Houston 112 – LA Lakers 107

Insolita sconfitta interna per i Los Angeles Lakers, che nella notte ospitavano degli9 Houston Rockets in lotta per un buon posizionamento playoff. 6 uomini in doppia cifra ed un perenne gioco di squadra sono l’arma in piùdei Rockets, che trovano due uomini oltre i 20 punti, Dragic 26( con 11 assist) e Scola 25,  che fanno da accompagnamento alla difesa granitica di un Camby da 12 punti e 11 rimbalzi. In casa giallovola è come al solito Kobe il top scorer, che mette a segno 28 punti tirando 8 su 20 dal campo, a cui si aggiungono i 23 punti di un ritrovato Metta World Peace.

Oklahoma City 98 – Indiana 103

Quarta vittoria consecutiva per gli Indiana Pacers, che ottengono la 34 W stagionale, ai danni dei Thunder, che da tre partite sembrano aver perso il filo delle vittorie. Eccellente prestazione di Danny Garnger, autore di 26 punti tirando 11 su 23 dal campo, e del centrone Roy Hibbert, che sigla una doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi. A nulla servono i 44 punti di un immenso Kevin Durant e la quasi tripla doppia ( 21 punti 11 rimbalzi 9 assist) di Russel Westbrook.

Cleveland 84 – Toronto 80

Vittoria esterna a basso punteggio per i Cavaliers, che espugnano l’Air Canada Centre di Toronto, interrompendo una striscia negativa di 9 partite. è il sempreverde Antawn Jamison a fare la differenza, con i suoi 25 punti e 8 rimbalzi,  che si affiancano ai 23 punti di Lester Hudson in uscita dalla panchina. Per gli ospitanti, 28 punti con 10 su 16 per Demar Derozan e 19 punti con 7 rimbalzi per un buon Bargnani.

Washington 98 – New Jersey 110

Dura poco più di 17 minuti la resistenza dei Wshington Wizards, che al Prudential Center di Newark cedono il passo ai Nets di Deron Williams. 19 punti più tredici punti per quest’ultimo, a cui fanno seguito gli altrettanti punti realizzati da Gerald Wallace e i 18 messi a segno da Marshon Brooks. Non servono a nulla i cinque uomini in double figure di Washington, che trovano il top scorer in John Wall, che firma 18 punti.

Detroit 96 – Atlanta 101

Mantiene saldamente la quinta posizione ad Est Indiana, che nella notte batte non senza difficoltà i Detroit Pistons. è la notte di Jeff Teague, che con 24 punti 11 assist e 5 rimbalzi si aggiudica il premio di MVP del match. Josh Smith gli fa seguito, mettendo a referto l’ennesima doppia doppia da 22 punti e 12 rimbalzi. Per i viaggianti, ottima prestazione di Rodney Stukey, che uscendo dalla panchina realizza ben 27 punti in soli 29 minuti di utilizzo.

Memphis 97 – Miami 82

Clamorosa vittoria dei Menphis Grizzlies, che stendono a domicilio i vicecampioni in carica dei Miami Heat. Notte da dimenticare per il trio James-Wade-Bosh che pur realizzando un totale di 6o punti (rispettivamente 21, 2o e 19), non trova apporto consistente dal resto del team ( Chlamers 1 Turiaf 2 Anthony 7). Consistente prova di squadra, al contrario, degli ospiti, che mandano 7 uomini in doppia cifra, e guidati da un Rudy Gay da 17 punti, chiudono la partita ampiamente prima della fine del terzo periodo.

Charlotte 90 – Milwaukee 95

Ennesima sconfitta per i Bobcats, che totalizzano la decima L in fila. Il ruolo del carnefice è nella notte appannaggio dei Milwaukee Bucks, costretti comunque a faticare prima di chiudere la contesa. Monta Ellis è il top scorer della serata per i suoi, con 25 punti,a cui abbina 3 rubate 3 assist e 4 rimbalzi,  ma fondamentali sono i 18 punti con 9 assist siglati da Brandon Jennings. Dall’altra parte, prestazione eccellente per un Mullens sopra le righe, autore di 31 punti e in doppia cifra come il resto dello starting five, ma il dato impressionante in negativo sono i soli due punti messi a segno dall’intera panchina di Charlotte.

Portland 99 – Dallas 97

Altra sconfitta interna per i Dallas Mavericks, la decima stagionale, e questa volta a trarne vantaggio sono i Trail Blazers. i Mavs, in contumacia Jason Kidd, trovano il solito Nowitski da 23 punti e 14 rimbalzi, e un Jason Terry da 18 punti off the bench ( sorpassato Stojakovic nella all-time list dei tiratori più prolifici da tre punti), ma non bastano di fronte ai 30 punti 7 rimbalzi e 6 assist di Raymond Felton, e davanti ai 25 punti più 12 rimbalzi di Lamarcus Aldridge, autore del canestro decisivo in step back sul suono della sirena del primo overtime.

Phoenix 99 – Denver 105

Non mollano i Nuggets nel testa a testa con i Jazz per l’ottava posizione nella Western Conference. Battuti nella notte i Phoenix Suns, che non trovano la solita energia da Marcin Gortat ( 14 rimbalzi, ma 9 punti). Aron Afflalo si conferma per i suoi elemento fondamentale, mettendo a segno 30 punti. A spaccare la partita il solito Al Harrington, autore di 23 punti alzandosi dal pino. Un Nash da 14 punti e 11 assist e uno Shannon Brown da 18 punti sono le uniche note positiva per i soli dell’Arizona.

New Orleans 103 – San Antonio 128

Una panchina da 82 punti realizzati è il segreto della vittoria degli Spurs in nottata, che date le recenti sconfitte in fila dei Thunder si issano al primo posto nella Western Conference. Vittima sacrificale sono i New Orleans Hornets, capaci di reggere poco più di un quarto e mezzo alla furia dei padroni di casa. Sono 19 i punti del miglior realizzatore in casa bianconera Tim Duncan, a cui si associano i 14 di Manu Ginobili e i9 13 di Stephen Jackson, entrambi in uscita dalla panchina. 31 punti “inutili” di Eric Gordon per gli ospiti, che trova degno accompagnamento solo dal nostro Marco Belinelli, che realizza 15 punti in 21 minuti uscendo dalla panchina.

Golden State 98 – Utah 104

Non si ferma la rincorsa all’ottava piazza playoff degli Utah Jazz, che inanellando la 29^ vittoria stagionale si portano a 1 partita e mezzo dai Denver Nuggets. MVP della partita è indisccusamente Al Jefferson, che oltre a strappare 11 rimbalzi totalizza 30 punti senza sciupare dal campo ( 13 su 18). Anche Devin Harris non è da meno, con l’ex Mavs e Nets che realizza 28 punti con 5-8 dalla lunga distanza. Doopia doppia da 26punti+12rimbalzi per David Lee in casa Warriors, che non bastano insieme ai 23 di Klay Thompson.

 

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37 thoughts on “NBA – Perdono tutte le grandi, bene Houston, Utah e Denver.

  1. Ma Bynum che ha deciso, di farsi espellere ogni 2 partite? Passi che è giovane, che magari gli avversari giocano fisico, ma un minimo di cervello pare brutto? Ha preso 2 tecnici, e già questo è da stronzo, per di più dopo 2 suoi canestri, neanche a dire dopo essere stato mazzolato, o dopo un flagrant…boh, hanno gettato al cesso la miglior serata annuale di Artest…

    Comunque, togliendo il Pop, McHale per me è il coach of the year, con tutti gli infortuni che ha, e con un talento medio piuttosto basso, la stagione dei Rockets ha del miracoloso…

    Spurs che stanotte sembravano i Globtrotters, OKC che perde ancora, su un campo comunque difficilissimo (ad oggi Indiana è la 3° forza ad Est, e saranno un bel dito nei PO), Heat che giocano in 3 (e pure male)…Chicago ringrazia, e mette l’Est in cassaforte…

  2. Ciao ragazzi,

    ho letto l’articolo postato qualche giorno fa sulla “presunta” crisi di Miami.
    Per me il colpevole nascosto è sempre e solo uno: il gioco. E, al massimo, il supporting cast. Ma il gioco resta latitante anche nelle serate di grande spolvero e di vittorie schiaccianti.

    La squadra, così com’è gestita – anche e soprattutto nelle sue individualità più ingombranti (vero, Lebron) – temo faticherà non poco contro le organizzazioni di Boston, Chicago e, se mai ci arriverà, contro i possibili Thunder. Dallas lo scorso giugno, secondo me, ha scoperchiato la pentola ed evidenziato già questa carenza. Non basta avere tre giocatori che alternativamente si caricano sulle spalle il tutto. Gli altri non sono inseriti nel sistema e gli stessi Tre Amigos, contro difese ben studiate, vanno in affanno e si affidano sempre e soltanto al palla in mano a Lbj e buonanotte (il che, spesso, si traduce in 15 secondi di palleggi a vuoto, palle pesrse, passaggi folli e sfondamenti).

  3. Se bynum la finisse di farsi espellere.. sempre con i rockets tra l altro. Due sconfitte che potevano essere vittorie senza queste stupidaggini. Se a miami continuano a giocare solo in tre la vedo dura. storia simile per i thunder che oltre ad harden dalla panca non hanno nulla. in più pagano la tassa fisher che è un fantasma. Devono dargli meno minuti se non vogliono perdere qualche partita di troppo

  4. Ho il sospetto che noi Camby lo abbiamo usato male….
    Adesso si è messo anche a segnare canestri!!

  5. Bynum è una sega,comportamenti del genere non sono una novità…Houston sta facendo una stagione veramente al di sopra delle aspettative e credo che McHale dovrebbe essere quantomeno tra i papabili per il COY,con molta probabilità faranno i poff,tutto questo senza Lowry e anche Martin ha saltato qualche partita…sono stati molto furbi nel mercato di marzo a cedere due cadaveri come Flynn e Thabeet per un giocatore ancora utile come Camby,che magari si ritirerà a fine stagione,però intanto contribuisce ancora finchè gioca..io li vedevo maluccio prima dell inizio della stagione,ero sicuro di vederli in fondo alla Western e invece..partitona dei Grizzlies in quel di Miami,i loro lunghi sono un problema per tante squadre,figuriamoci per chi ha come centro titolare Anthony e Bosh da 4 che in difesa non è proprio un maestro..

  6. secondo me finchè in thunder avranno in squadra westbrook non vinceranno il titolo…è chiaro che fino a quando tira con buone percentuali va tutto bene ma ha il grandissimo difetto che quando tira male diventa un danno non indifferente x la squadra

  7. TankNation all’ennesima potenza in quel di Toronto. I Rapts hanno voluto perdere con dei colpi di genio. Quando vogliono lo sanno fare benissimo. 6/6 di Bargnani nel primo quarto, poi un 2/16. I tre ragazzi con il contratto di 10 giorni sono stati messi a profusione per farsi mangiare un vantaggio di 10 punti comodo comodo. Jamison non si è fatto sfuggire l’occasione di segnare a raffica.

    Visto la gara di Miami. 1 quarto con 11 palle perse degli Heat. Gara finita.

    OKC perde la gara e il primo posto nella conference per la prima volta. Sono stati sotto di 25/26 punti per poi quasi agguantare la gara. Mi è sembrato di vedere un team che se vuole mettere le marce alte va ad un ritmo insostenibile anche per i vogliosi e talentuosi Pacers.

    Bucks a meno 1 dai Knicks mentre ad ovest colpaccio Rockets. Bynum è un fenomeno!!!

    San Antonio vince. Questi possono anche arrivare prima in RS, che significherebbe un avversario tra Rockets, Jazz, Nuggets o gli stessi allucinanti Mavs. Ovviamente evitando accuratamente i Grizzlies che stanno entrando in forma.

    • alert a me non pare proprio che i Raps facciano tutto sto tanking,è chiaro che se manca anche Calderon è duretta per una squadra che già di per sè è mediocre…o vogliamo dire che Bargnani ha fatto di sua spontanea volontà 8-26 dal campo?? mi sembra molto improbabile…

  8. Kobe chi?

    San antonio prima… Come l’anno scorso.

    Okc e Miami non capisco se si stanno gestendo o se iniziano ad essere un pelo stanchi. Cmq sia due squadre che non giocano un bellissimo basket ma trainate dai loro talenti.
    Sono le favorite ma se non vincesse nessuna delle due non mi stupirei troppo ci sono squadre che per completezza nei reparti possono metterli in difficoltà entrambi e in una serie lunga con degli aggiustamenti potrebbero anche farli fuori.

  9. Ma perché se bargnani gioca malissimo,tirando da cani, si dice addirittura che lo faccia praticamente apposta?! Ha giocato molto male,punto. Alert sei un utente tra i pochi seri e competenti del sito, ma sul mago tendi un pò troppo a tutelarlo e a essere clamorosamente di parte.

  10. qualcuno ha clonato il mio nome, tuttavia confermo anch’io il grande livello intellettivo del sir. magic.

  11. 10 W consecutive, primo posto, 14L, gran parte dei giocatori Duncan-Ginobili-Jackson-Diaw etc. sotto i 30 di utilizzo, un grande coach. Forse non faranno nulla ma c’è un fattore a Ovest da seguire anche solo per il coach che li allena. Possono rivelarsi la franchigia più equilibrata. Sanno tenere bassi i punteggi (dimostrazione degli anni passati) come possono alzarli e correre (dimostrazione di questi 2 ultimi anni). Difficile il primo assoluto, i Bulls con 3 partite in più hanno una L in meno….anche se questi non smettono di mettere W. Ad oggi un fattore.
    Indiana stacca il biglietto, Buks sfruttano il calendario e rimangono attaccati. Nell’Ovest si balla.

  12. Ci avevo sperato in Charlotte…ma ci voleva un miracolo…. Sangue sudore e lacrime sarà prendere l’ottavo posto per new york.
    Una vittoria su due è obbligatoria con Chicago….altrimenti la vedo nera.
    Oltre allo scontro diretto Indiana farà da ago della bilancia.

  13. Bynum instabile mentalmente….nei playoffs se lo stuzzicano il bambinone perde la testa e comincia a perdere il controllo della gara…a livello di testa ha tanto da fare.

    • Liam, Mail, Amil…non è che anagrammando lo stesso nome fai sembrare che ci siano mille haters di kobe..lo stupido è sempre uno!

  14. segantevelo: dopo tutte queste rispettive minchiate in estate si farà lo scambio dei 2 bestioni tra L.A. e Orlando, poi non dite che non ve l’avevo anticipato..

  15. kobe è un giocatore finito, Michael Jordan non sa giocare a basket e io non sto scrivendo su questo blog

  16. Ind-Bos non male, interessante
    Atl-Cha inutile
    Orl-Phi importante
    Dal-Mem a Ovest si balla
    Min-Noh inutile
    Por-Mil entrambe in lizza
    Lal-Phx si balla
    Sac-Lac interessante
    Den-Gsw Den….interessante.

  17. san antonio come l’anno scorso.. con dei lunghi seri andranno in difficoltà. possono ambire alla massimo finale di conference, ma facendo sangue da tutti gli orifizi,,,

  18. bene bene bene… a quanto vedo il livello del blog è rimasto letteralmente quello che era, ossia una fogna…

    detto questo devo dare atto ai 2-3 fedelissimi di sempre che scrivono qui che sono davvero degli afecionados..bravi… ma fare qualcos’altro nella vita no??meditate gente meditate…..

  19. @zotal e magic

    La gara di ieri ha visto due squadre senza una marea di giocatori. Per i Cavs mancavano Irving, Parker, Gibson, Harangody, Session (tradato) e il lungo degente Varejao. Nei Rapt Calderon, Johnson (motivi disciplinari), Bayless e Forbes.

    L’andamento dell’incontro è stato allucinante con i Rapts comodamente in vantaggio che avevano in DeRozan l’uomo in più. Segnava come voleva. Non so perchè, ma coach Casey lo ha panchinato nel momento buono quando il vantaggio si stava dilatando per merito suo, che avrebbe permesso ai canadesi di raggiungere quei 15/18 punti che avrebbero chiuso l’incontro. Invece dosi di Dentmon (arrivato la mattina), difesa orrida su Jamison (Bargnani colpevolissimo), rotazioni a farfalla, con il romano servito malissimno che ha forzato di tutto. Inoltre gli schemi di attacco non sono stati eseguiti come i pick and roll, senza che i Cavs facessero chissà che cosa di particolare. Quando poi sono arrivati sul -3, fallo idiota di Amir Johnson a 24 secondi dal termine, quando difendendo avrebbero avuto la chance di avere la palla con 4 secondi sul cronometro. Ho visto molte gare e quella di ieri mi ha lasciato perplesso. Poi vedo che a partire da Pasqua avranno un calendario tostissimo che gli darà pochissime chance di vincere, ma molte di essere sorpassati dai Cavs. Faccio l’italiano?

    Chiudo con una considerazione: non volevo dire che Bargnani ha fatto apposta a sbagliare, volevo enfatizzare come il 2/16 è stato il risultato di scelte sue e dei compagni incomprensibili. Non so, mi è venuto da pensare che avendo di fronte un avversario per la lottery inconsciamente o meno abbiano tirato i remi in barca. Spero di aver chiarito.

    Magic
    Lo sai che sfotto Bargnani. Se gioca una merda lo dico e ieri dopo 12 minuti ha fatto schifo, come la gestione della gara. Mi aspetto tutt’altra musica contro i Thunder vogliosi di riconquistare la vetta della conference. Senza Calderon sarà un massacro biblico.

  20. Incredibile ragazzi se continuate a scrivere quei commenti vado nello spogliatoio a piangere insieme a lbj.
    Comunque devo dare atto a marimba… MVP del sito per il commento più originale.

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