4 aprile 2013, ore 11:40 PST
Vancouver Canucks trade Roberto Luongo to the Toronto Maple Leafs per un casco di banane, un paio di pick e Ben Scrivens.

Ma anche no!

Vancouver San JosèA Luongo ci sono tutti affezionati, grazie al suo account di twitter e alla sua personalità è dispiaciuto a tutti quando è rimasto bloccato a Vancouver alla deadline 2013 e si è mostrato abbastanza vulnerabile davanti ai microfoni. My contract sucks.

Beh, il misterioso infortunio all‘undisclosed di Cory Schneider ha fatto balzare nella mente dei Vancouveriti che lo starter di gara 1 contro una delle squadre più forti dell’ovest sarebbe potuto essere Ben Scrivens. Il che avrebbe sucks un pò di più. E ora come ora non mi dispiace così tanto che Roberto sia rimasto.

Non dispiace nemmeno ai più fervidi tifosi blu e verdi, che con il mix di Luongo titolare + sconfitta ai playoff, hanno il loro capro espiatorio su cui liberare tutte quelle frustrazioni inconcepibili che derivano dal trovarsi in una delle città più vivibili del mondo. Tutto il mondo è paese.

Ovviamente la prendo alla larga perchè l’ultima cosa che avrei voluto fare in questo momento sarebbe stato commentare la quinta sconfitta consecutiva in casa nella post-season di Vancouver, una striscia che dura da gara 7 delle finali del 2011 contro Boston. Ma siccome ho puntato la sveglia e pagato $49.99 a inizio stagione, commentiamo questa partita finita 3-1 per gli Sharks.

Tra i portieri Luongo è stato il migliore. Nel primo periodo ha salvato la baracca in quattro occasioni, è stato solido nel secondo e non ha potuto fare nulla sui gol che si sono rivelati decisivi nel terzo periodo. Antti Niemi dal canto suo non ha dovuto fare tanto, si è opposto al meglio alle occasioni create da Vancouver nel secondo periodo, è stato salvato dai pali e dalla fortuna, un occasione di Edler ancora mi devo spiegare come non sia entrata, e per il resto si è potuto assestare con calma tra i pali mentre Marc-Edouard Vlasic gli evitava di far arrivare tiri pericolosi dominando la linea dei gemelli.

Le difese si sono equivalse, con Edler e Vlasic a fare la voce grossa. Edler ha avuto qualche problema in fase di recupero del disco, ma Luongo sembrava guidarlo come se avesse un joypad della playstation. Vlasic ha completamente dominato la prima linea avversaria e fatto vedere chi è più maschio ai gemelli. In amore vince chi fugge, e se l’obiettivo dei Sedin è quello di conquistare il fragile cuore dei tifosi degli Sharks sono sulla buona strada. Ma sono quasi sicuro che il loro obiettivo sia di battere San Jose e avanzare al prossimo turno, quindi in qualche modo dovranno essere migliori.

Dove può migliorare San Jose:
Gli Sharks sono stati più o meno perfetti. Sono entrati sul ghiaccio decisi, hanno protetto bene il loro portiere.  La loro powerplay fa paura, e ho già detto di Vlasic e Niemi. Possono migliorare nella profondità. Vancouver ha giocato meglio con terza e quarta linea di quanto abbia fatto con la prima. Ma non si può avere tutto.

Dove può migliorare Vancouver:
i Canucks devono migliorare dalla panchina. I matchup voluti da Vigneault sono stati sbagliati, principalmente quello dei Sedin che hanno finito per giocare 15 minuti contro Vlasic facendo risultare quest’ultimo il Beckenbauer della NHL. Preferirei vedere la linea di Kesler impiegata contro Pavelski, e fare andare Henrik contro Joe Thornton, a farsi male.

Nei faceoff Vancouver ha avuto un solo giocatore (Ryan Kesler) che ne ha vinti di più di quanti ne abbia persi. Roy e Lapierre insieme ne hanno vinti 6, ogni commento è superfluo. In difesa si sono visti poco Garrison e Hamhuis. Di solito i migliori che hai li vuoi far giocare. I Sedin devono giocare meglio di questo, ma nel dopo partita sono sembrati consapevoli di questo fatto e sono sicuro che si rifaranno già dalla prossima gara.

Ovviamente la serie non è finita, per vari motivi. Innanzitutto non è finita finchè non decidiamo noi che è finita(cit.), o perchè non era finita nemmeno quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour (cit.), aggiungeteci il fatto che è stata tutto sommato una gara molto equilibrata, nel primo ha dominato San Jose, nel secondo Vancouver e nel terzo ha vinto chi è riuscito a segnare gol al momento opportuno sfruttando screen vincenti e errori determinanti degli avversari. Purtroppo sono stati gli Sharks.  Soprattutto non è finita perchè è appena cominciata. Molti hanno parlato di 6, 7 gare, quindi entrambe era previsto ne perdessero qualcuna.

(Jovocop for HNC)

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