E pure la week 7 se ne è andata in archivio. Come sempre con tanta carne al fuoco e poco tempo per analizzare tutto. Peyton Manning è stato protagonista di un amaro ritorno a Indianapolis, Denver ha perso e ora i Broncos si trovano ad inseguire gli imbattuti (unici nella Lega) Kansas City Chiefs. Nella NFC North ride Green Bay, che approfitta dei passi falsi di Chicago e Detroit, ride Dallas, che stende Phila e vola in testa alla NFC East; riusciranno anche quest’anno a perderla all’ultima giornata? Vincono le corazzate Seattle e San Francisco, New Orleans riposa e una incerottata Atlanta batte una Tampa sempre più derelitta. Rivalità in AFC: Pittsburgh batte Baltimore e festeggia la seconda vittoria consecutiva, ma chi festeggia di più è sicuramente Cincinnati. Buffalo vince a Miami e i Jets si prendono la soddisfazione di stendere New England in overtime. Come sempre, tanta roba.

E allora, per capirci qualcosa…vai col Top & Worst!

TOP

green1° A.J. Green e Calvin Johnson: al Ford Field è andata in scena non solo la sfida tra due dei team più giovani e talentuosi della Lega, ma anche lo scontro diretto tra due dei più forti Wr in circolazione. Che non hanno deluso le attese! Armati dai bracci più o meno precisi e affidabili di Andy Dalton e Matthew Stafford, lo straordinario duo dà spettacolo per 60 minuti. Alla fine pareggeranno il conto per yds ricevute, ben 155, con Megatron che prende più palloni di A.J. (9 a 6) ma con il n°18 dei Bengals che segna un Td su ricezione da 82 yds. Megatron, al rientro dopo un infortunio, ha risposto con 2 Td, di cui uno dei suoi in mezzo a tre DB avversari diventiti all’improvviso piccolissimi contro il n°81 dei Lions. Insomma, alla fine la partita è stata decisa da un FG allo scadere di Mike Nugent, ma gli applausi degli appassionati di football per questi due campioni sono più che meritati.

2° Andrew Luck: inutile negarlo, il Sunday Night tra Colts e Broncos, con il ritorno di Peyton Manning a Indy al cospetto col suo erede designato Andrew Luck, era il piatto forte della giornata. E a spuntarla, forse un po’ a sorpresa, è stato proprio Andrew Luck, che riscatta la scialba serata di San Diego con una prestazione di livello e trascina i Colts alla vittoria, interrompendo una striscia di 17 vittorie consecutive in regular season dei Broncos. Per il sophomore da Stanford una serata da 228 yds con 3 Td pass senza intercetti, e molte occasioni in cui ha mostrato coraggio per andare a chiudere dei down importanti con le proprie gambe. A Indianapolis forse (e giustamente) non dimenticheranno mai Peyton, ma intanto grazie a Luck possono guardare al futuro con ottimismo più che giustificato.

3° Matt Ryan: d’accordo, Atlanta-Tampa Bay non era il match clou della giornata, e forse se la sono filata in pochi. Ma intanto, tutti quelli che si chiedevano cosa avrebbero combinato i Falcons, già in crisi, con mezza difesa in infermeria e senza il suo duo di super Wr White-Jones, hanno avuto una risposta targata Matt Ryan. Matty Ice infatti ha fatto di necessità virtù, ha trovato in Douglas e Rodgers dei buoni terminali e ha portato i suoi alla vittoria. I suoi numeri rasentano la perfezione: 20 completi su 26, per 273 yds con 3 Td, nessun intercetto e un rating di 148.4! Certo, i Buccaneers allo sbando di questa stagione non sono un banco di prova insuperabile, ma intanto Ryan ha fatto vedere di poter essere un fattore pure con un arsenale modesto, e scusate se è poco.

Menzione d’onore

Tanti meriterebbero la menzione d’onore, specialmente tra i Qb. Si potrebbe quasi parlare di un club, il club del 3-0 (inteso come n° di Td pass-intercetti). A questo club si sono iscritti tra giovedì e lunedì: Andy Dalton, Russell Wilson, Aaron Rodgers, Matthew Stafford. Complimenti a tutti (anche se Stafford non ha vinto).

Menzione d’onore per Le’Veon Bell, il RB rookie da Michigan State che restituisce un gioco di corsa credibile ai Pittsburgh Steelers e li spinge a superare l’ostacolo Ravens. Per lui 93 yds in 19 portate con una media di 4.9 yds a portata.

A proposito di Running Back, menzione doverosa per Ryan Mathews dei Chargers, alla seconda partita di fila sopra le 100 yds (110 per la precisione, con un Td), e i Chargers vanno a passeggiare a Jacksonville.

Infine, menzione d’onore per un volto nuovo e per un gradito ritorno. Il primo è Jordan Reed, TE dei Redskins che svolge un ruolo fondamentale nella vittoria contro Chicago ricevendo 9 palloni per 134 yds con un Td. Numeri alla Gronkowski. E a proposito di Gronkowski, il secondo nome è proprio il suo. Al suo esordio in questo 2013, prende 8 palloni per 114 yds. Un bel ritorno, nonostante la sconfitta. Bentornato Gronk!

L’eroe sfortunato

Premiato lo stesso con il primo posto a ex aequo tra i Top Calvin Johnson, il premio per colui che pur facendo una gran partita non è riuscito a far vincere i suoi va a Matt Forte, che porta palla 16 volte per 91 yds (5.7 di media) e segna la bellezza di 3 Td, che però non bastano a Chicago per espugnare la capitale. Brutto filotto di sconfitte per i Bears, e l’infortunio di Cutler (pare starà fuori circa un mese) è un ulteriore tegola in una corsa ai playoff che nella NFC si preannuncia spietata più che mai.

WORST

Brutta giornata per diversa gente, in particolare per alcuni Qb. Ma andiamo con ordine:

brandon-weeden-cap-horjpg-00918a7794b833331° Brandon Weeden (Qb, Browns): va bene che il Lambeau Field non è il posto più divertente del mondo per giocare a football da avversario, ma il buon Brandon domenica si è reso protagonista di una prova di incredibile pochezza contro una difesa dei Packers decimata dagli infortuni. 17 completi su 42 per 149 yds, con 1 Td, 3 intercetti e un rating di 48.6. A Cleveland hanno avuto una ulteriore conferma di quanto già si era abbondantemente capito: Weeden non è il franchise Qb di cui in Ohio hanno disperato bisogno. Peccato, perché i Browns con quelle 3 vittorie consecutive ci avevano illuso di poter essere una bella storia da raccontare in questo 2013…Ah, come dite? Il Qb era Brian Hoyer? Ah, ecco….

2° Chris Jones (DT, Patriots): strana storia, quella di Chris Jones. Rookie da Bowling Green, scelto al sesto giro dai Texans, tagliato in preseason, finito a Tampa e subito scartato, preso dai Patriots e ora titolare causa raffica di infortuni nella posizione. Domenica contro i Jets ha giocato una buonissima partita, condita anche da 2 sack, peccato per una macchiolina non certo da poco. In overtime infatti i Jets, per tentare di vincere, provano un FG da 56 yds, che Nick Folk fallisce. Partita ancora aperta e palla ai Patriots in posizione di campo più che invitante? No! Perché il buon Chris si fa fischiare una penalità per condotta antisportiva, che tradotto significa: 15 yds di penalità e primo down automatico per i Jets, che ringraziano e vanno a vincere la partita. Jones è stato ritenuto colpevole di aver spinto un compagno contro la linea avversaria, chiamata piuttosto originale che ha fatto e farà discutere parecchio. Ma intanto per New England è la seconda sconfitta stagionale.

3° Josh Freeman (Qb, Vikings): diciamo che se i tifosi giallo viola speravano nell’inizio di una nuova era in cabina di regia, beh, è stata un’alba tutt’altro che incoraggiante. L’ex Bucs Josh Freeman, arrivato a stagione in corso per offrire una valida alternativa ai mediocri Ponder e Cassell ha esordito infatti nel Monday Night contro i fin lì sempre perdenti Giants con un bel (si fa per dire) 20/53 per 190 yds, 0 Td pass e un intercetto. Ancora troppa poca confidenza con ricevitori e playbook? Può darsi. Ma certo se le cose non miglioreranno allora anche i Vikings si vedranno costretti ad aggiungersi al lotto delle squadre in cerca di un franchise QB al prossimo, promettente, Draft.

Menzione di disonore

Lo salviamo dalla Top 3 al contrario solo perché gli riconosciamo delle attenuanti: è un rookie, è entrato in campo a partita in corso per infortunio del titolare, ha affrontato una buonissima difesa. Parliamo di Matt Barkley, il biondino ex fenomeno da USC che domenica in quel di Dallas ha suo malgrado esordito alla guida dell’attacco degli Eagles. Un esordio agghiacciante, con numeri degni di Paolino Paperino: 11/20 per 129 yds, con 0 Td lanciati e 3, dico 3, intercetti, per un rating complessivo di 35.2, di gran lunga il più basso della giornata. Diciamo che Matt non ha fatto che confermare la pessima nomea che si sono fatti i Qb usciti da USC recentemente, facendosi subito accostare a gente come Matt Leinart e Mark Sanchez. Intanto, pare che Vick si sia ripreso e il biondino tornerà in panchina. E dire che 2 anni fa era considerato una possibile prima scelta…

E con questo è tutto gente. Torneremo tra 7 giorni dopo una week 8 che sarà densa e piena come al solito. Buon football a tutti!

 

Post By Gerrki (65 Posts)

Folgorato dal football Usa all’età di 11 anni (era il lontano 1992), tifoso di 2 diversi tipi di Dolphins (quelli di Miami e quelli di Ancona), ha iniziato a scrivere su Play.it nel 2012. Appassionato di sport a 360°, di quelli che durante le Olimpiadi trasferiscono la propria residenza davanti alla Tv, considera il football lo sport di squadra per eccellenza, e una straordinaria fucina di storie di eroi ed antieroi. Che ogni tanto prova a raccontare!

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2 thoughts on “NFL Top & Worst 2013 Week 7

  1. Luck ha sconfitto le 3 principali favorite per il SB durante le prime 7 giornate (SF fuori casa), se non fosse per la perdita di Wayne io un 5 euro gli avrei anche puntati sui Colts.

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