140203014956-super14-horizontal-galleryNessuno avrebbe predetto o si sarebbe aspettato di vedere un Super Bowl come quello di domenica.

La partitissima, che per parecchi giorni ha scandito i notiziari sportivi, i media e le conversazioni da bar tra gara che vedeva contrapposti l’attacco e la difesa numero uno ed il trash talk di Richard Sherman all’NFC Championship, è stata essenzialmente a senso unico.

Il Super Bowl XLVIII ha visto trionfare con il punteggio di 43-8 i Seattle Seahawks al MetLife Stadim di East Rutherford.

Già al primo snap la gara ha preso una certa direzione a causa di miss-communication tra Manning ed il proprio centro Manny Ramirez, che ha portato al safety di Knowshon Moreno sul tackle di Cliff Avril.

Proprio Avril è stato uno dei protagonisti della difesa di Seattle, che ha smantellato nel corso della gara un attacco che praticamente nessuno era riuscito a fermare nel corso della stagione regolare. Nei primi due quarti di gioco i Broncos non realizzano punti, e sui due maggiori momenti in cui lo stesso Avril ha messo parecchia pressione sulle spalle di Manning sono arrivati i due pesanti intercetti che hanno ancor più indirizzato la gara a favore dei Seahawks.

Il primo è riuscito a Kam Chancellor, che è anche stato una macchina da tackle per l’intero corso della partita, tirando giù avversari di una certa stazza come DeMaryius e Julius Thomas.

Il secondo invece è farina del sacco dell’MVP della serata, e cioè il linebacker Malcolm Smith, che ha anche riportato il pallone in endzone per 69 yards. Oltre a tutto questo Smith è stato uno dei piloni della difesa di Carroll, riuscendo anche a recuperare un fumble nel secondo tempo ed effettuando tackle di un certo impatto e di una certa importanza.

Il membro del front seven di Seattle ferma grazie al trofeo vinto la striscia di 10 anni consecutivi che vedeva ottenere il titolo di MVP del Super Bowl da parte di un quarterback o un wide receiver, diventando il primo giocatore difensivo a vincerlo dopo quello di Dexter Jackson del Super Bowl XXXVII. Da aggiungere che è diventato solo il terzo linebacker dopo Chuck Howley nel 1971 e Ray Lewis nel 2001 ad essere nominato MVP.

Come detto vittoria ottenuta grazie alla difesa, guidata per l’intera stagione da Richard Sherman, evitato in maniera continuativa da Peyton Manning. Se Chancellor ha effettuato, oltre all’intercetto, 10 tackles ed il defensive end Chris Clemons ha collezionato un sack e due fumble forzati, il membro forse più “estroverso” della Legion of Boom ha infatti ottenuto solo un passaggio difeso e tre tackle.

La botta subita alla caviglia dopo gli esami si è rivelata solo una brutta distorsione, ma quello che ha colpito dopo l’intervista direttamente sul campo ed il trash talk venuto fuori all’NFC Championship, è stato il suo continuo ed abbastanza pacato rivolgersi ai propri compagni di squadra ed il gran lavoro fatto difensivamente su Manning, nonostante le parole di un mese fa del cornerback che mettevano in dubbio le capacità del braccio del #18.

Per quanto concerne il reparto offensivo di Seattle ancora una volta va dato il merito a Russell Wilson per aver giocato un’altra partita delle sue. I numeri non sono stati eccezionali, ma va detto e sottolineato quanto sia stato ancora una volta solido, intelligente nelle scelte e soprattutto bravo ad eseguirle dopo un semplice passaggio sbagliato verso il proprio tight end Zach Miller.

Quel passaggio sarebbe potuto diventare l’inizio dell’incubo per il giovane quarterback, invece è stato uno dei pochissimi errori commessi. Alla fine della partita Wilson arriva con il 72% dei completi, grazie a 18 passaggi riusciti su 25 tentativi, e due touchdown di ottima fattura per Doug Baldwin e Jermaine Kearse, senza ottenere nessun intercetto.

All’età di 25 anni ed al proprio secondo anno nella NFL, Wilson può già vantare di avere lo stesso numero di anelli di Peyton Manning, e la cosa può solo migliorare dato che il tempo è decisamente dalla sua parte.

Un’altra menzione la merita Percy Harvin, capace di rientrare dopo aver ricevuto un solo pallone ed aver effettuato 19 giochi nell’intera stagione regolare e causare enormi problemi alla difesa di John Fox.

Una delle giocate più belle della serata è stata infatti il suo kickoff return all’inizio del terzo quarto, dove il receiver di Carroll ha raccolto un kick corto di Matt Prater, trasformandolo nel touchdown del 29-0 valido per 87 yards a favore della formazione del Northwest.

I quattro mesi in cui ha dovuto guardare i propri compagni non devono essere stati molto attraenti ai suoi occhi, ma quando hanno avuto bisogno di un offensive-difference-maker l’ex Vikings ha dimostrato di essere l’uomo giusto per la causa Seahawks.

Per quanto riguarda i Denver Broncos quello di cui si può parlare sembra essere soprattutto “disappointment”, soprattutto nella persona di Peyton Manning.

Il numero 18 ha giocato una partita dove non è riuscito in nessun modo a contrastare la difesa di Seattle e la sua Legion of Boom, e farlo dopo una stagione piena di record e prestazioni di un certo livello, condita per di più dal quinto titolo di MVP della regular season, è qualcosa che fa tornare alla ribalta i commenti sulle sue capacità e sul suo braccio nei momenti decisivi e nelle vittorie.

Oltre ai due intercetti, Manning ha anche commesso un fumble, prontamente recuperato da Clinton McDonald. Anche i numeri hanno dimostrato quanto prevalente e lampante sia stato il dominio dei Seahawks, sia sul piano realizzativo, che sul piano delle yards macinate nel corso del primo tempo, nel primo quarto soprattutto. Gli undici minuti di possesso di Seattle contro i tre di Denver ed una sola yards percorsa su corsa da parte della formazione del Colorado ne sono infatti solo una piccola parte.

I Seahawks vincono così il primo Super Bowl della propria storia, dopo la sconfitta con il punteggio di 21-10 alla loro prima apparizione alla partitissima, patita il 5 febbraio 2006 per mano dei Pittsburgh Steelers. Perno e centro fondamentale della gara e non solo, la difesa granitica e prepotente è il marchio di fabbrica di questa squadra, che ha anche ritrovato un’arma importante come Percy Harvin.

Ora non si aspetta altro che la parata cittadina guidata dal franchise quarterback che tanto accuratamente Pete Carroll ha scelto nel draft di due anni fa, con il dodicesimo uomo pronto a scatenare altri terremoti in quel di Seattle.

Per i Denver Broncos arriva invece una off season amarissima, con il loro attacco smantellato nello stage più grande ed importante, e con l’ennesima conferma della consuetudinaria regola secondo cui l’attacco fa vendere i biglietti e la difesa fa vincere i titoli ed i campionati.

Post By Francesco Gentile (154 Posts)

Studente di giurisprudenza. Appassionato delle Big Four, NFL in particolare. Tifoso sfegatato Green & Gold!

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19 thoughts on “I Seahawks e la Legion of Boom fanno proprio il Super Bowl XLVIII

  1. Nessuno avrebbe immaginato questo “massacro”. Ora tutti criticheranno Manning….solite cagate. Ha sbagliato lui…come a mio avviso tutta la squadra…rimasta in Colorado a sciare. Mi spiace per Welker (3° finale persa)…e nello stesso momento sono contento per il full back di Seattle, che ha dato una dimostrazione di come una persona con problemi fisici può raggiungere grandi obiettivi. Comunque è e rimane sport. Onore a Seattle. A noi appassionati, rimane il malumore di dover aspettare ben 7 mesi per rivedere il Selvaggio Football.

  2. Meritatissima vittoria dei Seahawks. Seattle è riuscita laddove i Patriots hanno fallito. D’altra parte Denver è andata spesso al Superbowl perdendolo. Molto dei suoi successi si deve difatti allo scarso controllo dei lanci da parte dei QB avversari che spesso, come è capitato a Brady li fanno troppo lunghi sul campo di Denver. Ma giocando da un’altra parte anche Wilson, non espertissimo evita qualsiasi intercetto da parte dei Broncos. Un kick return come quello di Harvin è impressionante e non si deve alla bravura di un solo giocatore, ma di tutta la squadra. Chissà se riusciranno a ripetersi. Per Manning si riapre un discorso sul suo futuro, ma ci sarà tempo.

  3. Beh io si…saranno cagate, ma questa volta mi sento di criticare manning la partita l`ha persa lui e il suo attacco ke tanto da lui dipende…!! Alla fine la difesa ha fatto anche il suo (finchè poteva esserci partita), infatti due touchdown (e mezzo) sn arrivati da errori dell`attacco e special team…!! Incredibile…!! Nn mi sarei mai immaginato una partita così…Denver nn ha giocato, sn sembrati lì x prenderle…mah…Il vero superbowl a sto punto si era giocato a seattle due settimane fa…!!
    Mi associo invece al dispiacere x l`attesa della prossima stagione…sará lunga…!!

    • il vero superbowl si e’ giocato proprio due settimane fa… e per uno zinzinello non si e’ vinto!
      vediamo se il prossimo anno il qb cambia schema e ricevitore per il lancio della vittoria, sono due anni cha cade agli ultimi secondi…

      • Vedo che la fede è la stessa :-) …io non ho voluto esprimerla x nn far sembrare il commento meno obiettivo…!! Beh mi sembra chiaro che tra le due partitr non ci sia stata storia e penso ke ne vedremo altre e alcune ci sorrideranno dai…!! Nel frattempo aspetteremo tutti almeno il draft…quasi sono malinconico x la fine di qst comunque fantastica stagione…

  4. mamma mia quanta roba cliff avril in pressione,un tentativo per portarlo ad atlanta no eh (ps dico un eresia ma matt ryan secondo me è il miglior qb anche in pieno clutch)..comunque tornando alla partita ha vinto la squadra e non il singolo,sarò ripetitivo ma l’unica che poteva battere seattle con un pochino di concentrazione nel finale fossero i 49ers..ma complimenti a seattle e complimenti anche alla stagione di manning che si è caricato la squadra sulle spalle per tutto il cammino e con una condizione fisica molto limitata

  5. Mamma mia che mazzata da tifoso broncos sono sconvolto stanotte non volevo credere a quello che vedevo. Attacco inesistente a dir poco Manning sembrava Tony romo e la linea offensiva un colabrodo allucinante sono scioccato non mi aspettavo di vincere ma nemmeno di perdere in maniera così ignominosa siamo andati a new york a fare i turisti non si onora così un Superbowl e veramente umiliante. Mi sa che ci vorranno altri 15 anni per un altra apparizione. Grazie sincero a Manning e alla squadra per la stagione che mi avete regalato davvero però mi avete tirato un brutto pugno in faccia con la prestazione di stanotte. La cosa bella è che sto veramente male e data la pressoché assenza di appassionati di nfl nei mie paraggi nessuno comprende il perché del mio stato d animo! Go sempre broncos

  6. Che dire. Seatttle ha dominato e vinto questo Super Bowl con una difesa a tratti surreale. I Defensive End sempre in costante pressione contro una O-line che si era dimostrata tra le migliorim, se non la migliore in assoluto della lega, Linebacker puntuali e aggressivi, Legion of Boom come al solito impeccabile. Che soddisfazione vedere il tanto declamato Peyton annaspare, Julius Thomas che finalmente torna a essere il giocatore mediocre qual è, Wes Welker annullato nella slot, Knowshon Moreno che non fa più lo spavaldo (facile fare il fenomeno se la difesa pensa a coprire sui passaggi vero?). Salvo solo Demaryius Thomas non per la prestazione in sè, ma per gli attributi, ieri notte sono spariti tutti tranne lui. Manning ha volutamente evitato il confronto con Richard Sherman, e sull’unico lancio in sua direzione gli arbitri hanno voluto sorvolare su una possibile pass-interfence offensiva. Un bel bagno di umiltà per i Broncos e John Elway in primis. Menzione d’onore per Kam Chancellor una SS con cui, a detta dei suoi compagni, non è divertente nemmeno fare allenamento, avrei dato a lui l’MVP comunque meritatissimo da Malcolm Smith. L’anno prossimo aspetto la rinascita dei miei Giants! Ma sarà dura aspettare sette mesi!

  7. Massacro prevedibile, un signore Carroll che ha detto ai suoi di smettere di giocare all’inizio del 4° periodo (dopo il regalino a Peyton del TD della staffa).
    Difesa e special teams di Denver penosi, ma del resto la partita l’han vista tutti.
    L’attacco di Seattle senza fare una piega ha messo 3 touchdown. Ripeto: 3 touchdown. Giocando 3 quarti.
    La vera finale è stata il Championship della NFC e con SanFrancisco al posto di Seattle non sarebbe cambiato granchè (con tutto il male che si può pensare, e penso, di Kaepernick): Manning sotto pressione soffoca.

  8. Io invece sono sorpreso come tutti quanti siano sorpresi (scusate il gioco di parole!) dalla debacle dei Broncos. Sinceramente io erano 15 giorni che sostenevo che sarebbe stato un massacro visto il notevole divario (a favore di Seattle) tra le due formazioni. I record di Manning e i Broncos erano chiaramente “pompati” dalla pochezza della AFC. Dopo una decina d’anni di dominio da 2/3 stagioni le squadre AFC sono tutte qualitativamente in calo mentre nella NFC quest’anno oltre Seattle c’erano almeno 6 squadre potenzialmente da SB.

  9. Purtroppo devo anch’io constatare che… Payton Manning nel momento clou stecca spesso. Nei momenti decisivi forza troppo. A volte bisogna essere più umili e liberarsi del pallone, o abbassarsi e subire un sack proteggendo il pallone e sè stessi. Invece ho l’impressione che, sotto la pressione di una buona/ottima difesa, vada un po’ in tilt. E poi nessun lancio nel profondo. Prevedibilissimi i Broncos con quel gioco sul corto raggio. Sempre sullo stesso ricevitore.
    Inoltre: ma Matt Prater che schifo di Kick Off ha tirato per aprire il secondo tempo? Cortissimo!!!! Ma dai!!! Diciamo anche questo! Denver ha ricominciato il secondo tempo con un’altra mazzata sulla testa anche per questo. Ma credo che alla fine non sarebbe cambiato molto.
    Infine una cosa che non so: ma se sulla primissima azione che ha portato alla safety, il difensore vedendosi braccato avesse dato una smanacciata al pallone mandandolo sul fondo, fuori dal campo anzichè cercare di recuperarlo, avrebbero chiamato lo stesso la Safety? Cioè in quei casi non è meglio cacciare via il pallone?

  10. Ho letto da qualche parte (forse proprio su questo sito) che Seattle l’anno prossimo potrebbe perdere molti giocatori. Spero di no,da tfoso 49ers spero che Seattle riesca a tenere tutti i suoi giocatori perché voglio proprio godermi i futuri anni di sfide tra SanFrancisco-Seattle. Mi sembra chiaro che quest’anno l’unica squadra ad impensierire Seattle sia stata San Francisco, voglio anni di sfide.

  11. Grandi Seahawks!! Da tifoso sono felicissimo, ma bisogna dire che a Seattle é riuscito tutto alla perfezione mentre a Denver gli é andato tutto malissimo!! Sulla CNN si parlava della “macumba del numero 12”. Infatti dopo 12 secondi i Seahawks sono gia in vantaggio e nel 3zo tempo dopo 12 secondi Harvin fá quella corsa straordinaria e chiude la partita! Forza Seahawks! Arrivederci tra 6 mesi!

  12. Grandi Seahawks!!!!!! Da tifoso sono felicissimo, ma bisogna dire che ieri a Seattle tutto é andato benissimo, mentre per Denver tutto é andato storto!
    Sará forse tutto dovuto al “Magic 12” come oggi ho sentito dire alla CNN. Infatti dopo 12 secondi, a causa dell’errore di Manning e dei suoi, i Seahawks vanno in vantaggio di due punti. Nel terzo tempo, dopo 12 secondi c’e’ l’incredibile ritorno di Harvin che chiude la partita! Sará il caso, ma il numero 12 rimane fondamentale per i Seahawks!
    Condivido la tristezza di tanti di voi nel dover aspettare ora 6 sesi per la prossima stagione!
    Forza Seahawks!!

  13. Perdonatemi per il doppio messaggio, non era voluto, pensavo che il primo non fossi riuscito a mandarlo,..invece ora ne vedo due!! Chiedo scusa.

  14. Cari appassionati, questa volta il pronostico era da azzeccare con il luogo comune o comunque con l’osservazione nota che ai Play Off e a tanto piu’ al SB si vince con le difese e che l’attacco serve solo per lo spettacolo e, dunque, per i biglietti. Niente piu’.
    La verita’, credo, stia, come sempre, nel mezzo.
    Denver ha giocato male in attacco. Vero.
    Seattle benissimo in difesa. Verissimo.
    Il discrimine sta nel fatto che, a giocare bene in attacco, Denver ci aveva abituati e d’improvviso e’ parsa crollata.
    Seattle, invece, ha fatto quello che sa fare, ma al meglio.
    Credo che le analisi dei perche’ siano tutte fondate o criticabili.
    Io ritengo che, come spesso avviene, nelle partite dentro/fuori e ancor piu’ nelle finali, abbia contato l’inerzia, gli episodi e big play, tutti, dico tutti, a favore e ben interpretati da Seattle.
    Denver ha perso con la safety del primi secondi e per il fatto di non aver saputo reagire al 5 a 0, insieme all’aver subito l’atteggiamento implacabile della difesa di Seattle .
    Piu’ passava il tempo e piu’ Seattle metteva paura, Denver la mostrava tutta e Seattle ne approfittava e affondava.
    Manning, ahime’ per lui, e’ stato il primo a trasmetterla a tutti i compagni, ad esempio, evitando Sherman, facendo passaggi laterali timorosi e altri a dir poco sbagliati (scusate, ma niente di tutto questo aveva fatto Brady a Denver).
    Penso poi a tutte le occasioni in cui i ricevitori e TE di Denver tentavano di superare il primo placcaggio e rischiare fumble anziche’ mantenere le yard conquistate.
    A come lo special team e’ entrato nel terzo quarto correndo inutilmente e senza testa.
    In buona sostanza Denver si e’ ammalata del morbo dell’onere di recuperare, scavandosi di min in min (da un momento in poi con intercetti degni di Romo, sono daccordo) la fossa.
    Seattle, al contrario, ogni minuto che passava si rendeva consapevole delle proprie skills e ha confermato, questo il maggiore merito, la freddezza che l’aveva contraddistinta in finale di conference contro SF, in cui tutti hanno giocato, dimenticando l’erroraccio di RW alla prima giocata, poi di essere in svantaggio e alla fine del rischio/brivido di perdere negli ultimi minuti/secondi.
    Ha vinto chi sapeva lottare (e la fortuna ha aiutato gli audaci).

  15. Cosa si può dire…il campo è stato giudice implacabile…
    I Seahawks hanno fatto una partita strepitosa..gli elogi alla difesa sono stati meritatissimi…ma non dimentichiamo l’attacco…è quello che poi ha mantenuto il risultato, aumentandolo nel momento giusto.
    Mi è piaciuto molto Wilson..ottime letture..ottime scelte..e non con lo stesso parco di ricevitori di Denver.
    Di Denver cosa si può dire…primo tempo da dimenticare…secondo non interessante…recuperare 29 punti mette il morale a terra e P.Manning non è sicuramente uno che tira fuori le p…e e l’orgoglio … sucate il termine!
    I problemi li avevano dimostarti già contro i Patriots..primo tempo strepitoso poi appena si mette più pressione all’attacco e si macinano yards in difesa vanno in tilt…
    Quasi sicuramente è il più grande QB (anche se io sono per Brady) ma con poca capacità di vincere quando conta…quest’anno non è stata colpa della difesa…ma dell’attacco.
    Poi da tifoso NFL dispiaciuto per la mancanza di punto a punto…è stata una lezione difensiva strepitosa…
    Ho visto giocare Seattle 4 volte quest’anno e questa è stata superiore a tutte..tutto perfetto…era il loro Destino!

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