I Thunders ritorneranno la prossima stagione ancora in ottima posizione per ritentare l'assalto al titolo...

L’atmosfera in casa Thunder dopo la sconfitta in gara 5, che estrometteva definitivamente Oklahoma dalla corsa al titolo 2011, era depressa ma non troppo.

“Torneremo l’anno prossimo con piu’ esperienza”, ha commentato il GM Sam Presti, e non e’ una dichiarazione buttata a caso: i Thunder sono arrivati alle finali di Conference nel giro di 3 anni dal trasferimento da Seattle e rifondazione quasi completa della squadra, al momento attuale quella con maggiori prospettive dell’intera NBA.

Non tutto e’ filato liscio in questi playoffs pero’, quindi andiamo ad analizzare le prospettive attuali e future dei Thunder…

DURANT E PERKINS, LA STRANA COPPIA

Anche dal punto di vista salariale Oklahoma, in previsione di un abbassamento del salary cap come possibile sviluppo della crisi attuale tra il sindacato giocatori e quello dei proprietari (e del probabile lockout!), ha una situazione ottimale dove gli unici contratti vincolati a lungo termine sono quelli di due dei giocatori piu’ importanti, Kevin Durant e Kendrick Perkins.

Sul primo difficile non dire meraviglie, certo e’ che Durant, gia’ oggi almeno uno dei primi 5 giocatori della lega, vuole costruire una storia di successo nella piccola cittadina dell’Oklahoma, e questo rappresenta un esempio positivo in una lega sempre piu’ spostata verso i grandi mercati, ovvero le aree dai grandi numeri come business (Los Angeles, New York, Chicago), o allettanti per vari motivi, anche climatico-modaioli (vedi Miami).

Quello in cui Kevin dovra’ migliorare, per un giocatore cosi dotato di qualita’ tecnico-fisiche, e’ la capacita’ di leggere le difese e passare a compagni smarcati nelle situazioni di raddoppio. Anche il tiro da 3, 26% nelle finali, puo’ essere migliorato, ma e’ giusto a questo punto parlare del cast di supporto al fuoriclasse dei Thunder.

Partendo da un giocatore arrivato solo a febbraio, Kendrick Perkins, e che ha subito goduto di un rinnovo quinquennale di contratto, fino al 2016, proprio quel rinnovo negato da Boston e che ha costretto i Celtics a privarsene a malincuore: rinnovo ottimale per i Thunder e per il loro portafoglio, che permetteva un esborso anche consistente, ma Perkins vale questi soldi?

Il centrone ex celtico e’ indubbiamente un giocatore grezzo, la cui specialita’ migliore e’piazzare blocchi terrificanti, difendere in modo intimidatorio e litigare con gli avversari(vedi Chandler contro Dallas), e i suoi limiti offensivi hanno spesso rallentato l’attacco Thunder; ma e’ quanto di meglio, o meno peggio, offre il panorama dei centri attuali NBA, tanto che la dirigenza a febbraio gli aveva affiancato Nazr Mohammed da Charlotte, per coprirlo nelle partite (molto frequenti), in cui Kendrick aveva problemi di falli.

Rimane il fatto che, trovato un sostituto come centro di riserva, visto che Mohammed sara’ difficilmente rifirmato a luglio, il frontcourt e’ stabile per le prossime due-tre stagioni, avendo assicurate le prestazioni di due giocatori come Collison e Ibaka che si completano perfettamente: uno esperto e unico ultratrentenne della squdra, reduce da playoffs molto vigorosi, l’altro giovane e dall’atletismo debordante. Lo spostamento di Ibaka al ruolo di ala grande assicura una coppia titolare sotto canestro molto adatta per l’NBA, come forza fisica e capacita’ difensiva.

I DOLORI DEL GIOVANE WESTBROOK

Russell Westbrook e’ il grande interrogativo della postseason dei Thunder, e non tanto perche’ tra un anno diventa restricted free agent e si dovrebbe scegliere se rifirmarlo, lasciarlo andare senza contropartite, o inserirlo in una trade.

Sono stati proprio i playoffs ad aver fatto emergere il dubbio che possa essere il play del futuro, causa una gestione di tiri discutibile,che ha creato dissapori anche con Durant e costretto coach Brooks a tenere in panchina Westbrook per l’intero ultimo quarto di gara 2, forse non a caso l’unica gara vinta della serie contro Dallas.

In questa serie, oltre a un discutibile 37% dal campo, e il 20% da 3, il giovane play ha dimostrato lacune nella gestione del pallone a meta’ campo, facendo venire l’idea, non del tutto campata in aria, di uno scambio con un play veterano in grado anche di far crescere il giovane Eric Maynor, che subentrato in gara 2 per lunghi tratti di partita, ha dimostrato certo meno esplosivita’, ma anche piu’ capacita’ di gestire la costruzione del gioco; in una squadra che presenta un tiratore eccezionale come Kevin Durant non si puo’ prescindere da quest’ultimo come finalizzatore!

Visti anche i margini salariali di Oklahoma, sono emerse subito voci di uno scambio con Chris Paul, voci subito smentite: New Orleans e’ controllata dalla lega, e qualunque movimento che riguardi il suo giocatore piu’ importante, non si puo’ fare a cuor leggero…

Altra ipotesi per ora a livello di rumour, uno scambio con Phoenix Nash-Westbrook: Nash ha ancora un anno di contratto con i Suns, e almeno un altro anno lo potrebbe fare benissimo visto le sue condizioni fisiche. Sarebbe una scelta ideale come regista puro, in grado di far crescere Maynor, e a sua volta avrebbe un terminale offensivo perfetto in Durant: eventualmente anche intorno al draft di meta’ giugno, se ne potra’ riparlare.

COSA MANCA PER VINCERE

Allo stesso tempo la serie contro Dallas ha offerto il miglior James Harden di sempre, secondo terminale offensivo come efficacia dopo Durant, tanto che uscito per falli negli ultimi 4 minuti di tempo regolamentare in gara 4, per i Thunder e’ calato il buio (sconfitta ai supplementari dopo aver condotto anche di 15!). Anche se e’ possibile che si cerchi un giocatore perimetrale in offseason (si sono fatti i nomi di Jason Richardson, Wilson Chandler), in grado di mettere punti, per non dipendere troppo da Durant, con un Harden cosi’ la soluzione esiste gia’ in casa.

Contando l’utilita’ di Thabo Sefolosha come guardia prettamente difensiva, forse l’unica cosa che manca veramente in casa Thunder e’ un’alternativa al loro giocatore migliore, anche se non si puo’ ovviamente parlare di un “sostituto” per Durant. Daequan Cook forse verra’ rifirmato perche’ e’ giovane,poi sul mercato si cercheranno giocatori specialisti nel tiro dal perimetro (Jason Kapono, Peja Stojakovic), in grado di mettere punti importanti in pochi minuti.

Quello che e’ certo e’ che Oklahoma ha tutto per durare a lungo al vertice, in particolare il talento. Coach Brooks non e’ ovviamente in discussione, ma ormai l’obiettivo di arrivare alle finali, magari gia’ il prossimo anno, e’ stato lanciato per la giovane squadra dell’Oklahoma…

Post By Alberto Cavalasca (138 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense... per qualunque curiosita' scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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6 thoughts on “Oklahoma City Thunder, il grande sogno continua…

  1. secondo me gira tutto intorno a westbrook … o qualcuno gli da tanti calci in c..o da fargli capire il suo ruolo… o si sposta westbrook a guardia (però già giocando da play passa poco e non fa crescere harden e poi come play maynor non è pronto)….o si vende westbrook per un vero play nash( da esperienza ma dura ancora un paio di anni e gli altri giocatori di OKC saranno all’apice della carriera tra un paio di anni) oppure scambiare WestBrook per Paul (scambio che mi esalta al solo pensarci e abbastanza fattibile visto che tra poco scade il contratto di paul e )

  2. Secondo me quello che manca è un lungo davvero pericoloso offensivamente, sopratutto ne servirebbe uno che in post basso sappia fare la differenza perché perkins e collison non sono granché in attacco e ibaka a parte un buon tiro dai 5 metri e qualche giocata d’atletismo non ha niente. E poi ovviamente westbrook deve imparare a contenere tutta quell’infinità di energia che possiede, ad incanalarla in qualcosa di costruttivo e non buttarsi a cazzo in area per prendere un jumper con 6 mani in faccia

  3. Indubbiamente la squadra è molto interessante e presenta giocatori di rilievo…non è un caso se hanno battuto i Nuggets e i Grizzlies e si sono qualificati alle Finali di Conference. Ora bisogna vedere cosa manca a questo gruppo per poter puntare al titolo…anche io dico che serve un’ala grande di valore, anche se Ibaka crescendo ancora potrebbe addirittura sopperire a questa mancanza.

    Di certo il nodo cruciale è Westbrook, nel senso che bisogna ancora verificare se è un secondo violino adatto ad una squadra da titolo. E’ un giocatore giovane, molto bravo in difesa anche se un po’ lacunoso in attacco ma può migliorare. Il fatto è che ricopre il ruolo più delicato per una stella, ovvero quello di playmaker. Il futuro è tutto nelle sue mani, perchè per il resto il supporting cast adeguato già c’è e non potrà che migliorare con gli anni e con l’esperienza.

  4. Westbrook è un grande giocatore, ma non sa leggere le situazioni come un playmaker dovrebbe saper fare: vedi Nash o Kidd. Certamente privarsi di lui sarebbe un grave errore. Durant è talento puro, ma molto individualista.
    Perkins non l’ho mai sopportato, per me è del tutto inutile.
    Per il resto la squadra è abbastanza buona, ma non vedo grandi margini di miglioramento.
    Ai Thunder manca un vero play, in grado di ragionare e costruire gioco. Nash sarebbe perfetto, ma non in alternativa a Westbrook: li vedrei assai bene insieme.
    Ai Thunder manca poi un centro di peso sotto canestro, ma quella è merce rara che manca quasi a tutti.

  5. Tutto ruota intorno a quell’animale da parquet che è Westbrook. Un guiocatore esaltante, che attacca il ferro come nessun altro playmaker…ah già è (o meglio dovrebbe essere) un playmaker…nei playoffs ha dimostrato di non saper leggere le difese, di forzare troppo spesso soprattutto contro la zona (tipo di difesa per lui incomprensibile) e di voler accentrare su sè stesso troppa parte dell’attacco.
    Il grande vantaggio dei Thunder è che hanno tempo: la prossima stagione puù essere presa interamente per valutare il giocatore. Non devono per forza vincere. La squadra è giovane ed assolutamente futuribile. I giocatori difensivi già ci sono, manca la gestione dell’attacco soprattutto nei momenti caldi. Certo, Nash ad Oklahoma farebbe diventare un attaccante da doppia cifra anche Perkins, ma credo che insieme a lui dovrebbe arrivare anche un’alternativa a Durant, troppo spesso diventato unica bocca di fuoco di OKC nei momenti caldi delle partite.

  6. Be ragazzi secondo me Harden ha un potenziale immenso ma se westbrook non la passa lui non può migliorare…casualmente gara 2 contro i mavs WestBrook in panca Harden Show …si girava meglio la palla…dare WestBrook per Paul lo farei al volo per nash ho qualche dubbio sulla sua età

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