SACRAMENTO 84 – PHOENIX 98

4 punti e 15 assist per Steve Nash nella vittoria in trasferta per i Suns, che ottengono 20 punti da Dudley e vedono altri 3 giocatori in doppia cifra. Per i padroni di casa 47 punti combinati per Cousins e Thornton, ma un 35% complessivo che condanna alla sconfitta interna. 10-17 il record dei californiani, 12-15 il record per Phoenix, che vede riaccendersi una piccolissima speranza per i playoff.

CHARLOTTE 86 – LOS ANGELES CLIPPERS  111

Ventiquattr’ore dopo la sconfitta con i Chicago Bulls, gli Charlotte Bobcats ospitano i Los Angeles Clippers, anche loro alla seconda partita del back-to-back. Partita subito indirizzata verso la squadra della California che all’intervallo è sopra 55 a 37. Tutto il quintetto base in doppia cifra, con Blake Griffin top scorer del match con 21 punti e 3-4 schiacciate spettacolo e Chris Paul con 18 punti e 14 assist. Per i Bobcats, ancora privi di Augustin e Henderson, non bastano i 19 di Walker e i tre uomini in doppia cifra in uscita dalla panchina. 24a sconfitta per i padroni di casa in 27 partite, W numero 17 invece per i Paul e compagni.

INDIANA 109 – DENVER 113

I Nuggets cercano di interrompere la striscia di 5 sconfitte consecutive alla Conseco Fieldhouse, la casa dei Pacers. Il primo quarto è dei padroni di casa che alla prima sirena sono avanti 35 a 26; i Nuggets però riescono a rientrare e nel finale punto a punto, un passaggio sbagliato di David West condanna i padroni di casa alla sconfitta. 50 punti combinati per Afflalo e Lawson con 18 su 28 dal campo e altri 3 giocatori in doppia cifra per Denver che tira complessivamente il 49% dal campo. Per Indiana buone prestazioni per Granger e West (26 e 22 punti) ma una scarsa lucidità nel momento finale.

CLEVELAND 84 – PHILADELPHIA 99

Philadelphia deve interrompere una striscia di 2 sconfitte consecutive ed è ospite dei Cavs, privi di Irving e Varejao. Gli ospiti partono subito forte e nel secondo quarto infilano un  parziale di 37 a 22 dal quale i padroni di casa non riusciranno più a rientrare. Sei giocatori in doppia cifra per i Sixers, con Holiday che guida la squadra con 20 punti. Per Cleveland buone prove di Jamison e Sessions, ma una percentuale complessiva disastrosa (36%) dal campo li condanna alla sconfitta numero 19 in stagione (su 29 partite).

NEW JERSEY 89 – SAN ANTONIO 103

Nella serata del ritorno di Manu Ginobili, i San Antonio Spurs ottengono una facile vittoria sul campo dei New Jersey Nets. 8 punti uscendo dalla panchina per l’ex Kinder Bologna, che gioca solo 17 minuti. Nel complesso, 6 giocatori in doppia cifra per gli Spurs, che infilano il parziale decisivo già nel secondo quarto. Per i Nets non basta la prova del solito Williams (27 punti e 8 assist ma 9-23 dal campo), poco aiutato dalle percentuali dei compagni. Per i texani è la vittoria numero 19 in stagione, a fronte di 9 sconfitte; per la franchigia di Newark invece è la 21esima sconfitta in stagione.

MINNESOTA 98 – NEW YORK 100

Jeremy Lin continua la sua favola alla guida dei New York Knicks e anche in questa partita mette a referto 20 punti (8-24 al tiro) e segna il tiro libero decisivo a pochi secondi dalla fine per decretare il vantaggio finale della sua squadra. Per i padroni di casa ottime prestazioni dei due lunghi, Love (32 punti e 21 rimbalzi) e Pekovic (21 punti e 13 rimbalzi), ma troppe palle perse di squadra, 23 alla fine. Per gli ospiti invece 20 punti anche per Shumpert e 19 di Fields, che aiutano i Knicks ad allungare la striscia di vittorie, in concomitanza all’assenza di Anthony e Stoudamire.

DALLAS 97 – PORTLAND 94 (2 OT)

Gara infinita in Texas, che vede i padroni di casa avere la meglio sui Blazers dopo 2 OverTime. Eccellente prestazione di Aldrige, che conferma la convocazione all’All star game: 33 punti, 15 nel quarto quarto e canestri decisivi sia nell’ultimo periodo che nei due tempi supplementari. Per i padroni di casa 20 punti di Nowitzki che sbaglia il tiro della vittoria sia nel quarto quarto che nel primo OT, ma segna quello per il +4 finale. 15-13 ora il record per la franchigia dell’Oregon, mentre i Mavs hanno un record di 17-11.

MILWAUKEE 94 – ORLANDO 99

Gli Orlando Magic piazzano il parziale decisivo nel quarto quarto grazie al quale ottengono la W in trasferta sul campo dei Bucks. Per la franchigia della Florida 11 punti e 14 rimbalzi i 42 minuti per Howard, aiutato soprattutto dai 31 di Jason Richardson. 15 su 37 totale da 3 per i Magic, contro il 9 su 22 dei Bucks, che portano 4 giocatori in doppia cifra ma devono fare i conti con la brutta prestazione di Jennings (7 punti con 3-14 dal campo complessivo).

 

Post By Francesco Grazioli (62 Posts)

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41 thoughts on “NBA – 7 vittorie esterne, bene Clippers, Phila, San Antonio, Denver e Dallas

  1. Poco da dire la squadra gira….potrebbe essere il colpo dell’anno o del decennio per Knicks.
    Probabilmente sono preso dall’entusiasmo…:-)

  2. partita bruttina quella tra Knicks e Wolves,nel secondo tempo Rubio ha quasi annullato Lin,che ha segnato solo 4 o 5 punti,davvero una partita buttata al cesso…Adelman continua ad amminchiarsi nei finali con Barea-Ridnour-Rubio…

  3. Alridge è pauroso come gioco offensivo…non ho visto la partita di Dallas ma un gran duello quello fra il tedesco e LMA…Phoenix è in striscia,se continuano così aggiungiamo un altro posto a tavola nella corsa per i poff all Ovest,e come roster non sono neanche malissimo,Nash è inspiegabile come faccia a giocare così alla sua età:meraviglioso

  4. yello mamba che inizia il primo tempo a ritmi da Linsanity, 7/12 o qualcosa del genere, nella seconda parte paga la stanchezza di una settimana che probabilmente gli ha cambiato la vita, ma comunque escono alla grande gente come Novak, un redivivo Fields e Shumpert.
    concordo con chi dice che Adlman con il trio di piccoli l’ha cagata, ci sta che anche un grandissimo allenatore sbagli tattica di tanto in tanto.

    capitolo Mike, per ora Lin oltre l’hype della storia da cenerentola a New york ha portato anche una certa mentalità vincente che mancava come il pane, e lo si vede non solo dai suoi numeri ma anche da come giocano i già citati più un grande Tyson Chandler, e adesso con l’imminente ritorno di Melo e Stat come la mettiamo?

    • Ho avuto anche io quella sensazione, sembrava lo volesse sradicare. Ditegli che c’è crisi, i canestri costano.

  5. NYK – MIN: Lin preso bene caga a ripetizione fuori dal vaso, può farlo, i ricambi sono peggio. Rubio lo umilia a ripetizione. Finale da furto con scasso: due falli identici, fischiato a Lin e non a Rubio, dubito dopo il buon Ricky perde ancora palla e gli viene tirata un’ancata stile football. Placcaggio regolare. Fino a quel punto RR era a 0 palle perse contro le 1000 di Lin.

    Visti gli OT di DAL – POR: tiro a fine tempi regolamentari decisamente insolito per Dirk, che si rifà nel 2°OT. Per quanto riguarda la scelta dei tiri di POR, a parte la scelta di Aldridge (che ha funzionato 2 volte su 3, per poi essere screditato all’errore), tutti tiri imbarazzanti. Partita gestita malissimo nei momenti importanti.

    Il poco che ho visto di Orlando è che Howard non le metteva neanche schiacciando a momenti, ma anche se quadruplicato ci provava lo stesso. Complimenti al cervello, sopratutto quando hai un roster fatto su misura per tirare da 3.

    • il problema in quella partita con gli arbitri è stato il fatto che Chandler almeno in 3 occasioni, nel finale,ha fatto blocco in movimento,una volta spiaggiando Rubio per terra,proprio eclatante e nulla,vabbè hanno sbagliato fischi anche contro i Knicks,brutto arbitraggio….in ogni caso una marea di TO…se Adelman vuole continuare a far partire titolare Jonhson (che continua a inanellare uovo su uovo) e 6 minutini a Webster,Ridnour da 2 che non può difendere su nessuno in quel ruolo questi sono i risultati…Fields e Shumpert sembravano campioni ieri sera…

  6. La favola del muso giallo continua. Vediamo quanto dura. Cmq son Felice per lui, mi spiace per i knicks che si dovranno tenere il baffo un’altro Po.
    Dar via anthony perché un outsider ha beccato 4 partite mi sembra una cazzata pazzesca.
    Se il baffo non obbliga il muso giallo a darla solo a Melo magari NY diventa una squadra.

    Ho visto un pezzo di Denver indiana. A parte il fatto che giocano bene i attacco e non hanno difeso neanche per sbaglio, hibbert ha fatto un Po di movimenti ottimi, peccato che pero non segnava.
    Due squadre belle da vedere cmq, aspettiamo che torni il gallo.

    • la cosa interessante sarà vedere come Melo si adatterà a giocare con uno che tiene la palla in mano costantemente,è chiaro che non si può dire “c è Lin,scambiamo Melo” ma di sicuro dovranno ritrovare chimica che ora non è male e abituarsi a giocare insieme,sia Melo che Stat..

  7. Ma Melo prima di arrivare da D’Antoni non è che fosse uno che pretendeva di aver sempre lui la palla in mano e decidere cosa fare.
    Che sia uno che vuole prendersi i suoi tiri non c’è dubbio, e mi pare pure giusto essendo uno degli attaccanti migliori della lega.
    Ma a Denver e pure l’anno scorso a New york la palla ce l’aveva billups.
    Cioe melo non è ne kobe ne lebron.
    É il baffo che quest’anno ha impostato il gioco sul “palla a Melo”

  8. Rubio umiliato lin?
    Ma che partita avete visto ? Rubio ha perso i due possessi finali lin si è preso fallo e ha messo il libero decisivo.
    Le palle perse sono tante perché gioca molto di più di rubio che invece smista più la palla.

    • Rubio non ha umiliato nessuno per me,ha semplicemente fatto un gran lavoro in difesa togliendolo dalla partita nel secondo tempo,risultato: 1-13 al tiro tra terzo e 4 quarto e 6 TO a fine gara

      • In termini di playmaking, 1-13 al tiro, 6 palle perse una stoppata alla fine. Umiliato magari no perchè anche a Rubio entrava poco e niente. Ma il miglior playmaker in campo è senza dubbio Rubio in questa partita.

  9. Io concordo su quanto detto da Illmatic… Il problema non è melo ma il gioco che il baffo ha costruito per lui! Nonostante questo buon momento spero che mandino via d’antoni al più presto…

  10. Io non mi arrabbio tanto per le sconfitte
    ma per come perdiamo!!!
    Ieri Aldridge sembrava decisivo…ma non è bastato
    Dirk ha sbagliato 2 volte…alla 3 hanno vinto!!!
    Diciamo che questa volta non siamo stati fortunatissimi…ma comunque punto a punto perdiamo sempre
    solo 1 ne abbiamo vinta…

  11. considerando che la partite di RS vengono giocate in modo “vero” solo nei momenti decisivi Rubio ha tolto dalla partita il buon Lin…è innegabile, che poi negli ultimi secondi abbia fatto un paio di giocate decisive è un altro discorso.

  12. Rubio è di un altro pianeta rispetto a Lin ma nei due momenti decisivi di ieri Rubio ha perso la partita (due palle perse). Lin si è preso il fallo decisivo.
    è un dato di fatto

  13. Il mamba negli ultimi minuti è stato una calamità, 5 cazzate una dietro l’altra…

  14. cosa succede a kobe??? non ne azzecca una nei finali quest’anno, una!

  15. devo scriverlo piu’ spesso se corrisponde ad una smentita immediata!

  16. SI ma è anche normale che a furia di tenere la palla in mano e tirare, alla fine qualcosa ti entra. Ok che sul -1 il pallone pesa più e quindi ora i giudizi per Kobe saranno trionfalistici.

    Ma questo ha sparacchiato tutto il possibile nel 4° quarto …

  17. Ragazzi giocare con Pau e Bynum non è giocare da solo. Eddai su un minimo di decenza. Insomma Barnes è passato dall’essere un giocatore funzionale ai Magic (in un sistema dove bene o male tutti hanno la possibilità di giocare anche in attacco) a essere una pippa che non merita nemmeno di essere chiamato giocatore?

    A mio avviso, se per molti campioni vale la frase: grazie al suo gioco migliora i propri compagni di squadra, con l’attuale Kobe questa frase va in antitesi. Con lui tutti giocano peggio.

    • Quotone, sembra proprio che si sia rotto di giocare a basket, preferisce l’1vs5. Intanto con percentuali sempre da schifo il tiro finale lo mette. Che fastidio xD Quanti ne ha già messi quest’anno cazzarola?

  18. Accio te di partite dei Lakers quest’anno ne hai viste pochine mi sa altrimenti non spareresti ste demenze che scrivi, ripigliate seriamente, quando Kobe mette piede in panchina sti Lakers non sanno letteralmente che cazzo fare con la palla in mano, mi raccomando continua a guardare solo i box score

    • P.S. Caro omuncolo da 3 soldi, le demenze più grandi su sto forum le ho sentito sempre e solo da beceri appassionati del basket, che lo seguono esclusivamente per seguire il proprio campione. E tu mi sembra che appartieni a questa razza.

  19. Gail se noi io non sono uno che scrive spesso. E quando lo fò, fidati lo faccio sempre con cognizione di causa.

    E questa è la mia visione che esprimo sempre in maniera articolata. E ripeto che Kobe è un giocatore che, per il proprio ego, non lascia alcun spazio agli altri.

    Secondo me i demeriti degli altri cominciano dove finiscono quelli di Bryant. Se un giocatore non sente la minima fiducia da parte del proprio capitano, giocherà sempre male.
    E da come gioca Kobe in attacco si vede lontano un miglio che considera i propri compagni uno zero assoluto.
    E Gail giusto per lasciarti con una domanda: come mai prima che cominciassero a giocare, gli acquisti di Barnes e Blake erano considerati da tutti come un furto a quelle cifre e, appena hanno cominciato a giocare a LA invece hanno visto un’involuzione totale del proprio modo di giocare?
    Io do la colpa all’egocentrismo (universalmente riconosciuto su questo non puoi dire nulla) di Bryant.

    E se i Lakers volevano tanto CP3 non era per fare un favore a Bryant fidati. Avevano solo capito che se volevano far rendere i propri giocatori, doveva arrivare solo lui.

  20. Ma nessuno dice invece che Kobe fa un bel passi in partenza sul tiro della vittoria?

    • Quoto al 100%. Però vuoi mettere in mezzo anche la diatriba sui passi ….

      Poi arriva il becero di turno che ti dice: ma quanti ne fa LBJ iihihiihih

  21. Le facili ironie su Lin le potevo capire all’inizio ma adesso dopo 5 partite da titolare dove ha sempre sparato ventelli a ripetizione(credo di aver letto sia un record della lega nelle prime 5 partite da titolare) penso abbia dimostrato di poter stare tranquillamente in NBA e meritarsi un po’ di rispetto il giocatore c’è poi certi paragoni fanno ridere (vedi Nash) ma non li ha certo fatti lui che tra l’altro mi sembra un ragazzo abbastanza umile.

  22. Si, è vero, ha fatto passi nettissimi, nessun problema ad ammetterlo. Te invece quand’è stata l’ultima volta che lo hai detto di Lebron? Io mi ricordo solo che quando venne sollevata la questione su quel tiro in cui rimediò i liberi per il pareggio, tu hai detto che eravamo tutti “haters”, perchè attaccavamo LBJ con qualsiasi pretesto.
    Io non farò lo stesso, ho capito come fai, e non me ne frega niente, aspetto con molta curiosità il prossimo “3 passi” per vedere che dirai ( probabilmente che lo diciamo solo perchè rivediamo in LBJ la reincarnazione dell’uomo di ferro, di Adolfo e di Zedong, tutto impacchettato insieme)

  23. Ah adesso abbiamo capito, trattasi di Lebron fanboy=Kobe hater, ora si spiega tutto, bene adesso capisco le stronzate che dici, ripeto, prima di scrivere certe demenze guardati qualche partita, ora è colpa di Bryant se Blake non la mette manco in una vasca da bagno con km di spazio, ma ripigliate, Bryant è quello che ha trasformato Ariza in un role player da contender, è quello che ha tirato sangue da rape come Farmar, Vujacic, S.Brown, tutti giocatori che lasciati i Lakers sono andati in rovina, ma di che cazzo stiamo parlando?Dillo che ti sta sul cazzo e facciamo prima, anche la cagata che hai scritto ieri “eh ma a furia di tenere la palla in mano”, no beh meglio la tengano Fisher e Artest la palla in mano cosa ne dici?

  24. una partita che vale moltissimo a favore della tesi gioca da solo o max con 1-2 giocatori?? non bisogna neanche andare lontano, quella con i knicks. chi ha sky se la riveda, o se la scarichi, e poi mi dica se deve essere gratificante giocare con i vari blake, murpy, kapono, quel demente di metta, fisher( per quanto lo si possa rispettare è F-I-N-I-T-O.). Gli unici giocatori al livello sono i due lunghi, ma manca un 1 e un 3, e in genere le altre squadre a questi ruoli hanno i migliori della squadra.

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