Detroit - Chicago: sfida fra aspiranti alla Stanley Cup

La Division di Detroit e Chicago è la più combattuta della Lega. Attualmente quattro delle cinque formazioni accederebbero ai playoff. Procediamo con ordine.

Sulle ali dell’esperienza

Detroit può vantare il secondo migliore attacco della Lega (163, come Phila) e una delle difese meno battute.

Come se non bastasse, i Red Wings sono anche tra le squadre più in forma, con otto vittorie e due stop nelle ultime dieci gare.

Se poi in Michigan hanno vinto solo tre volte (una ai supplementari) e con 69 punti i biancorossi hanno il miglior record del campionato, alla pari con i N.Y. Rangers, allora i numeri per una stagione da protagonista, anche nei playoff, ci sono tutti.

Il migliore marcatore di Detroit è Johan Franzen con 19 reti, mentre decisivo è anche Pavel Datsyuk con 39 assist.

In porta, Jimmy Howard (92,5% di parate per lui) è il più vincente dell’anno, con 31 successi.

Agli shootout sono perfetti sinora (5-0). Numeri che possono aiutare nei playoff, traguardo a cui i Red Wings non dovrebbero avere difficoltà ad arrivare, quando le gare si allungano.

La Stanley può essere più di un sogno.

Predatori glaciali

La franchigia con lo stemma della tigre con i denti a sciabola sta stupendo, con una percentuale del 90% di vittorie nelle ultime dieci gare.

Una buona sintonia tra attacco e difesa (145 e 131 reti rispettivamente segnate e concesse) sembra poter garantire l’accesso ai playoff, e anche qualcosa in più. Specialmente se Nashville dovesse raggiungere Detroit, distante appena tre lunghezze, e strapparle lo scettro a Ovest.

Tra gli attaccanti più prolifici, si segnalano Patric Hornqvist con 15 centri e Mike Fisher con 14.

Menzione al goalie Pekke Rinne, secondo nella graduatoria per vittorie (29) e numero di parate: ben 1269. Solo Craig Anderson di Ottawa ha fatto di più (1310), con una percentuale maggiore di reti incassate però.

Se il meccanismo dovesse funzionare, allora guai a trovarsi contro i saber-toothed cats.

Blues on ice

Appena un punto sotto (ma con due gare in meno) ecco St. Louis. I Blues hanno un modesto contributo dall’attacco, con 124 reti realizzate, 40 in meno di Chicago.

D’altra parte, con 102 reti subite sono i meno battuti dell’intera lega, dopo i Rangers.

Ecco perché è lecito sognare in un piazzamento tra le prime sedici e, chissà, in qualcosa in più.

Le responsabilità tra i pali sono sin qui quasi egualmente divise tra Brian Elliott e Jaroslav Halak, con risultati in entrambi i casi sopra il 91,8% di saves.

Il principale terminale offensivo è invece il centro David Backes, con 16 gol e 21 assist.

St. Louis ha conquistato 16 dei 20 punti disponibili nelle ultime dieci gare. Di questo passo i playoff sono assicurati.

Voglia di riscatto

I campioni del 2010 vogliono tornare a sorridere. Specialmente dopo essere stati eliminati nel 2011 dai Vancouver Canucks, futuri finalisti di Stanley.

Chicago ha il talento per tornare al successo. Patrick Kane e compagni sono l’attacco più prolifico della Central Division (164 reti).

Il numero 88 non sta segnando molto (appena 11 centri per lui), ma ha regalato sinora 31 assist ai compagni. Due in più ne ha realizzati Marian Hossa, autore peraltro di 20 centri.

Dato confortante per la formazione dell’Illinois è il fatto che il trio Toews-Hossa-Sharp ha realizzato da solo 67 reti.

In difesa, va invece registrato qualcosa. Corey Crawford e Ray Emery sono due buoni portieri, ma il raffronto con Antti Niemi è ancora a favore di quest’ultimo. Rivedere la sfida tra Sharks e Blackhawks per avere un’idea.

Detto questo, Chicago può scrivere il suo nome tra le contendenti per la Stanley.

La testa al 2013

Columbus è invece praticamente fuori dai giochi. Ha meno della metà dei punti conquistati da Chicago (32 contro 65) e ha perso le ultime quattro partite e otto delle ultime dieci, di cui una dopo i tempi regolamentari.

I Blue Jackets hanno anche il triste primato del minore numero di reti segnate in Division e del maggior numero di reti subite di tutta la Lega.

Solo 13 le vittorie sin qui ottenute, praticamente una ogni quattro gare. Steve Mason sta registrando la prima stagione sotto il 90% di parate, ma è giovane (ha 23 anni) e tutto il tempo di migliorare.

In attacco, invece, il più efficiente è Rick Nash con 33 tra gol e assist (17 e 16 rispettivamente).

Le speranze per quest’anno sono davvero esigue.

 

Post By Gabriele Farina (53 Posts)

Gabriele Farina nasce a Palermo il 18 dicembre del 1986. Appassionato
di scrittura, sport e viaggi, decide di diventare giornalista e
s’iscrive al corso di laurea in “Giornalismo per Uffici Stampa” nella
sua città d’origine.
Conclusa l’esperienza nell’ottobre 2009, con una tesi dal titolo
“Solo per sport”, si dirige a Roma per studiare alla Sapienza nel corso
di laurea “Editoria multimediale e nuove professioni
dell’informazione”. Nella capitale consegue la laurea nel luglio 2011
mantenendo intatta la passione per lo sport, base di partenza per
l’esame finale sulle Olimpiadi di Berlino.
Ha praticato nuoto, corsa e molti generi di sport di squadra, dal calcio a 5 alla pallanuoto, dalla pallamano al volley. Ultima avventura, appunto, l’hockey.

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One thought on “Al giro di boa: Central Division

  1. Per quanto riguarda la Central Division, Detroit è sicuramente la squadra più esperta. Vanta giocatori di una certa classe,che nonostante l’età sono in grado di far male anche se il disco lo toccano 3 volte. Chicago a mio avviso è la vera contender dei Red Wings; anche se stanno attraversando un momento difficile li vedo meglio di Nashville e St.Louis, che in ogni caso sono squadre da rispettare e temere.

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