Appassionante testa a testa fra White Sox e Tigers per un posto ai playoff

Ah se potessimo giocare nella Central! Chissa’ quante volte i tifosi di Baltimore, Toronto e Tampa Bay avranno pronunciato questa frase.

In confronto a una American League East che vede al suo interno squadre quali fenomenali come Yankees, Red Sox (ok magari non quest’anno) e Rays, e a una American League West dove possiamo trovare la squadra piu’ forte del baseball negli ultimi anni, i Texas Rangers, e una squadra che ha investito molto nel futuro, gli L.A. Angels, l’American League Central soffre da parecchi anni della scomoda etichetta di division piu’ debole della AL.

Nelle ultime 10 stagioni hanno dominato i Twins, che per ben 6 volte hanno avuto la meglio; a seguire i White Sox con 2 vittorie, 1 a testa per Cleveland e Detroit.

Solo una volta la vincitrice della division ha poi vinto le World Series, i White Sox nel 2005, mentre solo una volta la Wild Card, introdotta nelle due leghe del 1994, é stata conquistata da una squadra della Central (Tigers, 2006).

Ora che i Twins stanno attraversando ormai da due stagioni un processo di ricostruzione che appare alquanto lungo, i White Sox e i Tigers sono in lotta per riuscire a spuntarla in testa alla division.

La squadra del South Side di Chicago é da sempre una di quelle che piu’ mi incuriosisce dell’intera lega, poiché appare sempre sull’orlo di un processo di rebuilding vista la presenza di contrattoni, tanti giocatori veterani e un farm system povero di talento, ma che poi costantemente riesce ad essere competitiva grazie a un discreto budget (siamo a 98 M nel 2012) ma soprattutto a qualche trade di uno dei GM a mio avviso piu’ sottovalutati della lega, Kenny Williams, oramai giunto al tredicesimo anno nel South side.

I 4/5 di quella che, senza contare gli infortuni, appare come una delle rotazione di maggiore talento nell’MLB, con Peavy, Floyd, Danks, Liriano e Sale, sono arrivati ai White Sox tramite trade, sempre rischiando (vedi Peavy e i suoi numerosi, infortuni), ma senza mai essere costretti a cedere troppo talento giovane in nessuno di questi scambi.

Questo anno é riuscito a portare Kevin Youkilis e Francisco Liriano a Chicago, cedendo veramente poco ai Red Sox e ai Twins. E’ andato a coprire uno dei pochi buchi nel lineup, la terza base, e a rafforzare la rotazione alle prese con i problemi di infortuni di Floyd e Danks.

Dopo 59 partite con Chicago, Youk ha battuto .242/.362/.450, collezionando 1.4 di WAR durante questo periodo. Probabilmente non era un giocatore finito come si pensava a Boston.

Williams ha dato fiducia a un manager dall’esperienza quasi nulla quale si puo’ definire Robin Ventura, che pero’ sembra essere ben a suo agio nel difficile compito di sostituire un personaggio del calibro di Ozzie Guillen.

La squadra di Chicago ha avuto un contributo fondamentale e inatteso dal giovanissimo Chris Sale, che é in lista alla graduatoria WAR di squadra con 4.2. Alla prima stagione da partente nel South Side, Sale vanta un’ERA di 2.88 un ratio di un K per inning e un K/BB ratio di 3.82.

L’unico problema é che Sale ha gia’ lanciato 169 IP, mentre l’anno precedente da rilievo ha lanciato solo 71 innings. Pur avendo lanciato da partente al college, molti considerano eccessivo l’utilizzo del lanciatore mancino, considerando la sua meccanica di lancio che genera stress elevatissimo sul gomito. I Nats hanno deciso di far chiudere la stagione a Strasburg per evitare stress eccessivo al suo gomito operato lo scorso anno, i White Sox invece continuano a utilizzare Sale per arrivare alla postseason e probabilmente il ragazzo superera’ i 200 IP annuali.

Oltre a Sale sostiene la rotazione il veterano Jake Peavy che sta avendo una stagione libera da infortuni e sta lanciando sui livelli di San Diego. 192 IP per adesso e un’ERA a 3.27.

Tanti giovani anche nel bullpen (il closer Addison Reed, Nate Jones,Hector Santiago per dirne alcuni), dove pero’ la squadra non ha eccelso e si ritrova con un’ERA di 3.95.

Adam Dunn é tornato su livelli ottimi dopo la incredibile, in negativo, stagione 2011 batte Home runs (38), cammina (96BB) e prende tanti K (194). Insomma, l’Adam Dunn che conoscevamo.

A.J.Pierzynski e Paul Konerko, nonostante gli anni che avanzano, riescono a mantenere ottimi livelli di produzione con rispettivamente 3.3 e 2.3 WAR.

I Tigers erano visti come la squadra da battere all’inizio della stagione, potendo contare sull’inserimento del prima base Prince Fielder, che é arrivato in Michigan attratto dai soldi di un contratto da 214 milioni per 9 anni.

L’arrivo di Fielder ha comportato lo spostamento di Cabrera in 3B in difesa, sicuramente non una situazione ideale che ha comportato perdita di valore difensivo per i Tigers nel lato sinistro dell’infield. Al contempo potevano contare su una rotazione con Verlander, Scherzer, Fister e Porcello, sulla carta una delle migliori della MLB.

Verlander ha avuto la sua consueta stagione pazzesca (al momento 5.8 di WAR) lanciando ancora per piu’ di 200 innings ed ha avuto un degno secondo di rotazione in Max Scherzer (ancora mi sto chiedendo che cosa abbiano pensato ad Arizona un paio di stagioni fa per cederlo in quel modo), che vanta una K/9 di 11.23 in 170 innings.

Tra gli hitters meritano una menzione il solito Miguel Cabrera che batte ben sopra .300 con 36 HR. Prince Fielder ne ha buttate fuori 25 e batte .306, ma la vera sorpresa é stata il center fielder Austin Jackson e la sua linea di .305/.389/.488 con difesa ottima e un approccio diverso al piatto di cui ha beneficiato la sua OBP.

Al momento in cui sto scrivendo i White Sox guidano la division con 76 W e 66 L, i Tigers seguono staccati di sola 1 partita, per entrambe le squadre 20 partite ancora da giocare. Le altre squadre della division, nell’ordine di posizione Royals, Indians e i Twins sono fuori dai giochi da parecchie settimane e gia’ guardano all’offseason e alla prossima stagione. Per il discorso wild card, dopo avere ricordato che da questo anno ce ne saranno due per ogni Lega, c’é ancora qualche flebile speranza, con i Tigers staccati 5 partite da Yankees e Baltimore.

Diamo un’occhiata al calendario delle due squadre. Mentre scrivo si sta giocando una serie scontro diretto proprio tra questi due teams. Detroit ha vinto le prime 2 e va per lo sweep.

In seguito i White Sox avranno 4 serie su 6 lontano dalle mura amiche del US Cellular Field, dove affronteranno Minnesota, Kansas City, Los Angeles Angels e Cleveland. A Chicago riceveranno invece Tampa Bay e ancora Cleveland. Di queste solo due serie sono contro squadre in lotta per i playoff (LA e Tampa), le altre sfide sono contro rivali intradivisionali ormai fuori dai giochi per raggiungere la Postseason.

Chicago questo anno domina i Twins (record di 11-4) e ha buoni risultati con gli Indians (8-4) ma fatica terribilmente contro i Royals (record di 5-10). Anche negli scontri diretti contro i Tigers i Sox hanno sofferto molto (5-12).

Ai Tigers resta da giocare contro gli Indians, A’s, Royals (2 serie) e Twins (2 serie). Qui abbiamo solo una serie contro una squadra in lotta attiva per i Playoffs, appunto Oakland, mentre le altre sono contro avversarie divisionali gia’ sicure di vedere la postseason dal divano di casa. All’interno della division Detroit ha un record negativo stagionale solo contro gli Indians (6-9), pur avendo negli scontri diretti contro Cleveland segnato 68 punti e avendone ceduti 58.

A prima vista il calendario non appare avvantaggiare in particolare l’una o l’altra contendente, anche se Chicago sara’ piu’ volte in trasferta e dovra’ incontrare una squadra in piu’ in lotta per la postseason. Va detto peraltro che di certo le altre squadre della division venderanno cara la pelle e non faranno sconti a nessuno, tantomeno alle acerrime rivali con cui si scontrano 18 volte all’anno.

Generalmente non azzardo pronostici ma viene da dire Tigers, che con il loro uno-due micidiale in rotazione possono avere molte possibilita’ di andare avanti nei playoff. Le due squadre non appaiono comunque particolarmente calde con i White Sox che sono 9-11 nelle ultime 20, mentre i Tigers sono 10-10. Ci sono tutte le premesse per un finale thrilling all’ultima giornata.

 

Post By Kromfel (14 Posts)

Seguo il baseball dal 2003, da quando mi sono ammalato di Royalsite acuta.
Mi piace molto seguire le minors e l’andamento dei prospetti.
Non do valore all’OBP perché se avesse tutta questa importanza, sarebbe segnato sullo scoreboard, no?
Vivo in Turchia dal 2008 e lotto quotidianamente con la lingua locale.

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