I recap delle quattro partite che hanno chiuso la prima week di Preseason.

CLEVELAND BROWNS @ DETROIT LIONS 12-13
Inizia senza grandi emozioni la carriera NFL di Johnny Manziel, che comunque, nonostante si tratti di preseason football, dimostra di saper tenere in pugno l’attacco dei Browns, guidandolo bene sul campo, dove fa pochi errori, chiudendo con 7 passaggi completati su 11, per 63 yards, e 6 corse per 27 yds di guadagno.
Una prestazione nella norma che gli permette però di cominciare con il piede giusto l’avventura professionistica, dopo essere sceso in campo a pochi secondi dall’intervallo al posto di Brian Hoyer, che da starter ha lanciato per 92 yards, completando 6 pass su 14; nessuno di loro due è comunque riuscito a condurre un drive fino in endzone, tanto che Cleveland ha dovuto accontentarsi di 4 field goal trasformati dal solito Billy Cundiff, da 43, 26, e 2 volte da 41 yards.
Calci che non sono bastati però a vincere la prima partita della stagione, grazie all’invenzione finale di Kellen Moore, che a 1:05 dal termine del match ha confezionato il TD pass decisivo, 21 yds, per Corey Fuller; a trasformare l’extra point decisivo, il “nostro” Giorgio Tavecchio, che nel secondo tempo ha calciato la posto di Nate Freese, autore dei due FG, da 37 e 32 yds, messi a segno dai Lions nei primi trenta.
Il kicker italiano ha chiuso senza errori, andando a segno, da 1 punto, nell’unica occasione che gli è stata concessa; speriamo, a questo punto, che la franchigia del Michigan, conceda a lui il ruolo di starter nella prossima uscita.

GREEN BAY PACKERS @ TENNESSEE TITANS 16-20
Partita segnata dalla pioggia battente e dai fumbles quella andata in scena a Nashville, con Packers e Titans che perdono in tutto 8 palloni, tutti recuperati ad eccezione di uno, dei tre lasciati cadere dai padroni di casa, che non è risucito a ricoprire Zach Mettenberger, il rookie QB che non ha giocato malissimo ma è stato autore di due palle perse, lanciando anche un intercetto.
Ad aprire le danze James Starks, su corsa da 20 yards al termine del primo drive del match, che è stata più tardi imitato da Shonn Greene, che con una corsa da 17 yds ha portato Tennessee ad una sola lunghezza di distanza, rimasta tale dopo l’extra point sbagliato da Maikon Bonani, il kicker brasiliano che si è poi fatto perdonare a pochi minuti dalla fine del match, trasformando il calcio successivo alla segnatura decisiva di Jackie Battle, su run da 7 yards.
Nel mezzo un altro vantaggio di Green Bay con Rajion Neal, su altra corsa da 12 yds, che ha anticipato di poco l’unica segnatura su passaggio della serata, messa a segno dal rookie RB Bishop Sankey, su imbeccata da 5 yds di Charlie Whitehurst.
Nel quarto finale i Packers provano ad andare nuovamente avanti con Mason Crosby, che per due minuti regala alla franchigia del Wisconsin il sogno di vincere il primo match di preseason dell’anno;sensazione durata pochissimo, fino alla già citata meta di Battle.

PITTSBURGH STEELERS @ NEW YORK GIANTS 20-16
Aprono bene gli Steelers che trovano subito il vantaggio con un FG di Shaun Suisham da 26 yards, ma vengono subito raggiunti e superati dai padroni di casa che vanno a segno con una corsa dirompente di Rashad Jennings, che dimostra di meritarsi il contrattone firmato con i Giants in estate confezionando un TD da 73 yards.
Sul 7-3 New York continua a spingere e nel secondo quarto trova altri 6 punti grazie ai kicker Josh Brown e Brandon McManus, a segno rispettivamente da 45 e 46 yards, nonostante un attacco che fatica a conquistare terreno con i backup Curtis Painter e Ryan Nassib, autore anche del fumble che nel quarto finale regala il momentaneo vantaggio a Pittsburgh, decisamente più produttiva nei secondi trenta minuti.
Dopo l’intervallo infatti la franchigia della Pennsylvania realizza due field goal con Suisham, 38 e 32 yds, e un TD con Howard Jones, che riporta in TD il pallone perso dal QB di NY, quando mancano 10 minuti al termine del match.
Il vantaggio dura fino a 2 e 50 dalla fine, ovvero fino al TD pass che il già citato Painter confezona per Corey Washington, a segno con una ricezione da 3 yds.

HOUSTON TEXANS @ ARIZONA CARDINALS 0-32
Non comincia bene l’avventura di Bill O’Brien sulla sideline di Houston, che parte con una sconfitta netta, sia sul tabellone che per quanto visto sul terreno di gioco, contro i Cardinals, avanti fin dai primi minuti dopo aver sfruttato i turnover avversari, con Ryan Fitzpatrick che si fa intercettare per due volte dalla difesa di Arizona.
Pick che aprono la strada ad un doppio vantaggio firmato dai receiver Larry Fitzgerald, 7 yds, e Jaron Brown, 5 yards, che ricevono, rispettivamente, i passaggi di Carson Palmer, 5 su 5 per 84 yards, e Drew Stanton, 11 su 17 per 152 yds.
Un trend che continua anche con l’avanzare del match, favorito dalla poca produzione dell’attacco texano e dai 3 field goal messi a segno da Chandler Catanzaro, undrafted da Clemson che realizza da 32, 28 e 25 yards.
Negl’ultimi due quarti, spazio, nei Cardinals, anche per il terzo QB Logan Thomas, che dopo aver avuto problemi di precisione durante il training camp, chiude con 11 completi su 12 per 113 yards e 1 TD pass, lanciato nelle mani di Dan Buckner, per una ricezione vincente da 12 yds; a sigillare il 32-0 definitivo, la safety di Joseph Dickson, che ferma nella propria endzone il rookie QB Tom Savage, subentrato a Case Keenum nei minuti finali.
Positive, per la franchigia di Phoenix, le prove delle matricole John Brown e Walt Powell, che hanno chiuso, rispettivamente, con 5 ricezioni per 87 yds, e 3 prese per 74 yards; in ombra, invece, nei Texans, la prima scelta assoluta Jedeveon Clowney, che ha messo a segno solo 1 placcaggio e 1 tackles for loss, faticando contro i lineman avversari per tutto il match.

-Andrea-

Post By Andrea Cresta (349 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

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