Kevin Garnett tira in testa a LeBron James. MVP dei playoff per Boston, Rondo o non Rondo.

Al Boston Garden si gioca un altro tipo di basket. Lo sapevano i Miami Heat, lo hanno sempre dimostrato i Celtics nella loro leggendaria storia.

Gara 3 finisce 101 a 91 per i padroni di casa, serie sul 2-1 per Miami. La reazione c’è stata, addirittura inevitabile.

Dopo la sconfitta dolorosissima in overtime, Boston non poteva permettersi di non replicare una performance al meglio, o quasi, anche ieri notte.

Non c’è stata l’ “extravaganza” di Rajon Rondo (citazione da Jeff Van Gundy) ma una prova da vero regista di un gruppo esperto, con grande carattere.

10 assist e 6 rimbalzi ma anche 21 punti, alcuni dei quali nel finale di quarto periodo per scacciare definitivamente i fantasmi della rimonta avversaria.

Già, perché Miami va sotto di 24 a inizio quarto periodo, ma poi due triple di Mike Miller e un gioco affrettato dei Celtics permette un distacco in singola cifra col tutto il tempo di rivoltare la gara come un calzino.

Rajon però è Boston e Boston è Rajon. Accelera di nuovo e con lui l’intera squadra. Vittoria che ci regala per lo meno gara 5, nonostante potessi avere fondati dubbi sulla consistenza delle gambe dei vecchietti in biancoverde.

LeBron James è stato fantastico per cominciare la contesa, molto meno verso la fine. 16 punti nel primo quarto e 4 nell’ultimo su soli 4 tiri tentati.

Di nuovo critiche a pioggia. Perchè non si prende più responsabili nel finale ? Ovvero, perchè non si prende più tiri ?

Forse, risponderà qualcuno, non è quel tipo di giocatore. Ma è quel tipo di star e un MVP deve incidere di più nel finale, non solo passando bene la palla. Questo è poco ma sicuro.

34 punti, 8 rimbalzi, 5 assist, 16-26 da due e 1-4 da tre con un errore importante nel quarto per cercare la rimonta.

Le chiavi della gare sono state due. O meglio, una sola, ma con due risvolti diversi. L’aggressività. Prima conseguenza i tiri liberi. Seconda i punti nel pitturato.

Boston va 26 volte in lunetta e Miami 20, ma quest’ultimi convertono solo per il 50% contro il 77% avversario. Niente di grave, il peggio è la situazione dei Big 2.

LeBron ci va solo 5 volte, per di più segnando un solo libero, altro punto dolente insieme alla consistenza in clutch time in questi playoff. In gara 2 sono stati ben 24 viaggi.

D Wade fa peggio. Zero. Niente di più semplice. Mai andato in lunetta, segno di non aver morso la gara, accontentandosi troppo del tiro, 9-20 per 18 punti finali.

Boston segna 58 punti in area, più della metà di quelli totali, dopo una media di soli 32 per gara nelle prime due. Più reattivi, chiaramente spinti da un pubblico fantastico, hanno ritrovato l’orgoglio delle partite casalinghe. Non era difficile immaginare potesse succedere.

Oltre le triple quasi decisive di Mike Miller per gli Heat c’è il solito buon Mario Chalmers (18 pts, 4 ast, 4 reb) e poco altro, fermo restando la difesa di Shane Battier.

Dall’altra parte un attacco bilanciato, guidato da un grande direttore d’orchestra. 23 per Paul Pierce, 24 per Kevin Garnett, i già citati 21 per Rondo. Anche Ray Allen, 10 punti, 2-5 da tre, ha contribuito. Non si può dire sia rinato ma altrettanto che sia completamente assente.

“La differenza è stata la nostra intensità difensiva che ci ha permesso di correre in campo aperto”, dice coach Doc Rivers.

Reazione prevedibile sì, ma forse non in questo modo. Boston ha ucciso Miami con le stesse armi a parti invertite delle prime due partite di questa serie.

 

IL BUONO

Impossibile non dire Rajon Rondo. Davvero guida lui, a conferma ci sono anche i cori di “MVP MVP” della folla adorante. Un po’ esagerati ma fanno capire come stanno le cose.

Ma che divertimento, comunque vada a finire. Parte la gara dalla palla a due colpendola di testa prima ancora di palleggiare per il primo possesso, poi si fa sponda col sederone di Wade per la rimessa in attacco.

Kevin Garnett, top scorer e quota 11 rimbalzi, come la mettiamo ? Se Rondo si è preso una gara 1 di semi-riposo o per lo meno di attesa, lui è stato sempre costante, fin da principio in questi playoff.

Menzione per Marquis Daniels. Buona difesa su LeBron, 9 punti, 5 rimbalzi in 17 minuti di utilizzo, i primi con consistenza concessogli da Doc Rivers.

 

IL BRUTTO

Ronny Turiaf 9 minuti di gioco, Joel Anthony 11, poca intimidazione sotto canestro. KG è andato a nozze. Se Shane Battier è la tua power forward e LeBron è sempre il tuo miglior rimbalzista, visto anche da centro ieri, devi ringraziare di non giocare contro lunghi dominanti e che KG sia nonostante tutto a fine carriera.

Altrimenti la serie non sarebbe nemmeno iniziata, anche con LeBron e Wade di dietro. Chris Bosh dove sei ? Non è stato chiamato fuori per gara 4 ma ci sono ancora molti dubbi sulle sue condizioni.

 

IL CATTIVO

Acque agitate dentro gli spogliatoi dei Celtics. Kevin Garnett si ritira a fine stagione ? Per adesso solo una voce.

Di più, solo una chimera. Sta giocando il suo miglior basket da anni, rigenerato nel fisico e cattivo come sempre.

 

COUNTDOWN TO LEBRON JAMES FIRST RING

-6.

 

Gara 4 up next. Come nella serie ad Ovest siamo sul 2-1 dopo la partita in casa dell’orgoglio. Adesso non si scherza. Sotto 1-3 è difficilissimo rimontare.

La storia dei playoff ce lo ha insegnato e seppur non nasconda un desiderio Thunder- Heat a livello di Finals adesso i miei pensieri sono per delle serie più lunghe possibili.

O non vorrei godermi Manu Ginobili e Rajon Rondo ? Comunque sia.

Post By Mick (80 Posts)

“E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure…”

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3 thoughts on “Non un semplice giocare in casa, è il Boston Pride. I Celtics accorciano sull’1-2

  1. anche l’anno scorso miami in gara 3 ha perso malamente.
    secondo me in gara 4 vinceranno e manderanno un forte messaggio alle 2 finaliste ad ovest.

  2. piccolo braccino di james nel 4/4? vinceranno loro ma senza bosh gara 4 potrebbe essere ancora boston. questi giganti che stanno facendo il canto del cigno come gli spurs ammesso e non concesso che meritano di uscire spero almeno che lo facciano con grande grandissimo onore.
    che ne dite di una gara 7 con overtime?
    cmq vada garnett, pierce e allen sono leggende viventi. GRAZIE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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