Dimenticate la regular season, la pacchia è finita, i battiti cardiaci aumentano, sono iniziati i playoff.

Montreal @ Tampa Bay: Gara 1

Con l’intensità tipica della post season Lightning e Canadiens ci mettono poco a studiare la tattica di gioco, l’unica franchigia canadese dei playoff decide di dare il benvenuto ad Anders Lindback con una gara che alla fine lo vedrà protagonista di 39 parate col primo tentativo di far dimenticare Bishop infortunato.

A colpire per primi sono i padroni di casa, la discesa di Gudas si concretizza con un tiro che sbatte sulla balaustra e ripreso da Brown, assist al centro per Kucherov e primo boato per i 19.204 paganti del Tampa Bay Times Forum.

È la sveglia di Montreal, venti secondi dopo lo svantaggio, quasi giocando al gatto col topo ecco che Plekanec si libera della marcatura di Gudas e da solo si crea lo spazio necessario per battere Lindback, dimostrando ancora una volta che lui è l’attaccante più importante per Montreal.

Allo spettacolo dei playoff il giocatore più atteso è colui che per infortunio quest’anno si è riposato un bel po’, ha perso le Olimpiadi ma vuole riprendersi la fetta di gloria che merita, si chiama Steven Stamkos, ha il numero 91 e regala a tutte le tv europee (che decidono di non trasmettere i playoff) la perla più bella dell’incontro.

Come fosse Bolt ecco Stamkos che parte col fedele disco che lo segue, accelera dalla sua area e semina gli avversari, tiro e gol, 2 a 1 nel boato dei suoi tifosi e di chi ama l’hockey.

Di fronte Tampa ha la squadra più titolata della Nhl grazie alle 24 Stanley Cup ma l’ultima coppa datata 1993 inizia a far pesare un po’ il digiuno di vittorie, i tifosi iniziano ad aver l’acquolina in bocca quando, seppur in inferiorità numerica per la penalità inflitta a Subban, si ritrovano Gionta tutto solo contro Lindback liberato da tre tocchi velocissimi, tiro e gol del 2 a 2 e cosi si chiude il secondo periodo.

Montreal insegue per i primi 40 minuti, poi aumenta l’intensità con cui si scaglia contro Lindback e Eller porta per la prima volta in vantaggio i suoi, gioia che dura appena 2 minuti perché Killorn rifila un missile a Carey Price per il 3 a 3.

La gara è bellissima e giocata a viso aperto, Thomas Vanek, “vagabondo” della Nhl 2013/14 si ritrova a duettare con Desharnais e battere ancora una volta il goalie di Tampa per il 4 a 3.

Tutto finito? Macchè!! Altri 2 minuti e l’uomo-icona locale Steven Stamkos viene servito da Killorn e il gol del 4 a 4 chiude i tempi regolamentari e fa scivolare gara 1 ai supplementari.

Nell’overtime ogni azione può valere la morte improvvisa, nell’ordine Price e Lindback bloccano Killorn, Desharnais e Thompson ma il 4 a 4 non si sblocca.

Poi come tante storie dei playoff ci insegnano il mister X arriva dalla quarta linea, Dale Weise cresciuto a Montreal, fan dei Canadiens e neo acquisto dei canadesi si ritrova smarcato e dimenticato, la vecchia volpe Briere lo vede e lo serve, la rete è il risultato della disattenzione di Panik che non chiude e quel gol vale il primo tassello verso la rincorsa alla Stanley Cup.

Per Weise è il sogno che diventa realtà, per Tampa un incubo da dimenticare prima di gara 2.

Montreal @ Tampa Bay: Gara 2 

Chi si aspetta assedio e orgoglio locale resta deluso, Montreal gioca con la saggezza e il cinismo di chi si sente più forte. Stamkos e Killorn spaventano poco Price nei primi venti minuti dove tutto resta invariato, il pubblico locale spinge ma si ammutolisce quando in power play Subban tira e Desharnais devia, il disco s’infila in rete e l’1 a 0 riporta tutti sulla terra.

Tutto relativamente tranquillo e semplice, i Canadiens ripartono ancora con Subban, lancio per Vanek e inserimento di Rene Bourque, sembra poesia invece è 2 a 0, Montreal controlla le difficoltà di Tampa Bay.

Gli attaccanti canadesi sono sempre liberi, la giovane età dei Lightning è l’alibi, l’errore nel disimpegno per il gol di Gallagher no, il numero 11 s’inserisce e segna il 3 a 0, non c’è speranza e il silenzio generale conferma il tutto.

I contorni del dramma si evidenziano nel 4 a 0 di Bourque, il giocatore di Montreal tira e nella successiva parata si riprende il disco, 4 a 0 e saluti generali ad un’arena che potrebbe aver visto l’ultima gara dei beniamini locali.

L’unica gioia è regalata da Teddy Purcell, il 4 a 1 arriva in power play e a porta vuota, è il gol finale di una gara che i Lightning non hanno mai iniziato in una serie che, ora sul 2 a 0, ribaltare in Canada è quasi impossibile.

Prossimi appuntamenti:

– Tampa Bay @ Montreal, gara 3, 20 aprile
– Tampa Bay @ Montreal, gara 4, 22 aprile

 

Post By Francesco Fiori (172 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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