In casa Jets la parola cambiamento è il trend topic del momento. Nuovo GM, nuovo coach e inserimenti di veterani in un roster che sembra molto completo.

L’attacco può fare affidamento sui rodati Marshall e Decker, come anche sul nuovo Devin Smith, la difesa coi ritorni di Revis e Cromartie ha il potenziale per essere tra le migliori della lega e il recente infortunio a Smith può essere forse la svolta positiva che farà brillare la stagione dei Jets. Certo rimangono molti dubbi in diversi punti del roster, ma se la difesa brillerà e l’attacco riuscirà a portare a casa dei punti penso che la squadra possa dimostrarsi ben meglio di un misero quarto posto in division.

Partiamo innanzitutto dalla questione attacco e dal grande rebus quarterback. Geno Smith era stato nominato starting qb per la stagione a venire, ma più che una scelta tecnico-tattica, la dichiarazione appare come una strategia comunicativa volta a risolvere i dubbi e le incertezze legate alla posizione e a dare una apparenza di solidità e chiarezza di idee al resto del roster.

Insomma si danno delle certezze per tranquillizzare il resto del roster, ma Smith di certezze ne aveva da offrire ben poche già prima dell’infortunio. Ora che un pugno di un compagno di squadra, prontamente tagliato, ha messo ko la mascella di Smith e lo costringerà a ricorrere alla chirurgia, paradossalmente ai Jets si tolgono un bel po’ di castagne dal fuoco.

Il nominato titolare Smith era in realtà ben poco sicuro del ruolo e l’incertezza nella posizione di qb è uno di quei rumors continui che mette molta pressione sulle spalle del giovane già parecchio sotto pressione e in totale bisogno di dimostrare quello che vale, e lascia tutta la squadra distratta e insicura.

Ryan Fitzpatrick, uno dei backup qb più pagati della lega, è arrivato a New York con delle reali chance di giocarsi il ruolo da titolare, e se pensiamo che la squadra è stata costruita per vincere da subito, togliere un punto interrogativo al centro dell’attacco, mettendoci invece un veterano rodato, è una di quelle mosse che ti fanno fare un passo in avanti.

I Jets avevano bisogno di certezze, e avevano bisogno di un uomo in grado di spingere Smith a migliorare e subentrare in caso di prestazioni non all’altezza, infortuni o inaspettate mascelle-rotte-da-parte-di-un-compagno. Fitzpatrick, riunitosi con il suo coach di Buffalo, Chan Gaily, può essere la risposta/certezza che i Jets cercano: è la faccia del qb operaio in grado di portare a casa tante buone giocate.

Non ha le mani per fare miracoli e spettacolo, ma è al totale servizio della squadra e sa compiere i compiti, facili, che gli vengono affidati. Ha molte partite alle spalle, conosce il gioco, conosce il sistema, e sa come lanciare una palla. Nessuno può gioire di un infortunio, ma alle incertezze di Geno Smith nessuno ci dovrà più pensare per le prossime 8-10 settimane.

Oltretutto con l’inserimento di Brandon Marshall l’attacco ha subito un notevole upgrade. Marshall ha i suoi problemi e può diventare un giocatore “da gestire”, ma quando sta bene in pochi sono migliori di lui. Non è più una minaccia seria, ma può portare la sua esperienza e prendere un bel po’ di passaggi, aiutando la vita al proprio qb. Con lui Devin Smith ed Eric Decker formano un trio davvero niente male, non appena D Smith si riprenderà dall’infortunio..

La linea offensiva purtroppo non dà moltissime certezze ma può fare il proprio lavoro senza lode e senza infamia aiutando così i compagni a completare quanti più passaggi riescono e può anche aiutare il reparto corse che ha in Ivory un titolare molto solido, non stellare ma solido, e ha qualità anche nei backup Stevan Ridley e Zac Stacy. Non sono proprio una rivoluzione, e i loro nomi non fanno emozionare, ma almeno offrono la promessa di tappare i buchi che i Jets hanno avuto l’anno scorso.

Ma è dall’altro lato della palla che i Jets posso davvero fare la differenza, se, ed è un gandissimo se, riusciranno ad adattarsi al nuovo team coach.

Rex Ryan da head coach ha avuto grosse lacune e responsabilità per i fallimenti degli ultimi anni, ma come stratega difensivo non ha nulla ad invidiare a nessuno. La sua difesa è sempre stata pronta, organizzata, capace di stoppare i piani avversari e a volte addirittura soffocante.

I rinforzi sono stati tanti e di sicuro valore, su tutti spicca il ritorno a casa, ricoperto di soldi, di Darrelle Revis. Con lui in roster e con la presenza di Cromartie la difesa, classificatasi sesta lo scorso anno, quest’anno può aspirare ad essere una delle migliori se non la migliore (visti i mal di pancia in casa Seahawks).

I vuoti nella secondaria sono stati riempiti e la linea, già di altissimo livello, è stata ulteriormente rafforzata con la scelta di Williams alla chiamata numero 6.

Il nuovo allenatore Todd Bowles ha dimostrato ottime cose sia a Miami che soprattutto in Arizona e molto probabilmente non saranno moltissimi i cambiamenti da apportare a questa difesa. Ora che i vuoti sono stati colmati si può lavorare seriamente su come portare pressione al qb avversario, uno dei punti dolenti della scorsa stagione, e la mano di Bowles si vedrà nei blitz di safety e inside linebacker e non solo più negli outside di Ryan che peraltro sono di gran lunga il punto debole del roster.

A guardare la qualità degli elementi difensivi nuovi e veterani, così come alle possibilità che sulla carta ci sono nella fase offensiva del gioco si direbbe che i Jets possono aspirare in alto, ma non è così facile.

Molti degli elementi sono stati scelti e cresciuti da Ryan e sono ancora dei “Rex Man”. Per questo motivo non è facilissimo analizzare l’impatto di un nuovo coaching team e il miglioramento del roster, innegabile, non sempre si traduce in un miglioramento di gioco e risultati vincenti da subito.

Cambiare allenatore e ripartire è stata una mossa doverosa e necessaria e le giocate e le vittorie sul campo dovrebbero aumentare, la difesa ha la possibilità di fare la differenza, soprattutto sui passaggi, ma ancora ci sono diversi buchi e la stagione potrà dirsi vincente se e solo se la posizione di quarterback sarà decisa e si risolverà il vuoto per ora presente e la difesa rispecchierà i tanti milioni investiti. Forse sono troppo severo, ma vedo difficile dare ai Jets più di 6 vittorie.

Post By Michele Comba (46 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla "Who Dat Nation".

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One thought on “New York Jets 2015 Preview

  1. Precisa l’analisi della situazione QB, complimenti! Fitzpatrick garantisce affidabilità e a me sinceramente non dispiace neppure Petty anche se ovviamente il salto tra i Pro è tutto da verificare. Di sicuro io metto Smith 3′ QB ?

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