Aaron Hernandez, stella molto promettente dei New England Patriots, 23 anni, tight end, contratto da 40 milioni di dollari. Avrebbe ucciso Odin Lloyd, 27 anni, giocatore semi-professionista di soccer, dopo una lite scoppiata la sera dell’omicidio quando i due “amici” erano assieme. Molti elementi giocano a sfavore del tight end, ma ovviamente solo il processo (che lo vede anche imputato di intralcio alle indagini, occultamento di prove e possesso illegale di armi da fuoco) potrà fare maggiore chiarezza.

hernHernandez non era proprio nuovo a fatti violenti poiché, nel 2007, aveva avuto problemi con la legge quando fu coinvolto in una sparatoria e, sempre nello stesso anno, in un’aggressione con lesioni gravi verso il personale di un locale notturno, durante una rissa scoppiata per futili motivi. Curioso che in quest’ultimo caso a far da paciere fu un suo compagno di squadra di allora (nei Florida Gators) ed anche di adesso (nei Patriots), Tim Tebow, religioso e forte QB dal carattere impeccabile ed irreprensibile. Ma la lista dei precedenti guai con la legge di Hernandez si allunga anche con altre risse, lesioni aggravate, violenza domestica e fattacci simili.

Senza perdere tempo, i New England Patriots hanno svincolato Hernandez, cercando di eliminarne ogni traccia attraverso il ritiro dal commercio di tutte le maglie ed oggetti con il suo nome, ottenendone perfino l’eliminazione dal videogioco ufficiale della NFL.

Tutto questo ai Patriots è costato non poco in tutti i termini, perché Hernandez non era un giocatore qualunque del roster. Chi si intende di NFL capisce benissimo chi fosse Aaron Hernandez per i Patriots e soprattutto per il coach Bill Belichick, che ha fondato ed avrebbe voluto continuare a basare il suo gioco sulle azioni dei tight end Rob Gronkowski ed appunto Hernandez.

Il gioco di Belichick e’ indubbiamente vincente e innovativo (quindi copiato da molti) ed ha fatto la sua fortuna così come quella dei Patriots. E’ fondato sul lavoro di due forti tight end che la società ha faticosamente ed abilmente ricercato e trovato. Un gioco dove  il TE è il fulcro, grazie ad una forma atletica richiesta che unisce potenza, aggressività (in blocchi di corsa), oltre a velocità ed una presa solidissima in azioni di lancio come ricevitore. Hernandez, in particolare, incarnava ottimamente questo ruolo e queste qualità, grazie al suo mix di atletismo, fisico possente, rapidità, capacità nel bloccare i difensori a protezione dei compagni (primo tra tutti il running back) e di correre per ricevere.

Con l’assenza forzata di Hernandez alcuni rumors della stampa sportiva statunitense, affermano che potremmo vedere al posto del suddetto giocatore il “bravo ragazzo” (ma anche molto forte) QB Tim Tebow, che potrebbe essere sacrificato a TE, anche forse come buon nome da associare al ruolo cardine dei Patriots in sostituzione del ragazzaccio Hernandez.

Belichick prende tempo e mantiene una linea decisa ma tranquilla, nonostante la stampa americana gli contesti che fosse a conoscenza della difficoltà caratteriali e comportamentali di Hernandez già dai tempi del draft. Questo perché Belichick è ottimo amico di Urban Meyer, allenatore attuale degli Ohio State Buckeyes, ma prima allenatore dei Florida Gators dal 2005 al 2010, di cui tre proprio di Hernandez quando militava in quella squadra ed aveva già i suoi guai con la giustizia e con i controlli anti-droga del college (per marijuana). Belichick è accusato quindi di sapere delle beghe disciplinari del giocatore, ma di aver ignorato tutto ciò per le capacità di Aaron Hernandez di adattarsi perfettamente ai suoi schemi di gioco.

Belichick respinge ogni accusa ed afferma che il comportamento dei giocatori è per lui un valore fondamentale, più di ogni partita, più di molte altre cose.

hern01Però molto spesso sono le vittorie ed i successi a contare più di ogni altra cosa nel football americano e (come dimostrano le statistiche dell’U-T di San Diego) dall’inizio dell’anno ad oggi, sono 28 i giocatori NFL arrestati. Questi mantengono la media NFL di più di 50 arresti annui e fanno statistica con i 663 arresti per crimini più o meno violenti (con condanne che vanno dalla multa all’incarcerazione) dal 2000 al 2012.

Si dice che i numerosi colpi al cranio che i giocatori subiscono, danneggino il cervello come i pugili “suonati”, rendendoli più aggressivi, irascibili e depressi (vedi anche il tasso di suicidi nella NFL). Se poi si aggiunge che per questo sport un po’ (spesso anche più di un po’) d’incoscienza, cattiveria e aggressività è necessaria, allora in parte è tutto più chiaro per quanto riguarda il carattere e l’indole dei giocatori.

Spesso essi hanno anche un retaggio dal quale è difficile distaccarsi. Sono provenienti dalle realtà più malfamate, violente ed ai limiti della società d’America. Probabilmente se nasci laddove la prima cosa che impari sono violenza e sopraffazione come unico sopravvivere nel tuo ambiente, nemmeno i milioni di dollari, il successo, le donne e tutto quello che fama e denaro consegnano, potranno mai cambiare del tutto nel profondo la personalità ed il modo di agire in certe situazioni.

Queste sono ovviamente soltanto riflessioni ed ipotesi, ma meritano una certa attenzione, perché l’NFL ha sempre avuto dei lati oscuri, in parte affascinanti, ammettiamolo (che anche Hollywood ha sfruttato per alcuni films), ma sono aspetti soggetti ad innumerevoli interpretazioni e cause che l’opinione pubblica, i media e la lega professionistica, stanno forse (più o meno volontariamente) poco approfondendo.

Post By McCarter (41 Posts)

Appassionato ed esperto di USA sotto ogni aspetto, seguo con passione NFL,MLB e NBA…tifoso sopratutto dei Carolina Panthers, Chicago Bulls e Los Angeles Dodgers, per me gli USA sono un chiodo fisso!

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9 thoughts on “Grossi guai in NFL

  1. Faccio i miei complimenti per il pezzo che mi è davvero piaciuto.
    Giusto il collegamento tra il caso Hernandez e i numeri dall’autore riportati che ci fanno ben capire come il gioco sia pericoloso non solo in campo ma anche fuori.
    In più l’ultimo periodo tocca un tasto che merita parecchie attenzioni perché spesso la stampa ci nasconde non poche cose quindi chissà cosa c’è dietro ai tutti questi incidenti.

    • Ti ringrazio per i complimenti, in effetti hai ragione…al pubblico viene rivelato solo una parte di tutto quel che in realta’ succede…la verita’ rimarra’ sempre nell’angolo…nascosta ma affascinante…fa parte tutto dello spettacolare mondo NFL!!!

  2. Ottimo pezzo, complimenti.

    Tuttavia anche in NBA, diversi giocatori provengono dal “ghetto” o da situazioni familiari a dir poco difficili, però non si cacciano nei guai (anche molto pesanti vedi hernandez) come accade in NFL.

    • Grazie! Credo che la differenza sia nel fatto che in NBA l’aggressivita’ nel gioco e’ sempre punita anche dal regolamento…in NFL invece e’ alla base del gioco…cambia solo l’indole vera dei giocatori…difficilmente una personalita’ aggressiva potra’ giocare a basket!

  3. io non sono cosi’ profondo,se sei bravo e capace vieni sfruttato e pagato ,il resto e’ poesia

  4. Lo sfruttamento in nome del denaro e dello spettacolo e’ talvolta nel bene, talvolta nel male, tipico degli sports USA!

  5. First of all, congratulations Mr. McCarter! A brilliant little piece of “journalistic” art, extremely well-done.

    Caro marcus833, forse non segui assiduamente l’NBA altrimenti ben conosceresti le molteplici beghe legali che anche nella Lega cestistica statunitense mietono più vittime del caldo che ci attanaglia oggi dì.
    Gilbert Arenas, Antoine Walker, Javaris Crittenton, Chris Andersen, Kobe Bryant…solo per nominare i primi che mi sovvengono…

    Su Hernandez: stavo guardando ESPN quando è sopraggiunta la Breaking News del suo fermo…”Stunned” è forse l’anglicismo che più avrebbe potuto descrivere il mio stato d’animo sul momento.
    Oltre ad essere un amante di qst TE (nonostante nutra un’antipatia sportiva profonda per la franchigia di Foxborough), lo ritengo uno dei maggiori e migliori rappresentanti di questa generazione di fenomeni “ante litteram” al pari dell’ “ahimè sempre infortunato” Rob e del pari ruolo Jimmy Graham dei Saints (giusto per citare i più noti)…Il ragazzo non è mai stato un fiore di loto ed il fatto che al College sia andato ai Gators (team che da sempre fa dell’aggressività un trademark) non è casuale…

    Peccato…un grosso, enorme Peccato…

    PS: se TT si abbassasse a fare il TE (senza alcuna offesa per il ruolo), ci rimarrei profondamente male…

  6. Grazie!, sono felice che hai apprezzato il mio articolo….e concordo con te che usare T.T. come TE anzichè come QB, sarebbe una delusione, uno spreco tattico di un talento…

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