Alla fine Ray Allen ha scelto, e non e’ Beantown, ma South Beach.

Comunicandolo a Pat Riley, che ha avuto il piacere di svegliare il proprietario degli Heat Mickey Arison che si trovava a Londra, Allen ha chiuso il minitormentone di questi giorni, ma troppi fattori spingevano per le assolate spiagge della Florida, tra cui la deteriorata relazione con Rajon Rondo: come ha suggerito una “fonte” vicino all’ex Celtics, il suo obiettivo è diventato golf, sole e un anello finale da conquistare con gli Heat.

Ovviamente a Boston la scelta di andare proprio con gli odiati rivali della finale di Conference, non e’ andata giu’. Rivalita’ ancora piu’ forte??? Vedremo in regular season…

I Miami Heat cercheranno comunque di migliorare ancora la rosa a loro disposizione, valutando le diverse offerte che il mercato propone.  Alla stesso tempo e’ forte l’interessamento verso Marcus Camby, anche eventualmente con una sign-trade con Houston, visto che e’ difficile che Camby accetti un minimo salariale di 1.35 milioni di dollari per la prossima stagione. Anche Rashard Lewis e’ nel mirino degli Heat, che si muovono senza fretta aspettando l’evoluzione del mercato.

I Dallas Mavericks sono una delle squadre sotto il salary-cap pronte a prendere Elton Brand, al momento in cui verra’ ufficialmente “tagliato” da Philadelphia. Anche Portland e Houston, sotto il cap, sono tra le squadre candidate a scegliere l’ex 76ers.

I Knicks sono una delle squadre interessate a Randy Foye, che dopo il passaggio di Nick Young ai Sixers ha visto aumentare il suo interesse tra i team in cerca di un buon shooter. Tra queste Minnesota, che ha sì firmato Brandon Roy per due anni, ma il secondo anno non dovrebbe essere garantito, a causa dei passati problemi alle ginocchia di Roy.

 

Post By Alberto Cavalasca (138 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense…

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16 thoughts on “NBA – Ray Allen a Miami!

  1. Porto i miei talenti a south beach. E diventata un incubo questa frase. Wade che scrive la Heat Nation progredisce.. Ora prendono pure Camby o Lewis e si chiude per due anni come minimo. Sbruffoni

  2. non capisco i tifosi di Boston, bah…
    lo sapevano anche le pietre che Allen non vedeva l’ora di andarsene dalla città del fagiolo.
    è ovvio che rimpiangerete per un bel po’ i tempi in cui Ridge-McHale faceva i “favorini” al suo compagno di merende Pel di carota-Ainge, ma tant’è.

  3. Io di mercato NBA capisco poco, ma perchè Cris Paul ai Laker con una trade super vantaggiosa per almeno 2 squadre è stata considerata dannosa per il gioco di tutti, mentre consentire che anche il “derelitto” Ray Allen vada a Miami sia cosa così normale e non crei almeno per quanto riguarda la easter conference uno sbilanciamento di forze…qualcuno sa illuminarmi?!…

    • Perchè Ray Allen era FA, e non è più un giocatore che da solo, in qualunque squadra, sposta in modo netto, anche se per Miami è tanta roba; Paul andando ai Lakers avrebbe aperto la possibilità di prendere anche Howard, creando un trio di star ancora più concentrato delle rivali Miami, Boston ecc.., e avrebbe segnato il futuro di squadre come Hornets e Rockets, che avrebbe ricevuto in cambio giocatori buoni ma ipercostosi, avanti con l’età e con contratti lunghissimi, di fatto paralizzando le due franchige; se consideri poi la situazione precaria degli Hornets e il paradossale ruolo di Stern come proprietario temporaneo della squadra capisci perchè lo scambio sia saltato; guarda la situazione degli Hornets a un anno di distanza: due top ten pick, la possiblità di rifirmare Gordon e un salary cap molto basso, di conseguenza un potenziale futuro roseo….

  4. Più che altro non si capisce perché debbano esserci tutte queste voci su rapporti deteriorati, mancata accetazione di partire dalla panchina e amenità varie. Allen ha semplicemente optato per la squadra più forte, sacrificando anche bei soldini, avendo capito che boston è vecchia e non va più da nessuna parte. Sarebbe stato bello e romantico avesse continuato, ma evidentemente vuole vincere ancora e gli heat possono dargli più possibilità in tal senso

  5. godo quando vedo che non c’è coerenza!se nash va ai lakers si dicono certe cose,se allen va ai miami se ne dicono altre LOL!se i lakers dovessero prendere howard sarebbe uno scandalo,se i miami hanno nel roster wade-bosh-james-allen e magari camby wow fenomeni…lol

  6. Nash raggiungici di la dai, abbiamo bisogno di un play che sforni post da hall of fame. Lasciali stare e non parliamo di trade alle porte di soutch beach per cortesia che poi magari piazzano un altro colpo e ci roviniamo l’estate. Dai vieni di là, siamo tutti accovacciati e parliamo la stessa lingua.. lol!!

  7. Ma poi ha dato tantissimo a Boston, perchè negargli la chanche di portare a casa un secondo anello??? Il ciclo dei 3 grandi di Boston è finito, lo sappiamo tutti. Grazie Ray, di tutto!!!

  8. Il valore di un giocatore non può scemare per una semplice scelta professionale ed in questo caso un cambio di maglia.Oltretutto Ray è una delle immaggini signorili più belle che la Nba conosca. ricordo ancora il suo ingresso nella lega, era uno dei miei giocatori preferiti. Siamo orfani dei Shaq, degli Iverson, dei Tmc dei bei tempi, tutta gente che ha cambiato canotta ma senza perdere di fascino. godiamoci uno degli ultimi signori di questo sport. Le bandiere nello sport si contano sulle dita di una mano, ma apputno perche sono bandiere devono essere poche. Anche se gli Haters sputano addosso pure a quelle ( Wade per dire bandiera degli Heat), quindi in questo pazzo mondo qualunque scelta tu faccia sarai sempre davanti una corte marziale, sempre. Per cui, meglio decidere cosa è bene per se stesso, e poi se c’e’ tempo pensiamo al resto e agli altri. Mi pare che la storia dell’uomo sia questa da milirdi di anni. The decision compresa.

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