PITTSBURGH STEELERS at CINCINNATI BENGALS 42-21
Si rifanno prontamente gli Steelers, che dopo la sconfitta casalinga con i Saints vanno a vincere in trasferta sul difficile campo dei Bengals, con una rimonta finale che mette in luce le stelle di Le’Veon Bell, 26 portate per 185 yards, e Martavis Bryant, autore di un big play da 94 yds, con annesso TD su ricezione, che permette a Pittsburgh di dare il colpo di grazia a Cincinnati nel momento clou del match; avanti con Heath Miller, su presa da 1 yard, gli ospiti si fanno raggiungere e superare nel primo tempo, da una ricezione, da 10 yds, di Jermaine Gresham, e da una corsa in endzone di Andy Dalton, 21 su 29 per 302 yards, che ricopre le 20 yds che lo separano dall’area di meta avversaria riportando avanti i suoi.
A ridosso dell’intervallo Steelers ancora a segno con Shaun Suisham, field goal da 22 yards, e il già citato Bell, che in apertura di terzo periodo firma il primo dei suoi 3 touchdowns ricevendo un pass, da 10 yds, di Ben Roethlisberger, 25 su 39 per 350 yards; allo scadere del terzo quarto, i Bengals tornano però a condurre con A.J. Green, che completa una ricezione da 81 yds regalando l’ultimo sussulto ai padroni di casa, che dopo aver perso per infortunio il QB, infortunatosi negl’ultimi quindici, si arrendono alla supremazia di Pitt, capace di realizzare 25 punti in pochi minuti, aprendo con un piazzato, da 44 yds, e chiudendo, su corsa da 22 yards, con il runner da Michigan State, che già in precedenza aveva confezionato una portata vincente da 13 yds, anticipando, di poco, la volata del rookie receiver da Clemson.

INDIANAPOLIS COLTS at CLEVELAND BROWNS 25-24
Inizia malissimo il match di Cleveland, con entrambe le squadre che prima di trovare la strada per l’endzone avversaria impiegano parecchio tempo, ed a sbloccare la situazione, finisce che ci pensa la difesa di casa, con Craig Robertson, che recupera un fumble in area di meta e porta in vantaggio i Browns; in apertura di secondo periodo, Andrew Luck, 24 su 53 per 294 yards, segna su corsa da 11 yds, che viene replicata poco dopo da Isaiah Crowell, con una portata da 9 yards che riporta davanti i suoi.
Nel terzo quarto apre malissimo il QB da Stanford, pizzicato da Justin Gilbert, che con un ritorno da 21 yds permette ai padroni di casa di allungare, ma si fa perdonare prima del cambio di campo, guidando un drive che porta alla trasformazione del FG, da 51 yards, di Adam Vinatieri, e servendo a T.Y. Hilton il pass da 42 yds che riporta sotto Indy; disastroso il quarto finale di Bryan Hoyer, 14 su 31 per 140 yards, che si fa nuovamente fermare dalla defense ospite, era già stato intercettato nel corso del primo periodo, e riesce a segnare solo affidandosi ad un piazzato, da 39 yds, di Billy Cundiff, che si rivela inutile, per l’esito finale della sfida, viste le realizzazioni del kicker veterano dei Colts, calcio da 33 yards, e del receiver al terzo anno da Florida International, su presa da 1 yd.

TAMPA BAY BUCCANEERS at DETROIT LIONS 17-34
Calvin Johnson, 8 prese per 158 yards, apre alla grande la partita del Ford Field regalando il vantaggio ai Lions, con una ricezione da 6 yds, sul finire del primo quarto, consegnando le chiavi dell’intero match a Detroit, che nei trenta iniziali chiude davanti sfruttando l’input del proprio ricevitore; nel secondo periodo, infatti, i Bucs si rifanno sotto con Patrick Murray, FG da 54 yards, e Mike Evans, ricezione da 5 yds, ma i padroni di casa gli rispondono per le rime, prima con Joique Bell, su corsa da 1 yard, e poi con Matt Prater, su piazzato da 46 yds.
Un trend che prosegue anche nel terzo quarto, con ancora il kicker a segno da 23 yards di distanza e Joseph Fauria che riceve un pass da 10 yds di Matthew Stafford, 26 su 34 per 311 yards; negl’ultimi quindici, prova a rialzare la testa Tampa, con Josh McCown, 20 su 39 per 250 yds, che cerca di riscattare i 2 intercetti subiti nel secondo periodo servendo, pass da 20 yards, il rookie WR da Texas A&M,  ma viene nuovamente tenuta a debita distanza dai padroni di casa, che prima della fine delle ostilità entrano ancora in endzone, sempre con Bell, questa volta su presa da 5 yds.

HOUSTON TEXANS at JACKSONVILLE JAGUARS 27-13
Primo tempo quasi perfetto dei Jaguars, che dopo essere passati a condurre con Allen Hurns, presa da 4 yards su lancio di Blake Bortles, 20 su 39 per 205 yds, riescono a respingere l’assalto ospite, prima su field goal, da 44 yards, di Randy Bullock, e poi su corsa, da 4 yds, di Ryan Fitzpatrick, 13 su 19 per 135 yds lanciate, con 2 piazzati di Josh Scobee, a segno da 33 e 37 yards di distanza.
Un vantaggio, di 3 punti, che però Jacksonville non riesce amministrare nel secondo tempo, quando i Texans vanno a segno in tre occasioni, con Alfred Blue, su run da 1 yd, con Arian Foster, su corsa da 1 yards, e ancora con il kicker, su calcio da 44 yds, sfruttando anche l’intercetto subito in precedenza dal QB di casa, fermato sulle proprie 28 yards da D.J. Swearinger, nel drive precente alla portata vincente del runningback da Tennessee, che chiude con 148 yds di total offense.

BALTIMORE RAVENS at MIAMI DOLPHINS 28-13
Dopo un primo quarto convincente, e le segnature di Caleb Sturgis, field goal da 46 yards, e Brian Hartline, su passaggio da 3 yds di Ryan Tannehill, 23 su 33 per 227 yards, i Dolphins si bloccano e concedono, man mano, sempre più campo ai Ravens, bravi ad accorciare le distanze già prima dell’intervallo con Steve Smith, su presa da 1 yd.
Al rientro in campo Joe Flacco, 15 su 33 per 269 yards, concede il bis, e dopo essersi fatto intercettare da R.J. Stanford nel secondo periodo, serve a Kamar Aiken il pallone, su lancio da 13 yds, del sorpasso, utile a tenere a distanza Miami, rifattasi sotto, nel frattempo, con un altro piazzato, da 34 yards, del kicker; realizzazione inutile, visto che pochi minuti più tardi Baltimore chiude definitivamente i conti, su corse di Justin Forsett, 2 yds, e dello stesso quarterback, 1 yard.

NEW YORK JETS at MINNESOTA VIKINGS 24-30
Pessima partenza per Geno Smith, 18 su 29 per 254 yards, che nella prima azione della partita si fa intercettare da Gerald Hodges per la meta, su ritorno da 27 yds, che vale il primo vantaggio della sfida per i Vikings, abili a tornare davanti, con un big play da 56 yards di Charles Johnson, dopo che i biancoverdi erano riusciti a tornare in carreggiata grazie alla safety realizzata da Sheldon Richardson e al touchdown su ricezione, da 35 yards, dell’ex Percy Harvin; un uno-due che avrebbe potuto cambiare il parziale del match se ai 2 field goal di Nick Folk, a segno da 36 e 33 yds di distanza, non avesse immediatamente replicato Jerome Felton, pronto a recuperare un fumble nell’endzone avversaria e consentire a Minnesota di rimanere davanti all’halftime.
Vantaggio che però i padroni di casa bruciano nel secondo tempo, quando ai 3 piazzati, da 22, 24 e 44 yards, del kicker di New York rispondono con il solo calcio di Blair Walsh, che realizza, in comodità, da 20 yds, utile a fare da preambolo per l’overtime; nei supplementari, dopo un drive a vuoto degli ospiti, i Vikes colpiscono con Jarius Wright, che trasforma, dopo una galoppata da 87 yards, il passaggio di Teddy Bridgewater, 19 su 27 per 309 yds, nel TD della vittoria.

CAROLINA PANTHERS at NEW ORLEANS SAINTS 41-10
Continua a rivelarsi impronosticabile la NFC South, dove Carolina distrugge senza mezze misure i Saints, ormai decisamente colpiti da una sorta di maledizione che li vuole incapaci di vincere tra le mura amiche, dove perdono la quarta partita consecutiva in stagione; determinante il primo tempo dei Panthers, che in trenta minuti di football segnano 3 touchdowns, con Kelvin Benjamin, presa da 9 yards, Cam Newton, corsa da 2 yds, e Greg Olsen, ricezione da 16 yards, e 1 field goal, con Graham Gano da 37 yds, subendo il solo piazzato di Shayne Graham, a segno dalla medesima distanza.
Nel secondo tempo continua la cavalcata degli ospiti, che aumentano il divario con un big play, run da 69 yards, di Jonathan Stewart, una reception di Fozzy Whittaker, su lancio da 26 yds di Newton, che chiude con 21 completi su 33 per 226 yards, e un nuovo calcio, da 41 yds, del kicker; tardiva la reazione di New Orleans, che prova a salvare almeno la faccia nel finale, quando Drew Brees, che nel primo quarto aveva inciso negativamente sulla partita con l’intercetto subito da Bene Benwikere, serve a Benjamin Watson un pass da 7 yards che gli permette di pareggiare il conto tra TD e INT, chiudendo con 235 yards in 29 lanci completati.

NEW YORK GIANTS at TENNESSEE TITANS 33-7
Primo tempo dominato anche per i Giants, che questa volta, a differenza di quanto fatto sette giorni fa con Jacksonville, non si fanno rimontare, e controllano in scioltezza nei secondi trenta, dopo aver scavato un solco in precedenza, quando avevano conquistato un buon vantaggio con  la presa da 15 yards di Odell Beckham Jr., il fumble return da 26 yds di Markus Kuhn e i 3 field goal trasformati da Josh Brown, a segno da 20, 19 e 36 yards.
Divario poi aumentato dopo l’intervallo con una run da 50 yds del rookie runningback Andre Williams, che anticipa di poco l’unico errore commesso da Eli Manning, 26 su 42 per 260 yards, nella partita, ovvero l’intercetto riportato in endzone da Marqueston Huff, giunto fino in area di meta dopo averlo pizzicato sulle 23 yds; azione che però non serve a risvegliare i sopiti Titans, costretti a chiudere con entrambe i QB intercettati, con Zach Mettengberger, 14 su 24 per 125 yards, che lascia nuovamente il posto a Jake Locker, 9 su 11 per 81 yds, a causa di un infortunio subito nel quarto finale, quando New York va ancora a segno con altri 2 piazzati di Brown, da 52 e 42 yards.

ST. LOUIS RAMS at WASHINGTON REDSKINS 24-0
Altro shutout dei Rams, che senza tanti problemi liquidano la pratica Redskins in appena ventisei minuti, ovvero quelli che trascorrono tra la meta di Jared Cook, su passaggio, da 35 yards, di Shaun Hill, 16 su 22 per 213 yds, ad inizio secondo quarto, e il punt return firmato da Tavon Austin, dopo una galoppata di 78 yards, sul finire del terzo periodo.
Un lasso di tempo nel quale Washington subisce altre 2 segnature, su calcio da 34 yds di Greg Zuerlein e presa da 1 yard dell’ex tight end dei Titans, senza riuscire a rispondere in alcuna maniera, imbrigliata sia sui passaggi, con Colt McCoy che chiude con 199 yds e 2 intercetti, che sulle corse, dove Alfred Morris offre la peggior prestazione dell’intera carriera chiudendo con appena 6 yards in 8 portate.

KANSAS CITY CHIEFS at ARIZONA CARDINALS 14-17
Prova in tutte le maniere Jamaal Charles, 10 run per 91 yards, a tenere in corsa i Chiefs, ma nonostante i 2 touchdowns, su corsa da 63 yds  e ricezione da 11 yards nel primo tempo, non riesce a sbloccare un attacco tenuto sotto scacco costantemente dall’ottima defense dei Cardinals, che senza Carson Palmer continuano comunque a mostrare molte difficoltà di finalizzazione.
Proprio grazie alla poca cattiveria mostrata da Arizona, che nei primi due quarti segna solo con Chandler Catanzaro, su piazzati da 44 e 33 yds, nella redzone avversaria, Kansas City riesce rimanere in partita fino all’ultimo, arrendosi solo dopo che Alex Smith, 16 su 39 per 293 yards, si è fatto pizzicare da Alex Okafor, riconsegnando l’ovale ai padroni di casa; gli stessi, che avevano nel frattempo accorciato con il kicker, su calcio da 39 yds, approfittano dell’occasione per sfornare l’azione che vale la vittoria, con Jaron Brown che riceve un pass da 26 yards di Drew Stanton, 15 su 30 per 239 yds.

BUFFALO BILLS at DENVER BRONCOS 17-24
Altra partita vinta con difficoltà da Denver, che butta via un vantaggio conquistato nei primi tre quarti facendosi quasi rimontare dai Bills nell’ultimo periodo, dopo un terzo quarto in cui, nel Mile High, i due quarterback hanno dato inizio ad una pericolosa gara di intercetti, per la verità già partita nel corso dei secondi quindici, quando Peyton Manning, 14 su 20 per 173 yards, si è fatto pizzicare da C.J. Graham; con il 18 perso nei meandri della sua peggior prova stagionale, ci pensa C.J. Anderson, con 2 run vincenti da 6 yds e 1 yard, a togliere le castagne dal fuoco, rispondendo per le rime agli ospiti, che nel frattempo avevano accorciato con un calcio da 44 yds di Dan Carpenter.
Sempre l’undrafted da California consente ai Broncos di allungare nel terzo quarto, con una corsa da 3 yards che corrisponde alla sua terza segnatura di giornata, che anticipa, di poco, il piazzato da 50 yds di Connor Barth; realizzazione che si rivelerà fondamentale per tenere a distanza Buffalo, abile a rifarsi sotto nell’ultimo quarto, con Chris Hogan, su ricezione da 14 yards, e Kyle Orton, 38 su 57 per 355 yds, che prova a farsi perdonare i 2 intercetti lanciati in precedenza, per Chris Harris e Brandon Marshall, andando a segno con una QB snake da 1 yard.

SEATTLE SEAHAWKS at PHILADELPHIA EAGLES 24-14
Espugnano il Lincoln Financial Field i Seahawks, che partono con il freno a mano tirato e sono costretti ad inseguire gli Eagles, dopo un primo quarto chiuso in vantaggio dagli stessi, grazie al TD, su presa da 1 yard, di Jeremy Maclin; segnatura alla quale reagiscono nel secondo periodo, prima impattando con una corsa da 26 yds di Russell Wilson, 22 su 37 per 263 yards, e poi con un field goal da 44 yds di Steven Hauschka.
Uno-due che trova seguito anche nel terzo quarto, aperto da una ricezione vincente, da 15 yards, di Marshawn Lynch, e chiuso da un’altra presa, da 23 yds, del suo compagno di squadra Doug Baldwin; nel mezzo, timido tentativo di Philadelphia di recuperare, con Zach Ertz che riceve il secondo touchdown pass, da 35 yards, della giornata di Mark Sanchez, 10 su 20 per 96 yds e 1 intercetto, subito in precedenza da Tharold Simon.

SAN FRANCISCO 49ers  at OAKLAND RAIDERS 13-24
Vittoria inattesa per i Raiders, che nel derby della Baia riescono ad aver ragione dei Niners grazie ad un secondo tempo giocato con molta attenzione, arrivato dopo un primo chiuso in assoluta parità; al vantaggio iniziale di Sebastian Janikowski, su FG da 57 yards, avevano infatto risposto nell’immediato gli ospiti, con una presa da 8 yds di Bruce Miller che anticipava, di poco, la medesima azione, da 3 yards di Donald Penn e un piazzato, ad un secondo dall’halftime, di Phil Dawson, a segno da 52 yds di distanza.
Sempre il kicker veterano apre positivamente i secondi trenta per San Francisco, trasformando da 20 yds prima che Marcel Reece porti nuovamente avanti Oakland, completando una ricezione da 9 yards su lancio di David Carr, 22 su 28 per 254 yds; il rookie QB non si accontenta, e in apertura di ultimo quarto firma il TD pass decisivo, servendo Mychal Rivera, che con una presa da 5 yards manda in estasi i tifosi di casa. Decisivo, nel finale, il secondo intercetto subito da Colin Kaepernick, 18 su 33 per 174 yds, che dopo essersi fatto pizzicare da Brandian Ross nel primo gioco della partita, regala il bis nel quarto finale, consegnando a Charles Woodson l’ovale che avrebbe potuto cambiare le sorti del match.

NEW ENGLAND PATRIOTS at SAN DIEGO CHARGERS 23-14
Dopo un primo quarto avaro di segnature, nel quale passano in vantaggio i Patriots con un FG da 22 yards di Stephen Gostkowski, le due squadre si danno battaglia nel secondo periodo, aperto alla grandissima da San Diego, che trova il modo di ribaltare il parziale con una ricezione, da 15 yds, di Malcom Floyd, ed un fumble return, da 53 yards, di Darrell Stuckley; a questi, risponde nuovamente il kicker ospite, su piazzato da 22 yds, seguito poco più tardi dal suo quasi omonimo Rob Gronkowski, a segno su pass da 14 yards di Tom Brady28 su 44 per 317 yds.
Lo stesso QB di New England si fa intercettare, da Manti Te’O, prima dell’intervallo, ma si riscatta ampiamente nel quarto finale, quando, dopo che nel terzo periodo la defense aveva chiuso la porta in faccia al collega Philip Rivers, 20 su 33 per 189 yards, pizzicato da Akeem Ayers, guida altri 2 drive vincenti per i Pats; il primo chiuso ancora da Gostkowski, che centra i pali da 38 yds di distanza, il secondo con una bomba da 69 yards che pesca Julian Edelman, fissando il risultato finale quando mancano circa nove minuti al termine del match.

 

Post By Andrea Cresta (349 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

Website: → FootballNation.it

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