La classica espressione di Dwight Howard, in gran forma in questo inizio di stagione

Poche le novità in quest’inizio di stagione ad Orlando.
La partenza di Barnes è stata rimpiazzata dall’arrivo di Quentin Richardson, quella di Anthony Johnson dall’ arrivo di Duhon.

Il ritiro di Foyle ha lasciato un posto a roster che è stato colmato con la firma di Malik Allen che con il rookie Orton completano la schiera di volti nuovi in casa Magic.

La partenza è stata in linea con quelle degli ultimi anni causa nonostante le prestazioni sotto la media di Lewis e Redick e gli infortuni a Pietrus e Carter che ne hanno limitato il minutaggio.

Netta la sconfitta in quel di Miami, primo banco di prova per testare in prima persona le potenzialità dei Big Three di South Beach. Segue una striscia vincente di quattro gare conclusa con la doppia sconfitta casalinga con Utah e Raptors.

Dopo una quindicina di partita si stanno delineando le gerchie in entrambe le Conference. Ad Ovest San Antonio ha sopreso tutti con una striscia di dodici vittorie consecutive nella quale hanno inflitto ai Magic l’ultima sconfitta in una gara dalla rara intensità per essere ad inizio Regula Season. Seguono Lakers, Hornets e Jazz.

Ad Est ridimensonata la Cleveland schiaccia sassi degli ultimi anni in testa ancora Celtics e Magic seguiti a sorpresa da Chicago e solo quarte Miami e Atlanta, la prima in cerca ancora della chimica giusta, la seconda dopo il 6-0 iniziale ha subito un contraccolpo che la rilega al quinto posto assoluto ad Est.

I Risultati
vs Washington W 112-83
@ Miami L 70-96
vs Minnesota W 128-86
vs New Jersey W 105-90
@ Charlotte W 91-88
vs Atlanta W 93-89
vs Utah L 94-104
vs Toronto L 106-110
@ New Jersey W 91-90
vs Memphis W 89-72
vs Phoenix W 105-89
@ Indiana W 90-86
@ San Antonio L 97-106
vs Miami W 104-95
vs Cleveland W 111-100

Curioso come i Magic abbiano saltato due partite da inizio stagione.
La prima una gara di pre-season contro Miami a causa del campo scivoloso, la seconda una gara al Madison di New York a causa di alcune parti della struttura cadute sul terreno di gioco nella giornata precedente l’incontro che hanno reso inaccessibile l’impianto. La gara verrà recuperata a data da destinarsi.

Poche le novità a livello tattico. Richardson entra in quintetto al posto di Barnes e Pietrus rimane come sesto uomo. A Duhon il compito di rincalzo di Nelson, mentre Jason Williams, rifirmato per un anno in estate, scala a terzo playmaker.

Esce dalle rotazioni Ryan Anderson sostituito da Bass.
L’utilizzo costante dell’ex Mavs conferisce al gioco di Orlando una nuova fisionomia con un assetto più classico con due lunghi e tre esterni.

La panchina che oltre ai già citati Duhon, Pietrus, Allen, Anderson vede anche la presenza del centro polacco Gortat è una delle più complete della Lega. Infatti Orlando con il rinnovo estivo di Redick e le altre acquisizioni è seconda dietro ai soli Lakers per monte salari.

Spendere tanto non è sinonimo di vittoria, ma se almeno per quest’anno si punta ancora sulla filosofia e sul gioco di Van Gundy non si poteva che confermare in blocco la squadra e cercare di migliorare la panchina.

Considerando i singoli le partenze di Lewis e Redick sono state al rallentatore con scarsissime percentuali al tiro.

Se su Lewis pesa ormai da anni l’ombra del contratto, secondo solo a quello di Bryant, ingiustificato ad oggi per le prestazioni e per la poca incidenza sui risultati della squadra, su Redick sembrava calato il classico abbiocco post rinnovo.

JJ dopo un periodo iniziale deficitario ha ritrovato la vena contro gli Spurs ed ha segnato un ventello la gara seguente quando è entrato in quintetto al posto dell’assente Carter.

Nelson e Carter si sono confermati su discreti livelli ma la sensazione è che manchi qualcosa per rendere il gioco dei Magic affidabile anche contro le difese migliori. Se la panchina produce quello che ci si aspettava ai Magic sembra mancare un giocatore che sia in grado di sfruttare i raddoppi su Howard non solo con il tiro da fuori ma anche attaccando il canestro, un Vince Carter d’inizio carriera.

Quello che ha mostrato i moglioramenti più evidenti è Dwight Howard. Il lavoro estivo con Olajuwon è servito ad ampliare il set offensivo del centro. Se prima il movimento preferito di Howard dal post basso era lo spin dorsale verso la linea di fondo in queste prime partite ha aggiunto movimenti più sicuri anche verso il centro e inaspettatamente ha iniziato a tirare dalla media con risultati ancora alterni ma solo il fatto che non siano più episodi casuali è il segno di un lavoro estivo mirato.

In calo le cifre offensive della squadra che non arriva ai 100 punti di media per gara la forza dei Magic è la difesa. Terza difesa per punti concessi con soli 92 di media per gara la difesa dei Magic presi singolarmente i giocatori non giustifica questa resa.

Howard è un fattore difensivo nel deviari i tiri e nell’intimidire come è un gran rimbalzista ma anche il numero di rimbalzi concessi, solo 38 e seconda miglior media della Lega, non è giustificata dalla sola presenza del numero 12.

Pochi gli specialisti difensivi, solo Pietrus e Duhon, ancora di meno quelli a rimbalzo, forse solo Bass ma sono troppo basso il minutaggio per essere un fattore incidente. Quello che per ora fa la differenza è l’organizzazione difensiva che oltre a spingere l’attacco verso Howard riesce a ruotare sempre ottimamente.

La regular season dei Magic sarà solo una tappa d’avvicinamento verso i play-off con l’obbiettivo di riuscire a strappare il primo posto ad Est, senza che sia comunque fondamentale.

Dopo una Finale e una Finale di Conference questo potrebbe essere l’ultimo anno per parecchi ad Orlando specialmente se non si arrivasse vincenti a giugno.

Post By bianco20 (73 Posts)

Website: →

Connect

5 thoughts on “Magic, nel bene e nel male sempre gli stessi

  1. Sempre e solo Magic….

    GOO MAGIC GOO

    Nell’indifferenza più assoluta noi siamo lì, sempre e comunque….

  2. Ragazzi vi leggo tutti i giorni, sono solo stra-occupato con il lavoro…

    Che dire, io sono convinto che se riusciamo a strappare il primo posto a Est diventa decisivo nei confronti di Bos e Mia che si scannerrano in semi-finale (MIA terza arriva,come minimo..io di quei 2 non mi fido…).

    Un saluto a Michele, MagicTommy, Oberon…tonerò a postare a breve!!

    go magic goooooooooooo

Commenta