Arrivati a metà stagione è già tempo di bilanci e iniziano le speculazioni sui premi di fine anno. Anche noi di Play.it USA vogliamo partecipare alle danze e nominiamo 5 giocatori in corsa per accaparrarsi il premio di rookie of the year.

Cowboys-Rookie-Zack-Martin1. Zach Martin, RG, Dallas Cowboys. Al primo posto e quindi per ora favorito metto Zach Martin, guardia offensiva dei Cowboys scelto al primo giro con la chiamata numero 16. Martin ha da subito fatto vedere le sue grandi qualità in tema di difendere il proprio qb e anche grazie al suo contributo la linea offensiva di Dallas si sta dimostrando una delle migliori delle lega, permettendo al proprio qb Romo di giocare a degli altissimi livelli, sorprendendo il sottoscritto, e non pochi altri. Se Dallas gira così bene però è anche merito delle grandi corse di Demarco Murray. Finalmente sano fisicamente Murray ha sempre superato le 100 yard potendo contare anche sul lavoro di Martin: di settimana in settimana la guardia è cresciuta oltre che nella pass defense anche e soprattutto come blocker sulle corse. Il suo impatto è visibile nei numeri di Murray ed è visibile soprattutto nella ri-nascita di giochi in screen per l’attacco di Dallas. Pur nella sconfitta contro Washington Martin ha secondo me fatto uno step in avanti, uscendo un po’ dalla nebbia e l’indifferenza che circonda i giocatori di linea e puntandosi addosso il riflettore dell’attenzione mediatica e del pubblico.

2. CJ Mosley, LB, Baltimore Ravens. Mosley, scelto al primo giro con la chiamata numero 17 si è perfettamente inserito nella difesa dei Ravens. Finora ha efficacemente coperto sulle corse, sui tagli centrali dei ricevitori, portati molti tackle e partecipato ai blitz. Mosley si è rivelato un giocatore molto atletico collezionando anche due intercetti. Quello che impressiona più di tutto è la facilità con cui legge i giochi avversari e come di conseguenza riesca a farsi trovare in ogni parte del campo dove è presente la palla portando anche blocchi efficaci da solo. La sua costante presenza ed efficacia lo rendono un’arma importantissima per Baltimora e un candidato papabile per il premio di rookie of the year, nonché il grande favorito per il defensive rookie of the year che gli può essere scippato solo da Anthony Barr.

3. Kelvin Benjamin, WR, Carolina Panther. Solo in terza posizione metto un giocatore che segna TD e punti perchè la continuità di Martin e Mosley sta facendo sfigurare tutti gli altri rookie. Il vantaggio di giocare come WR è che a rialzarti da terra con la palla in mano e un +6 sul tabellone sei ben visibile da tutti… Il ricevitore ha il vantaggio di giocare in un ruolo che può facilmente esaltarne le buone giocate, ma Benjamin ha dimostrato di essere davvero tosto anche nei momenti di difficoltà del proprio qb e la sua figura spicca anche nelle sconfitte. Così è accaduto domenica quando a coprirlo c’era niente meno che Sherman, ma Benjamin si è portato a casa le sue 95 yard in 4 ricezioni. Il WR di Carolina potrebbe trasformarsi nello steal of the year tenendo conto che è stato scelto “soltanto” alla numero 28 ed è stato chiamato a sostituire praticamente tutto il reparto ricevitori di Carolina che in free agency si è sgretolato. Kelvin ha risposto presente in maniera estremamente matura ed è da subito entrato in grande sintonia con Newton raccogliendo 5 dei suoi 8 pass TD. Numeri non da poco considerando la responsabilità che si è ritrovato addosso.

fan_g_watkins_b1_600x4004. Sammy Watkins, WR, Buffalo Bills. Al numero 4 troviamo Watkins che non è più in alto di così a causa della figuraccia contro New York quando festeggiando in anticipo rispetto all’ingresso in end zone si lascia rimontare e viene atterrato prima di poter effettivamente mettere a segno un TD. Un errore di ingenuità non da poco che penalizza la sua posizione in questa classifica. L’umiltà e la voglia di lavorare per me dev’essere la caratteristica più importante per un giocatore e mostrarne una mancanza è grave. Detto questo però Watkins si è dimostrato in grado di sapere prendere sia passaggi rapidi e corti al centro del campo, che passaggi profondi ai margini delle linee laterali. La sua velocità e versatilità hanno permesso ai Bills di modificare l’intero ritmo di attacco potendo potenziare l’esplosività e riuscendo così a guadagnare molte più yard per partita rispetto all’anno scorso. La gaffe di New York sarà sicuramente un intoppo una tantum e non può oscurarne le qualità che porteranno Watkins a livelli altissimi nei prossimi anni.

5.Brandin Cooks, WR, New Orleans Saints. In quinta posizione e un po’ più staccato rispetto agli altri metto il WR di New Orleans. Il distacco nasce dall’inconsistenza mostrata finora. E’ vero che essere inseriti in un attacco così complesso e dagli schemi variegati non è facile, ma è anche vero che Cooks accanto a prestazioni superlative ha anche segnato partite un po’ in ombra. Molto dipende dal regista Brees che in trasferta non riesce ad innescarlo a dovere, perchè Cooks con la sua incredibile velocità è un inserimento perfetto nell’attacco di New Orleans. Il suo compito non facile è quello di sostituire Sproles negli screen e anche Moore in profondità, e quando Brees lo mette nelle condizioni di farlo Cooks si è dimostrato davvero incontenibile tanto che i TD segnati finora sono arrivati sia su corsa che su ricezione. Di lui si parla molto bene al punto che il suo coach Payton ha dichiarato di dover studiare un piano per coinvolgerlo di più e smettere di frenarlo. Se davvero finora ha giocato col freno a mano tirato, allora il primo posto per lui ancora non è troppo lontano.

PI-NFL-Vikings-TCF-Bank-Stadium-47-0808145. Anthony Barr, LB, Minnesota Vikings. A pari merito con Cooks inserisco anche Barr. Il linebacker di Minnesota sta dimostrando grandi cose e sta giocando a livelli altissimi. Ha provato di poter spaziare sul campo riuscendo così a coprire sia sulle corse che sui lanci, ma paga non poco il fatto di essere inserito in una squadra in evoluzione, che ancora deve lavorare per trovare forza e unità. Tra un’alchimia coi compagni ancora precaria e le grandi responsabilità che gli si chiedono Barr sta incidendo meno di altri rookie per quanto però a livello individuale dimostri di avere un ruolo alla Von Miller nel quale si è calato alla perfezione. La giocata di domenica con il fumble prima provocato, poi recuperato e portato in TD che fa vincere i Vikings lo impongono all’attenzione di questa classifica, e l’anno prossimo, in una difesa che sarà tra le 4 migliori della lega allora potremo vedere appieno il potenziale di questo giocatore sicuro game changer.

Una menzione speciale va a un giocatore che non vincerà mai il premio a causo del ruolo in cui gioca: Chandler Catanzaro. Il kicker di Arizona ha riscritto i record segnando 16 calci su 16 tentativi come opening di carriera. Una gamba forte, veloce e precisa unita alla giusta concentrazione fanno di Catanzaro uno di quei giocatori da tenere d’occhio da subito.

Post By Michele Comba (46 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla "Who Dat Nation".

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