Nel bel mezzo dell’estate del lockout, con molti giocatori NBA che stanno cercando alternative nel caso in cui non dovesse partire il campionato in America, arriva dalla Cina una doccia fredda alle velleità dei top player di accasarsi in una squadra del celeste impero: la CBA (Chinese Basketball Association) ha infatti deciso che non sarà possibile per le squadre cinesi firmare contratti dando ai giocatori la clausola “nba escape”, cioè la possibilità di uscire in qualunque momento dall’accordo per tornare a giocare in patria.

La decisione potrebbe risultare importante ai fini delle trattative sul contratto collettivo: la Cina era un potenziale mercato di sbocco straordinario per le stelle NBA – Bryant e Howard avrebbero potuto essere interessati – anche per le disponibilità economiche delle società cinesi, ma senza la clausola della NBA Escape nessuno dei top player sarà più invogliato a firmare un contratto che lo vincolerebbe per l’intera stagione.

Meno posti disponibili all’estero per i giocatori NBA di prima fascia vuol anche dire maggiore pressione da parte degli atleti affinchè il lockout si risolva il prima possibile. Staremo a vedere.

Update: la CBA ha comunicato ufficialmente che NON PERMETTERA’ a giocatori sotto contratto con la NBA di giocare in Cina. La restrizione quindi sarà molto più forte del previsto. Non si tratta infatti di non consentire la clausola di escape, ma proprio di impedire a tutti i giocatori NBA sotto contratto di giocare nel campionato cinese. Esclusi, ovviamente, i free agent. 

 

 

Post By Max Giordan (965 Posts)

Max Giordan segue l'NBA dal 1989, naviga in Internet dal 1996. Play.it USA nasce dalla voglia di unire le 2 passioni e riunire in un'unico luogo "virtuale" i tanti appassionati di Sport Americani in Italia. Email: giordan@playitusa.com

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7 thoughts on “NBA – La Cina non accetterà giocatori sotto contratto con la NBA

  1. Io non capisco niente…
    ma possibile che per questi giocatori così ricchi il loro problema siano sempre i soldi?
    Ma andassero a giocare in Albania, se proprio vogliono tenersi in forma…
    Che poi non capisco, quando fanno i tornei estivi quanto guadagnano? E quanto rischiano?

  2. Non capisco, il mondo va in merda e loro ancora a rompere. Se la riduzione é funzionale al sistema e non é una furbata dei proprietari che si adeguino. Vivono già da privilegiati e che cacchio! Meglio far fallire le frachigie? Booohhhhhhhhhh. Andassero a prendere, tra l’altro 1’000 euro potrei capire, ma continuerebbero sempre a prendere dei gran soldoni.
    Mistero…(fortuna che sono mossi dalla passione per “I love this game”)

  3. se i giocatori guadagnano milioni, i proprietari guadagnano miliardi…..i giocatori stanno semplicemente difendendo la loro posizione contrattuale, nessun lavoratore per quanto pagato bene o male può o deve accettare un rinnovo contrattuale peggiorativo, io sono con i giocatori, perchè i veri ingordi sono gli owner che vogliono mangiare ancora più dollari, ma come al solito la gente è solo disposta a giudicare il disagio dello sciopero e non le vere ragioni che l’hanno scatenato, l’NBPA non tutela solo gli interessi dei vari Wade, Howard, Bryant e Garnett con contratti faraonici, ma anche e sopratutto quella schiera di giocatori che prendono poco più del minimo salariale, per esempio forse non sapete che i proprietari vogliono eliminare il contratto garantito….in soldoni….”guarda, carissimo Pincopallo ci dispiace tantissimo che ti sei rotto due vertebre durante la partita e ne hai per almeno 8 mesi, però se fai le valigie e te ne vai a cacare ci faresti un grosso favore!”

    • Se fosse per quello (stesso mod usato dai calciatori) allora potrebbero abbassare il tetto massimo percepibile e lasciare il minimo garantito, non credo che i proprietari rifiuterebbero. A quanto ne so io comunque, la riduzione salariale é stata proposta perché molte franchigie sono in rosso…

      • Giusto, e molte franchigie sono in rosso perchè il giochino costa troppo a causa di quei proprietari che continuano ad alzare i prezzi perchè tanto sono così ricchi che non gliene frega niente e portano il mercato a livelli insostenibili… Il contratto collettivo non costringe a pagare il massimo a ogni brocco che incontri, sono i vari Buss Cuban ecc.

    • sid, credo tu sia poco informato, solo poche franchigie sono in attivo, la maggior parte sono in rosso, caso eclatante i San Antonio Spurs.
      E’ chiaro che chiudere un bilancio in rosso non significa automaticamente fallire, ma farlo per più esercizi finanziari può alla fine portare al Chapter 11.
      I proprietari non sono certo benefattori, ma anche i giocatori non sono verginelle ma fior di professionisti (I LOVE THIS GAME?), ragion per cui bisogna che tutti si adattino alla realtà attuale.
      Comunque, se la stagione salta, in primis ci rimettono i giocatori che perderanno un anno di ingaggio.

  4. Mi pare che stiate trattando l’argomento con molta superficialità…un bellissimo articolo qui su playitusa, scritto credo verso fine Luglio,in cui si trattava l’argomento in modo esaustivo, senza prendere posizioni a prescindere, e guardando la cosa dal lato sia dei proprietari che dei giocatori…

    C’è anche una parte di intervista a Federico Buffa che si può trovare su youtube, durante la presentazione di Black Jesus, in cui parla in modo competente dell’argomento…

    Personalmente ho sempre sostenuto i giocatori, ma avere questi nuovi punti di vista, mi ha fatto spostare la mia prospettiva verso i proprietari, non in quanto vittime (ce ne mancherebbe), ma per come un sistema meno squilibrato verso i players renderebbe la NBA più solida e meno squilibrata

    I contratti nn garantiti esistono da anni nella NFL, e nn mi risulta ci siano state chissà quali levate di scudi. I giocatori NBA hanno polizze assicurative milionarie, nel momento in cui ti rompi, tra contratto e polizza, sicuro nn finisci per strada

    Io nn sono d’accordo sul tagliare un giocatore, ma sono d’accordo nel garantire loro solo una parte del compenso. Cosa molto utile nel caso di giocatori di basso rendimento, o semplicemente nn più desiderati, che riceverebbero comunque parte dei soldi, e poi sarebbero liberi di firmare con altre squadre, senza perdere nulla

    Buffa ed altri sono comunque concordi su di una cosa: i giocatori perderanno, si tratta solo di vedere la gradazione della loro sconfitta, e se i proprietari si accontenteranno di vincere, o vorranno stravincere. Loro possono stare anche 10 anni senza NBA, hanno i solo business, e nn sono atleti che debbono mantenersi in forma. I giocatori possono fare i duri quanto vogliono, ma cederanno, che sia ora, tra 6 mesi, tra un anno

    Io spero solo che realizzino la cosa al più presto, e si inizi a gocare, un anno senza NBA sarebbe poco piacevole

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