Ancora pochi giorni ci separano dalla sfida del 2 febbraio al MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, praticamente lo stadio della vicina New York, per scoprire chi si aggiudicherà il titolo della NFL, il Super Bowl numero 48, che quest’anno vede come contendenti da un lato i Denver Broncos, vincitori dell’American Football Conference, e dall’altro i Seattle Seahawks, trionfatori nella National Football Conference.il logo

È la prima volta dal 2009 che si sfidano le squadre col miglior record delle rispettive Conference (13-3) e la prima volta dal Super Bowl XXXVII che si scontrano la squadra col miglior attacco (Denver) e quella con la miglior difesa (Seattle).

Per i Broncos si tratta del primo Super Bowl dopo aver vinto consecutivamente le edizioni del 1997 e 1998. Per Manning, il quarterback dei record, si tratterà del terzo Super Bowl della carriera dopo i due giocati con gli Indianapolis Colts, quello del 2006 vinto contro i Chicago Bears e quello del 2009 perso contro i New Orleans Saints.
Per i Seahawks invece parliamo del secondo Super Bowl nella storia, dopo quello perso nel 2005 contro i Pittsburgh Steelers. Bandiera della squadra è sicuramente Richard Sherman, miglior cornerback della lega e uno dei leader incontrastati della forte difesa di Seattle, la cosiddetta “Legion of Boom”.

La particolarità di quest’anno è che sarà la prima volta a giocarsi in una città dal clima freddo e in uno stadio all’aperto e non poche sono le polemiche per questa scelta della NFL (le altre candidate ad ospitare l’evento erano mete decisamente più calde, vedi Florida) che può pregiudicare sia il gioco stesso e sia tutto quello che ruota attorno alla partita e che richiama come sempre fan da tutto il mondo.
Certo il caso ha voluto che le sfidanti quest’anno siano abituate al clima rigido però nevicate e gelate potrebbero seriamente condizionare il gioco. Addirittura si è parlato, in casi estremi, di rinviare il match al giorno successivo, e sarebbe oltre che clamoroso la prima volta nella storia del football.

Times SquareLa scelta della NFL è ricaduta su New York in quanto sicuramente è la migliore vetrina possibile per il mondo intero, con un giro di affari stimato di centinaia di milioni di dollari grazie a tifosi, televisioni e soprattutto sponsor.

Sicuramente è anche un premio a questa grande città che tanto ha dato e dà a questo sport: basti pensare che è la città che vanta due squadre di football; è la città che dal 1965 ospita il Draft della NFL; è la città di Vince Lombardi, allenatore storicamente tra i più vincenti e alla cui memoria è stato rinominato proprio il trofeo del Super Bowl.
Sono previste circa 500.000 persone a New York e New Jersey, tre volte in più rispetto all’affluenza dell’anno scorso a New Orleans. A fronte di ciò sono schierati ben 4000 agenti tra le forze dell’ordine, che controlleranno l’intera area prevedendo nei punti strategici, tipo il MetLife Stadium, accessi con screening tipo aeroportuale.

L’evento è poi uno dei primi test significativi per il nuovo sindaco di New York, Bill de Blasio,che ha definito estremamente importante il successo della manifestazione per la città.
A corredo della grande sfida, come tutti gli anni, vi sono una miriade di piccoli e grandi eventi, che si aggiungeranno a quello che già offre di per sé la città di New York, la patria dei divertimenti e della vita notturna, la “città che non dorme mai”, la ‘Grande Mela’ americana, che affascina i visitatori per i suoi grattacieli, le luci sfavillanti, i luoghi della cultura, della memoria americana e del business sfrenato.

la 'toboggan run'Di rilievo è il Super Bowl Boulevard, una manifestazione tenuta a Manhattan lungo la Broadway, con punto obbligato Times Square che per quattro giorni, fino a sabato, offrirà agli appassionati di football un punto di riferimento (ricordate la vecchia ‘NFL Experience’?) con varie attrazioni, compresa la possibilità di farsi fotografare e riprendere con il  Vince Lombardi Trophy, ricevere autografi di alcuni giocatori della NFL, calciare un field goal, visitare gli stand delle emittenti televisive e degli sponsor, fare shopping e cimentarsi in giochi e divertimenti vari e la cui attrazione principale sarà la ‘toboggan run ossia uno scivolo ad 8 corsie alto 18 metri e lungo 55 per correre e saltellare con gli slittini invernali.

l' halftime show

Previsti lungo tutta la settimana numerosi concerti in città ma sicuramente il più atteso e il più seguito sarà quello dell’Halftime show, lo spettacolo di intrattenimento tra il secondo e il terzo quarto della partita.
Quest’anno è stato chiamato a condurlo Bruno Mars,
apprezzato cantautore, produttore e vincitore di Grammy nonchè artista dell’anno 2013 per Billboard, che coinvolgerà anche i Red Hot Chili Peppers.

A dare un tocco di classico all’evento ci penserà invece nel pre-partita la soprano Renèe Fleming, che si cimenterà con l’inno nazionale USA, sperando però di non incappare in qualche vuoto di memoria, come già capitatole nel 2003 durante il World Series allo Yankee Stadium sempre di di New York.
Quindi primo Super Bowl per lo stadio del New Jersey, lo stadio delle squadre di New York, inaugurato nel 2010 col nome di ‘New Meadowlands Stadium’ ma ribattezzato già nel 2011 col nome della compagnia assicurativa ‘MetLife’ che ne ha acquisito i diritti di denominazione per 25 anni.

il METLIFE

L’impianto, che di fatto ha rimpiazzato il vecchio Giants Stadium, ha una capacità di circa 82.500 posti a sedere, inclusi 10.000 posti riservati alle società e 218 suite di lusso. Dura prova per l’organizzazione del Super Bowl che dovrà moltiplicare gli sforzi in caso di avverse condizioni atmosferiche al fine di garantire l’accessibilità e la giusta fruizione dello stadio (diffusissime le immagini da diversi giorni che mostrano come si spala e si ripulisce dalla neve dentro e fuori lo stadio). Stando alle ultime previsioni sembrerebbe scongiurata l’ipotesi di una tempesta di neve, ma il freddo sarà garantito.

Intanto al Prudential Center in Newark, NJ, ha avuto scena martedi 28 il Media Day, ossia la giornata dedicata alle interviste di alcuni giocatori partecipanti al Super Bowl. Quest’anno la NFL ha deciso di non tenerlo presso lo stadio sia per le condizioni climatiche e sia per dare un contentino se vogliamo con la scelta di Newark allo stato del New Jersey, che si è sentito un po’ messo in ombra dalle manifestazioni e gli eventi organizzati nella vicina New York, nonostante che lo stadio del match è in New Jersey e sempre in New Jersey si trovano per tutto il tempo (tranne qualche eccezione) le squadre finaliste.

Come al solito ci sono giocatori più o meno ad agio che danno risposte più o meno scontate. Tante attenzioni rivolte come previsto su Peyton Manning,Manning al Media Day grandissimo QB di sicuro ma a cui viene chiesto di vincere questo match per dimostrare veramente il suo valore, perché alla fin fine poco conta quanto fai nel campionato se non porti a casa il titolo. In questo modo si crea l’Eredità (‘Legacy’) e si passa alla storia.

Forse un pò infastidito della cosa (e dall’insistenza del termine ‘legacy’) Manning ha risposto: ‘non sono sicuro di cosa significhi questa parola ma certo la mia carriera anche se ho passato il giro di boa non è finita. Mi avete chiesto della mia eredità da quando avevo 25 anni, ebbene né allora né adesso è giusto parlarne. Penso che bisogna averne 70 di anni per parlare di qualcosa legato alla storia personale. Ebbene non è finita, io sono qui e continuo a giocarmela’. Ed inoltre: ‘questo è il secondo capitolo della mia carriera ed è un capitolo emozionante. Sono eccitato nell’esser tornato al Super Bowl con i Broncos con i quali da subito, dopo l’esperienza vincente di Indianapolis, mi sono sentito bene e continuamente stimolato a fare meglio imparando sempre qualcosa di nuovo’.

Dall’altra parte Richard Sherman, oltre che ricambiare le attenzioni dei Sherman al Media Daygiornalisti fotografando a sua volta la calca che gli era davanti e postandola in rete, si sofferma sul match e sulla sua squadra: ‘bisogna aver pazienza e non farsi innervosire perché dall’altra parte ci sarà un grandissimo quarterback che farà le sue giocate e macinerà come al solito yards su yards. Dobbiamo restar calmi e superare le varie avversità come fatto durante tutta la stagione. La nostra difesa (‘Legion of Boom’) è un’armata di personalità ognuno con una caratteristica e ognuno pronto a fare il proprio dovere’.

E mentre il QB dei Seahawks Russell Wilson elogia l’avversario Manning e sfodera la sua tranquillità, il running back Marshawn Lynch, punto cardine dell’attacco di Seattle, dribbla le interviste avendo più volte espresso di non trovarsi ad agio a dover parlare se non di spontanea volontà e di stare lì solo perché costretto (e non prendere multe dalla NFL) esclamando: ‘sarò soddisfatto quando il tutto finirà (il Media Day o la partita?)’.

Tutti i giornali locali naturalmente scrivono sul match, soffermandosi sui vari aspetti, dalle manifestazioni ai personaggi e a tutto quello che c’è attorno. Il The New York Times tra le altre si sofferma sull’evento che è unico per il suo genere in quanto incentrato su New York (si ripeterà qui, perché no?) scrivendo di come in città tutto si è moltiplicato (scoperto anche un grosso giro di prostituzione messo in atto per l’occasione), sul trattamento con i guanti per il Vince Lombardi Trophy, esposto a Manhattan sottolineando l’importanza del trofeo e dell’uomo a cui è dedicato (non a caso newyorkese).

L’ USA Today riporta alcune (semiserie) scommesse sull’evento, dalle prestazioni dei giocatori (errori, falli, yards conquistate) a, perché no, che cappello indosserà Bruno Mars all’halftime show, se Knowshon Moreno (RB dei Broncos) piangerà durante l’inno, se i Red Hot Chili Peppers si esibiranno a torso nudo, se mancherà l’energia elettrica (ricordate l’anno scorso?). Negli USA l’evento è in diretta TV su FOX. Per chi invece vuole seguire dall’Italia basta sintonizzarsi su Italia Uno che trasmetterà la diretta a partire dalle 00:30 di domenica 2 febbraio, preceduta da uno speciale su Italia Due “Road to Superbowl” alle 23.15.

Per la tv a pagamento c’è inoltre la programmazione di Fox Sports 2, che oltre a mandare in onda la partita già dalle ore 19 prevede speciali, collegamenti e approfondimenti sul tema.

Post By Carmine D'Auria (20 Posts)

Ingegnere. Appassionato di football americano e tifoso dei New Orleans Saints.

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One thought on “Verso il Super Bowl XLVIII: i contorni della sfida

  1. Perchè non ripristinate SOCCER ITALIA?………………..Non ne posso più……….delle solite cose del vecchio calcio…………………
    Comunque registrerò il superbowl.

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