Comincia a spaccarsi in 3 la classifica dell’Atlantic, con 3 squadre a contendersi la prima posizione e un gruppetto a inseguire i possibili posti per una wild card. E Buffalo?

Tampa Bay Lighting

Dopo l’ottima stagione scorsa, rovinata da un pessimo turno di playoff, Tampa Bay si sta riconfermando in vetta alla propria Division. Sorpresa pronosticata da molti, sta mantentendo le aspettative grazie ai soliti noti, su tutti capitan Steven Stamkos, che da sano si sta dimostrando sempre giocatore da più di un punto a partita di media e ancora una volta on pace per una 50ina di goal. Continua a convincere invece Tyler Johnson, secondo point leader della squadra negli ultimi tempi, che assieme ai compagni di linea Palat e Kucherov continua ad attirare gli occhi su di loro dopo l’ottima stagione da rookie. Essenziale anche il rientro di Victor Hedman nel pacchetto arretrato, che dopo un inizio strabiliante è stato costretto ai box per un mese e mezzo. Tra i pali Ben Bishop ancora una volta solido, segno che la sua assenza nello scorso finale di stagione non è coincisa a caso con il peggior momento della squadra.

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Kucherov, Johnson, Palat (TBL)

Detroit Red Wings

La squadra più calda del momento però arriva dal Michigan. I Red (Hot) Wings vincono 8 delle ultime 10 partite e toccano la cima dell’Atlantic trascinati dai soliti veterani Datsyuk (devastante dopo il rientro dall’infortunio, 22 punti in 17 partite questa stagione) e Zetterberg. Segnali di ripresa anche da Stephen Weiss, desaparecido la scorsa stagione e finalmente tornato (sembra) ai suoi livelli, come testimoniano i 10 punti negli ultimi 15 giorni. Segnali incoraggianti soprattutto se legati alla crescita dei tanti giovani. Tra i tanti i due omonimi slovacchi, Tomas Tatar (24 anni) e Tomas Jurco (21 anni) che in ruoli diversi hanno dimostrato una crescita notevole. Essenziale per Detroit, che continua a cambiare pelle rimanendo sempre competitiva.

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Tomas Tatar (DET) festeggia Pavel Datsyuk

In flessione

Boston continua a non convincere, soprattutto fuori casa dove mantiene un record negativo con 6 vittorie ma 7 sconfitte. Il powerplay rimane una nota dolente e con il 18.2% è il 18mo della lega. Se vengono meno anche le certezze, ecco invece spiegate le difficoltà. Ovviamente occhi puntati su Tuukka Rask, che tra fine novembre e inizio dicembre non ha certo brillato, toccando il fondo (relativo) nella sconfitta 4-7 contro San Josè. Sembra farsi sentire l’assenza di Chara e anche il penalty killing (22mo della lega col 78.4%) sembra rafforzare questa ipotesi.

Nonostante tutto, i record peggiori di questo periodo spettano a Montreal e Ottawa. Entrambe vantano solo 3W nelle ultime 10 partite. Per i Canadiens nulla di irreparabile visto che, nonostante abbiano lasciato il primo posto in classifica, rimangono a 36 punti (-3 da Tampa e Detroit) e per ora si può considerare solamente un naturale periodo di flessione.  Il powerplay rimane peggiore di quello di Boston e non solo, essendo il 24mo della lega. Price non può fare sempre i miracoli, ma una sola vittoria nelle ultime 5 partite si fa sentire. Contro le squadre ad Ovest però tutte hanno lasciato qualcosa, e infatti l’unica W è arrivata contro una Colorado in piena crisi, lasciando il passo alle varie Chicago, Dallas e Minnesota.

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Coach MacLean (OTT) appena dopo aver saputo di essere stato licenziato

Discorso differente per i Senators che, pur non avendo troppe ambizioni, sprofondano in fondo alla Division con 27 punti (+7 da Buffalo, fanalino di coda). Il punto più alto dell’ultimo periodo è stata la cerimonia di addio al capitano storico, Daniel Alfredsson. Le lacrime di commozione si sono mescolate a quelle di tristezza nel vedere i recenti risultati. Tra le note positive la crescita nelle ultime giornate di Mika Zibanejad (non a caso nei nostri HOT della settimana) e discreti numeri negli special teams, entrambi sopra la media della lega. Le difficoltà infatti sono nel 5vs5 come dimostra il +/- (negativo per la maggior parte del roster) e in cui i canadesi sono tra i peggiori 6 in NHL. Emblematica una recente dichiarazione di coach Paul MacLean: “All I know is I’m scared to death no matter who we’re playing”. Non si prospetta un periodo più incoraggiante. Di sicuro non per lui, visto che è notizia di ieri il suo sollevamento dalle funzioni di allenatore dei Senators.

Il Resto

Toronto rimane in zona di galleggiamento assieme a Boston. Ancora in luce Bozak (24 punti in 26 partite) ma soprattutto exploit del duo Kadri-Santorelli che con Lupul combinano 10 goal e 24 punti negli ultimi 15 giorni.

Florida ha mostrato qualche bagliore di luce nel buio delle tante difficoltà, mantenendo un record di 5W nelle ultime 10 e mettendo in evidenza tutto il talento dell’ultima loro first pick, quell’Aaron Ekblad che sembra essersi adattato presto all’hockey dei grandi.

Buffalo continua a dominare il fondo della lega nonostante due mini streak di 3 vittorie ciascuno, mettendo in fila tra gli altri Montreal in back-to-back. C’è speranza? Di sicuro rimane l’entusiasmo, come dimostra l’esorbitante numero di voti ricevuto per l’All Star Game dal giovane idolo dei tifosi Sabres, Zemgus Girgensons.

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