Siamo alle porte del Thanksgiving. La stagione sta entrando nel vivo, la tabella playoffs inizia ad avere una chiara conformazione.

E’ successo di tutto nella Week 11: la difesa dei Patriots che impartisce ad Andrew Luck una lezione, la sorpresa di vedere in Colin Kaepernick contro i Bears e tanto altro, ma andiamo con ordine.

TOP

1- Colin Kaepernick 

Fenomenale Kaepernick contro i Bears

Ok, forse a livello di statistiche, numeri e fantasy football non condividerete questa mia scelta, ma spieghiamo nel dettaglio perché il back up di Alex Smith si trova in questa posizione.

San Francisco si trovava davanti la difesa dei Bears, che nelle scorse settimane abbiamo elogiato come la migliore del momento nella NFL, una difesa capace, grazie a signori come Briggs, Urlacher, Tim Jennings e altri, di ridicolizzare gli attacchi avversari e di fatto, di vincere anche alcune partite, e doveva farlo senza il proprio qb titolare (A.Smith) che non ha recuperato in tempo da una concussion subita in week 10.

Anche Chicago si trovava nella medesima situazione questo va detto.

Ma a partita iniziata, la sensazione è che in campo non ci sia (ovviamente) Smith, ma che non ci sia nemmeno una riserva, un back up sulla carta più debole; Kaepernick parte con una disinvoltura incredibile, e lancia moltissimo perché la offense stupisce i Bears con poche corse e molte play action. Io non so voi ma all’esordio da titolare, giocare così tante play action e stare nella tasca a lungo contro la difesa di Chicago, beh ci vanno gli attributi.

Colin (Kaepernick) appare preciso, efficace e sicuro di se e porterà i suoi a trionfare per 7-32 davanti al proprio pubblico, coadiuvato dalla difesa, in particolare dai due Smith (Aldon e Justin).

Il prodotto di Nevada-Rino, venticinquenne nato a Milwaukee, gioca la partita da raccontare ai nipoti, completando 16 su 23 lanci , per 243 yards e 2 touchdowns, e Vernon Davis è il cuscino dal lato fresco dove ama appoggiarsi, e come dargli torto.

Adesso le copertine delle riviste americane stanno gridando al miracolo e lo vogliono titolare, forse un po’ esagerata come reazione ma certo è che, nelle fasi finali della stagione e post season, i 49ers portanno essere maggiormente tranquilli e sicuri del proprio back up quaterback di rispetto alle proprie rivali.

 

2- New England Patriots

Aqib Talib da poco tra le file dei Patriots

I Patriots si trovano alla seconda posizione di questa settimana perché hanno fatto qualcosa di molto significativo a mio avviso, distruggendo i Colts in casa.

Digerito il fatto che i Colts hanno già fatto molto rispetto alle aspettative e che nessuno si aspettava di vederli proiettati nella griglia playoffs, il dato di fatto è che ci sono, e se lo meritano; giocano molto bene, Luck è un rookie che pare meritare di giocare in NFL più di alcuni suoi colleghi che sono in questa lega da più tempo, e sono un a squadra molto pericolosa, pertanto il test per i Patriots, soprattutto in difesa non era per nulla semplice.

L’inserimento di Talib è stato da subito importante, primo intercetto riportato in endzone in maglia Patriots, ed una gara molto solida per il #31 che coach Belichick ha saputo inserire molto bene e molto presto nel sistema difensivo dei suoi.

Difesa che comunque ha concesso 24 punti ai Colts, non pochi, ma ha anche intercettato per ben 3 volte Luck, di cui due pick six (l’altro del rookie A.Dennard) e ha messo costante pressione alla linea offensiva di Indianapolis nonostante un prematuro infortunio a Chandler Jones che lo ha costretto a far spazio a Ninkovich, che lo sostituirà egregiamente con il suo personalissimo quinto fumble forzato della stagione.

I nomi meno altisonanti della difesa, come lo Stesso Dennard, Scott, Cole e Cunningham, stanno producendo molto e riescono a sopperire alle assenze importanti come quella di Patrick Chung.

Parlando della offense, il solito Brady, con 24 competi su 35 per 331 yards e 3 TD’s, ha dato una lezione di tecnica, precisione ed efficacia che difficilmente i Colts dimenticheranno, portando i suoi a segnare addirittura 59 punti totali, con una prova mostruosa di Rob Gronkowski che riceve 7 lanci per 137 yards e 2 TD’s.

Proprio Gronkowski si farà poi male (frattura dell’avambraccio) durante un extra-point sul 59-24 finale.

Bill Belichick ha gia risposto alle critiche che gli domandavano cosa ci facesse in campo a quel punto il buon Gronk, sostenendo che ” football players have to play”…i giocatori di football devono giocare, e che poteva succedere in qualsiasi momento.

Come ha sottolineato Brady in conferenza stampa, quest’anno i Patriots, sia in difesa ma soprattutto in attacco, non sono mai stati al completo; non è un mistero che New England debba fare a meno di Hernandez, del rookie Bolden che così bene aveva figurato nel backfield, e delle guardie titolari (Mankins e Connolly) che sono stati sostituiti egregiamente da McDonalds e Thomas.

Sarà il caso che qualcuno, per esempio Shancoe , faccia il cosiddetto “step-up” e si assuma le responsabilità di Gronk, magari recuperando anche Hernandez, ma con un Brady così, viene da pensare che chiunque ci sia a ricevere, i Patriots segneranno comunque.

 

3- Jacksonville Jaguars (quasi) upset

Chad Henne e la sua grande prova contro Houston

Domenica a Houston i tifosi dei Texans hanno vissuto una delle partite più controverse che la stagione ha offerto fino ad ora; i visitors, gli “underdogs” erano i Jaguars, che da subito , dopo pochi snaps, hanno dovuto fare a meno di  Blaine Gabbert, il loro starting quaterback, rimpiazzato dall’ex Dolphins Chad Henne.

Una passeggiata secondo molti, ma questa gara ha vissuto di momenti epici e merita il podio di questa settimana.

Invece, grazie ad una prova incredibile di Chad Henne e Justin Blackmon, i Jaguars hanno lottato fino alla fine, conquistando un overtime dove hanno prevalso i padroni di casa ma è stata una gara davvero sopra le righe per loro.

Parlando dei vincitori prima, Houston vive la splendida giornata di Matt Schaub, che lancerà per 527 yards, piazzandosi secondo nei record di sempre della NFL assieme a Warren Moon degli Oilers, che nel 1990 lanciò 527 yards contro Kansas City.

Non solo, ma ha anche registrato il record personale di 5 touchdowns in una sola gara, completando un record di franchigia di 43 completi su 55 tentativi. Solo 2 intercetti macchieranno la sua prova.

Se abbiamo detto che per Kaepernick il monday night è stata una gara da raccontare ai nipoti, quella di Schaub credo valga per figli, nipoti e familiari per molti anni a venire.

Certo è tutto più facile quando dalla tua hai forse il ricevitore migliore dell’NFL o almeno uno dei primo 3, come A.Johnson, che ha raccolto 14 passaggi per 273 yards ed 1 TD.

Ma la vera sorpresa, come detto, sono stati i Jaguars; Chad Henne, completa 16 passaggi su 33 per 354 yards e 4 touchdowns, niente male per una riserva, e aiuta il rookie Justin Blackmon a prendere il giusto ritmo, con 7 ricezioni per 236 yards ed 1 TD.

Se pensiamo che la media dei punti che Jacksonville segna a partita è di circa 15/16 punti, abbastanza bassina, e che il record è di 1-9, avere segnato ben 37 punti alla difesa di Houston, in Texas, deve essere sicuramente motivo di orgoglio.

Adesso nei panni di Gabbert mi preoccuperei parecchio, Henne ha dimostrato di essere due spanne sopra di lui e forse , anche se la stagione ormai è irrecuperabile, lo spot da qb titolare pare molto in bilico.

WORST

1- Philadelphia Eagles

La stagione deludente dell’ormai deceduto “dream team”, o che almeno doveva esserlo dopo gli acquisti effettuati negli ultimi tempi, continua a riservare amarezze per i tifosi di Philadelphia; domenica è arrivata un altra batosta, stavolta per mano dei Redskins di un chirurgico Robert Griffin III che ha distrutto gli Eagles per 6-31, conegnando la sesta sconfitta consecutiva.

Questa volta non c’è nemmeno il faccione di Michael Vick verso il quale sfogarsi, visto che per infortunio ha dovuto lasciare ilposto a Nick Foles, il quale nei primi due drive da titolare si è fatto intercettare entrambe le volte.

Tutto fa pensare ad un cambio in cabina di regia per gli Eagles, che dopo 14 anni di onorato servizio, potrebbero vedere Andy Reid dare le dimissioni, anche se lo stesso Reid ha dichiarato di non voler abbandonare la nave e di voler lottare fino in fondo.

A questo punto probabilmente i problemi sono molteplici e non si può puntare il dito ne su Reid, ne su Vick ne su nessun altro in particolare.

Ai microfoni della stampa locale Reid ha dichiarato di essere seccato e dispiaciuto quanto i tifosi ed i giocatori per la pochezza di risultati ottenuti, e sa benissimo che la stagione è ormai dura da recuperare; Jeffrey Lurie, owner degli Eagles, dopo la scorsa stagione aveva dichiarato che un altra stagione da 8-8 sarebbe stata inammissibile, ma essendo ora gli Eagles 3-7, credo metterebbe la firma per arrivare 8-8 a fine regular season.

I piani non erano certo questi per Philly che, a meno di clamorosi sconvolgimenti, rimarrà una delle più grandi delusioni delle ultime due stagioni NFL.

 

2- Pittsburgh Steelers

Al secondo posto di questo podio settimanale dei flop, troviamo gli Steelers, poiché visto l’evolversi della sconfitta contro i Baltimore Ravens, la stagione si fa ancora più dura.

A sostituire Big Ben nella partita forse più cruciale della stagione, gli Steelers hanno schierato Byron Leftwich, back up naturale di Roethlisberger, che si è però infortunato e non sarà disponibile per domenica contro Cleveland.

Cosa significa questo per i gialloneri?

Che a giocare da titolare domenica, e chissà per quanto, sarà Charlie Batch, da 8 anni con gli Steelers. Trentasettenne all’ottava stagione con Pittsburgh, ha disputato solamente 3 gare da titolare negli ultimi 4 anni, e non è certo quello che i tifosi avevano sperato per la volata finale della propria squadra.

Batch si trova costretto a prendere in mano un team demolito dagli infortuni, che è tutt’ora in corsa per la post season e non vuole sicuramente rinunciarci dopo il flop della scorsa stagione per mano di Tebow, e deve partire bene da subito contro una squadra, i Cleveland Browns, che sono molto meglio di quello che il loro record dice (2-8), e che hanno gia dimostrato anche contro i diretti interessati dei Ravens, di saperci fare e di essere pericolosi.

Una eventuale sconfitta domenica significherebbe per gli Steelers abbandonare le speranze di vincere la division e trovarsi a lottare per la wildcard con una squadra come i Bengals, in ottima forma e in salute.

 

3- Kansas City Chiefs

Quello che una volta era uno degli stadi più temuti, a detta dei giocatori, data la assordante distesa di maglie rosse e cori roboanti, ovvero l’Arrowhead stadium, corte dei Chiefs, adesso è teatro di una delle peggiori squadre della NFL.

L’head coach Romeo Crennel, nel terzo quarto della gara persa contro Cincinnati, non ci ha visto più e ha mandato in panca Cassel a favore del giovane Brady Quinn. Questo potrebbe significare la fine della avventura in maglia Chiefs per Cassel, se non addirittura la fine della sua carriera in NFL.

Scott Pioli, general manager dei Chiefs, era rimasto ammaliato da quello che era stato in grado di fare Cassel nella stagione in cui, dopo l’infortunio di Tom Brady, aveva preso per mano i Patriots portandoli ad un record di 11-5, ed evidentemente in lui aveva intravisto il futuro della propria franchigia.

Ma da quando Cassel ha vestito la maglia di Kansas City pochi successi sono arrivati, solo una pallida corsa alla post season nel 2010 ma poco più, ed ora questo esperimento potrebbe considerarsi fallito e chiuso. Insomma, a mio avviso, Matt Cassel merita di perdere il posto tanto quanto chi ha puntato tutto su di lui.

Post By lilgoosy (25 Posts)

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One thought on “NFL Week 11: Top & Worst

  1. ompletamente d’accordo per i migliori, non credo invece che gli Steelers meritino il secondo posto tra i peggiori per la lista degli infortunati. Grande Kaepernick, a mio avviso dotato di maggiore personalità di Smith (che preferisce passare spesso), grande vecchio Henne (spero abbia ancora spazio), grande giovane Luck, che nonostante gli intercetti che abbatterebbero qualsiasi rookie continua imperterrito a mettere la palla in aria e combatte fino alla fine per cercare di ridurre il distacco dai Pats. E grande anche Ryan, che lancia e vince anche con tanti intercetti. Non capisco il significato di sostituire il Qb durante la partita (a meno di infortuni), diventa una bocciatura difficilmente recuperabile. Vederemo con Cassel che accadrà

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