I Wildcats rimangono in vetta nonostante lo spavento contro Mississipi State

È passata la “Judgement Week” e, infatti, ci sono stati i primi giudizi definitivi di questa stagione NCAA.

La lotta per la vetta del ranking continua, e le protagoniste sono sempre Kentucky (#1) e Syracuse (#2), che continuano a non perdere colpi.

Sale sul gradino più basso del podio Kansas (#3) che conquista anche il titolo della Big 12, battendo in una grande partita i rivali di Missouri (#7).

Duke (#4) batte Florida State (#22) nella sfida al vertice della ACC, e ora aspetta il derby con North Carolina (#6) per confermarsi al primo posto.

Wichita State (#15) e Murray State (#12) concludono alla grande la stagione, vincono il titolo delle Conference e si preparano al torneo delle stesse.

Nella Big East, alle spalle della ormai campione Syracuse, impazza la bagarre tra Marquette (#8), Georgetown (#12) e Notre Dame (#20), mentre Louisville (#19) è più staccata.

Nella SEC, dominata da Kentucky, Florida (#16) e Vanderbilt si giocano il secondo posto.

La Mountain West subisce un’altra rivoluzione. New Mexico perde le due partite in cui erano impegnati, e si fanno raggiungere in vetta da UNLV (#17) e San Diego State (#21).

Oltre alla Mountain West c’è un’altra Conference che è ancora molto incerta e nella quale ancora tutto è da decidere. È la Big Ten, in cui quattro squadre possono ancora vincere: Michigan State (#5) resta in vetta, alle sue spalle ci sono Michigan (#13) e Ohio State (#10), mentre un po’ più defilata ma pronta ad approfittare di eventuali passi falsi, c’è l’ottima Wisconsin (#14). E l’ultima sfida della stagione regolare sarà Ohio State @Michigan State.

Ora andiamo a vedere come è cambiato il ranking.

 

1. Kentucky Wildcats (28-1)

Continua senza sosta il cammino dei Wildcats che mantengono la prima posizione del ranking e restano imbattuti nella SEC. Soffrono per 35′ contro Mississipi State (73-64), stando sempre sotto nel punteggio, riuscendo a mettere il naso avanti solo a 4′ alla fine. I protagonisti della rimonta e della vittoria sono Kidd-Gilchrist (18p+10r) e Miller (12p), decisivo nel finale con un paio di triple. Davis firma la sua solita doppia doppia da 13p+11r. La seconda W arriva sul parquet di casa contro Vanderbilt (83-74). Kentucky soffre un tempo, andando negli spogliatoi a -1, ma dopo l’intervallo cambia marcia, si porta avanti nel punteggio e non si guarda più indietro. Davis gioca una grandissima partita, concludendo con 28p, 11r e 6st; Teague mette 16p e distribuisce 6ast; e Jones segna 12p con 5/7 al tiro. Con il titolo della SEC tra le mani, la settimana prossima i Wildcats giocheranno le ultime due partite della stagione regolare contro Georgia e @Florida (#13), cercando di conservare la posizione numero uno nella nazione.

 

2. Syracuse Orange (29-1)

Conquistano matematicamente il titolo della Big East gli Orange che mettono in cascina altre due W. Contro USF (56-48), si trovano sotto di 11p nel primo tempo, poi però rimontano e controllano il resto del match. Il top scorer della serata è Jardine che chiude con 15p; Joseph sfiora la doppia doppia con 12p e 9r; e Fair, dalla panchina, conclude con 13p, 6r e 5 palle rubate. Sul parquet di UConn (71-69) a decidere la sfida è Melo (11p e 9r), che segna il tap-in della vittoria a 31” dalla fine. Joseph gioca una grande partita chiusa con 21p e 7r, mentre dalla panchina c’è un positivo Waiters che segna 10p. Un solo match al termine della stagione per Syracuse, che ospiterà Louisville (#18), sperando in un passo falso di Kentucky.

 

3. Kansas Jayhawks (24-5)

Salgono sul podio e conquistano il titolo della Big 12 i Jayhawks, che prima vincono senza troppi problemi contro Texas A&M (66-58), guidati da una bella prova di Johnson (21p), mentre Robinson, pur tirando 3/10 dal campo, mette una doppia doppia da 10p+13r. Sabato, poi, conquistano la vittoria più importante della stagione, alla Fogg Allen Fieldhouse contro Missouri (#3), diretta concorrente per il titoli della Big Ten. Robinson (28p+12r) stoppa il tiro della possibile vittoria di Denmon e manda il match all’overtime, Taylor (24p e 5ast) inchioda la schiacciata che dà il +1 a Kansas, e fissa il punteggio sull’ 87-86. I Jayhawks per concludere al meglio la stagione, adesso giocheranno @Oklahoma State e contro Texas.

 

4. Duke Blue Devils (25-4)

Aspettando la sfida contro North Carolina, Duke non perde colpi e conquista altre due W. Sul campo della co-leader Florida State (#16), i Blue Devils giocano una gran partita, soffrendo solo nei primi minuti, per poi controllare fino alla sirena conclusiva. Il tabellone alla fine dice 74-66 Duke. Dawkins è il miglior marcatore della serata con 22p e 6/9 da tre; Rivers aggiunge 20p anche se tira 6/16 dal campo; e Kelly, dalla panchina, chiude con 13p e 6r. Dopo questa fondamentale vittoria, i Blue Devils battono, dopo un overtime, Virginia Tech (70-65). A trascinare Duke al successo sono Rivers (23p e 11/17 ai liberi) e Curry (19p). Ora i Blue Devils giocheranno prima @Wake Forest e poi ospiteranno i Tar Heels (#6) in una sfida che, oltre alla sua storica importanza, vale anche il titolo della ACC.

 

5. Michigan State Spartans (24-5)

Vincono ancora gli Spartans, e si portano molto vicini al titolo della Big Ten. Sul campo di Minnesota (63-58), il successo giunge dopo essere stati sotto per tutto il secondo tempo, e solo ad un minuto dalla fine, arriva il sorpasso ai danni dei Golden Gophers. Green (17p, 5r, 5ast e 4 palle rubate) gioca un grandissimo primo tempo, mentre dopo l’intervallo sono Appling (13p) e Wood (13p) a trascinare gli Spartans. La seconda W la conquistano al termine di una partita dominata in lungo e in largo, contro Nebraska (62-34). La difesa tiene i Cornhuskers a 34 punti, con il 29% dal campo e l’11% da tre; mentre nella metà campo offensiva, basta la grande prestazione di Green (20p+10r). Ora per conservare la leadership nella Big Ten, Michigan State giocherà prima @Indiana (#20) e poi ospiterà Ohio State (#10) in una sfida che potrebbe valere il titolo di Conference.

 

6. North Carolina Tar Heels (25-4)

I Tar Heels approfittano della sconfitta di Florida State, e si tengono nella scia di Duke, facendo bottino pieno nelle due partite in cui erano impegnati. Vincono senza preoccupazioni il derby contro NC State (86-74) grazie alla grande prestazione del quintetto base. Marshall è il migliore, chiudendo con 22p e 13ast; Barnes mette 20p con 7/14 al tiro; Henson firma la doppia doppia da 14p+13r; Zeller conclude con 14p, 8r e 4st; e Bullock segna 11p con 3/6 da tre. Il secondo successo settimanale arriva contro Virginia (54-51). La partita è sempre in equilibrio, ma nel finale North Carolina riesce a controllare la gara, vincendo in relativa scioltezza. Zeller è il top scorer della serata con 22p; Henson chiude con la doppia doppia da 15p+11r; mentre Barnes tira male dal campo (3/15) e segna solo 7p. Adesso i Tar Heels ospiteranno Maryland, prima di affrontare in trasferta Duke (#4), giocandosi storia, onore ed ACC.

 

7. Missouri Tigers (25-4)

Perdono posizioni i Tigers che in settimana subiscono due sconfitte. Perdono inaspettatamente sul proprio campo contro K-State (78-68), stando in vantaggio per soli 8′, e inseguendo, inutilmente, fino alla fine del match. Mizzou tira male dal campo, Denmon (7/16 al tiro) segna 19p; Ratliffe (3/7) chiude con 9p e 14r; e Dixon (5/13) che dalla panchina mette 21p. La seconda L arriva poi nel cruciale match contro Kansas (#5). I Tigers si fanno recuperare 19 punti di vantaggio, per poi perdere all’overtime 86-87. Denmon è il migliore dei suoi con 28p, ma si fa stoppare il possibile tiro della vittoria alla fine dei tempi regolamentari. Ratliffe firma una doppia doppia da 22p+12r e Dixon, dal pino, mette 17p. Mizzou ha ormai perso il titolo della Big 12, ma ora deve difendere il secondo posto in classifica, giocando contro Iowa State e @Texas Tech.

 

8. Marquette Golden Eagles (24-5)

Continua la marcia di Marquette che ipoteca il secondo posto nella Big East grazie alle due vittorie arrivate in settimana. Vincono senza alcun problema contro Rutgers (82-65), grazie alla grande partita di Crowder (27p e 7r) e Johnson-Odom (21p); poi battono, con tanta sofferenza, West Virginia (61-60). Per motivi disciplinari, tre titolari partono dalla panchina, e infatti dopo un primo tempo di sofferenza, i Golden Eagles rimontano e vincono. A guidare Marquette è Crowder (26p e 9/17 al tiro) che resta in campo per tutti i 40′; mentre risultano decisivi nella seconda metà di partita Blue (10p e 6r) e Johnson-Odom (9p), che segna anche la tripla del vantaggio a pochi minuti dalla fine. Ora a Marquette basterà una sola vittoria la settimana prossima per restare secondi nella Conference, e dovrà conquistarla @Cincinnati o contro Georgetown (#12).

 

9. Baylor Bears (24-5)

Rientra nella top 10 Baylor che conquista due importanti vittorie. Batte Texas (77-72) dopo una lunga rincorsa, grazie ad un grandissimo Acy (22p+16r). Jackson gioca un’altra partita da incorniciare, chiusa con 25p e 6ast; mentre Jones III (10p e 3/14 al tiro) continua il suo momento negativo e Miller (0p e 0/4) gioca male. La seconda W arriva contro Oklahoma (70-60). Jackson è ancora una volta il migliore dei suoi, con 18p; Heslip aggiunge 16p con 4/9 da tre; e Miller chiude con 12p e 9r. Jones III segna 8p con 3/11 al tiro. Ora Baylor giocherà contro Texas Tech e @Iowa State, sperando in un passo falso di Missouri per conquistare il secondo posto nella Conference.

 

10. Ohio State Buckeyes (23-6)

Continua il momento non facile di Ohio State, che chiude con una vittoria e una sconfitta questa settimana. Si prende la rivincita su Illinois (83-67), controllando senza problemi la partita. Thomas è il top scorer con 19p; Buford mette 17p con 7/9 al tiro; e Craft chiude con 11p, 5r, 5ast. Sullinger, limitato dai falli, non gioca una gran partita, conclusa con 9p e 6r. Nella sfida successiva, contro Wisconsin (#15), arriva la sconfitta sul parquet di casa. Berggren, a 31” dalla fine, segna la tripla che riduce al lumicino le speranze dei Buckeyes di aggiudicarsi la Big Ten. Non bastano 23p di Thomas e 15p di Buford. Sullinger gioca una brutta partita, chiusa con 8p e 6r. Adesso Ohio State giocherà @Northwestern e @Michigan State (#5), e per conquistare la Conference dovrà battere gli Spartans e sperare in un loro passo falso.

 

11. Georgetown Hoyas (21-6)

Esce dalla top 10 Georgetown che perde nettamente contro Seton Hall (55-73) pagando la pessima serata del suo attacco, in cui nessuno và in doppia cifra e il miglior realizzatore è Whittington con 9p. Il riscatto arriva contro Villanova (67-46). Stavolta gli Hoyas dominano, giocando una grande prestazione nella proprio metà campo (28% dal campo e 25% da tre); mentre in attacco i migliori sono Clark e Porter che chiudono a quota 15p, ai quali si aggiunge un positivo Sims (12p e 4/5 dal campo). Georgetown ora giocherà contro Notre Dame (#19) e poi @Marquette (#8), dove si giocherà il secondo posto nella Big East.

 

12. Murray State Racers (28-1)

Murray State conclude con altre due vittorie una grande stagione, coronata dal primo posto nella Ohio Valley. Vince nettamente contro Tennesse State (80-62), vendicandosi dell’unica sconfitta subita quest’anno. A guidare i Racers al successo è Canaan (24p e 8/12 al tiro), coadiuvato da un ottimo Poole (16p) e da un positivo Jackson (11p uscendo dalla panchina). La seconda W arriva contro Tennesse Tech (69-64), al termine di un match molto combattuto, deciso solo negli ultimi possessi. Ancora una volta il migliore è Canaan (18p), mentre si fermano a quota 9p Daniel, Aska, Long e Jackson. Il 29 febbraio comincerà il torneo della Ohio Valley, e i Racers, già di diritto in semifinale, torneranno in campo il 2 marzo.

 

13. Michigan Wolverines (21-8)

Settimana agrodolce per Michigan che adesso deve sperare in un miracolo per conquistare la Big Ten. Vince, prima soffrendo, poi dominando l’overtime (18-6 in 5′), contro Northwestern (67-55). A guidare i Wolverines al successo è Burke che chiude con 16p, 6r e 4ast, ricevendo un grande aiuto da Hardaway Jr. (14p) e Douglass (12p). Sabato poi arriva la sconfitta con Purdue (61-75), stando a lungo sotto nel punteggio, e non riuscendo ad impensierire i Boilermakers nel finale. Burke e Novak segnano 12p ciascuno, tirando però rispettivamente 4/11 e 4/12 dal campo; e Hardaway Jr. chiude con 10p e 0/6 da tre. Ora i Wolverines giocheranno @Illinois e @Penn State, cercando di difendere il secondo posto nella Conference e magari coltivare ancora qualche speranza di titolo.

 

14. Wisconsin Badgers (21-8)

Settimana strana per Wisconsin. Perde inaspettatamente contro Iowa (66-67), con i soli Evans (14p) e Gasser (14p) che giocano una buona partita in attacco, mentre nella metà campo difensiva non riescono a contenere uno straripante Gatens (33p). I Badgers si riscattano, con gli interessi, vincendo sul campo di Ohio State (#9). Taylor è il top scorer con 19p, Evans firma la doppia doppia da 10p+10r, ma il protagonista della serata è Berggren (18p) che segna la tripla della vittoria a 31” alla fine, fissando il punteggio sul 63-60 finale. Ora Wisconsin giocherà contro Minnesota e Illinois, con l’obiettivo di recuperare altre posizioni in vista del torneo di Conference.

 

15. Wichita State Shockers (26-4)

Gli Shockers concludono la stagione con altre due vittorie. Vincono senza problemi contro Illinois State (68-55), guidati da Ragland (14p e 4/7 da tre), Stutz (12p+14r), Smith (11p) e Williams (11p); e si ripetono contro Drake (81-58). Smith è il top scorer con 18p; Stutz ne mette 15 in 18′; Murry chiude con 14p e 7r; e Williams si ferma a quota 11. Conquistato il titolo della stagione regolare, ora Wichita State dovrà affrontare, da favorita, il torneo che inizierà l’1 marzo. Torneo nel quale gli Shokers debutteranno il 2, nella sfida contro la vincente del match tra Indiana State e Southern Illinois.

 

Insomma, quella appena passata è stata la “Judgement Week”, ma altri verdetti, molto importanti, sono attesi per quest’ultima settimana di regular season. E lo spettacolo è assicurato!

Post By Galians (53 Posts)

Dalla prima partita di LeBron seguo il mondo NBA, la coppia Buffa-Tranquillo mi ha fatto innamorare!
La semifinale tra Duke e UConn nel torneo NCAA 2004 invece mi ha fatto scoprire un mondo ancora più fantastico, quel college che produce passione e talento, Marzo è il mese più bello dell’anno.
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