Obiettivamente la battaglia per il primo posto nella division South della NFC è una lotta a due e non lo scopriamo stasera. La classifica parla chiaro. Saints (8-2) e Panthers (7-3) hanno un netto vantaggio su Tampa Bay e Atlanta, e li divide solo una partita. Con due scontri diretti alle porte la situazione si fa interessante.

brees-306x216Il vantaggio in classifica da un po’ più di possibilità a New Orleans, tanto che si parla di una possibile partecipazione alla finale di Conference, se non addirittura al Super Bowl.

In realtà, dando uno sguardo al calendario dei Saints e analizzando i punteggi schiaccianti di alcune vittorie, la situazione per NO non è così rosea e i Panthers fanno sentire il fiato sul collo avendo battuto sia San Francisco che New England, e dimostrando così di essere pronti per i playoff e forse oltre.

Mi perdoneranno i fans di Chicago e Dallas, ma ad oggi si può affermare che le 5 partite più difficili della stagione dei Saints sono la trasferta a Seattle, la trasferta a Boston (Foxboro), in casa coi 49ers, la trasferta a Charlotte, e la trasferta di New York sponda Jets. Le altre partite, senza sottovalutare nessuno, erano e saranno decisamente più alla portata.

Di queste 5 tre sono state giocate e solo una vinta. Dando quasi per scontata la sconfitta a Seattle contro una delle formazioni più in forma della lega che tornerà in campo ben riposata dopo la bye week e con un running back fortissimo (la difesa dei Saints soffre le corse), si può parlare di una sola vittoria contro tre sconfitte nelle partite che contano.

Lascio volutamente fuori Dallas perchè la vittoria stellare contro i Cowboys è stata un capolavoro dell’allenatore Sean Payton e di tutto l’attacco, ma non può essere considerata una di quelle partite che fanno manifesto ad una stagione. Battere Dallas non è tutta sta gran cosa…

La situazione ad oggi dei Saints vede una difesa incredibilmente migliorata che è stata protagonista di alcune prove di forza, anche se il grave infortuno a Greer modificherà qualcosa. I numeri di Brees e dell’attacco dei Saints fanno paura, mostrando una corazzata che non dipende dal solo Jimmy Graham, ma che trova le mani di 9-10 differenti ricevitori a partita. In questa situazione non ci sarebbe gara possibile, ma alcune delle vittorie dei Saints sono ingannevoli e le sconfitte mostrano un attacco forte sui numeri, ma debole nei momenti caldi.

Avere una attacco così forte è fondamentale. Certo anche avere una difesa forte porta a casa non poche vittorie, ma quando un attacco forte, sfida una difesa forte a lungo andare la spunta l’attacco. In piccolo l’abbiamo visto domenica sera nella partita tra Denver e Kansas City e ieri sera dove Brady con ricevitori rookie e il solo Gronkowski ha quasi vinto.

Ritengo che gli sport americani tutti, non solo il football, siano votati allo spettacolo e all’attacco. Le leghe vogliono spettatori paganti contenti e soddisfatti, li vogliono ammaliati da grandi giocate e punteggi alti, e lo spettacolo è una cosa che riguarda strettamente le azioni d’attacco. Quindi sia lo sviluppo del gioco, che i regolamenti, che le manifestazioni sportive di vetrina come l’All Star Game, sono manifesti di schemi e spettacolo dell’attacco.

Ammetto che in tanti potranno non essere d’accordo con me e che qui si sconfina in sociologia bieca sul popolo statunitense, ma io ritengo che la vocazione all’attacco del football sia determinante negli scontri difesa/attacco. Per lo stesso motivo ritengo anche che un buon drive d’attacco sia un buon modo per difendere. Mi spiego: un azione d’attacco ben strutturata fa passare il tempo, tiene l’attacco avversario in panchina e tiene la propria difesa in panchina, che per quanto buona, prima o poi qualcosa concede, seppur inconsapevolmente.

Guardando alle sconfitte dei Saints subite con Jets e New England, vediamo che la difesa ha fatto quel che doveva fare, certo non senza colpe, ma gli errori più gravi sono arrivati dall’attacco. Esempio: contro New England, in vantaggio e con poco più di due minuti da giocare nel quarto quarto, in una situazione da terzo e lungo in zona field goal il gioco da fare è quasi ovvio: corri, ti avvicini un po’ alla end zone e se raggiungi il primo down bene, altrimenti faciliti il lavoro al kicker.

Cosa fanno i Saints? Lanciano incompleto, il cronometro si ferma e hanno subito il TD della sconfitta a 5 secondi dalla fine. Senza contare che hanno avuto anche un altro possesso d’attacco a dir poco sterile. Se concedi tre tentativi a Brady, lui almeno uno se lo porta a casa. Ripeto: a lungo andare gli attacchi forti vincono sulle difese per quanto forti.

I numeri straordinari dell’attacco di New Orleans farebbero pensare ad un attacco di questo tipo, infermabile, ma in realtà le sconfitte subite nascondo alcune carenze che potranno essere poco visibili, ma sono fondamentali. Innanzitutto le difficoltà con le corse.

Mark_Ingram_Article1La straordinaria prova di Ingram contro Dallas non è sufficiente a dissipare i dubbi su un giocatore dal grande potenziale, ma che fatica e molto ad esprimersi. Ma soprattutto nascondono alcuni errori di concentrazione e disciplina che forzano la difesa a giocare più di quanto vorrebbe. La partita contro San Francisco ha finalmente dimostrato che alcuni di questi errori stanno scomparendo, ma la sensazione è comunque quella di una certa fragilità e le due sconfitte dei Saints sono dure perchè sono arrivate nel momento in cui c’era davvero da dimostrare qualcosa.

Le sfide coi Panthers si fanno interessantissime e certo un po’ di vantaggio i Saints ce l’hanno, ma non darei nulla per scontato perchè le falle, seppur piccole, dell’attacco di New Orleans manderanno in scena delle sfide tra una difesa quasi infallibile che può fermare un attacco forte, ma non fortissimo. Fondamentale sarà il primo scontro che si gioca al Superdome dove i Saints hanno il record di (6-0), ma non bisogna sottovalutare una squadra forte, che non ha niente da perdere, e una sconfitta per i Saints significherebbe avere i Pathers addosso se non davanti. Sarà una partita da vedere assolutamente.

Post By Michele Comba (46 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla “Who Dat Nation”.

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5 thoughts on “Saints, ecco i Panthers all’orizzonte

  1. beh oddio le 2 sconfitte maturate sono diverse, quella con i jets è una partitaccia storta in cui è andato tutto storto, compresi calci sbagliati, intercetti assurdi ecc.ecc.
    Contro i Pats, d’accordo l’errore con il game clock, ma abbiamo perso cmq a foxboro (dove i patriots dal 2008 sono 40-5 com record) all’ultimo drive
    Carolina ha perso e di tanto con arizona e pure con i bills….
    Io credo che al dome l’attacco dei panthers non possa farcela, discorso diverso quando si andrà a charlotte

  2. <>.

    Finalmente uno che la pesa come me…..urrà!

    Difficile trovare i unti deboli di un team con 8-2 ma tu ci sei riuscito bene…anche se credo che alla fine i Saints, dovendosi scontrare divisionalmente solo con i Panthers, alla fine faranno 1-1 nei confronti diretti ed alla fine saranno primi nella division (e sconfitti nella Wild Card).

  3. A detta di molti, NO attualmente è più completa di quanto non fosse quando vinse il superbowl. Nelle ultime partite inoltre qualcosa di positivo, sul lato delle corse si è anche visto. Non so se questo potrà bastare per vincere la division ma è pur sempre vero che se carolina ha perso contro bills e cardinals nemmeno i panthers possono essere ritenuti imbattibili. Più in forma al momento? Possibile. Più forti nel complesso? Non saprei

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