Mike Wallace

Mike Wallace

Off Season per molti significa “la morte dell’anima” a causa della lunga pausa che ci separa dal Super Bowl alle prime partite di agosto. Per altri è il momento di azionare i motori per manovrare al meglio nel tortuoso tracciato del mercato, dove una firma può avere svariati effetti riguardo il futuro della franchigia.

La Free Agency è sempre una corsa avvincente tra sorpassi e allunghi decisivi per ottenere il tassello mancante al fine di completare il puzzle che, dopo il draft di aprile, determinerà le possibile ambizioni di ogni squadra. Pure quest’anno c’era molta attesa e le sorprese non sono mancate, quindi è tempo di riepilogare quanto successo nella prime due settimane di questa free agency.

Iniziamo la dove fa sicuramente più caldo rispetto alla falsa primavera italiana, dove sedersi su una sdraio fissando l’oceano con un cocktail in mano è un’abitudine quotidiana. A South Beach hanno deciso di mettere mano al portafoglio così il GM  Jeff Ireland, arrivato a una specie di ultimatum, ha fin da subito messo in chiaro la situazione arricchendo il roster dei Miami Dolphins di giovani talentuosi e di belle speranze.

L’obiettivo primario era quello di un wide receiver, individuato espressamente in Mike Wallace, ragazzo da big play con delle mani delicate per le ricezioni. Sono bastate poche ore e l’ex Pittsburgh Steelers aveva già firmato il suo nuovo contratto quinquennale da sessanta milioni di dollari. Non uno scherzo ma oltre a Brian Hartline serviva aggiungere un bersaglio affidabile per la continua crescita del quarterback Ryan Tannehill.

Ancora qualche ora e un altro colpo significativo veniva messo a segno: l’inside linebacker  Dannell Ellerbe, ragazzo giovane con un’esperienza dignitosa affianco a Ray Lewis nei Ravens campioni del mondo, firmava un contratto di cinque anni da 35 milioni. Ireland non si è più fermato e ha alzato il livello della difesa aggiungendo il linebacker ex Raiders Philip Wheeler con un quinquennale da 26 milioni, e trattenendo la safety Chris Clemons per un altro anno.

Per completare il cerchio sono arrivati il tight end ex Jets Dustin Keller e il wide receiver Brandon Gibson dai Rams. A primo occhio le firme di Ireland sembrano ottime, aggiungendo qualità a un roster nonostante alcune perdite importanti come quella del cornerback Sean Smith e del tight end Anthony Fasano. Le preoccupazioni provengono dal valore dei contratti, forse troppo sostanziosi per dei ragazzi ancora in fase di sviluppo. Starà a loro dimostrare la loro crescita assieme alle future chiamate del draft, atteso specialmente per la cura delle secondarie, al fine di rilanciare i Phins nelle zone alte della classifica.

Sulla stessa riga dei Delfini sono arrivati i Cleveland Browns, impegnati nell’ennesimo progetto di ricostruzione partito con il nuovo head coach Rob Chudzinski. La formazione dell’Ohio ha investito molti soldi su giocatori reduci da annate in crescendo, tuttavia non al livello delle cifre che percepiranno: è il caso del pass rusher Paul Kruger( 41M x 5 anni) e del defensive tackle Desmond Bryant( 34M x 5 anni), protagonisti di un’annata positiva rispettivamente a Baltimore e Oakland ma lontani dal ricevere cifre simili.

Per il processo di ricostruzione sono arrivati uomini utili come i tight end Gary Barnidge e Kellen Davis, l’OLB  Quentin Groves e la rifirma del running back Chris Ogbonnaya. Sostanzialmente molti aggregati utili da mettere attorno a Thomas, Richardson e Jackson, anche se l’orizzonte dei Browns sarà più limpido una volta che si metterà sotto contratto il franchise quarterback mancante, attualmente non identificabile in Brandon Weeden.

Wes Welker

Wes Welker

John Elway è stato un grande – lo sarà per sempre – quarterback, e si è dato parecchio da fare per candidare i suoi Denver Broncos alla conquista dell’Afc, sfuggita contro i Ravens al secondo turno di play off. L’esecutivo ha messo in mostra firme mirate, prezzo contenuto e ideali per completare la squadra.

Il pezzo più importante sta in Wes Welker, esperto wide receiver strappato ai Patriots con un biennale da 12 milioni. Una firma che da a Peyton Manning uno slot receiver affidabile, capace di attirare numerosi raddoppi e artefice di parte dei ultimi successi a Boston. La linea offensiva, dopo il tag di Ryan Clady, guadagna ulteriore valore con l’acquisto della guardia ex San Diego Louis Vasquez, giocatore continuo e meritevole dei 23,5 milioni che guadagnerà nelle prossime quattro stagioni.

Il reparto difensivo ha vissuto un curioso evento: il forte end Elvis Dumervil è stato tagliato dopo non aver accettato la richiesta di ricostruzione del contratto che, invece, secondo alcune fonti e dichiarazione dello stesso giocatore, sarebbe avvenuta ma un ritardo della consegna del fax ha portato al taglio di Dumervil.

Elway ha deciso di aggiungere qualità firmando l’ex Jaguars Terrance Knighton a 4.5 milioni per due anni, defensive tackle affidabile e reduce da un’annata postivia, Stewart Bradley, linebacker dal talento ammirevole ma danneggiato da un grave infortunio che lo ha tolto dai giochi nell’ultima annata ai Cardinals, e del ex Eagles corner back Dominique Rodgers-Cromartie, atteso a un pronto riscatto dopo una deludente avventura a Philadelphia. Il taglio di Durmevil pesa, però Denver rimane come una delle principali candidate al titolo Afc.

I Baltimore Ravens, dopo una massiccia politica di smantellamento, hanno iniziato la loro campagna acquisti attualmente molto confortante: la Nfc East ha dato alla squadra del Maryland i due defensive end  Marcus Spears e Chris Canty, firmati a cifre molto favorevoli, mentre il GM Ozzie Newsome ha sferrato un colpo letale agli avversari portando a casa proprio Dumervil, convinto con un quinquennale da 29 milioni di dollari. Con queste tre firme i Ravens rialzano la testa dopo una prima settimana che li aveva visti perdere giocatori molto interessanti, fregati forse dell’eccessive proposte della concorrenza.

Ma non ne manca uno? Si, è finita un’altra storia d’amore che resterà nel cuore del Inner Harbor per molto tempo: Ed Reed ha accettato il triennale da 15 milioni offertogli dai Houston Texans, chiudendo le porte a chi lo voleva ai Patriots. Una firma molto interessante che da ai Texans un giocatore esperto per affrontare la scalata al Super Bowl.

Inoltre la franchigia di Houston ha messo a segno un colpo molto prezioso con l’acquisto del punter Shane Lechler, giocatore da anni sempre tra i migliori nel suo ruolo, firmato con un triennale da cinque milioni e mezzo di dollari, non proprio un’esagerazione a confronto del suo valore.

Rimanendo nella Afc South, balzano all’occhio le cifre percepite dai neo acquisti dei Indianapolis Colts. I cavallini non hanno badato spese e hanno dato cifre considerevoli a giocatori di medio livello: OT Gosder Cherilus ( 34M x 5), CB Greg Toler( 15M x 3), LB Erik Walden ( 16M x 4), G Donald Thomas ( 14M x 4), S LaRon Landry ( 24M x 4) e il DT Ricky Jean-Francois ( 22M x 4). Tutti giocatori capaci di discrete prestazioni ma lontani dall’essere le soluzioni a lungo termine per il nuovo corso dei Colts. Vedremo se la dirigenza ci avrà visto giusto o si troverà in una sgradevole situazione con giocatore deludenti e un salario piuttosto impegnativo.

I Jaguars sono rimasti pressoché impalpabili, mentre i Titans si sono fatti notare aggiungendo qualità al loro roster: da sottolineare l’aggiunta dalla guardia Andy Levitre (39M x 5), lineman completo, ordinato che potrà fin da subito rialzare la media per portata di Chris Johnson. Buonissime le firme del tight end Delanie Walker, preso con un quadriennale da 17.5 milioni, e il back up running back Shonn Greene (10M x 3), scartato dai Jets.

Elvis Dumervil

Elvis Dumervil

Nella Afc North i Bengals, entrati in free agency con il più ampio spazio di salary cap, hanno deciso di optare per la conferma del giovane team: così dopo il tag del defensive end Michael Johnson, nello stesso ruolo sono stati confermati Wallace Gilberry e Robert Geathers con un triennale rispettivamente da $6.75M e $9.5.

Inoltre rimane al centro della difesa il middle linebacker Rey Maualuga, apparso un po’ in difficoltà nelle coperture contro i Texans però ancora giovane e non ancora alla completa maturazione. Confermati anche il wide receiver Brandon Tate, giocatore abile nei ritorni, e il cornerback Adam Jones; tuttavia ci si può aspettare altri movimenti, specialmente nelle secondarie, anche se bisognerà sfruttare le tre scelte nei primi due giri al draft di aprile.

L’ambiente è cambiato a Kansas City con l’arrivo di Andy Reid. Il The Big Loser, soprannome datogli per i successi mancati a Philadelphia nonostante un record invidiabile, ha messo in atto una campagna acquisti massiccia arricchendo un team già di medio livello, seppure privo della figura del quarterback che ne ha condizionato il rendimento negli ultimi due anni.

La risposta al need principale è stata la trade per prendere Alex Smith, quarterback dei 49ers protagonista di due annate positive nella Baia dopo un inizio difficile seppure l’ultimo anno abbia perso il posto da titolare. Preso con la cessione del secondo giro di quest’anno e altri due pick, si tratta di un investimento che andava fatto visti i risultati di Matt Cassel, tagliato e approdato ai Vikings, al fine di restituire ai Chiefs la possibilità di competere con gli agguerriti Broncos.

Reid, dopo aver confermato persone importanti come Bowe,Albert e ottenuto la ricostruzione del pesante contratto del defensive end Jackson, si è messo all’opera prendendo giocatori utili, spendendo cifre non esorbitanti coprendo tutti i ruoli della squadra: da Miami sono arrivati il cornerback Sean Smith, triennale da 15 milioni, e il tight end Anthony Fasano, dai Jets l’end Mike DeVito, dai Falcons l’esperto cornerback Dunta Robinson, dai Saints il back up quarterback Chase Daniel e dai Colts il wide receiver Donnie Avery.

Un altro dream team? Forse si e forse no, però va detto che i ragazzi acquistati sono nel pieno della loro maturità e ancora capaci di dare il massimo a nelle prestazioni fisiche. Va ricordato che c’è ancora la prima scelta assoluta da spendere e se in Missouri dovesse arrivare il left tackle Luke Joeckel, bloccatore eccezionale e pronto per essere titolare fin dall’inizio, Kansas City sarebbe direttamente la seconda candidata al titolo della Afc West, sempre che Smith si adatti alla West Coast di Reid.

Nel caldo di San Diego i Chargers hanno siglato firme dirette a dare profondità al roster confidando nella scelta al draft e alla nuova mentalità del head coach Mike McCoy, diretta e rinvigorire il quarterback Philip Rivers. L’arrivo del tackle King Dunlap, del running back Danny Woodhead,del tight end John Phillips e della guardia Chad Rinehart dovrebbero dare all’attacco dei validi sostituti nei momenti del bisogno, invece in difesa il cornerback Derek Cox, firmato con un quadriennale da 20M, dovrebbe avere fin da subito delle chance per essere titolare.

Nel Golden State i Raiders non hanno messo a segno colpi pungenti: da segnalare l’acquisto dei due linebacker Kevin Burnett e Kaluka Maiava. Purtroppo si sono persi pezzi importanti come il DT Bryant e il punter Lechler quindi bisognerà sperare nella terza assoluta al draft; inciderà parecchio questo pick se dovesse arrivare un quarterback, altrimenti il Black Hole dovrà ancora vedere Carson Palmer a guidare l’attacco senza i migliori indugi.

Per concludere il viaggio nella Afc torniamo sull’atlantico: a New York, i Jets hanno cercato di prendere il quarterback Chase Daniel, approdato ai Chiefs, per scoprire il talento che qualcuno vociferava nascondersi nell’ombra di Brees. L’ex Saints non è arrivato perciò è stato preso  David Garrard, dignitosa figura ma reduce da un anno di inattività e avviato sul viale del tramonto; intanto si cercano acquirenti per Tim Tebow, abbandonato da Dio nella sua avventura nella Big Apple.

Rex Ryan ha smantellato la difesa togliendo giocatori abbastanza vecchi per fare spazio nel salary cap: a rinforzare la squadra sono arrivati l’onesto running back Mike Goodson, triennale da sette milioni, il tackle Willie Colon, il kicker Nick Folk, l’out side linebacker Antwan Barnes e il nose tackle ex Bolts Antonio Garay. Nessun nome di punta: la situazione sembra stagnare anche perché molto dipenderà dal futuro del forte cornerback Darrelle Revis, sempre a un passo dall’addio ma con il desiderio di restare a New York. Vedremo chi offrirà la miglior offerta e avrà lo spazio salariale per soddisfare le richieste economiche del numero ventiquattro.

Sebastian Vollmer

Sebastian Vollmer

Ultimi i Patriots: l’offerta per trattenere Welker non è stata abbastanza alta – mancava poco – quindi si è preso il wr Danny Amendola con un quinquennale da trentuno milioni. Giocatore interessante, simile a Welker ma più giovane, purtroppo spesso out per problemi di salute; questo sembra essere l’inghippo che lascia momentaneamente i Pats perdenti in questa operazione.

Importantissima la conferma del right tackle Sebastian Vollmer, trattenuto con un quadriennale da 27 milioni di dollari. Una mossa propiziata pure dal taglio di stipendio di Brady, che riceverà ancora una degna protezione sia da destra sia da sinistra.

Le secondarie era il reparto con più giocatori senza contratto e da decidere se rifirmare: alla fine la decisione è stata quella di trattenere entrambi i cornerback Aqib Talib ( 5M x 1) e Kyle Arrington, che ha firmato un quadriennale. Inoltre è stata aggiunta l’esperta safety Adrian Wilson con un triennale e il running back  Leon Washington, fattosi notare specialmente nei special team di Seattle.  Di sicuro i Patriots non escono rinforzati da questa campagna acquisti, però rimane sempre un gruppo giovane con un anno di esperienza in più. E se il duo Gronkowski – Hernandez rimanesse sano fino alle fine….sarebbe un’altra storia.

Da una parte della Big Apple all’altra dove i Giants hanno lavorato per riprendersi la corona della complicata Nfc East. Perso Canty, a fare da defensive tackle è arrivato con un triennale da otto milioni l’ex Eagles e Packers Cullen Jenkins, lineman esperto che sarà certamente utile alla causa dei giganti. Inoltre è tornato a casa il defensive back Aaron Ross, lasciato andare dai Jaguars dopo un anno non proprio all’altezza delle aspettative.

Il problema più grande della difesa rimane l’assenza di un middle linebacker capace di guidare la difesa con sicurezza: Dan Connor è una firma discreta ma che difficilmente colmerà questo buco, quindi le alternative si potrebbero trovare al draft dove diversi giocatori potrebbero soddisfare le aspettative.

Lo spazio salariale ristretto non ha permesso ai Cowboys e ai Redskins di fare grandi manovre, salvo per gli ultimi che hanno confermato il DL Kendric Gholston e preso il right tackle Jeremy Trueblood. Discorso completamente diverso per i Philadelphia Eagles del neo allenatore Chip Kelly: gli Eagles hanno adottato un sistema difensivo 3-4, hanno tagliato pezzi scomodi come Asomugha e confermato Vick nella posizione di quarterback.

Dai Texans è arrivato il tight end James Casey con un triennale da quindici milioni, dai Niners il nose tackle Isaac Sopoaga( 12M x 3), il cornerback Bradley Fletcher(5.25M x 2), la safety Patrick Chung( 10M x 3), il linebacker Connor Barwin( 36M x 6, i defensive back Cary Williams dai Ravens e Kenny Phillips dai Giants. In ultimo hanno preso attraverso una trada da Tampa Bay il wide receiver Arrelious Benn.

Complessivamente i nomi sulla carta sono accettabili, hanno tutti qualità utili da portare in campo seppure i contro ci siano: Casey è un TE nato e cresciuto nella play action, Sopoaga ha giocato poco e male nell’ultima annata, Chung è stato spesso out e Barwin non avrà più J.J Watt ad aprirgli la strada. Williams rimane la firma migliore perché è un cornerback giovane e solido, mentre da Benn ci si attende il definitivo salto di qualità. Ora rimane da capire su chi puntare al prossimo draft: in molti danno la difesa come orientamento da seguire, seppure qualche stimatore di Geno Smith l’abbia già visto con la maglia di Philadelphia.

Greg Jennings

Greg Jennings

Nella Wind City i Bears hanno deciso di coprire le spalle di Jay Cutler prendendo il left tackle Jermon Bushrod con un contratto da cinque anni e trentasei milioni di dollari, inoltre hanno aggiunto il tight end Martellus Bennett con un quadriennale da 20.4 milioni, con l’obiettivo di ricoprire il vuoto lasciato dall’addio di Greg Olsen e non coperto da Davis. In più i Bears si sono assicurati i servigi dei due linebacker esterni D.J. Williams e James Anderson, scartati un po’ a sorpresa da Denver e Carolina.

Idea simile quella dei Lions, diretti a rinforzare la difesa, specialmente le secondarie. Sono stati confermati il cornerback Chris Houston con un contratto da cinque milioni a stagione, la safety Louis Delmas e il linebacker DeAndre Levy (9.75M x 3) al fine di tenere unito il gruppo per sopperire al meglio alle partenze dei due end titolari Avril e Vanden Bosch.

A dare una mano sono arrivati da Houston la sicura safety Glover Quin con quinquennale da venticinque milioni, e il defensive lineman Jason Jones, onesto operaio che riceverà circa 10 milioni nelle prossime tre stagioni. Il vero punto esclamativo del mercato potrebbe essere l’acquisto del running back Reggie Bush, talento cristallino di Usc ma mai diventato il giocatore sognato dai Saints.

Velocissimo e con mani dorate, potrà essere il sostituto ideale di Jahvid Best, messo out dalle numerose commozioni celebrali che da anni gli impediscono di giocare una stagione completa, e la sua presenza in campo potrebbe creare più dubbi alla difesa dato che a Miami, la sua ultima casa, ha fatto vedere di saper correre nonostante non sia il suo piatto forte.

Inoltre i Lions hanno la quinta scelta assoluta: i need che andranno coperti sembrano quelli di un defensive end e di un cornerback. I giocatori ci sono per essere titolari fin da subito, quindi Detroit potrebbe cominciare a sperare di ribaltare i disastri della scorsa stagione.

L’Nfc North si appresta essere ancora una delle Division più difficili visti i movimenti messi in atto dai Vikings: la squadra di AP28 ha si perso Harvin, giocatore elettrizzante con diverse abilità e anche una testa calda difficile da controllare,  ma ha ottenuto un primo giro supplementare dei Seahawks – vista la profondità di alcuni ruoli tornerà certamente utile – e hanno preso il wide receiver Greg Jennings, convinto con un contratto da 45 milioni, 17 garantiti e 10 di bonus firma per cinque anni.

Jennings, ha rifiutato l’ultima offerta dei Packers, è un wr esperto, reduce da un’annata sfortunata a causa di un infortunio all’inguine, però rimane un target di grande importanza e sarà motivato a prendersi una rivincita sui rivali. In più se si contano le rifirme del forte right tackle Phil Loadholt(25M x 4), del wr Jerome Simpson, del FB Jerome Felton e del LB Erin Henderson, la squadra mantiene un’ossatura solida per continuare la sua crescita.

Molto dipenderà dai progressi del quarterback Ponder; nel caso questo deludesse Matt Cassel rimane un back up qb affidabile. In ogni caso le attenzioni saranno tutte per il primo giro dove i Vikings potrebbero trovare in Tavon Austin l’erede naturale di Harvin e prendersi un lineman di ottimo spessore. Sembra che il vento sia proprio cambiato nel Minnesota.

Spostandoci un po’ di più al caldo, arrivamo ad Atlanta dove i Falcons hanno condotto una campagna acquisti mirata a confermare i pezzi importanti degli ultimi anni, in più si sono tolti lo sfizio di tagliare il datato running back Michael Turner per l’eterno Steven Jackson.

Reggie Bush

Reggie Bush

L’ex Rams ha un bagaglio molto pesante e un kilometraggio esteso, però con Matt Ryan avrà un numero di portate ridotto e potrebbe risultare il componente decisivo per il definitivo salto di qualità dei georgiani, infortuni permettendo. A completare l’opera il ritorno di Tony Gonazalez per altri due anni con un compenso di 14 milioni, e del left tackle Sam Baker, rifirmato per altre sei stagioni al compenso di 41.5 milioni.

I Saints hanno deciso di puntare sul cornerback Keenan Lewis degli Steelers, i cui tifosi non hanno preso tanto bene questo addio vista la campagna acquista assai ristretta con la sola presa del back up qb Bruce Gradkowski. Tampa Bay ha investito molti soldi per acquistare la safety dei 49ers Dashon Goldson(41.5M x 5) al fine di formare una coppia agguerrita con Mark Barron, anche se rimane scoperta la posizione del cornerback dove Barber è ormai diretto alla pensione e Wright non ha dato buone impressioni al primo anno.

Ultimi della Nfc South i Panthers, condizionati da un salary cap pesante che ha costretto il nuovo GM Dave Gettleman a tagliare numerosi pezzi come il cornerback Chris Gamble, leader all-time dei Panthers per intercetti messi a segno. La povertà delle secondarie ha spinto Gettleman a investire in giocatori affidabili ma non proprio delle star: Drayton Florence rimane un CB esperto sul viale del tramonto, D.J. Moore un defensive back versatile, discreto e il resto del reparto sembra offrire poco. Si è deciso di trattenere qualche giocatore come il defensive tackle Dwan Edwards, in attesa del draft sperando che arrivi un altro impact player del calibro di Newton e Kueckly.

Per terminare il nostro viaggio arriviamo ai Cardinals: la firma del running back Rashard Mendenhall non fa passare sonni tranquilli ai tifosi visti i pesanti infortuni subiti di recente, Kevin Kolb è stato tagliato e al suo posto è arrivato Drew Stanton con un triennale da 8.2 milioni. Gli acquisti da segnalare sono del OLB Lorenzo Alexander e del cornerback ex Bolts  Antoine Cason.

Però i Cardinals dovranno decidere cosa fare al draft dove il loro primo giro inciderà parecchio sulle aspettative del prossimo anno: arrivasse un offensive tackle si potrebbe assicurare il lato oscuro di Stanton nell’attesa che arrivi un QB su cui costruire, altrimenti bisognerà puntare fin da subito sul nuovo volto dei Cardinals sperando che la linea offensiva non lo faccia affondare di colpi.

Chi guarderà al draft con fiducia è San Francisco che con oltre dieci pick, proverà a mettere profondità alle rotazioni per tornare al Super Bowl fin da subito; intanto hanno preso il defensive end Glenn Dorsey, deludente primo giro dei Chiefs nel 2008.

Percy Harvin

Percy Harvin

I Niners dovranno però difendersi dagli attacchi dei Seahawks, usciti come vincitori della off season grazie a tre acquisti davvero pregiati: in primis il wr Harvin, il playmaker mancante per il braccio di Wilson giunto via trade, poi i due pass rusher Cliff Avril e Michael Bennett, presi a cifre ragionevoli (sette milioni all’anno per il primo e cinque al secondo), dotati di vasta esperienza nella Nfl e al momento di massima forma fisica. Si preannuncia uno scontro tostissimo per la posizione di leader della Nfc West.

Dove non mancheranno i Rams di Jeff Fisher, coraggioso nel puntare su i giovani l’anno scorso e che quest’anno proverà a raccoglierne i frutti sperando nel ritorno di Sam Bradford. A St.Louis sono arrivati il tight end Jared Cook, sorpresa dei Titans negli ultimi anni, con un quinquennale da trentacinque milioni, il forte left tackle Jake Long ( 34M x 4) e la conferma dell’end  William Hayes con un triennale da 10.5 milioni.

Questo quanto accaduto nelle prime due settimane di mercato: ancora molti nomi caldi sul mercato come il cornerback Nnamdi Asomugha o il defensive end Osi Umenyiora. Le acque sembrano essersi calmate anche se nei profondi fondali oceanici qualcosa si muove; molto dipenderà dal draft dove i Chiefs hanno ancora diversi dubbi su chi scegliere e Geno Smith sta facendo impazzire i vari mock.

Da questo scorcio di free agency si sono mescolate le carte per il prossimo anno: Denver dovrà trovare un sostituto per Dumervil, atteso a Baltimore per la terrificante accoppiata con Suggs. I Patriots perdono qual cosina con Welker però hanno sempre Brady, una linea offensiva spaventosa e un duo di tight end unico al mondo. Seattle spaventa l’America ma nella Baia tutto è pronto per il draft e la caccia al titolo di regina del mondo. In ultimo attenzione nella Nfc dove silenziosamente qualcuno potrebbe fare più di uno sgambetto.

Post By Federico Vedovelli (538 Posts)

Student, rugby referee, Carolina Panthers, NCAA Football, NBA, Radio Play.it. Affascinato da Twitter: CamFederico

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2 thoughts on “Due settimane di calda Free Agency

  1. complimenti articolo super esaustivo…. concordo in toto con la tua analisi (con qualche riserva in più sui Chiefs)…. nella notte intanto i Falcons firmano Osi Umenyiora (2 years, $12M; $5M guaranteed) e soprattutto i ravens firmano Michael Huff (3 years, $6 million)….

  2. Bel articolo, infarinatura generale sulla FA che vede vincitori e Seahawks. Ancora 1 mese al draf e già non riesco più ad aspettare…

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