Phoenix è in fuga, Nashville la insegue con affanno...

I Coyotes sono a un passo dalla finale di Conference. Archiviata la sconfitta in gara-3, la prima della serie disputata in Tennessee, Vrbata e compagni sono passati sul ghiaccio dei gialloblu e adesso conducono 3-1.

Se dovessero vincere in gara-5, di nuovo in Arizona, allora approderanno alla sfida conclusiva a Ovest, l’anticamera per la Stanley Cup.

Saracinesca Pekka

Dopo le prime due sconfitte, Nashville ha voluto dare una dimostrazione di forza davanti al proprio pubblico. Dopo otto minuti, i padroni di casa passano in vantaggio. Smith, pressato da un avversario, lancia il disco verso la balaustra dietro la porta. Sul puck si avventa Bourque, il quale serve al centro Legwand. Il “giustiziere” dei Red Wings controlla e conclude in rete, senza permettere al numero 41 avversario d’intervenire. È l’1-0 Predators. Appena un minuto prima gli ospiti avevano colpito un palo.

L’aggressività dei gialloblu è premiata un giro di lancette dopo. Altro disco recuperato e magistrale azione Fisher-Kostistyn-Fisher, un fraseggio da una parte all’altra della porta con il quale il numero 12 realizza il primo centro nei playoff 2012 (diciottesimo in carriera) e soprattutto consegna il doppio vantaggio ai suoi compagni dopo meno di dieci minuti di gioco.

Prima dell’intermission, i Predators esultano per una terza rete, annullata dagli arbitri per una carica su Smith, il quale aveva già coperto il disco con il corpo prima di essere caricato dagli avversari. Nashville ha domandato la prova tv, dopo la quale il giudizio degli arbitri non è cambiato.

La reazione di Phoenix tarda ad arrivare: i Coyotes si riaffacciano in avanti con convinzione solo a metà del secondo periodo e devono ringraziare il proprio goalie se il passivo non si fa più pesante.

A quel punto, a parte un power-play per i padroni di casa prima della pausa, diventa invece assoluto protagonista il portiere finlandese di Nashville. Rinne è opposto alle 32 conclusioni giunte verso la porta da lui difesa, incluso un quadruplice intervento su un’azione di cinque contro tre per Phoenix.

“They needed it, they’ve got it”. Così il corrispondente della Nbc ha salutato il successo di Nashville: “Avevano bisogno della vittoria e l’hanno raggiunta”.

Il capitano dei Coyotes, Shane Doan, ha reso merito all’avversario: “Pekka Rinne ha giocato alla grande stasera. Ha giocato come sa fare, dobbiamo trovare un modo di segnare”, ha detto il numero 19 al termine. “Abbiamo giocato più o meno come dovremmo giocare”, ha detto dall’altra parte Shea Weber, giocatore che indossa la “C” per i Predators. “Sono una buona squadra. Sono veloci. Dobbiamo giocare allo stesso modo”, ha affermato alla fine.

Highlights gara-3

Mike “The Wall” Smith

Gara-4 si disputa di nuovo alla Bridgestone Arena di Nashville. I biancorossi non subiscono il colpo, anzi. In cinque minuti Rinne, complice un’inferiorità numerica, deve compiere almeno quattro grandi interventi per evitare di subire la prima rete.

Ancora dieci giri di lancetta e gli ospiti passano avanti. Il marcatore è proprio il numero 19 dei Coyotes. Doan supera un paio di avversari e conclude dal centro. Rinne riesce appena a toccare, ma non può impedire che il disco si infili nel sette alla sua destra.

La pressione dei biancorossi a questo punto diminuisce, mentre iniziano a spingere i padroni di casa, intenzionati a pareggiare partita e serie.

Hornqvist centra in pieno il palo alla sinistra di Smith dopo poco più di cinque minuti dall’inizio della seconda frazione. Il numero 41 avversario si deve superare in apertura di terzo periodo per chiudere la strada a due tiri ravvicinati dei gialloblu. Dopo tredici minuti dall’inizio dell’ultimo tempo, con i Predators in power-play, il goalie dell’Ontario riceve un’altra carica mentre il disco finisce in rete. Hornqvist protesta vibratamente, ma anche la prova tv conferma la decisione “in diretta” dei referee.

Una quarantina di secondi dopo c’è ancora lavoro per Smith, con i gialloblu sempre in superiorità numerica. Il numero 27 svedese ha poi sulla sua stecca il disco del potenziale pareggio a quattro minuti dal termine, ma Smith chiude di nuovo la porta. Serve a poco anche l’extra-attaccante nei secondi conclusivi.  Il portiere dalla maschera di Wile E. Coyote esce imbattuto da gara-4 e ora Phoenix conduce 3-1 nella serie.

Smith fa professione di modestia al termine: “La mia difesa è stata fenomenale stasera. Hanno giocato bene per tutta la stagione, per tutti i playoff, ma oggi è stata una delle migliori performance che hanno offerto davanti a me”.

Gli rende invece merito Ryan Suter, defenseman dei Predators e della nazionale statunitense: “Il loro portiere è stato fenomenale stasera. È stata senza dubbio la partita più dura per ottenere qualche risultato”.

Il match-winner Doan sottolinea invece i passi avanti fatti: “Abbiamo parlato di come (I Predators) avrebbero dato tutto stanotte. (…) Eravamo OK l’ultima gara, ma (essere) OK non vince nei playoff e sapevamo di dover trovare un modo per vincere”.

Gara-5 è adesso in programma lunedì 7 in Arizona. Se i padroni di casa dovessero vincere, approderebbero alle finali di Conference, dove affronterebbero la vincente della serie tra St. Louis Blues e Los Angeles Kings. Al momento, i californiani, dopo aver sorpreso i vicecampioni di Vancouver, conducono anche contro i numeri 2 di stagione regolare (tre a zero nella serie). Un eventuale sesto incontro è in programma il 9 a Nashville. Se dovesse servire l’ultima sfida, verrà disputata nell’impianto dei Coyotes giorno 11.

Highlights gara-4

Post By Gabriele Farina (53 Posts)

Gabriele Farina nasce a Palermo il 18 dicembre del 1986. Appassionato
di scrittura, sport e viaggi, decide di diventare giornalista e
s’iscrive al corso di laurea in “Giornalismo per Uffici Stampa” nella
sua città d’origine.
Conclusa l’esperienza nell’ottobre 2009, con una tesi dal titolo
“Solo per sport”, si dirige a Roma per studiare alla Sapienza nel corso
di laurea “Editoria multimediale e nuove professioni
dell’informazione”. Nella capitale consegue la laurea nel luglio 2011
mantenendo intatta la passione per lo sport, base di partenza per
l’esame finale sulle Olimpiadi di Berlino.
Ha praticato nuoto, corsa e molti generi di sport di squadra, dal calcio a 5 alla pallanuoto, dalla pallamano al volley. Ultima avventura, appunto, l’hockey.

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