Ennesima dimostrazione di gran classe di Tom Brady e compagni

Ennesima dimostrazione di gran classe di Tom Brady e compagni

Questa volta è andata come doveva. Belichick aveva affermato chiaramente di non temere in alcun modo lo spauracchio del 2009 e 2010, in cui i Patriots erano stati estromessi dalla corsa al Super Bowl di fronte al proprio pubblico da una squadra che proprio a Foxborough avevano battuto in regular season: il verdetto emesso dal gridiron, stavolta, gli ha dato ragione.

Houston tornava al Gillette Stadium sperando di ripetere quanto realizzato dai Ravens e dai Jets, ma al di là del punteggio finale (41-28), meno punitivo di quello rimediato in Week 14 (42-14), i Texans non sono mai riusciti ad impensierire seriamente New England, che ha così raggiunto la sua nona finale della AFC, la seconda consecutiva e la settima dell’era Brady-Belichick (5-1 il record finora). Solo Tom Landry, fra i capo allenatori della NFL, ha giocato più finali di conference, 10, con un record in parità: 5-5.

Protagonisti attesi…

Alla 23esima partita di postseason in carriera (record di franchigia per i Patriots, superato Teddy Bruschi fermo a quota 22), Brady ha orchestrato magistralmente l’attacco di New England, finendo con 25/40, 344 yards e 3 TD pass lanciati a fronte di nessuna palla persa.

Come già successo nel precedente in regular season, Brady è stato superlativo soprattutto quando Houston ha provato ad aumentare la pressione: con 5 o più pass rusher il quarterback di New England ha messo a segno 12 completi su 19 lanci tentati, con 2 TD e un ragguardevole 75.8 di Total QBR (contro una media NFL di 48.4…).

Dall’altra parte, Houston puntava come logico sulle corse di Arian Foster: pur non deludendo (per lui 153 yds complessive, un rush TD e uno su passaggio), il prodotto di Tennesse è stato però limitato a 90 yards di corsa, frutto di 22 portate (nelle tre gare di playoffs fin qui giocate in carriera era sempre andato in tripla cifra).

Tenendo Foster sotto questa quota fatidica (Houston era 8-0 in stagione quando il suo runningback aveva scollinato le 100 yards su corsa), la difesa di New England ha così ingolfato la manovra dei Texans, costringendo Schaub a lanciare molto più del solito: per lui sono arrivate cifre nemmeno troppo male (34/51, 343 yards, 2 TD pass), macchiate però dall’intercetto di Rob Ninkovich che nel terzo quarto ha permesso a New England di rientrare il possesso del pallone e mettere a segno, a partire dal drive successivo, il parziale che si sarebbe rivelato decisivo.

… ed eroi non attesi

Prima della gara l’attacco di New England puntava sul ritorno della sua formidabile coppia di tight end, ma l’uscita forzata dal campo di Gronkowski già dal primo quarto (per lui frattura del braccio destro e stagione finita) ha costretto Belichick a rivedere il piano partita.

Oltre ai soliti noti Welker e Hernandez (rispettivamente autori di 131 e 85 yards, seppur senza segnature), a muovere maggiormente la catena per New England sono stati allora i due runningback Stevan Ridley e Shane Vereen. Per Ridley sono arrivate 95 yds complessive (82 di corsa e 13 su passaggio), frutto di 15 portate e 1 ricezione, con un rush TD a referto, mentre per Vereen di yards complessive ne sono arrivate addirittura 124, di cui 41 su corsa (in sole 7 portate) e 83 su passaggio.

Soprattutto, però, dopo che in regular season aveva raccolto solo 400 yards totali con appena 4 segnature (5 in totale nella sua carriera NFL), contro Houston Vereen ha messo a segno ben tre touchdown (è solo il terzo giocatore dei Patriots ad esserci riuscito ai playoffs, dopo Curtis Martin e Rob Gronkowski), diventando il terzo giocatore della storia NFL a mettere a segno un TD su corsa e due su passaggio in una partita di postseason (ci erano riusciti prima di lui solo due 49ers, Roger Craig nel Superbowl 1984 e Ricky Watters in quello del 1994).

Per Houston il protagonista in atteso è stato Danieal Manning: con 216 yards messe a referto sui ritorni da kickoff, la safety dei Texans ha fatto registrare la terza miglior prestazione ogni epoca nella storia della postseason NFL. Meglio, in passato, hanno fatto solo Andre Coleman, con 244 yards nel Superbowl dei record 1994 (lo stesso di Watters), e Ellis Hobbs, con 220 yards nella finale della AFC del  2006.

Solo fiammate sporadiche per Houston

E sì che proprio grazie a Manning Houston aveva iniziato la gara alla grande, con un ritorno da 94 yards sul primo kickoff della partita che aveva dato a Schaub una posizione a dir poco invidiabile: ma pur partendo dalle 12 di New England, nel primo drive offensivo della partita i Texans si sono dovuti accontentare di un field goal di Graham dalle 9, dopo aver racimolato appena 3 yards.

Da lì i problemi di Houston sono continuati per quasi tutta la durata del primo tempo, mentre invece i Patriots prendevano pian piano ritmo e si portavano sul 17-3 con soli 3:38 ancora da giocare nel secondo quarto.

Proprio sul finire della prima frazione di gioco, però, arrivava la reazione rabbiosa dei texani, capaci di tornare sotto (17-13) grazie ad un drive interamente firmato Arian Foster (47 yards tutte corse dal runningback numero 23) e ad un field goal di Graham dalle 55 yds. Nella ripresa tornava di nuovo a dominare inesorabile l’attacco di New England, capace di issarsi sul 38-13 prima di subire l’altra fiammata di Houston, stavolta tardiva, con uno Schaub capace di trovare fluidità solo nel finale dopo essersi fatto intercettare quando il punteggio era ancora vicino (24-13).

I Patriots possono continuare a scrivere la Storia

Arrivando ancora una volta a giocarsi il titolo della AFC, Belichick e i suoi sono pronti a scrivere con ancora più vigore il proprio nome nella storia del football: Brady può diventare il quarterback con più Super Bowl giocati (per ora ne ha all’attivo 5, come Elway), raggiungendo il defensive tackle Mike Lodish (6, di cui 4 con i Bills, tutti persi, e 2 vinti con Elway ai Broncos) come giocatore con più presenze in assoluto al Super Bowl.

Inoltre, anche se non sarebbe una perfect season come quella poi sfumata nel 2007, i Patriots possono ancora sognare di succedere in qualche modo ai mitici Miami Dolphins del 1972: quella squadra è l’unica, finora, ad aver vinto un Super Bowl dopo averne perso uno l’anno prima.

Per New England però ci sarà prima l’ostacolo Baltimore, con i Ravens decisi a vendicare la rocambolesca sconfitta arrivata nella finale di conference di un anno fa con il calcio sbagliato di Billy Cundiff dalle 32 che avrebbe potuto mandare la partita all’overtime: per il Championship della AFC, a Foxborough, si preannuncia una grande battaglia.

NOTE

Contro Houston Bill Belichick ha colto la 18esima vittoria in postseason della sua carriera da head coach (la 17esima con i Patriots). Meglio di lui hanno fatto solo Tom Landry (20) e Don Shula (19).

Le 17 vittorie ottenute in postseason da Belichick con New England sono arrivate tutte con Tom Brady a guidare l’attacco dei Pats: ora Brady (11 vinte e 2 perse nelle partite giocate in Massachusetts) è il quarterback più vincente nella storia dei playoffs NFL, lasciando Joe Montana fermo a quota 16.

Con i 3 TD pass messi a segno ieri, Tom Brady è arrivato inoltre a quota 41 TD lanciati nei playoffs NFL: il QB di New England è ormai vicinissimo a Joe Montana (45) e Brett Favre (44), leader ogni epoca per touchdown lanciati in postseason.

Contro i Texans Brady ha lanciato più di 300 yards per la quinta volta in carriera nei playoffs: in questa classifica è dietro solo a Payton Manning (8) e Joe Montana (6). A quota 5 con Brady ci sono anche Dan Fouts, Kurt Warner e Drew Brees.

Arian Foster deteneva il record per il maggior numero di yards corse nelle prime tre partite di postseason della carriera (425). Con le 90 messe a segno contro New England ha raggiunto quota 515: è ancora record per quanto riguarda le prime quattro apparizioni ai playoffs di un runningback NFL, ma stavolta in coabitazione con Terrell Davis.

Post By Andrea S. (29 Posts)

Amando lo sport da sempre, non poteva non lasciarsi contagiare anche dagli sport americani, finiti poi per diventare l'argomento della sua tesi di Dottorato («Eccezionale quel baseball! L'origine dell'isolazionismo americano negli sport»). Segue ogni giorno quello che succede negli sport made in USA: li guarda, li studia e ne scrive e ne racconta come può.

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6 thoughts on “Brady guida i Patriots a difendere il titolo della AFC

  1. Non sono per niente tifoso di New England e soprattutto non mi è simpatico Belichick. Ma ragazzi….giù il cappello per questa squadra, a quest’uomo che grazie a Brady ha saputo dominare le scene negli ultimi 10 anni. Ognuno di noi fà i suoi pronostici e bene o male tutti mettiamo New England sempre minimo minimo in finale di Conference. A mio avviso sono i grandissimi favoriti per la vittoria finale e mi duole dirlo…..se vincono il titolo se lo sono giustamente guadagnati…dopo i due scippi subiti. Grandiosi.

  2. New England è squadra che tende alla perfezione. Questo è il suo grande pregio ma anche il suo grande difetto. Basta poco infatti per inceppare un meccanismo perfetto e in quel momento NE non ha la capacità di adattamento per modificare il proprio gioco.
    Finché gioca contro squadre lineari, come può essere Houston, vince, perché è “più perfetta” nell’esecuzione e nella tempistica.
    Il problema sorge quando gioca contro squadre disfunzionali, strane, ambivalenti. L’esempio classico sono i Giants, che infatti ogni volta che incontrano NE vincono!
    Penso che per NE sia molto difficile vincere anche quest’anno, perché incontrerà squadre forti ma disfuzionali (come Baltimora o SF). La speranza per Brady e co. è che domenicaa Flacco commetta molti errori e al SB arrivi Atlanta, squadra lineare e addomesticabile.
    In sostanza credo che NE sia la squadra più forte ed organizzata delle 4 rimaste, ma proprio per questo non vincerà!

  3. Mi sbaglierò ma al Championship non vedo partita… in un solo anno la difesa di New England è migliorata tantissimo sia sulla corse che su passaggio, segno evidente che per Belichick è stato meglio assumere un defensive coordinator.
    Al Super Bowl secondo me possono temere solo i 49ers, Atlanta con Nussmeier ha saputo fare cose egregie ma contro NE partirebbe comunque sfavorita di un TD e mezzo.

  4. sinceramente spero vivamente che i Patriots vadano in finale e vincano…perchè come squadra negli ultimi anni è statta al TOP e sarebbe bello che si mettano altri record per questa coppia fenomenale Belichick/Brady..
    poi ogni partita NFL funziona a modo suo…quindi chi vincerà sarà la migliore per quest’anno…
    la partita con Houston è stata senza storia..il problema è che con quel QB non vanno da nessuna parte…troppo altalenante…
    questo week end non sarà fantascentifico nei punti come l’altro ma vedo battagli fino alla fine con poco margine di errore…
    e che il gioco decida chi sia il migliore….
    I LOVE NFL….

  5. E invece ho sbagliato… una difesa tosta, dura e incazzata, guidata da un RL in missione per conto di Dio, ha letteralmente soffocato l’attacco di NE… una statistica più di ogni altra fotografa l’eccezionalità di quanto visto ieri: Brady in carriera era 67 vinte 0 perse quando conduceva all’intervallo sul campo di casa. Interrompere una streak così lunga ha davvero il sapore di un’impresa per i Ravens…

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