Il nostro inviato a Sochi, travestito da tifoso russo deluso per famigliarizzare con gli abitanti del luogo...

Il nostro inviato a Sochi, travestito da tifoso russo deluso per famigliarizzare con gli abitanti del luogo…

Maledizione Ovechkin!

No, non è inteso come sortilegio verso la Bestia, ma è un vero e proprio insulto per chi ha una squadra piena di talento ma ne sfrutta un 5% e torna a casa (chi ci riuscirà) a testa bassa.

1898976_10203310065978150_1807397777_nLe prodezze del redattore di Playitusa Francesco Fiori ripartono da un Finlandia-Russia per conquistare il cuore della giocatrice di curling Ekaterina Galkina nonostante non ci siano pass per le partite di hockey, (i tagli drastici a favore del brulé di Hockey Night in Cividale), e servono al più presto idee e illuminazioni per l’ambita principessa.

Il risveglio traumatico, causato dallo spostamento di tutti gli arredi del sottoscala dove è rifugiato il redattore, è reso più atroce dal fatto che ancora una volta la donna delle pulizie sia la sorella di Zdeno Chara, 2 metri e spiccioli per 140 chili e divano sollevato solo con un dito.

Al peggio non c’è fine, il redattore per rompere un po’ il ghiaccio e chiedere consiglio a ciò che teoricamente è qualcosa che si avvicina a una donna, chiede se quel gonfiore al pancino sia dovuto ad una gravidanza e se sappia già il sesso del nascituro.

Sono solo un paio di chili in sovrappeso” è la risposta della signora Chara mentre gli occhi le ruotano come The Undertaker a Wrestlemania.

Si fa in tempo a vedere la vittoria della Slovenia sull’Austria, squadra, quella austriaca, composta da Vanek e Raffl per far male, ma anche da Mozart, Schwarzenegger e Toni Polster per ricordare a tutti che è pur sempre una gita in terra russa.

Il clou arriva all’ora di pranzo in Italia, dopo vari tentativi di approccio verso la Galkina al redattore viene un’idea brillante, ma che dico brillante, direi unica.

Riunire le sfere del drago fornite per l’occasione da Matt Cooke, celebre picchiatore ex Penguins (e a tempo perso giocatore di hockey), che il buon amico custodisce sotto il cuscino per realizzare il suo sogno di picchiare chiunque sia sul ghiaccio.

Al drago Shenron si chiede un primo desiderio per colpire il cuore della bella giocatrice di curling, reincarnarsi in un giocatore della Russia bellissimo e in grado di decidere la partita-spareggio con la Norvegia.

Purtroppo i russi son forti ma anche discretamente bruttini, chi crede nella reincarnazione su Ovechkin resta deluso, il prescelto è Alexander Radulov, sorriso smagliante e pass verso la Siberia timbrato dopo gli Usa.

1654988_10203310065738144_1583752692_nÈ spiegata ora la gara da leone di Radulov, 2 gol e 1 assist nel 4 a 0 che elimina la Norvegia e fa esplodere l’Olimpiade.

A bordo campo la Galkina guarda stupita, il redattore si avvicina e grida tutto il suo amore, ma l’affascinante Ekaterina sviene dal terrore.

Non comprendendo il perché Francesco Fiori nei panni del giocatore rientra tristissimo negli spogliatoi, si guarda allo specchio e sviene per la paura, ha 3 infarti, 2 commozioni cerebrali e viene riportato in vita solo grazie a Matt Cooke e le sue cariche.

Al ripristino dei segni vitali viene informato che la Lettonia sa vincere solo contro la Svizzera, a chi pensa che Hiller sia insuperabile gli viene risposto che l’unica entità insuperabile svizzera è Michelle Hunziker.

Nel derby tra cechi e slovacchi ha la meglio Jagr su Hossa e qualcosa non quadra perché entrambi riconoscono chi scrive in quanto, per motivi diversi, sono vittime di aggettivi come vecchio e sfigato mai digeriti.

In particolare Marian Hossa detto Paperino sfoga la sua rabbia con una doppietta inutile nel 5 a 3, preoccupato solo da ciò che scriverà Hockey Night in Cividale nei suoi confronti e deluso per le motivazioni arrivate troppo tardi s’impossessa di un aereo privato e raggiunge Chicago, solo che non lo avvisano che non ci sono allenamenti e va a vedersi i Bulls.

Arriviamo cosi al fatidico giorno della “Maledizione di Ovechkin” ma di Russia-Finlandia ci occupiamo solo alla fine, prima però ecco come i russi vengono intervistati da Hockey Night in Cividale prima delle fantastiche news:

1961510_10203310065858147_920567246_n

Il tempo di raccontare che il Canada fa una sorpresa gigantesca a Hockey Night in Cividale e si presenta compatta nello sky box iper-mega lussuoso realizzato con i fondi della battaglia a favore del brulé, i redattori presenti e emozionati offrono da bere a tutti, Crosby per primo, dimenticando che dopo ci sarà una partita e non un giorno di pausa.

Si spiega cosi, con tasso alcolico fuori norma, la gita che il Canada fa contro la Lettonia, il 2 a 1 (peraltro in power play) è merito di Shea Weber, cacciato attimi prima per una discussione su vodka o birra con i redattori in streaming come Renzi contro Grillo, sicuramente il più lucido dei suoi.

Non sorprendano gli Stati Uniti, belli e concreti contro la Rep.Ceca in quello che dovrebbe essere l’ultima Olimpiade di Jaromir Jagr, la classe dei giocatori guidati da Parise è il miglior biglietto da visita per un derby nord americano che da solo vale l’intera Olimpiade.

In mattinata è la Svezia a impressionare ancora una volta tutti, i vichinghi godono di pozioni magiche degne di Asterix e Obelix, Karlsson a suon di assist si fa vedere nella classifica punti, il fratello “scarso” dei Sedin, Daniel segna insieme a Hagelin e col 5 a 0 contro la Slovenia si prende la prima fetta di applausi di un popolo russo che li attende in semifinale.

Finche non arriva la “Maledizione Ovechkin”.

Fonti interne spiegano all’inviato di Playitusa che la Galkina è conquistata dal carisma e dalla prepotenza di Evgeni Malkin, qualcuno che si avvicina ad un mimo nei momenti che contano.

Inspiegabilmente si comprende che siamo davanti ad una ragazza che di hockey capisce poco, la rabbia e la gelosia richiedono il secondo desiderio verso il drago Shenron, reincarnarsi in un giocatore finnico, nessuno spiega però che il prescelto è Teemu Selanne, anni 44 e classe incredibile sul ghiaccio.

Selanne arriva in ritardo alla gara, (prima controlla che i suoi contributi Inps per la pensione siano regolarmente versati), poi s’impossessa di una gara fin li guidata dal gol di Kovalchuk, missile terra aria che Rask non può fermare.

Dopo il pareggio della Finlandia con Juhamatti Aaltonen, reincarnazione di Mesut Ozil, ecco che il disco arriva a Selanne dopo una discesa a velocità doppia di Granlund, (un personaggio nato 3 giorni dopo la prima Olimpiade giocata da Selanne, 1992) e per il vecchio Teemu è un gioco da ragazzi far passare il disco sotto le gambe di Varlamov, 2 a 1 e dramma sportivo in atto.

La dedica va alla Galkina che ovviamente non può capire da chi arriva, il 3 a 1 è di Granlund con Selanne che restituisce il favore e con lo sguardo fulmina Malkin intento a chiedersi chi è, dov’è e cosa sta combinando in quel momento.

Alla sirena finale la gelosia invade Selanne, un’onda energetica colpisce Eugenio in quella che molti vedono come la foto di un Malkin piangente ma a cui in realtà è stata tolta l’energia.

1938076_10203310065778145_2017833250_n

Il dramma finale va verso Ovechkin, maledizione esclamata da chi aveva messo in preventivo di conquistare Ekaterina Galkina con l’oro olimpico, i piani sono cambiati, restano solo semifinali e finali per cambiare la storia.

Per Ovechkin, 1 gol per lui dopo i 44 in Nhl,  la sconfitta rappresenta qualcosa di vicino alla sua faccia, non esistono spiegazioni e Vladimir Putin la prende benissimo. Non si può dire dove.

Intanto godiamoci le immagini della squadra russa il giorno dopo l’eliminazione con Malkin a centro foto….

1961499_10203310065938149_276481036_n

….e Putin che oltre a questa sconfitta si becca anche questo articolo.

1961434_10203310065818146_1612554244_n

Semifinali 21 febbraio 2014

Svezia-Finlandia ore 13.00  

 Usa-Canada ore 18.00

Post By Francesco Fiori (172 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

Connect

4 thoughts on “Mai dire Sochi 2014 #2

  1. Fino a qualche tempo fa, Play.it era sinonimo di qualità. Questo è un articolo illeggibile, senza senso. Un bambino di quinta elementare scriverebbe meglio. Qualche anno fa, un articolo del genere non sarebbe mai stato pubblicato.

    • Ciao Roberto, se hai seguito l’Olimpiade tramite Playitusa avrai notato la serietà delle news e una qualità che non è cambiata negli anni. Per due articoli scritti da me non credo crolli il prodotto di un sito, ho solo voluto cambiare per un pò lo stile per rendere più divertente un Olimpiade che in chiaro hanno visto tante persone, sul senza senso puoi aver ragione se vuoi l’hockey in maniera affidabile, ponderata e ragionata, ma ogni tanto fa bene anche non prendersi troppo sul serio e inventarsi qualcosa di nuovo che tra tante idiozie può strappare un sorriso. Certo non sono ai livelli della Gialappa’s, in ogni caso, ho dubbi sul bambino di quinta elementare. Magari scrivono meglio alle medie.
      in ogni caso sono disponibile all’indirizzo mail francesco.fiori@playitusa.com se vorrai farti una chiacchierata seria sul mondo Nhl
      Alla prossima, un abbraccio Francesco Fiori

Commenta