ha sfoderato una prestazione super-17/28, 356 Yds, 1 Td; ma altrettanto importanti sono stati gli apporti del Rb Gore, e del fumantino Crabtree, un Td a testa. Per St. Louis il Qb Bradford con un buon 30/42, 251 Yds, e 1 Td, ha tenuto i suoi a galla, ben coadiuvato nel complesso dal’immarcescibile Jackson, 81 Yds e un Td su corsa che ha tagliato in due la difesa dei 49ers. Come detto, la partita ha avuto l’appendice dell’Overtime, dove il kicker di casa Nedney ha segnato il Game Winning Field Goal, che ha dato ai ‘niners una seconda vittoria consecutiva molto importante.

St.Louis: vs Atlanta
San Francisco: vs Tampa Bay

Seattle Seahawks – Arizona Cardinals 36-18
Per la gioia di coach Carrol Hasselbeck ha ripreso il proprio posto in cabina di regia, e infatti ha registrato un’ottima prova-22/34, 333 Yds, 1 Td. Per il resto, Seattle ha dimostrato di aver superato la batosta data loro dai Giants, e di saper essere la nemesi dei Cardinals. Ora, con questa vittoria, Seattle riguadagna la vetta della NFC West, e deve ringraziare SF, che ha fermato i Rams. Per i Cardinals, poco da salvare, il Qb Anderson non ha sfigurato-23/43, 322 Yds, 1 Td e un INT. Fitzgerald è la brutta copia di se stesso(solo negli spot di Sportscenter prende al volo ciò che gli capita a tiro), Doucet e Hightower sono ancora troppo inesperti. Oramai è conclamato che questa stagione la si può considerare “di transizione”. Per Seattle il prossimo impegno è quantomeno ostico, a New Orleans, mentre Arizona farà visita ai Chiefs.

Seattle: @ New Orleans
Arizona: @ Kansas City

New England Patriots – Pittsburgh Steelers 39-26
Nell’ultimo match della domenica, forse la partita più attesa, e più interessante, si sono scontrate due squadre che nel nuovo millennio, hanno vinto per due volte, ciascuno, il Superbowl; due squadre che nella “Free Agency Era, dal 1993, hanno vinto qualcosa come 177-NE, e 175 Pittsburgh partite, un record. In campo, però, Brady e soci hanno subito messo in chiaro come sarebbe andato il match. Subito un Td al versatile e utilissimo Gronkowski, e da quel momento, New England non si è più, non solo fermata, ma neanche guardata indietro. Alla fine, possiamo dire che la sfida nella sfida, Big Ben contro “Hairy” Brady è finita sostanzialmente in pareggio- 30/43, 350 Yds, 3 Tds, per Brady; 30/49, 387 Yds, 3 Tds, e un sanguinoso intercetto riportato in meta dalla impenetrabile secondaria Patriota, per Big Ben. In definitiva, la difesa di Belichick ha tenuto bene-a parte i ventritre punti concessi nel quarto quarto, ma è stato l’attacco che ha impressionato maggiormente: 39 punti sul campo degli Steelers sono tanti, e questo denota che la squadra del New England è ancora in splendida forma e pronta a giocarsela con tutti. E settimana prossima, per Brady, un altro esame: arrivano al Gillette Stadium i Colts di Manning, Garçon, Wayne. Per Pittsburgh, seconda sconfitta in tre partite, contro tra l’altro due squadre ex campioni. E settimana prossima ospiteranno i Raiders. Ci sarà da divertirsi.

New England: vs Indianapolis
Pittsburgh: vs Oakland

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6 thoughts on “NFL Week #10 Results

  1. Andiamo bucanieri…deprediamo tutto!!!!

    Capitolo Cardinals…mestamente si attende la fine della stagone…

  2. I tre-dicasi 3- INTs sono frutto di:
    1- Incredibile decisione arbitrale (l’istant replay mostrava chiaramente come il passaggio fosse incompleto in realtà)
    2- Scivolata del ricevitore designato Peterson
    3- Scivolata del ricevitore designato Schincoe

    Brett Favre sta giocando senza ricevitori. Domenica erano out Rice, Berrian e Harvin (che ha giocato metà partita per poi uscire per infortunio)

    La Difesa dei Vikings quest’anno NON ESISTE. Le secondarie fanno schifo come l’anno scorso, ma quest’anno è nulla anche la pass rush.

    In più il coach è uno dei più incompetenti mai visti. Io ancora mi domando come si possa prendere una penalità di 12 uomi nell huddle, all’uscita di un timeout, a 20 secondi dal termine, al limite del FG range, sul punteggio di parità. Chi se lo ricorda ha capito, per chi non ha colto, mi riferisco al folle finale del Championship dello scorso anno a New Orleans.

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