Rose esce vincente da Gara6, ora gli Heat !

Dopo 13 anni, i Chicago Bulls tornano alle Finali della Eastern Conference dove se la vedranno con i temibilissimi Miami Heat. Questi ultimi, dopo le eliminazioni di Spurs, Lakers e Celtics, appaiono come i candidati numero uno nella corsa al titolo, e per Rose e compagni sarà davvero difficile riuscire a batterli.

In attesa di questo grande scontro che inizierà domenica, stanotte si è giocata Gara-6 tra gli stessi Bulls e gli Atlanta Hawks, al Philips Center. I Bulls hanno messo in campo tutte le proprie armi, difesa in primis, ed hanno dominato la partita dall’inizio alla fine, senza lasciare grosse speranze ai propri avversari.

Chicago parte subito forte e va avanti di 9 punti (20-11), grazie soprattutto alla buona vena di Boozer e Noah che segnano 15 punti complessivi nel solo primo quarto. Atlanta prova a ridurre il margine di svantaggio, ma va sotto di 10 punti (27-17).

Nel secondo quarto la panchina di Chicago dimostra di essere in forma, e limita molto l’attacco degli Hawks. Rose e compagni toccano anche i 17 punti di vantaggio, e beneficiano dell’infortunio di Jeff Teague. Ma quando quest’ultimo rientra, i padroni di casa recuperano un po’ di svantaggio e chiudono il primo tempo sotto di 10 (45-35).

Al rientro dall’intervallo lungo i Bulls si dimostrano più reattivi dei propri avversari, che dimostrano una fatica terribile per trovare il canestro. Si entra nell’ultimo quarto sul risultato di 70-53.

Negli ultimi 12 minuti i Bulls amministrano il vantaggio e vincono la partita 93-73, siglando il punto del 4-2 che li fa avanzare alle Finali della Eastern Conference. Ma per una squadra che avanza, un’altra vede interrompersi qui la propria corsa…

QUI HAWKS: COSA E’ ANDATO, COSA NO

Non c’è un giocatore di Atlanta che abbia giocato una buona partita in Gara-6. I ragazzi guidati da Larry Drew ci hanno messo l’impegno, ma si sono dimostrati inferiori ai propri avversari, e soprattutto incapaci di attaccare in modo efficace la difesa approntata dal coach avversario, Tom Thibodeau.

Dal punto di vista offensivo, infatti, è stata una prestazione veramente straziante. Gli Hawks non fanno circolare il pallone, chiudono con il 36% dal campo e segnano appena 73 punti. E’ vero che i Bulls hanno difeso alla grande, con delle rotazioni difensive e dei raddoppi di marcatura veramente efficaci, ma ciò non giustifica una prestazione offensiva così scialba.

Partendo dal presupposto che nessuno si salva, il dito va puntato per forza di cose su Al Horford e Jamal Crawford. Horford non è andato praticamente mai in post basso, ed è tornato quel giocatore timoroso che basa tutto il proprio attacco sul tiro dalla media, chiudendo con appena 2 canestri tentati su 10 tentativi.

Crawford, invece, è da sempre un giocatore anarchico e fuori dagli schemi, perciò non bisogna stupirsi se alterna partite spettacolari ad altre inconsistenti. Questa volta è stato inconsistente, dato il suo 2 su 9 al tiro che ha fruttato appena 8 punti.

Aggiungeteci un Johnson piuttosto pasticcione ed un Teague per la prima volta in difficoltà nel corso di questa serie, e il quadro è completo. Non ci si può certo aspettare che le castagne vengano tolte dal fuoco da Collins, Pachulia o Williams, e il risultato purtroppo per Atlanta è sotto gli occhi di tutti.

Ad ogni modo, questa squadra esce a testa alta dai play-off e, con il ritorno di Hinrich e magari qualche mossa sul mercato, potrà ripresentarsi l’anno prossimo con un buon grado di competitività.

QUI BULLS: COSA E’ ANDATO, COSA NO

E’ stata una gara giocata veramente alla grande dai Bulls, che non hanno deluso le aspettative nè in attacco e nè in difesa. Soprattutto la difesa ha impressionato, dato che gli Hawks non hanno avuto praticamente mai la possibilità di tirare indisturbati a canestro.

Ma anche l’attacco ha girato alla grande. Novantatre punti segnati, ben 34 assist, 5 giocatori in doppia cifra…insomma, sono tutti dati che fanno ben sperare in vista dei Miami Heat.

A livello di singoli, non sarà stata una prestazione eccezionale dal punto di vista numerico ma è stata secondo me la migliore della serie per Derrick Rose (a parte quella da 44 punti in Gara-3). Per lui ci sono 19 punti, 12 assist ed una regia davvero sapiente, oltre ad un ottimo 8 su 14 dal campo.

Un altro grande protagonista è stato Boozer, che ha infilato con continuità il suo tiro dalla media ed ha chiuso con 23 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, risultando un vero incubo per la difesa avversaria.

E’ praticamente impossibile trovare una nota negativa nei Bulls visti questa notte…anche chi non ha inciso in attacco, come Bogans o Brewer, si è comunque distinto per il proprio lavoro in difesa. E, si sa, è con la difesa che si vincono le partite…

DICHIARAZIONI POST-PARTITA

Derrick Rose (Chicago Bulls): “Per noi è un grande risultato essere arrivati alle Finali della Eastern Conference, anche se non ci vogliamo fermare adesso. Oggi abbiamo giocato bene in difesa, e abbiamo reso le cose difficili ad Atlanta. Gli Heat hanno dei grandi passatori, dei grandi tiratori…sarà un bellissimo scontro. Siamo pronti a recitare anche il ruolo di sfavoriti, se la gente pensa questo. E’ dal periodo pre-stagionale che sapevamo di essere un gruppo speciale, ed ora i risultati si stanno vedendo”

Joe Johnson (Atlanta Hawks): “Oggi Boozer ha giocato la sua miglior partita della serie. Abbiamo anche lavorato sulla sua marcatura nei giorni precedenti alla partita, ma purtroppo i nostri aggiustamenti non hanno funzionato. Rose è stato bravo a mettere ulteriore pressione sulla nostra difesa, e in questo modo è riuscito a liberare i suoi compagni al tiro. Soprattutto Boozer ne ha beneficiato, dato che ha segnato tantissimi tiri in sospensione… e se lui gioca in questo modo, i Bulls diventano davvero difficili da battere

Post By Giulio Benincasa (74 Posts)

Indirizzo e-mail: cesc_999@libero.it "La vita è una metafora del basket" (Phil Jackson)

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2 thoughts on “Chicago domina Atlanta e vola alle Finali della Eastern

  1. Se i Bulls sfruttano bene la loro rotazione di lunghi secondo me può uscire fuori una serie almeno in parte combattuta. Ma dico comunque Miami in 6.
    Il problema è che non hanno nessuno che possa marcare in maniera efficace LeBron, la sfida Rose/Wade sarà interessante.

  2. Brewer/Deng non mi sembrano malissimo… Chiaro non lo trovi in provincia uno che marchi LBJ one-o-one xò non sono proprio i più brutti da stargli adosso… Vedo c…i amari x Bosh e lunghi sponda MIAMI! La decideranno i frombolieri con tutta quella carne in mezzo al pitturato… Go Bulls!

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